31/08/2026

Cagliari - Inter, il pagellone dei gol attesi

PEPO 7 – Passa il primo tempo a contare i fili d’erba dell’area piccola, poi guarda i suoi compagni buttare le occasioni dalle parti del porto (di Cagliari? Magari, direi piuttosto Olbia, o Civitavecchia), ma da vecchio cuore nerazzurro sa già che ci sarà da lavorare e soffrire nell’ultimo terzo di gara. Alla fine il Cagliari non crea tantissimo, ma Pepo è decisivo nei fondamentali in cui Yann scarseggiava l’anno passato: devia il tiro di Fadera a lato, evitando di farlo finire sui piedi di Kevin Carlos, e si rende protagonista di un’uscita in scivolata quasi sulla trequarti, roba che a Yann non sarebbe riuscita nemmeno allungando la stecca del Subbuteo. Direi che abbiamo un portiere, una cosa da non sottovalutare.

PAVARD 7 – Dopo il bagno purificatore nel fiume dell’Umiltà, Benji torna interista e titolare, accettando qualsiasi ruolo gli venga proposto, anche quello di preparare il mate al Capitano durante l’intervallo. Affidabile come pochi, crea più lui sulla fascia in 10 minuti che GigiEnrico in 80, ma in quel caso davvero c’erano pochissimi dubbi.

AKANJI 6 – Questa cosa di farsi ammonire nel primo tempo mette tutti un po’ in ansia, pensate che anche Mone ha interrotto la seduta di allenamento serale a Riyadh finchè non ha avuto la notizia della sostituzione. Manu però non fa una piega, gioca con tranquillità e sogna il momento in cui potrà giocare insieme a Johnny invece di dargli il cambio.

BASTO 6.5 – Ma sì, perchè no? Perchè non dovrei partecipare anche io alla fiera del gol mangiato? Del resto sono Jerry, amato dai tifosi, rispettato dagli avversari, osannato dai tifosi avversari le cui lodi vengono alzate a volume così alto da diventare un brusio e sembrare fischi. Ahahahahahah, cosa vado a pensare!

LH11
5.5 –  Quando l’ho visto inserirsi nell’area avversaria e tirare verso l’angolo avversario ho pensato che la sua stagione stava svoltando. Il problema è che l’ha pensato anche lui, si è spaventato ed è ritornato ai retropassaggi. Il motto di LH è “Never get out of your comfort zone, specialmente se è adeguatamente stipendiata”. Idolo di tutti i salariati ritornati mestamente al lavoro questa settimana.

BARE 8
– Più lo fischiano, più si esalta e trova giocate geniali, palleggi acrobatici, assist perfetti per i compagni. Alla fine l’assist che gli riesce è il passaggio più banale (infatti pensavo che a farlo fosse stato GigiEnrico), mentre Dimash, Lauti, Pio e Tikus si prodigano ad esaltare Caprile o a mirare ai fenicotteri del Molentargius. Ho la sensazione che sarà difficile togliergli il posto quest’anno.

CALHA 7.5 – Mezzo voto in meno perchè ci ha illuso dopo 9 minuti che tutto potesse andare tranquillamente, e che ogni tiro in porta sarebbe diventato gol. Invece dobbiamo tenerci stretto quel colpo da biliardo, l’unico ad ingannare Caprile in formato Champions e tutta la difesa rossoblu schierata. Calha goleador dopo due giornate, daje Beppe co' sto rinnovo!
                                
SUCIC 7
– I brati sono fatti così, si esaltano nella lotta e Petar non si tira mai indietro. Anche perchè difficilmente lo prendono, nemmeno quando cercano di fargli fallo. Esce per fare esordire Mr. Jones, ma pure lui sarà difficile scalzarlo, abbiamo talmente tante soluzioni a centrocampo che potremmo impiegare 2456 varianti ad essere ancora superiori al 99% degli avversari, comunque rischiando di prendere gol al 90’ da Fadera.

DIMA 6.5 – Forse ha dato il meglio di sè nel precampionato ed ora è un po’ appannato negli assist e quasi superficiale nelle conclusioni. Tenta una trivela al volo quando sarebbe stato più efficace una puntazza a spaccare la porta. Però dai Fede, c’è tutto il tempo per recuperare e cominciare a sfornare assist o gol a partire dalle prossime partite contro Napoli e Real, due sfide tutto sommato assai banali.

LAUTI 6
– Ok non segnare con le grandi, a quello siamo ormai abituati, ma fallire cinque occasioni contro i tuoi bersagli preferiti, restando a secco dopo due giornate e 12 partite di fila contro il Cagliari vuol dire solo una cosa: la Lauticrisi è già arrivata, Malen è ormai irraggiungibile, l’Apocalisse è vicina e il destino delle bomboniere del battesimo di Theo a casa Martinez è già segnato: Agustina le aveva già piazzate davanti all’ingresso per essere giustiziate ieri notte al ritorno.
Passerà anche questa crisi, nel frattempo eviterei di regalare oggettini in porcellana al Toro di Bahia Blanca.

