Basta poco, in una tranquilla e soleggiata domenica di settembre, per passare dal “dai, in casa col Bologna… diciamolo sotto voce che non voglio far il menagramo, ma per me vinciamo facile” al “Cazzo, adesso Destro ci purga. Perdiamo al 100%. Te l’avevo detto io”.
Sì, basta poco. Basta una lombalgia acuta.
Eppure la giornata sportiva era cominciata bene con la Sconfitta della Roma col Toro e la possibilità di agguantare il terzo posto in solitaria in vista dello scontro diretto con i romanelli della settimana dopo.
Poi, con una velocità da Blitzkrieg tedesco, tra i tifosi fuori dal Meazza si propagano due bombe da fare invidia a quelle di Wanda Nara:
- Hai sentito?
- Cosa?
- Si è fatto male Joao Mario.
- Seeee… e i cinesi hanno fatto Cacatomo presidente.
- Nono, è vero! S’è rotto anche Murillo.
- Oh, adesso basta. Lo scherzo è bello quando dur…
- L’hanno appena detto a Sky!
Il tifoso interista, ormai segnato da anni, troppi anni di patimenti allo stadio e alla tv era pronto a perdere una JM su tre, a maggior ragione se tale perdita avesse colpito solo il centrocampo.
- Eh, cosa vuoi che sia? Gioca il Kondo, a Empoli non ha fatto così male. Questo è il suo anno. (Immaginatelo detto con quel tono di voce un po’ più alto, segno che, oltre all’interlocutore, si sta cercando di convincere anche sé stessi)
- Sì, va bene. Ma Murillo?
Ecco, qui casca l’asino, perché l’approssimativa costruzione della difesa nerazzurra per questa stagione ha fatto sì che ogni contrasto, ogni cartellino, ogni fottuto scatto in allenamento porti alla mente di tutti l’Oscuro Giocatore, Colui-che-non-deve-essere-convocato, per dirlo in chiave potteriana.
“Dai Joao alzati… che se no poi…”
“ Jeison, occhio ai cartellini… che se no poi”
Se no poi gioca Ranocchia.
Di fronte a una notizia di tale portata, i dialoghi tra i confusi, spaventati, affannati tifosi dell’Inter somigliano ai repentini messaggi che partono quando mezz’ora prima del calcetto serale uno dei giocatori dà forfait a sorpresa:
- Andreolli?
- Ma va… non gioca da un anno, è sempre rotto.
- Yao?
- Yao? Chi cazzo è Yao.
- C’è Caceres svincolato, gli prepariamo un contratto al volo nello spogliatoio!
- Sono stati chiari! La difesa è appostocosì!
- Samuel! Dai cazzo, guarda che ho visto le foto, ieri si è allenato alla Pinetina! Sempre meglio di…
- Sono uscite le formazioni… C’è Ranocchia.
Dei 22 in campo, gli occhi di tutti sono puntate sul povero Frog, forse fin troppo.
Ranocchia scende in campo giocando col terrore negli occhi. I primi tocchi e i primi passaggi del difensore sembrano sancire già la sconfitta. Eppure, piano piano, dopo un’imperfezione da Ranocchia sul primo gol si rende protagonista di buone giocate, soprattutto nel finale di partita in cui c’era meno da ragionare e più da giocare istintivamente e in cui, per un momento, è sembrato di rivedere quel giovane talento che tanto ci aveva ammaliato a Bari.
Sarebbe stato tutto troppo bello per essere vero, non sarebbe stato Ranocchia.
Nel finale l’occasione d’oro, che ricorda un po’ quella avuta contro l’Atalanta con Stramaccioni:
Cross dalla destra e l’ex capitano, tutto solo davanti al portiere, la prende di testa e la spara fuori.
Cancellando quanto di buono fatto fino a quel momento, Inter – Bologna sarà ricordata come la partita in cui Ranocchia si è mangiato il gol al 95’.
(Nessuno si ricorderà, per esempio, del liscio clamoroso di Icardi di un minuto prima)
Ranocchia invece in conferenza ha parlato dell’inzio della strada verso un “Nuovo Ranocchia”
Noi facciamo il tifo per lui, anche perché abbiamo bisogno di lui per difendere il nostro brand ranocchiate.
Basta poco, in una tranquilla e soleggiata domenica di settembre, per passare dal “dai, in casa col Bologna… diciamolo sotto voce che non voglio far il menagramo, ma per me vinciamo facile” al “Cazzo, adesso Destro ci purga. Perdiamo al 100%. Te l’avevo detto io”.
Sì, basta poco. Basta una lombalgia acuta.
Eppure la giornata sportiva era cominciata bene con la Sconfitta della Roma col Toro e la possibilità di agguantare il terzo posto in solitaria in vista dello scontro diretto con i romanelli della settimana dopo.
Poi, con una velocità da Blitzkrieg tedesco, tra i tifosi fuori dal Meazza si propagano due bombe da fare invidia a quelle di Wanda Nara:
- Hai sentito?
- Cosa?
- Si è fatto male Joao Mario.
- Seeee… e i cinesi hanno fatto Cacatomo presidente.
- Nono, è vero! S’è rotto anche Murillo.
- Oh, adesso basta. Lo scherzo è bello quando dur…
- L’hanno appena detto a Sky!
