Nello scrivere queste righe mi trovo oggettivamente in difficoltà: è una settimana che il mio cuore non sa da che parte girarsi, che il cervello si ribella a sé stesso e il fegato fa strani rumori simili a quelli di una sega circolare. Un momento rosico, quello dopo piango, quello successivo nutro speranze...mi sento tipo Eriksen che viene mandato da Conte a scaldarsi al 35' del primo tempo ed entra al 92' sul 3-0. E continuo a chiedermi: "Ma perché? Perché sempre a me? Perché sempre a noi?" Noi che viviamo nella tragicomica ed insensata speranza di rivivere un 5 Maggio al contrario (che un po' ce lo meriteremmo anche, dai) ma allo stesso tempo nella sconcertante sicurezza che proprio oggi, 22 Maggio, data marchiata col fuoco nella storia nerazzurra, non succederà nulla.
Come porre fine a queste sofferenze indicibili? Prendendo la situazione di pettoh, pettoh nettoh. Basta castelli, basta favole, basta frivolezze. Da ora in poi solo solide realtà, ordine e disciplina. "No more Pazza Inter"
I numeri, ad esempio. Guardiamo i numeri!
Ho capito, ho capito, non li guardiamo i numeri!
Passiamo oltre. Sappiamo bene che nemmeno la matematica sia una scienza esatta.
L'unica cosa che possiamo dire con esattezza è che, dopo un'estate, la scorsa, fatta di dubbi, incertezze e austerity, i ragazzi (quelli che sono rimasti senza inseguire degli pseudo-sogni bambineschi, o forse i soldi?) ci hanno regalato una stagione tutt'altro che noiosa e, perché no, sopra le aspettative. Pur perdendo dei tasselli fondamentali rispetto allo scorso anno, come ad esempio un altro vice-Samir di pessimo retaggio, la squadra si è dimostrata organizzata, all'altezza e forse addirittura migliorata sotto alcuni aspetti, grazie anche all'innesto di Mister Mone nel sistema.
Abbiamo alzato 2/3 dei trofei a cui si poteva ambire, abbiamo migliorato il piazzamento europeo con la ciliegina, anche se un po' amara, sulla torta della serata di Anfield, ci siamo riqualificati comodamente in Champions, abbiamo espresso a larghi tratti uno, se non forse il miglior gioco del campionato e anche i nuovi arrivati hanno contribuito al raggiungimento degli obiettivi stagionali.
Diciamoci la verità, nessuno si sarebbe aspettato di arrivare a inizio maggio in corso per il tricolore; anzi, addirittura con la possibilità di mettere il horto muso davanti a quello del Milan. Poi pace, a Bologna è andata come andata. Occasioni ne abbiamo avute (e sprecate) tante, ma non solo noi. Evidentemente era destino che andasse così.
Però davvero, se ad agosto dello scorso anno vi avessero detto: "Interista chiacchierone che sogna sotto l'ombrellone, firmi per vincere solo Coppa e Supercoppa?" avremmo firmato tutti quanti con il sangue. Quindi è inutile trasformare, oggi, quel sangue in un diluvio di lacrime.
È davvero inutile che io stia qua a farvi presente corsi e ricorsi storici: il 3-2 in rimonta con la Samp a San Siro, la Final del 22 Maggio 2010... Del tutto inutile. Con un calendario diverso, forse, sarebbe andata diversamente ma sapete bene che se il nostro portiere avesse avuto le ruote, sarebbe stato Handan...no aspè, com'era? Sarebbe giusto, per quanto doloroso che sia, rendere merito a chi ci ha messo sotto, nel computo finale. Noi ce l'abbiamo messa tutta e ci è comunque mancato qualcosa, a loro è mancato tanto, ma hanno avuto anche la capacità di rialzarsi sempre, dopo ogni disfatta.
Quindi non mi resta che salutare voi, amici dei prepartita ranocchiosi, e ringraziare i nostri beniamini, che hanno sudato ed onorato quella maglia nerazzurra che per noi vuol dire tutto. GRAZIE RAGAZZI Siamo stati sempre al vostro fianco e lo saremo anche oggi, mentre giocherete la partita più inutile di sempre, nel giorno più doloroso dell'anno.
Nello scrivere queste righe mi trovo oggettivamente in difficoltà: è una settimana che il mio cuore non sa da che parte girarsi, che il cervello si ribella a sé stesso e il fegato fa strani rumori simili a quelli di una sega circolare. Un momento rosico, quello dopo piango, quello successivo nutro speranze...mi sento tipo Eriksen che viene mandato da Conte a scaldarsi al 35' del primo tempo ed entra al 92' sul 3-0. E continuo a chiedermi: "Ma perché? Perché sempre a me? Perché sempre a noi?" Noi che viviamo nella tragicomica ed insensata speranza di rivivere un 5 Maggio al contrario (che un po' ce lo meriteremmo anche, dai) ma allo stesso tempo nella sconcertante sicurezza che proprio oggi, 22 Maggio, data marchiata col fuoco nella storia nerazzurra, non succederà nulla.
Come porre fine a queste sofferenze indicibili? Prendendo la situazione di pettoh, pettoh nettoh. Basta castelli, basta favole, basta frivolezze. Da ora in poi solo solide realtà, ordine e disciplina. "No more Pazza Inter"
I numeri, ad esempio. Guardiamo i numeri!
