26/08/2021

Tutto quello che c'è da sapere sul girone dell'Inter

Abbiamo appena trascorso uno dei momenti più emozionanti dell'anno: il tradizionale pomeriggio estivo passato a chiedersi "Chissà chi ci butterà fuori dalla Champions quest'anno".

Sarà forse Ansu Fati? Hirving Lozano? Chi lo sa. Di sicuro ci sono buone possibilità di avere un remake dell'anno scorso, visto che due squadre su tre sono state riconfermate.
La terza novità è molto scoppiettante, visto che l'ex Borussia DiTino non sarà con noi, e il bellissimo treccinato austriaco se ne è andato a esportare bellezza in terra lusitana con Joao Mario.

Il girone nel complesso non è andato malissimo, visto che per l'ultima volta dopo vari lustri in cui finalmente eravamo teste di serie, siamo finiti nella stessa urna le compagini dell'oratorio e come possibili avversarie ci siamo ritrovati delle mega-corazzate, piene di soldi, campioni e anche di pericolosissime riserve sconosciute in cerca di gloria.

Dunque, dopo il classico giramento di palline (e che sarà mai dopo l'estate che abbiamo vissuto) andiamo ad analizzare le nostre future rivali:

  1. REAL MADRID

Di base possiamo ripetere quello che avevamo scritto un anno fa:

La trasferta al Bernabeu sarà un'avventura mistica nei luoghi del Triplete.
La parete del famoso pianto tra José e Matrix, i tunnel dove Arna disturbava le interviste, i gol del Principe, E ORA INSIEME CORONIAMO IL SOGNO

Dopo mesi faccio mea culpa, ammetto di aver sbagliato e di aver scoperto con grande ritardo che saremmo finiti a giocare nel campetto delle giovanili.
Quest'anno spero che siano finiti i lavori, ma sono guidato dallo stesso identico pressappochismo di un anno fa e perciò non andrò a controllare a che punto siano e dove si giocherà realmente. Ditemelo voi.

  1. SHAKTAR DONETSK

Di loro abbiamo parlato abbondantemente poco tempo fa, e forse abbiamo imparato a scriverne correttamente il nome senza controllare su google.
Saranno ancora incazzatissimi, non tanto per lo 0-0 quanto per la vittoria incredibile di Andonio Gonde a Guaddro Risdorandi.

Anche in questo caso possiamo riciclare più o meno quanto detto l'anno scorso.
L'unica differenza è che QUESTA VOLTA AD ESSERE INCAZZATI SAREMO NOI. Dopo un'eliminazione per uno, a questo punto ci sarà la bella, in un confronto che ormai è diventato veramente un Clasico del calcio mondiale.

A dire il vero ci sarà una seconda differenza, cioè sulla panchina ucraina ci sarà uno dei miei idoli e allenatori preferiti in assoluto, ROBERTO DE ZERBI.
In questi ultimi giorni ho seguito con passione i preliminari contro il Monaco, e ho sperato tantissimo di finire nello stesso gruppo. Questa è stata la mia reazione (identica) quando ho visto la pallina dello Shakthar nel nostro gruppo:

A questo punto manca solo il Borussia Ex Di Tino, ma siccome non c'è più Tino ,che cosa ce ne facciamo di loro?
Dovevano soltanto darci Thuram e non sono riusciti nemmeno a fare quello, possiamo piangere la loro assenza?

Certo che no... perché si va tutti in..... in?

Finisco di capire come si chiama 'sta nazione e ve lo dico.

3. SHERIFF TIRASPOL

SI VA TUTTI NELLA REPUBBLICA MOLDAVA DI PRIDNESTOVIE.
Ho passato anni a godermi l'Inter giocare nei posti più improbabili, dallo Stjarnan all'Hapoel Beer Sheva.
Storcevo il naso quando ottenevamo grandi vittorie e posizionamenti in prima fascia di Champions, perché questo significava rinunciare a calcare questi magici luoghi per finire nei soliti noiosissimi stadi delle big europee.
Si lo ammetto, ho avuto tanta nostalgia dell'Europa League, che come dichiara il manifesto culturale del nostro blog, è di gran lunga la competizione migliore. Ma diamoci un po' di tempo per testare anche la Conference...

Per questo quando ho visto che questa squadra stava per passare i gironi, ho iniziato a informarmi sul loro background, perché speravo di trovarli insieme allo Sachtar Donetsk in un girone pirotecnico e ricco di adrenalina.
Questo incredibile Sheriff Tiraspol è arrivato come un deus ex machina a toglierci quella voglia di trasferte marce in città dell'Est con conflitti geopolitici irrisolti.
Sono arrivati alla prima qualificazione di sempre in Champions, battendo la Dinamo Zagabria (vi vogliamo bene brati, magari ci becchiamo in E.L. dai...)

