21/02/2022

Inter – Sassuolo, il pagellone del "Lo Stiamo Perdendo!"


HANDANOVIC 3 – Un voto per non aver fatto segnare Traorè, uno per aver guidato il tiro di Berardi sulla traversa, uno perchè gli vogliamo ancora bene. Però, con tutto l’amore possibile, più in là oggi non si può andare.
Samir aveva capito già dopo 47 secondi che le cose non sarebbero andate bene. E quando comincia così è inutile opporsi al destino. Certo però che farselo passare sotto le gambe dopo 8 minuti non mi è sembrata un’idea geniale.
Forse, memore dell’andata, pensava che se li avessimo fatti andare in vantaggio poi nel secondo tempo avremmo rimontato.
O forse sabato si è dispiaciuto della prestazione di Maignan e ha pensato bene di risollevargli il morale.
Siamo sicuri che Magic Mike apprezzerà.
Noi un po’ meno, ma del resto mica si può accontentare tutti.


SKRINIAR 100000000 – Nel momento più buio, Skri c’è sempre. Dategli la fascia di capitano, rinnovategli il contratto, mandatelo a Mosca a parlare con Putin, al CTS a coordinare la campagna vaccinale, alla BCE a risolvere la crisi inflazionistica.
Skri non vi deluderà.
Per cominciare lo metterei anche in porta, visto che ultimamente para meglio lui con i piedi che Samir con le mani.
Ieri è stato il primo a reagire al doppio svantaggio ed a testare i riflessi di Consigli, scoprendo lo stato di grazia dell’allievo di Ter Stegen (non avevamo dubbi del resto).
E’ stato l’ultimo ad arrendersi, evitandoci un passivo peggiore.
#RINNOV. #CAPITAN.

DE VRIJ 5 – Sembra una battuta, ma nella disperazione di ieri vi giuro che non lo è: Stefan è in ripresa. Certo, è andato in difficoltà più di una volta con Scamacca, ma non è capitato forse anche alla migliore coppia di centrali del mondo?
Avrebbe avuto anche il merito di aver segnato al 93’ un gol dopo circa 30 tentativi (29, mi dicono dalla regia), ma si sa che il VAR con noi è inflessibile ed è sufficiente un tocco di ascella di Dimarco per levarci la soddisfazione di aver segnato a Ter Consiglien.
Mi è sembrato meno spaesato del solito, dopo la botta presa con il Liverpool pare si renda conto meglio di chi sono i suoi compagni di squadra.
E’ probabile che al prossimo impegno cominci a rendersi conto anche degli avversari.
Anche se dover giocare venerdì contro Destro non aiuta.

DIMARCO 4 – In assenza di Brozo e con Calha in stato confusionale tocca a lui occuparsi dei lanci, dei tiri da fuori, degli inserimenti sulla fascia sinistra.
Apprezziamo sicuramente l’impegno e tutto sommato non se la cava malissimo.
Solo che si scorda di essere SOPRATTUTTO un difensore, e dalle sue parti si passa come su un’autostrada senza pedaggio. Essere bullizzati da Berardi e Muldur è un’esperienza terrificante che non augureremmo al peggiore dei nostri nemici (oddio, forse a Cuadrado sì...), figuratevi che pena al cuore ci dà vederlo fare nei confronti del nostro cucciolino. Che possiamo fare Fede per farti stare meglio? Vuoi andare da zio Juric per le vacanze estive?

DARMIAN 5 –
“Mister ho perso la fede...”
“Matteo, guarda che è IL Fede, semmai, e Dimarco gioca dall’altro lato”
“Ma no, Mister, non capisce, non riesco più ad andare avanti!”
“Quello è perchè devi cercare di fare qualche dribbling e mettere qualche pallone in mezzo”
“Ho capito Mister, del resto sta scritto: Vi mando come pecore in mezzo ai lupi”
“Ecco, a fine tempo vedi di andare in panchina in mezzo a Radu e Cordaz”

Chiede l’intercessione dell’Altissimo per trasformare la partita, ma riesce solo a trasformare l’acqua in Gatorade nelle borracce. Purtroppo contro il Sassuolo dei miracoli ci vorrebbe ben altro.