PIO 6.5 – Lotta come sempre, ma stavolta anche lui si fa prendere dalla frenesia sotto porta, o forse Caprile riesce a ipnotizzarlo, o forse arriva poco lucido dopo che per tutta la partita i due centrali cercano di strangolarlo, peraltro con ottimi risultati anche in area di rigore, apprezzati anche dal signor Fabbri che li giudica giustamente affettuosi contatti di gioco.

ZIELU 6.5 – In tutto questo bailamme, qualcuno si era scordato che abbiamo pure Pietro in rosa, per fortuna non Chivu, che si affida alla sua regia quando Calha ha bisogno di rifiatare.

TIKUS 5.5 -  Sarà che non voleva far sfigurare il Capitano, o forse gli mancava la miglior forma fisica dopo un Mondiale da protagonista, fatto sta che Tikus è entrato anche lui in quel loop di grandi sorrisi e poca concretezza che farà storcere il naso a qualche purista. Noi lo conosciamo bene e siamo abituati al trend, tra qualche partita starete tutti ad esaltarlo. Someone said Mourinho?

MR. JONES 7 –
Well, I'm going to paint my picture
Paint myself in blue and black today
All of the beautiful colours are very, very meaningful
Yeah, well, you know black and blue are my favourite colours
Mr. Jones and me
Look into the future
Standing in the spotlight
When everybody loves me
I will never be lonely
(Semicit. Mr. Jones – Counting Crows)

STONES 7 – Testa alta, anticipi eleganti, pochi movimenti sicuri a dirigere la difesa. Dove eri stato finora, Johnny? Lo sai che da quando sei arrivato Jerry si lava i denti da solo tutte le sere? Usa pure il colluttorio ed il waterfloss.

BISSECK 7.5 –
Eccone un altro di cui sarà complicato fare a meno. Dove non arriva la terza gamba, ci pensa la capoccia. E le mani ben legate dietro. Come Odisseo sull’albero maestro mentre ascolta Repice che dice “HA SEGNATO L’INTERRRR!”

DEMONE DEI CARPAZI 7 – Inizio campionato già migliore di quello dell’anno scorso, che in effetti faceva abbastanza schifo. La scelta di LH titolare è forse scaramantica, dato che c’era pure l’anno scorso al Sant’Elia, o forse perchè schierare il Doiuf del Calcio avrebbe reso il match troppo squilibrato e rischiavamo una nefasta goleada prima di Napoli e Real. Una onesta via di mezzo tipo un due a zero in una partita con un expected gol di 380 non ci avrebbe fatto schifo. E' pur vero che i nostri miocardi sono talmente allenati sotto sforzo che passaremmo a pieni voti le visite del CONI.

Cagliari - Inter, il pagellone dei gol attesi

PEPO 7 – Passa il primo tempo a contare i fili d’erba dell’area piccola, poi guarda i suoi compagni buttare le occasioni dalle parti del porto (di Cagliari? Magari, direi piuttosto Olbia, o Civitavecchia), ma da vecchio cuore nerazzurro sa già che ci sarà da lavorare e soffrire nell’ultimo terzo di gara. Alla fine il Cagliari non crea tantissimo, ma Pepo è decisivo nei fondamentali in cui Yann scarseggiava l’anno passato: devia il tiro di Fadera a lato, evitando di farlo finire sui piedi di Kevin Carlos, e si rende protagonista di un’uscita in scivolata quasi sulla trequarti, roba che a Yann non sarebbe riuscita nemmeno allungando la stecca del Subbuteo. Direi che abbiamo un portiere, una cosa da non sottovalutare.

PAVARD 7 – Dopo il bagno purificatore nel fiume dell’Umiltà, Benji torna interista e titolare, accettando qualsiasi ruolo gli venga proposto, anche quello di preparare il mate al Capitano durante l’intervallo. Affidabile come pochi, crea più lui sulla fascia in 10 minuti che GigiEnrico in 80, ma in quel caso davvero c’erano pochissimi dubbi.

AKANJI 6 – Questa cosa di farsi ammonire nel primo tempo mette tutti un po’ in ansia, pensate che anche Mone ha interrotto la seduta di allenamento serale a Riyadh finchè non ha avuto la notizia della sostituzione. Manu però non fa una piega, gioca con tranquillità e sogna il momento in cui potrà giocare insieme a Johnny invece di dargli il cambio.

BASTO 6.5 – Ma sì, perchè no? Perchè non dovrei partecipare anche io alla fiera del gol mangiato? Del resto sono Jerry, amato dai tifosi, rispettato dagli avversari, osannato dai tifosi avversari le cui lodi vengono alzate a volume così alto da diventare un brusio e sembrare fischi. Ahahahahahah, cosa vado a pensare!

LH11
5.5 –  Quando l’ho visto inserirsi nell’area avversaria e tirare verso l’angolo avversario ho pensato che la sua stagione stava svoltando. Il problema è che l’ha pensato anche lui, si è spaventato ed è ritornato ai retropassaggi. Il motto di LH è “Never get out of your comfort zone, specialmente se è adeguatamente stipendiata”. Idolo di tutti i salariati ritornati mestamente al lavoro questa settimana.