Il tifoso interista, ormai segnato da anni, troppi anni di patimenti allo stadio e alla tv era pronto a perdere una JM su tre, a maggior ragione se tale perdita avesse colpito solo il centrocampo.
- Eh, cosa vuoi che sia? Gioca il Kondo, a Empoli non ha fatto così male. Questo è il suo anno. (Immaginatelo detto con quel tono di voce un po’ più alto, segno che, oltre all’interlocutore, si sta cercando di convincere anche sé stessi)
- Sì, va bene. Ma Murillo?
Ecco, qui casca l’asino, perché l’approssimativa costruzione della difesa nerazzurra per questa stagione ha fatto sì che ogni contrasto, ogni cartellino, ogni fottuto scatto in allenamento porti alla mente di tutti l’Oscuro Giocatore, Colui-che-non-deve-essere-convocato, per dirlo in chiave potteriana.
“Dai Joao alzati… che se no poi…”
“ Jeison, occhio ai cartellini… che se no poi”
Se no poi gioca Ranocchia.
Di fronte a una notizia di tale portata, i dialoghi tra i confusi, spaventati, affannati tifosi dell’Inter somigliano ai repentini messaggi che partono quando mezz’ora prima del calcetto serale uno dei giocatori dà forfait a sorpresa:
- Andreolli?
- Ma va… non gioca da un anno, è sempre rotto.
- Yao?
- Yao? Chi cazzo è Yao.
- C’è Caceres svincolato, gli prepariamo un contratto al volo nello spogliatoio!
- Sono stati chiari! La difesa è appostocosì!
- Samuel! Dai cazzo, guarda che ho visto le foto, ieri si è allenato alla Pinetina! Sempre meglio di…
- Sono uscite le formazioni… C’è Ranocchia.
Dei 22 in campo, gli occhi di tutti sono puntate sul povero Frog, forse fin troppo.
Ranocchia scende in campo giocando col terrore negli occhi. I primi tocchi e i primi passaggi del difensore sembrano sancire già la sconfitta. Eppure, piano piano, dopo un’imperfezione da Ranocchia sul primo gol si rende protagonista di buone giocate, soprattutto nel finale di partita in cui c’era meno da ragionare e più da giocare istintivamente e in cui, per un momento, è sembrato di rivedere quel giovane talento che tanto ci aveva ammaliato a Bari.
Sarebbe stato tutto troppo bello per essere vero, non sarebbe stato Ranocchia.
Nel finale l’occasione d’oro, che ricorda un po’ quella avuta contro l’Atalanta con Stramaccioni:
Cross dalla destra e l’ex capitano, tutto solo davanti al portiere, la prende di testa e la spara fuori.
Cancellando quanto di buono fatto fino a quel momento, Inter – Bologna sarà ricordata come la partita in cui Ranocchia si è mangiato il gol al 95’.
(Nessuno si ricorderà, per esempio, del liscio clamoroso di Icardi di un minuto prima)
Ranocchia invece in conferenza ha parlato dell’inzio della strada verso un “Nuovo Ranocchia”
Noi facciamo il tifo per lui, anche perché abbiamo bisogno di lui per difendere il nostro brand ranocchiate.
PRIMO TEMPO: 15’ - ah scusate, vero, oggi giochiamo l’ultima contro il Bologna, solo che senza patemi perde quel sapore particolare 19' - Pepo ha preso il posto di Yann anche nel ruolo di assistman 22’ - DIMAAASHHHHHHH STATO DI GRAZIA 25’ - subisco immediatamente il pareggio con gol di Bernardeschi, non provo emozioni. Cosa […]
SOMMER 6 - Che strano il destino. Errori a ripetizione nel corso della stagione, e mantieni il posto. Ieri fai due miracoli e vieni sostituito per scelta tecnica. Eppure quale miglior momento per la sostituzione, così hai potuto goderti l'abbraccio di San Siro DARMY 7 - Ora che gli impegni calcistici pare siano finiti, puoi […]
PRIMO TEMPO 0' - Sono così tranquillo che non mi preoccuperei nemmeno in caso di goleada. A meno che non siano retroattive.0' bis - Qui siamo pronti con il caffè più inutile della stagione, ma forse pure il più buono, da gustare mentre guardiamo ai risultati delle sfide per "lo scudetto della Champions".0’ ter - […]
PEPO 7 – Se c’è una cosa che è riuscita a dimostrare la partita di ieri, è che i portieri dell’Inter possono essere creature tridimensionali, capaci di muoversi non solo su una linea in orizzontale, ma pure in verticale, ed addirittura in alto con uscite in presa alta. Le leggi della fisica sommeriana sono state […]
0' - La Coppa Italia portata da Vieri e Tim Roth Nek canterà l'inno nazionale in rappresentanza del Sassuolo 6' - Giallo per Bisteccone scivolato 11' - Lauti in tuffo, un pesce-tauro E SONO SEMPRE LORO DUEEEEEEE Grazie Marusic 16' - Non so per chi tiferà questa sera Simone Inzaghi, ma sicuramente nel momento dei […]
PEPO 6 - Devo ammetterlo: mi fa sentire al sicuro.Sarà che veniamo da una stagione giocata spesso in 10 (ci volevano senza portiere perché troppo forti), ma a vedere Pepo in porta provo una calda sensazione di sicurezzaNon che abbia fatto granché nella pratica, ma a volte nella vita basta solo esserci. BISTECCONE 6 - […]