GAGLIARDINI Non Pervenuto –
“Qui base a RG5, comunicateci la vostra posizione”
“ Qui RG5, mi trovo in un prato verde circondato da maglie bianche, sono in tanti”
“RG5, cercate di essere più preciso”
“Non riesco, mi stanno sovrastando, sento tante voci intorno, sembrano ostili”
“RG5, riuscite ad individuare il pallone?”
“Negativo, signore”
“RG5, smettetela di andare avanti e indietro, mantenete la vostra posizione...”
“absszzz... brptmzzzz...”
“RG5, mi ricevete? Tornate subito alla base”
“bzzz... -----”

“FARRIS, FAI SCALDARE EDIN!”

BARELLA 5 –Ieri è stato triste vedere un po’ tutti, ma soprattutto Mbare vagare sconsolato senza una meta e senza la sua metà, in tribuna per squalifica. Pensate che non è riuscito nemmeno a farsi ammonire.
Del resto quando cerchi di uscire dalla tua area di rigore e vedi in sequenza:
- De Vrij in crisi di identità
- Darmian in crisi mistica
- Lautaro in crisi di astinenza da gol
- Calhanoglu in crisi di croccantezza
- Gagliardini.. Gagliardini... vabbè RG5 così com’è va già bene per pensare che è meglio non dargli il pallone

non puoi che arrenderti alla CRISI INTER ed agire di conseguenza.
E comunque Mbare misses Epic. Meno male che finalmente #RINNOV.

CALHANOGLU 5 – E’ iniziata male con un paio di palloni persi a metà campo: dal secondo, sanguinoso, parte l’azione del vantaggio neroverde.
“Arbitro, ma era fallo!”
“SAREBBE STATO FALLO SE GIOCAVI PER QUELLILLA’!”
A questo punto Calha entra in crisi di croccantezza e comincia a sfaldarsi come un cornetto Algida abbandonato sulla spiaggia in una calda mattina d’agosto.
A fine tempo è già in fase di evanescenza, nel secondo tempo resta il suo spirito a vagare per il centrocampo, ma l’unico a mettersi paura è Lautaro.

PERISIC 6 – Si sa, i brati non si arrendono mai.E brate Ivan è un brate d’onore.
La voglia non manca, ma la precisione latita. Ciononostante, da lui nascono le iniziative più pericolose per la porta di Ter Consiglien, soprattutto il cross per Edin al 58’ che ci fa definitivamente capire che non ci sono speranze.
Alla fine viene sostituito con Dambro, non si sa nemmeno bene perchè.

SANCHEZ 5 – Chiriches gli si avvicina nel tunnel prima del fischio di inizio:
“Ma che bella Lamborghini, Alexini!”
“Grazie Vlad, mi è costata tanti sacrifici”
“Non vorrei che in tua assenza qualcuno gli facesse qualche graffio sulla fiancata...”
“MA COS...”
“O addirittura entrasse dentro e cominciasse a grattare le marce”
“NOOOOOOO”
E così Alexini passa tutto il tempo a pensare ai possibili danni alla sua fuorisierie.
Del resto è così, amigo. Alcuni leoni, quando vengono liberati, non se ne accorgono e pensano di essere ancora in gabbia.

LAUTARO 4 – Diciamo che ultimamente invece di segnare continua a chiedersi perchè non segna. Non è forse il metodo migliore per ritornare quello di qualche mese fa. Quando cerca di rendersi pericoloso nel primo tempo trova Muldur al posto del pallone, mentre nel secondo dà il meglio di sè e coplisce i cartelloni a porta vuota da circa due metri.
Non possiamo che sperare che con il mese di febbraio finiscano anche la sua crisi di astinenza e la #CRISIINTER (non tutto insieme, anche uno step alla volta ci andrebbe bene).
Certo, ogni tanto guardiamo la panchina e ci chiediamo in che condizioni debba essere Caiceido per non essere stato mai chiamato in causa.

DZEKO 6 – Entra e si procura almeno 3-4 occasioni. In tutte esalta le parate di Consigli o gli interventi in extremis dei difensori emiliani. A un certo punto ho pensato che avrebbe schiacciato in porta su alzata di Perry, giusto per smentire quelli che dicono che non segniamo manco con le mani.
Pure lui inevitabilmente si deprime, non siamo ancora al ME NE VOJO TORNA’ A ROMA di Radja, ma poco ci manca. Organizzerei una partita contro i giallorossi perchè almeno contro di loro la mette dentro.