Si tratta della prima qualificazione di una squadra moldava, ma stiamo attenti a dirlo ad alta voce, perché da quelle parti si sentono russi, anzi, SOVIETICI.
Questa squadra appartiene al figlio del presidente della Transnistria, minuscolo Stato che si è autoproclamato indipendente, con il supporto di Mosca. Di base si può considerare come una mega azienda che controlla tutto da quelle parti, una specie di Juve Transnistriana, ma abbiamo paura di approfondire e dire altro su di loro.

La Transnistria dunque non fa parte della Moldavia, e la Farnesina la indica come un'area di particolare cautela.
Lo scenario che ci troveremo davanti a Tiraspol sarà questo: Statue di Lenin in bella vista, bandierone con falce e martello, casermoni in piena architettura brutalista e uno stadio molto carino e colorato che sembra fatto di lego (e forse lo è).

Sembra che da queste parti che non abbiano accettato il trascorrere del tempo, chiudendosi in una realtà parallela dove l'URSS esiste ancora. Sembra che facciano molta fatica ad accettare il presente e adeguarsi... un po' come nella trama di Goodbye Lenin, o come me che aspetto ancora il ritorno in pompa magna di Ricky Alvarez per completare il tridente argentino con Lautaro e Correa.

A questo punto per degli esperti giramondo come noi diventa legittimo chiedersi: ma davvero hanno messo dei separatisti filo-sovietici nello stesso girone di una squadra ucraina, dopo che gli incontri tra queste due nazioni erano state vietate nei sorteggi?
Ce lo avete chiesto in tanti, ma in base a questo quesito, noi già un anno fa noi dicevamo così:

Comunque giusto per rendersi conto della differenza di livello, in Europa League gli incontri nei gironi tra paesi in guerra non sono vietati, anche perché non resterebbe più nessuna combinazione possibile, anzi sono incentivati, e la partita viene usata direttamente come metodo per decidere chi vince il conflitto, con le buone o con le cattive.

Sono mille passi avanti, la Champions ha solo da imparare...

Ora finalmente la UEFA ha deciso di ascoltarci e prenderci sul serio. Ranocchiate sta cambiando il calcio.
Hanno fatto bene? Ai posteri l'ardua sentenza. Iniziamo questo girone con tantissima curiosità, entusiasmo e speranza, contenti di riassaporare quel profumino di Europa League, ma anche un po' intimoriti, perché in questi mesi forse ci siamo imborghesiti troppo e non siamo più in grado di affrontare certe sfide... Voi cosa ne pensate? che sensazioni avete?
Ditecelo nei commenti e vedremo come andrà a finire, con la consapevolezza che se dovesse andare male possiamo dire che "NOI COMUNQUE PUNTAVAMO AL CAMPIONATO".

Tutto quello che c'è da sapere sul girone dell'Inter

Abbiamo appena trascorso uno dei momenti più emozionanti dell'anno: il tradizionale pomeriggio estivo passato a chiedersi "Chissà chi ci butterà fuori dalla Champions quest'anno".

Sarà forse Ansu Fati? Hirving Lozano? Chi lo sa. Di sicuro ci sono buone possibilità di avere un remake dell'anno scorso, visto che due squadre su tre sono state riconfermate.
La terza novità è molto scoppiettante, visto che l'ex Borussia DiTino non sarà con noi, e il bellissimo treccinato austriaco se ne è andato a esportare bellezza in terra lusitana con Joao Mario.

Il girone nel complesso non è andato malissimo, visto che per l'ultima volta dopo vari lustri in cui finalmente eravamo teste di serie, siamo finiti nella stessa urna le compagini dell'oratorio e come possibili avversarie ci siamo ritrovati delle mega-corazzate, piene di soldi, campioni e anche di pericolosissime riserve sconosciute in cerca di gloria.

Dunque, dopo il classico giramento di palline (e che sarà mai dopo l'estate che abbiamo vissuto) andiamo ad analizzare le nostre future rivali:

  1. REAL MADRID

Di base possiamo ripetere quello che avevamo scritto un anno fa:

La trasferta al Bernabeu sarà un'avventura mistica nei luoghi del Triplete.
La parete del famoso pianto tra José e Matrix, i tunnel dove Arna disturbava le interviste, i gol del Principe, E ORA INSIEME CORONIAMO IL SOGNO

Dopo mesi faccio mea culpa, ammetto di aver sbagliato e di aver scoperto con grande ritardo che saremmo finiti a giocare nel campetto delle giovanili.
Quest'anno spero che siano finiti i lavori, ma sono guidato dallo stesso identico pressappochismo di un anno fa e perciò non andrò a controllare a che punto siano e dove si giocherà realmente. Ditemelo voi.

  1. SHAKTAR DONETSK

Di loro abbiamo parlato abbondantemente poco tempo fa, e forse abbiamo imparato a scriverne correttamente il nome senza controllare su google.
Saranno ancora incazzatissimi, non tanto per lo 0-0 quanto per la vittoria incredibile di Andonio Gonde a Guaddro Risdorandi.

Anche in questo caso possiamo riciclare più o meno quanto detto l'anno scorso.
L'unica differenza è che QUESTA VOLTA AD ESSERE INCAZZATI SAREMO NOI. Dopo un'eliminazione per uno, a questo punto ci sarà la bella, in un confronto che ormai è diventato veramente un Clasico del calcio mondiale.