BARE 8
– Più lo fischiano, più si esalta e trova giocate geniali, palleggi acrobatici, assist perfetti per i compagni. Alla fine l’assist che gli riesce è il passaggio più banale (infatti pensavo che a farlo fosse stato GigiEnrico), mentre Dimash, Lauti, Pio e Tikus si prodigano ad esaltare Caprile o a mirare ai fenicotteri del Molentargius. Ho la sensazione che sarà difficile togliergli il posto quest’anno.

CALHA 7.5 – Mezzo voto in meno perchè ci ha illuso dopo 9 minuti che tutto potesse andare tranquillamente, e che ogni tiro in porta sarebbe diventato gol. Invece dobbiamo tenerci stretto quel colpo da biliardo, l’unico ad ingannare Caprile in formato Champions e tutta la difesa rossoblu schierata. Calha goleador dopo due giornate, daje Beppe co' sto rinnovo!
                                
SUCIC 7
– I brati sono fatti così, si esaltano nella lotta e Petar non si tira mai indietro. Anche perchè difficilmente lo prendono, nemmeno quando cercano di fargli fallo. Esce per fare esordire Mr. Jones, ma pure lui sarà difficile scalzarlo, abbiamo talmente tante soluzioni a centrocampo che potremmo impiegare 2456 varianti ad essere ancora superiori al 99% degli avversari, comunque rischiando di prendere gol al 90’ da Fadera.

DIMA 6.5 – Forse ha dato il meglio di sè nel precampionato ed ora è un po’ appannato negli assist e quasi superficiale nelle conclusioni. Tenta una trivela al volo quando sarebbe stato più efficace una puntazza a spaccare la porta. Però dai Fede, c’è tutto il tempo per recuperare e cominciare a sfornare assist o gol a partire dalle prossime partite contro Napoli e Real, due sfide tutto sommato assai banali.

LAUTI 6
– Ok non segnare con le grandi, a quello siamo ormai abituati, ma fallire cinque occasioni contro i tuoi bersagli preferiti, restando a secco dopo due giornate e 12 partite di fila contro il Cagliari vuol dire solo una cosa: la Lauticrisi è già arrivata, Malen è ormai irraggiungibile, l’Apocalisse è vicina e il destino delle bomboniere del battesimo di Theo a casa Martinez è già segnato: Agustina le aveva già piazzate davanti all’ingresso per essere giustiziate ieri notte al ritorno.
Passerà anche questa crisi, nel frattempo eviterei di regalare oggettini in porcellana al Toro di Bahia Blanca.

PIO 6.5 – Lotta come sempre, ma stavolta anche lui si fa prendere dalla frenesia sotto porta, o forse Caprile riesce a ipnotizzarlo, o forse arriva poco lucido dopo che per tutta la partita i due centrali cercano di strangolarlo, peraltro con ottimi risultati anche in area di rigore, apprezzati anche dal signor Fabbri che li giudica giustamente affettuosi contatti di gioco.

ZIELU 6.5 – In tutto questo bailamme, qualcuno si era scordato che abbiamo pure Pietro in rosa, per fortuna non Chivu, che si affida alla sua regia quando Calha ha bisogno di rifiatare.

TIKUS 5.5 -  Sarà che non voleva far sfigurare il Capitano, o forse gli mancava la miglior forma fisica dopo un Mondiale da protagonista, fatto sta che Tikus è entrato anche lui in quel loop di grandi sorrisi e poca concretezza che farà storcere il naso a qualche purista. Noi lo conosciamo bene e siamo abituati al trend, tra qualche partita starete tutti ad esaltarlo. Someone said Mourinho?

MR. JONES 7 –
Well, I'm going to paint my picture
Paint myself in blue and black today
All of the beautiful colours are very, very meaningful
Yeah, well, you know black and blue are my favourite colours
Mr. Jones and me
Look into the future
Standing in the spotlight
When everybody loves me
I will never be lonely
(Semicit. Mr. Jones – Counting Crows)

STONES 7 – Testa alta, anticipi eleganti, pochi movimenti sicuri a dirigere la difesa. Dove eri stato finora, Johnny? Lo sai che da quando sei arrivato Jerry si lava i denti da solo tutte le sere? Usa pure il colluttorio ed il waterfloss.

BISSECK 7.5 –
Eccone un altro di cui sarà complicato fare a meno. Dove non arriva la terza gamba, ci pensa la capoccia. E le mani ben legate dietro. Come Odisseo sull’albero maestro mentre ascolta Repice che dice “HA SEGNATO L’INTERRRR!”

DEMONE DEI CARPAZI 7 – Inizio campionato già migliore di quello dell’anno scorso, che in effetti faceva abbastanza schifo. La scelta di LH titolare è forse scaramantica, dato che c’era pure l’anno scorso al Sant’Elia, o forse perchè schierare il Doiuf del Calcio avrebbe reso il match troppo squilibrato e rischiavamo una nefasta goleada prima di Napoli e Real. Una onesta via di mezzo tipo un due a zero in una partita con un expected gol di 380 non ci avrebbe fatto schifo. E' pur vero che i nostri miocardi sono talmente allenati sotto sforzo che passaremmo a pieni voti le visite del CONI.

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