DUMFRIES 6 – Fifino entra a crisi ormai conclamata, ma dà il suo contributo come sempre.
Gli si avvicina De Vrij e gli fa: “Non hai sentito che siamo in Crisi Inter? Dovresti cominciare a giocare peggio”
“Scusa Stefan, è grave come mettere il pollo sulla pasta al pesto?”
“Di più!”
Allora inizia a fare anche lui qualche vaccata.
Prima della partita aveva chiesto consigli (no, non QUEL Consigli!) al connazionale Bergkamp su come comportarsi ma quello poverino aveva vissuto solo periodi tremendi e gli aveva detto:
“Io ho sempre giocato di merda, giusto per non sbagliare. E infatti dopo due anni è andata bene: mi hanno ceduto all’Arsenal”

D’AMBROSIO E VIDAL 7 di stima – Entrano negli ultimi minuti così per non farsi mancare niente. Non hanno il tempo di fare granchè, anzi Dambro veramente riesce a farsi ammonire. Vidal si ingelosisce e vorrebbe farsi espellere, ma con i suoi tempi di reazione finisce prima la partita.
Lautaro si avvicina ad Arturo in lacrime:
“E’ tutto perso, proprio ora che avevamo la possibilità di tornare in vetta!”
“A me non me ne frega n’ cazzo. Annamo a magnà l’asado?”

MISTER SIMONE 4 – Mone caro, è vero che quando Marotta ti ha convinto a venire all’Inter, ti ha detto: “A noi basta che tu porti all’Inter tutta la qualità del lavoro che hai fatto in questi anni alla Lazio”.
Tuttavia questo non prevedeva di RIPETERE TUTTE LE COSE FATTE CON LA SQUADRA DI LOTITO. Tipo:

1. Fare un girone d’andata spettacolare
2. Vincere la Supercoppa contro Allegri
3. Buttare tutto in vacca da Febbraio in avanti.

Devi sapere che Beppe e Steven sono un po' più tradizionalisti di Lotito.
Per esempio, quando sono in testa al campionato vorrebbero vincerlo.
Pensa te, chi l’avrebbe mai detto.

Inter – Sassuolo, il pagellone del "Lo Stiamo Perdendo!"


HANDANOVIC 3 – Un voto per non aver fatto segnare Traorè, uno per aver guidato il tiro di Berardi sulla traversa, uno perchè gli vogliamo ancora bene. Però, con tutto l’amore possibile, più in là oggi non si può andare.
Samir aveva capito già dopo 47 secondi che le cose non sarebbero andate bene. E quando comincia così è inutile opporsi al destino. Certo però che farselo passare sotto le gambe dopo 8 minuti non mi è sembrata un’idea geniale.
Forse, memore dell’andata, pensava che se li avessimo fatti andare in vantaggio poi nel secondo tempo avremmo rimontato.
O forse sabato si è dispiaciuto della prestazione di Maignan e ha pensato bene di risollevargli il morale.
Siamo sicuri che Magic Mike apprezzerà.
Noi un po’ meno, ma del resto mica si può accontentare tutti.


SKRINIAR 100000000 – Nel momento più buio, Skri c’è sempre. Dategli la fascia di capitano, rinnovategli il contratto, mandatelo a Mosca a parlare con Putin, al CTS a coordinare la campagna vaccinale, alla BCE a risolvere la crisi inflazionistica.
Skri non vi deluderà.
Per cominciare lo metterei anche in porta, visto che ultimamente para meglio lui con i piedi che Samir con le mani.
Ieri è stato il primo a reagire al doppio svantaggio ed a testare i riflessi di Consigli, scoprendo lo stato di grazia dell’allievo di Ter Stegen (non avevamo dubbi del resto).
E’ stato l’ultimo ad arrendersi, evitandoci un passivo peggiore.
#RINNOV. #CAPITAN.