A dire il vero ci sarà una seconda differenza, cioè sulla panchina ucraina ci sarà uno dei miei idoli e allenatori preferiti in assoluto, ROBERTO DE ZERBI.
In questi ultimi giorni ho seguito con passione i preliminari contro il Monaco, e ho sperato tantissimo di finire nello stesso gruppo. Questa è stata la mia reazione (identica) quando ho visto la pallina dello Shakthar nel nostro gruppo:

A questo punto manca solo il Borussia Ex Di Tino, ma siccome non c'è più Tino ,che cosa ce ne facciamo di loro?
Dovevano soltanto darci Thuram e non sono riusciti nemmeno a fare quello, possiamo piangere la loro assenza?

Certo che no... perché si va tutti in..... in?

Finisco di capire come si chiama 'sta nazione e ve lo dico.

3. SHERIFF TIRASPOL

SI VA TUTTI NELLA REPUBBLICA MOLDAVA DI PRIDNESTOVIE.
Ho passato anni a godermi l'Inter giocare nei posti più improbabili, dallo Stjarnan all'Hapoel Beer Sheva.
Storcevo il naso quando ottenevamo grandi vittorie e posizionamenti in prima fascia di Champions, perché questo significava rinunciare a calcare questi magici luoghi per finire nei soliti noiosissimi stadi delle big europee.
Si lo ammetto, ho avuto tanta nostalgia dell'Europa League, che come dichiara il manifesto culturale del nostro blog, è di gran lunga la competizione migliore. Ma diamoci un po' di tempo per testare anche la Conference...

Per questo quando ho visto che questa squadra stava per passare i gironi, ho iniziato a informarmi sul loro background, perché speravo di trovarli insieme allo Sachtar Donetsk in un girone pirotecnico e ricco di adrenalina.
Questo incredibile Sheriff Tiraspol è arrivato come un deus ex machina a toglierci quella voglia di trasferte marce in città dell'Est con conflitti geopolitici irrisolti.
Sono arrivati alla prima qualificazione di sempre in Champions, battendo la Dinamo Zagabria (vi vogliamo bene brati, magari ci becchiamo in E.L. dai...)

Si tratta della prima qualificazione di una squadra moldava, ma stiamo attenti a dirlo ad alta voce, perché da quelle parti si sentono russi, anzi, SOVIETICI.
Questa squadra appartiene al figlio del presidente della Transnistria, minuscolo Stato che si è autoproclamato indipendente, con il supporto di Mosca. Di base si può considerare come una mega azienda che controlla tutto da quelle parti, una specie di Juve Transnistriana, ma abbiamo paura di approfondire e dire altro su di loro.

La Transnistria dunque non fa parte della Moldavia, e la Farnesina la indica come un'area di particolare cautela.
Lo scenario che ci troveremo davanti a Tiraspol sarà questo: Statue di Lenin in bella vista, bandierone con falce e martello, casermoni in piena architettura brutalista e uno stadio molto carino e colorato che sembra fatto di lego (e forse lo è).

Sembra che da queste parti che non abbiano accettato il trascorrere del tempo, chiudendosi in una realtà parallela dove l'URSS esiste ancora. Sembra che facciano molta fatica ad accettare il presente e adeguarsi... un po' come nella trama di Goodbye Lenin, o come me che aspetto ancora il ritorno in pompa magna di Ricky Alvarez per completare il tridente argentino con Lautaro e Correa.

A questo punto per degli esperti giramondo come noi diventa legittimo chiedersi: ma davvero hanno messo dei separatisti filo-sovietici nello stesso girone di una squadra ucraina, dopo che gli incontri tra queste due nazioni erano state vietate nei sorteggi?
Ce lo avete chiesto in tanti, ma in base a questo quesito, noi già un anno fa noi dicevamo così:

Comunque giusto per rendersi conto della differenza di livello, in Europa League gli incontri nei gironi tra paesi in guerra non sono vietati, anche perché non resterebbe più nessuna combinazione possibile, anzi sono incentivati, e la partita viene usata direttamente come metodo per decidere chi vince il conflitto, con le buone o con le cattive.

Sono mille passi avanti, la Champions ha solo da imparare...

Ora finalmente la UEFA ha deciso di ascoltarci e prenderci sul serio. Ranocchiate sta cambiando il calcio.
Hanno fatto bene? Ai posteri l'ardua sentenza. Iniziamo questo girone con tantissima curiosità, entusiasmo e speranza, contenti di riassaporare quel profumino di Europa League, ma anche un po' intimoriti, perché in questi mesi forse ci siamo imborghesiti troppo e non siamo più in grado di affrontare certe sfide... Voi cosa ne pensate? che sensazioni avete?
Ditecelo nei commenti e vedremo come andrà a finire, con la consapevolezza che se dovesse andare male possiamo dire che "NOI COMUNQUE PUNTAVAMO AL CAMPIONATO".

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