02/10/2017

Tutto è bene ciò che finisce a Benevento

Cari amici di Ranocchiate, mi scuso per l’assenza della scorsa settimana, a volte la vita reale manda ancora dei richiami, purtroppo.

Ad esempio, domenica scorsa stavo per iniziare un viaggio in pullman di 14 ore per ritornare nella mia regione natia, la Calafrica.

Pesante sicuramente, ma almeno tutto ciò mi ha impedito di vedere la partita col Genoa e, tutto sommato, forse meglio le 14 ore di pullman che aspettare 87 minuti per vedere la partita sbloccarsi grazie ad un colpo di testa del Danilone Nazionale su calcio d’angolo: lungi da me lamentarmi di una partita in cui abbiamo ottenuto 3 punti, ma dovrà pur esserci concessa una partita normale, ogni tanto.

Già, dovrà…prima o poi probabilmente accadrà, ma dovremo aspettare ancora, considerato come sono andate le cose oggi.

In principio fu Nagatomo, a cui onestamente non chiediamo molto, basta che giochi il meno possibile: è così difficile?

Poi col numero 87 Antonio Candreva: per i meno informati, 87 è la media dei cross sbagliati a partita da Andonio ultimamente; oggi continua sulla stessa falsa riga, ma si ricorda che in teoria sarebbe anche forte e mette in mezzo l’assist per il primo cross.

Dulcis in fundo, Brozovic.

E lì ti passa davvero la voglia di spegnere tutto e spendere le 2 ore di partita a goderti la pennichella della domenica, esattamente come fa di solito lui in campo.

Ma Marcelo e la coerenza, si sa, non si conoscono nemmeno ed in 3 minuti fa doppietta: così, come fosse una cosa che potrebbe fare anche con una gamba sola.

Ti ritrovi davanti al televisore confuso, sai che dovresti essere felice, ma la paura che per compensare si faccia espellere per 5 giornate è tanta; meglio rimanere cauti.

Anche perché fa strano: 21° minuto, 0-2 contro il Benevento: qualcosa non torna, è tutto troppo…normale, appunto.

Avremo finalmente trovato l’efficacia delle grandi squadre? Illusi.

Ci si aspettava che il Benevento, dopo aver perso un'amichevole in settimana con il FREGENE (che non so nemmeno in che divisione milita e forse è meglio che sia così, dopotutto), potesse diventare il Barçavento in onore della nostra visita, ma i campani sono più originali: col numero 7 quest’oggi schierano Cristiano Ronaldo, con la maglia di Marco D’Alessandro; il ragazzo è sempre stato bravino, ma mai lo avevo visto imperversare costantemente nell’area avversaria come fosse un uragano.

Sarà pure che Nagatomo è un po' la pillola blu dei suoi avversari, fatto sta che al 42° minuto un liberissimo D’Alessandro sigla il 2-1, tanto per farci andare al riposo con quell’ansietta bella che ti mantiene sveglio.

E poi?
Beh, poi il Benevento ha più volte sfiorato il gol del pareggio, prendendo un palo ed una traversa, mentre noi siamo andati via via spegnendoci, probabilmente stanchi dall’impegno europeo che non abbiamo affrontato.

E si, purtroppo anche stavolta ci è toccato guardare la partita sperando che l’arbitro fischiasse il prima possibile, perchè per poco il Benevento non riesce a pareggiare.

Ci aspettiamo sicuramente qualcosa in più, ma finché riusciamo a portare a casa i 3 punti penso si debba guardare al bicchiere mezzo pieno.

Nella pelata del buon Big Luciano vedo e prevedo tanta concretezza, al di là di tutto.

Per fortuna, per oggi, tutto è bene ciò che finisce a Benevento.

 

Tutto è bene ciò che finisce a Benevento

Cari amici di Ranocchiate, mi scuso per l’assenza della scorsa settimana, a volte la vita reale manda ancora dei richiami, purtroppo.

Ad esempio, domenica scorsa stavo per iniziare un viaggio in pullman di 14 ore per ritornare nella mia regione natia, la Calafrica.

Pesante sicuramente, ma almeno tutto ciò mi ha impedito di vedere la partita col Genoa e, tutto sommato, forse meglio le 14 ore di pullman che aspettare 87 minuti per vedere la partita sbloccarsi grazie ad un colpo di testa del Danilone Nazionale su calcio d’angolo: lungi da me lamentarmi di una partita in cui abbiamo ottenuto 3 punti, ma dovrà pur esserci concessa una partita normale, ogni tanto.

Già, dovrà…prima o poi probabilmente accadrà, ma dovremo aspettare ancora, considerato come sono andate le cose oggi.

In principio fu Nagatomo, a cui onestamente non chiediamo molto, basta che giochi il meno possibile: è così difficile?

Poi col numero 87 Antonio Candreva: per i meno informati, 87 è la media dei cross sbagliati a partita da Andonio ultimamente; oggi continua sulla stessa falsa riga, ma si ricorda che in teoria sarebbe anche forte e mette in mezzo l’assist per il primo cross.

Dulcis in fundo, Brozovic.

E lì ti passa davvero la voglia di spegnere tutto e spendere le 2 ore di partita a goderti la pennichella della domenica, esattamente come fa di solito lui in campo.

Ma Marcelo e la coerenza, si sa, non si conoscono nemmeno ed in 3 minuti fa doppietta: così, come fosse una cosa che potrebbe fare anche con una gamba sola.

Ti ritrovi davanti al televisore confuso, sai che dovresti essere felice, ma la paura che per compensare si faccia espellere per 5 giornate è tanta; meglio rimanere cauti.

Anche perché fa strano: 21° minuto, 0-2 contro il Benevento: qualcosa non torna, è tutto troppo…normale, appunto.

Avremo finalmente trovato l’efficacia delle grandi squadre? Illusi.

Ci si aspettava che il Benevento, dopo aver perso un'amichevole in settimana con il FREGENE (che non so nemmeno in che divisione milita e forse è meglio che sia così, dopotutto), potesse diventare il Barçavento in onore della nostra visita, ma i campani sono più originali: col numero 7 quest’oggi schierano Cristiano Ronaldo, con la maglia di Marco D’Alessandro; il ragazzo è sempre stato bravino, ma mai lo avevo visto imperversare costantemente nell’area avversaria come fosse un uragano.

Sarà pure che Nagatomo è un po' la pillola blu dei suoi avversari, fatto sta che al 42° minuto un liberissimo D’Alessandro sigla il 2-1, tanto per farci andare al riposo con quell’ansietta bella che ti mantiene sveglio.

E poi?
Beh, poi il Benevento ha più volte sfiorato il gol del pareggio, prendendo un palo ed una traversa, mentre noi siamo andati via via spegnendoci, probabilmente stanchi dall’impegno europeo che non abbiamo affrontato.

E si, purtroppo anche stavolta ci è toccato guardare la partita sperando che l’arbitro fischiasse il prima possibile, perchè per poco il Benevento non riesce a pareggiare.

Ci aspettiamo sicuramente qualcosa in più, ma finché riusciamo a portare a casa i 3 punti penso si debba guardare al bicchiere mezzo pieno.

Nella pelata del buon Big Luciano vedo e prevedo tanta concretezza, al di là di tutto.

Per fortuna, per oggi, tutto è bene ciò che finisce a Benevento.

 

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