DE VRIJ 5 – Sembra una battuta, ma nella disperazione di ieri vi giuro che non lo è: Stefan è in ripresa. Certo, è andato in difficoltà più di una volta con Scamacca, ma non è capitato forse anche alla migliore coppia di centrali del mondo?
Avrebbe avuto anche il merito di aver segnato al 93’ un gol dopo circa 30 tentativi (29, mi dicono dalla regia), ma si sa che il VAR con noi è inflessibile ed è sufficiente un tocco di ascella di Dimarco per levarci la soddisfazione di aver segnato a Ter Consiglien.
Mi è sembrato meno spaesato del solito, dopo la botta presa con il Liverpool pare si renda conto meglio di chi sono i suoi compagni di squadra.
E’ probabile che al prossimo impegno cominci a rendersi conto anche degli avversari.
Anche se dover giocare venerdì contro Destro non aiuta.

DIMARCO 4 – In assenza di Brozo e con Calha in stato confusionale tocca a lui occuparsi dei lanci, dei tiri da fuori, degli inserimenti sulla fascia sinistra.
Apprezziamo sicuramente l’impegno e tutto sommato non se la cava malissimo.
Solo che si scorda di essere SOPRATTUTTO un difensore, e dalle sue parti si passa come su un’autostrada senza pedaggio. Essere bullizzati da Berardi e Muldur è un’esperienza terrificante che non augureremmo al peggiore dei nostri nemici (oddio, forse a Cuadrado sì...), figuratevi che pena al cuore ci dà vederlo fare nei confronti del nostro cucciolino. Che possiamo fare Fede per farti stare meglio? Vuoi andare da zio Juric per le vacanze estive?

DARMIAN 5 –
“Mister ho perso la fede...”
“Matteo, guarda che è IL Fede, semmai, e Dimarco gioca dall’altro lato”
“Ma no, Mister, non capisce, non riesco più ad andare avanti!”
“Quello è perchè devi cercare di fare qualche dribbling e mettere qualche pallone in mezzo”
“Ho capito Mister, del resto sta scritto: Vi mando come pecore in mezzo ai lupi”
“Ecco, a fine tempo vedi di andare in panchina in mezzo a Radu e Cordaz”

Chiede l’intercessione dell’Altissimo per trasformare la partita, ma riesce solo a trasformare l’acqua in Gatorade nelle borracce. Purtroppo contro il Sassuolo dei miracoli ci vorrebbe ben altro.

GAGLIARDINI Non Pervenuto –
“Qui base a RG5, comunicateci la vostra posizione”
“ Qui RG5, mi trovo in un prato verde circondato da maglie bianche, sono in tanti”
“RG5, cercate di essere più preciso”
“Non riesco, mi stanno sovrastando, sento tante voci intorno, sembrano ostili”
“RG5, riuscite ad individuare il pallone?”
“Negativo, signore”
“RG5, smettetela di andare avanti e indietro, mantenete la vostra posizione...”
“absszzz... brptmzzzz...”
“RG5, mi ricevete? Tornate subito alla base”
“bzzz... -----”

“FARRIS, FAI SCALDARE EDIN!”

BARELLA 5 –Ieri è stato triste vedere un po’ tutti, ma soprattutto Mbare vagare sconsolato senza una meta e senza la sua metà, in tribuna per squalifica. Pensate che non è riuscito nemmeno a farsi ammonire.
Del resto quando cerchi di uscire dalla tua area di rigore e vedi in sequenza:
- De Vrij in crisi di identità
- Darmian in crisi mistica
- Lautaro in crisi di astinenza da gol
- Calhanoglu in crisi di croccantezza
- Gagliardini.. Gagliardini... vabbè RG5 così com’è va già bene per pensare che è meglio non dargli il pallone

non puoi che arrenderti alla CRISI INTER ed agire di conseguenza.
E comunque Mbare misses Epic. Meno male che finalmente #RINNOV.

CALHANOGLU 5 – E’ iniziata male con un paio di palloni persi a metà campo: dal secondo, sanguinoso, parte l’azione del vantaggio neroverde.
“Arbitro, ma era fallo!”
“SAREBBE STATO FALLO SE GIOCAVI PER QUELLILLA’!”
A questo punto Calha entra in crisi di croccantezza e comincia a sfaldarsi come un cornetto Algida abbandonato sulla spiaggia in una calda mattina d’agosto.
A fine tempo è già in fase di evanescenza, nel secondo tempo resta il suo spirito a vagare per il centrocampo, ma l’unico a mettersi paura è Lautaro.

