SPAL – Letti, sono giorni di calma apparente

Si diverte, il buon Luciano. Ormai sappiamo già da tempi di mourinhiana memoria che il nostro pelatone preferito (Ok, dopo Berni) è un amante del "Prime Time".

Ecco perché, a margine dell’evento per il Premio Nereo Rocco a Coverciano, non ha disdegnato una bella intervista piena di spunti interessanti.

Lo stesso Spalletti del “Mi sono state fatte delle promesse” di inizio mercato, oggi pare sereno e rilassato, convinto dei propri mezzi e di quelli dei propri giocatori.

Non sapremo mai se sono solo dichiarazioni di facciata, o se alla fine rivitalizzare Ranocchia fosse la vera sfida segreta per cui ha accettato l’Inter. (Nel caso, noi lo capiamo benissimo)

Che sia vero o no, è da apprezzare finalmente la parvenza di normalità che sta aleggiando intorno alla squadra. Lontano da malumori, mal di pancia, Crisi Inter e chi più ne ha più ne metta.

Anche il sommo Ranocchia, che sembrava essere un sicuro partente, ormai è considerato stabilmente un giocatore affidabile e su cui puntare.

Non staremo un po’ esagerando?  La storia di qualsiasi tifoso nerazzurro,  da quelli con più stagioni alle spalle, ai piccolini che si sono appena avvicinati ai nostri colori, insegna che della calma e della tranquillità non c’è mai da fidarsi.

Appiano Gentile in questi giorni è sicuramente molto calma. Spalletti ha lavorato con Dalbert, Gagliardini, Borja Valero , Ranocchia e Karamoh, insieme ai portieri Handa, Padelli e Berni.

In attesa di notizie dal mondo allora pare delinearsi l’ipotesi di un 1-3-1 con il nostro Andrea a reggere la difesa, un centrocampo niente male e Karamoh pronto a farsi conoscere.

Chissà che non possa essere riproposto contro la Spal. Già, la Spal.

Una partita, nello sciagurato orario di mezzogiorno, sulla carta semplice, soprattutto dopo aver battuto Fiorentina e Roma.
Ma se con viola e giallorossi c’erano una sorta di adrenalinica attesa e ottimismo, un vero interista sa che quella contro i ferraresi sarà sicuramente la più difficile delle tre partite giocate.

Sarà per Borriello, sarà per la lunga lista di giocatori poco conosciuti in cerca di gloria, sarà che se qualcosa può andare storto, nella maggior parte dei casi a San Siro lo fa.
Soprattutto dopo aver esaurito il bonus culo all’Olimpico.

Perciò facciamo in modo che Spalletti si senta “solo” soltanto un po’ durante questa pausa delle nazionali, lontano dai suoi ragazzi a cui sta già iniziando a voler bene, ma che ritorni ad avere l’appoggio incondizionato di tutti già dai prossimi giorni. Con una dirigenza presente, un Zanetti un po' più presente e non solo ballerino in Cina, un tandem di mercato che sicuramente è già al lavoro per colmare le più gravi mancanze estive.

L’appoggio dei tifosi, invece, non manca mai. Visto che al Meazza si va per l’ennesima volta verso grandi numeri. Anche contro la Spal, che non sarà il Derby (Attenzione! anche quello arriverà dopo la sosta) ma che un vero interista lo fa sudare ugualmente.

SPAL – Letti, sono giorni di calma apparente

Si diverte, il buon Luciano. Ormai sappiamo già da tempi di mourinhiana memoria che il nostro pelatone preferito (Ok, dopo Berni) è un amante del "Prime Time".

Ecco perché, a margine dell’evento per il Premio Nereo Rocco a Coverciano, non ha disdegnato una bella intervista piena di spunti interessanti.

Lo stesso Spalletti del “Mi sono state fatte delle promesse” di inizio mercato, oggi pare sereno e rilassato, convinto dei propri mezzi e di quelli dei propri giocatori.

Non sapremo mai se sono solo dichiarazioni di facciata, o se alla fine rivitalizzare Ranocchia fosse la vera sfida segreta per cui ha accettato l’Inter. (Nel caso, noi lo capiamo benissimo)

Che sia vero o no, è da apprezzare finalmente la parvenza di normalità che sta aleggiando intorno alla squadra. Lontano da malumori, mal di pancia, Crisi Inter e chi più ne ha più ne metta.

Anche il sommo Ranocchia, che sembrava essere un sicuro partente, ormai è considerato stabilmente un giocatore affidabile e su cui puntare.

Non staremo un po’ esagerando?  La storia di qualsiasi tifoso nerazzurro,  da quelli con più stagioni alle spalle, ai piccolini che si sono appena avvicinati ai nostri colori, insegna che della calma e della tranquillità non c’è mai da fidarsi.

Appiano Gentile in questi giorni è sicuramente molto calma. Spalletti ha lavorato con Dalbert, Gagliardini, Borja Valero , Ranocchia e Karamoh, insieme ai portieri Handa, Padelli e Berni.

In attesa di notizie dal mondo allora pare delinearsi l’ipotesi di un 1-3-1 con il nostro Andrea a reggere la difesa, un centrocampo niente male e Karamoh pronto a farsi conoscere.

Chissà che non possa essere riproposto contro la Spal. Già, la Spal.

Una partita, nello sciagurato orario di mezzogiorno, sulla carta semplice, soprattutto dopo aver battuto Fiorentina e Roma.
Ma se con viola e giallorossi c’erano una sorta di adrenalinica attesa e ottimismo, un vero interista sa che quella contro i ferraresi sarà sicuramente la più difficile delle tre partite giocate.

Sarà per Borriello, sarà per la lunga lista di giocatori poco conosciuti in cerca di gloria, sarà che se qualcosa può andare storto, nella maggior parte dei casi a San Siro lo fa.
Soprattutto dopo aver esaurito il bonus culo all’Olimpico.

Perciò facciamo in modo che Spalletti si senta “solo” soltanto un po’ durante questa pausa delle nazionali, lontano dai suoi ragazzi a cui sta già iniziando a voler bene, ma che ritorni ad avere l’appoggio incondizionato di tutti già dai prossimi giorni. Con una dirigenza presente, un Zanetti un po' più presente e non solo ballerino in Cina, un tandem di mercato che sicuramente è già al lavoro per colmare le più gravi mancanze estive.

L’appoggio dei tifosi, invece, non manca mai. Visto che al Meazza si va per l’ennesima volta verso grandi numeri. Anche contro la Spal, che non sarà il Derby (Attenzione! anche quello arriverà dopo la sosta) ma che un vero interista lo fa sudare ugualmente.

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