Ho capito, ho capito, non li guardiamo i numeri!
Passiamo oltre. Sappiamo bene che nemmeno la matematica sia una scienza esatta.
L'unica cosa che possiamo dire con esattezza è che, dopo un'estate, la scorsa, fatta di dubbi, incertezze e austerity, i ragazzi (quelli che sono rimasti senza inseguire degli pseudo-sogni bambineschi, o forse i soldi?) ci hanno regalato una stagione tutt'altro che noiosa e, perché no, sopra le aspettative. Pur perdendo dei tasselli fondamentali rispetto allo scorso anno, come ad esempio un altro vice-Samir di pessimo retaggio, la squadra si è dimostrata organizzata, all'altezza e forse addirittura migliorata sotto alcuni aspetti, grazie anche all'innesto di Mister Mone nel sistema.
Abbiamo alzato 2/3 dei trofei a cui si poteva ambire, abbiamo migliorato il piazzamento europeo con la ciliegina, anche se un po' amara, sulla torta della serata di Anfield, ci siamo riqualificati comodamente in Champions, abbiamo espresso a larghi tratti uno, se non forse il miglior gioco del campionato e anche i nuovi arrivati hanno contribuito al raggiungimento degli obiettivi stagionali.
Diciamoci la verità, nessuno si sarebbe aspettato di arrivare a inizio maggio in corso per il tricolore; anzi, addirittura con la possibilità di mettere il horto muso davanti a quello del Milan. Poi pace, a Bologna è andata come andata. Occasioni ne abbiamo avute (e sprecate) tante, ma non solo noi. Evidentemente era destino che andasse così.
Però davvero, se ad agosto dello scorso anno vi avessero detto: "Interista chiacchierone che sogna sotto l'ombrellone, firmi per vincere solo Coppa e Supercoppa?" avremmo firmato tutti quanti con il sangue. Quindi è inutile trasformare, oggi, quel sangue in un diluvio di lacrime.
È davvero inutile che io stia qua a farvi presente corsi e ricorsi storici: il 3-2 in rimonta con la Samp a San Siro, la Final del 22 Maggio 2010... Del tutto inutile. Con un calendario diverso, forse, sarebbe andata diversamente ma sapete bene che se il nostro portiere avesse avuto le ruote, sarebbe stato Handan...no aspè, com'era? Sarebbe giusto, per quanto doloroso che sia, rendere merito a chi ci ha messo sotto, nel computo finale. Noi ce l'abbiamo messa tutta e ci è comunque mancato qualcosa, a loro è mancato tanto, ma hanno avuto anche la capacità di rialzarsi sempre, dopo ogni disfatta.
Quindi non mi resta che salutare voi, amici dei prepartita ranocchiosi, e ringraziare i nostri beniamini, che hanno sudato ed onorato quella maglia nerazzurra che per noi vuol dire tutto. GRAZIE RAGAZZI Siamo stati sempre al vostro fianco e lo saremo anche oggi, mentre giocherete la partita più inutile di sempre, nel giorno più doloroso dell'anno.
0’ - nessuna virile lacrima verrà versata per la presenza di Denzel Fifino Dumfries nella squadra avversaria. Forse. 2' - Non male Tikus, dai, proviamoci ancora. 11' - Tikus a Fifi dopo il fallo: ARZATE CORNUTO! Amicizia finita? 13' - La solita porcata al limite dell'area, se non altro ce la siamo levata dalle scatole. […]
PEPO 7 – Giuro che ancora non riesco a credere al fatto che abbiamo un portiere dotato di mani funzionanti, che si tuffa e quando riesce salva il risultato. Ieri ha preso anche due gol, ma uno era il tributo dovuto a Polimessi che ci purga dai tempi del Sassuolo, e l’altro la degna conclusione […]
0’ - Sincero, oggi abbiamo paura a scrivere il Caffè perché se lo leggesse il mister Chivu potrebbe arrabbiarsi per qualcosa. Cristian chiediamo scusa in anticipo, è solo il nostro modo di esorcizzare l'ansia che l'Inter ci causa da anni. 6’ - Pepo, ti voglio già bene. 15' - Primo fallo fischiato su Pio dopo […]
PEPO 7 – Passa il primo tempo a contare i fili d’erba dell’area piccola, poi guarda i suoi compagni buttare le occasioni dalle parti del porto (di Cagliari? Magari, direi piuttosto Olbia, o Civitavecchia), ma da vecchio cuore nerazzurro sa già che ci sarà da lavorare e soffrire nell’ultimo terzo di gara. Alla fine il […]
0' - Poteva essere una partita tranquilla, poi Chivu ha deciso di schierare Gigi dall'inizio 8’ - Noto solo ora, con estremo dispiacere, l’assenza del sempre simpatico Yerry Mina nella formazione del Cagliari. 9' - E alla fine ci pensa Calha! 1 a 0 con colpo da biliardo i buca d'angolo! Gol croccantissimo! Comunque Hakan […]
LA PREMESSA IMPORTANTE: 10 Allora, cari amici di Ranocchiate, per prima cosa iniziamo con un messaggio serio: è veramente un piacere e un onore tornare a scrivere il pagellone, in questa che sarà la DECIMA stagione della nostra famiglia ranocchiosa, un traguardo importante, assolutamente da non dare per scontato e per nulla banale. Perché dietro […]