PERISIC 6 – Si sa, i brati non si arrendono mai.E brate Ivan è un brate d’onore.
La voglia non manca, ma la precisione latita. Ciononostante, da lui nascono le iniziative più pericolose per la porta di Ter Consiglien, soprattutto il cross per Edin al 58’ che ci fa definitivamente capire che non ci sono speranze.
Alla fine viene sostituito con Dambro, non si sa nemmeno bene perchè.

SANCHEZ 5 – Chiriches gli si avvicina nel tunnel prima del fischio di inizio:
“Ma che bella Lamborghini, Alexini!”
“Grazie Vlad, mi è costata tanti sacrifici”
“Non vorrei che in tua assenza qualcuno gli facesse qualche graffio sulla fiancata...”
“MA COS...”
“O addirittura entrasse dentro e cominciasse a grattare le marce”
“NOOOOOOO”
E così Alexini passa tutto il tempo a pensare ai possibili danni alla sua fuorisierie.
Del resto è così, amigo. Alcuni leoni, quando vengono liberati, non se ne accorgono e pensano di essere ancora in gabbia.

LAUTARO 4 – Diciamo che ultimamente invece di segnare continua a chiedersi perchè non segna. Non è forse il metodo migliore per ritornare quello di qualche mese fa. Quando cerca di rendersi pericoloso nel primo tempo trova Muldur al posto del pallone, mentre nel secondo dà il meglio di sè e coplisce i cartelloni a porta vuota da circa due metri.
Non possiamo che sperare che con il mese di febbraio finiscano anche la sua crisi di astinenza e la #CRISIINTER (non tutto insieme, anche uno step alla volta ci andrebbe bene).
Certo, ogni tanto guardiamo la panchina e ci chiediamo in che condizioni debba essere Caiceido per non essere stato mai chiamato in causa.

DZEKO 6 – Entra e si procura almeno 3-4 occasioni. In tutte esalta le parate di Consigli o gli interventi in extremis dei difensori emiliani. A un certo punto ho pensato che avrebbe schiacciato in porta su alzata di Perry, giusto per smentire quelli che dicono che non segniamo manco con le mani.
Pure lui inevitabilmente si deprime, non siamo ancora al ME NE VOJO TORNA’ A ROMA di Radja, ma poco ci manca. Organizzerei una partita contro i giallorossi perchè almeno contro di loro la mette dentro.

DUMFRIES 6 – Fifino entra a crisi ormai conclamata, ma dà il suo contributo come sempre.
Gli si avvicina De Vrij e gli fa: “Non hai sentito che siamo in Crisi Inter? Dovresti cominciare a giocare peggio”
“Scusa Stefan, è grave come mettere il pollo sulla pasta al pesto?”
“Di più!”
Allora inizia a fare anche lui qualche vaccata.
Prima della partita aveva chiesto consigli (no, non QUEL Consigli!) al connazionale Bergkamp su come comportarsi ma quello poverino aveva vissuto solo periodi tremendi e gli aveva detto:
“Io ho sempre giocato di merda, giusto per non sbagliare. E infatti dopo due anni è andata bene: mi hanno ceduto all’Arsenal”

D’AMBROSIO E VIDAL 7 di stima – Entrano negli ultimi minuti così per non farsi mancare niente. Non hanno il tempo di fare granchè, anzi Dambro veramente riesce a farsi ammonire. Vidal si ingelosisce e vorrebbe farsi espellere, ma con i suoi tempi di reazione finisce prima la partita.
Lautaro si avvicina ad Arturo in lacrime:
“E’ tutto perso, proprio ora che avevamo la possibilità di tornare in vetta!”
“A me non me ne frega n’ cazzo. Annamo a magnà l’asado?”

MISTER SIMONE 4 – Mone caro, è vero che quando Marotta ti ha convinto a venire all’Inter, ti ha detto: “A noi basta che tu porti all’Inter tutta la qualità del lavoro che hai fatto in questi anni alla Lazio”.
Tuttavia questo non prevedeva di RIPETERE TUTTE LE COSE FATTE CON LA SQUADRA DI LOTITO. Tipo:

1. Fare un girone d’andata spettacolare
2. Vincere la Supercoppa contro Allegri
3. Buttare tutto in vacca da Febbraio in avanti.

Devi sapere che Beppe e Steven sono un po' più tradizionalisti di Lotito.
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