04/05/2026

Inter Parma. Il pagellone dei Campioni d’Italia

SOMMER 21 – Ventuno come forse le parate totali in tutta la stagione, ma forse è stata tutta una sceneggiata per dimostrare che si può vincere uno scudetto pure con un portiere che ha meno mobilità di Samir con il colpo della strega, o dell’omino del calciobalilla, o della figurina del Subbuteo (anche se in questo caso tiene quanto meno le mani protese in alto).
Yann, direi che l’esperimento è riuscito, inutile ripeterlo il prossimo anno, o magari sì ma in una squadra che ne abbia davvero bisogno, tipo FC Lugano. Così potrai anche alzare la Lugano Cup contro di noi ad agosto.

BISTECCONE 21 –
I più maliziosi diranno che sono le misure della terza gamba, ma forse nel caso del Bistecca sono tutte le volte in cui ha avuto l’istinto di alzare il braccio nel corso della stagione, ma poi gli è risuonata in testa Pedro Pedro Pè e si è rimesso le braccia dietro la schiena, con Dambro dalla tribuna che gliele teneva incatenate.

AKANJI 21 –
Pare che adesso Manu sia destinato a restare con noi, il che scombina i piani di Oaktree, che sinceramente avrebbe preferito rispedirlo da Guadriola, riprendere Benji e poi mandarlo in prestito alla Reggiana, e prendere un difensore estratto a sorte dalla rosa della Pergolettese in diritto di riscatto, che sicuramente ripagheremo a Giugno DuemilaMai, state tranquilli. Solo che adesso rischiano che la folla che ieri era a festeggiare al Duomo prenda la signorina Ralph in ostaggio, ma Oaktree probabilmente non la riscatterebbe.

BASTO 21 –
21 dovrebbero essere i fantastiliardi che dovremmo chiedere a quei pidocchiosi del Barça se solo si azzardassero davvero a chiedercelo. Nel frattempo continuiamo a coccolarcelo noi, a proteggerlo da tutti i fischi degli invidiosi costretti a vedere tutte le settimane i loro Gabbia, Buongiorno e Bremer, cercando senza successo di non farsi sanguinare gli occhi.

FIFI 21 –
Ieri è andato tre volte vicino al gol; una di testa sfiorando il palo, la seconda cercando il famoso tiro alla Politano (prendi appunti Olise), la terza sparando oltre l’orbita gioviana un cross dalla sinistra del solito Dimarco (che noia). MA A NOI NON CE NE FREGA NIENTE! FIFI RESTA CON NOI, PUOI CONTINUARE AD EMULARE CANDREW E FREDY GUARIN MA NON ANDARE IN PREMIER DOVE SARAI UNO TRA TANTI!

SUCIC 21 – Grazie brate per aver giocato con le placche nel braccio e ieri i tappi nelle orecchie per non sentire i rimproveri di Bare che ti ha lanciato quelle due-tremila bestemmie in sardo scambiandoti per Brozo. Sei destinato a riportare la bratitudine al vertice della serie A, magari convinci pure Baturina ad attraversare il lago. WE LOVE YOU PETAR!

PIOTR 21 –
Ieri ha interrotto lo sciopero in stile Solidarnosc che andava avanti da settimane, al punto che non ricordava più le ragioni per cui scioperava, noi gli suggeriamo di rivendicare il ritorno di Zalewski, che potremmo acquistare a quattro spicci per poi rivenderlo di nuovo a Percassi al triplo, ma siamo sicuri che ad Oaktree conoscono bene queste strategie.
Grazie per l’assist a Tikus ieri e grazie di non aver ascoltato me che ti gridavo
COSA ASPETTI, TIRAAAAAAAAAA!

BARE 21 – E’ ritornato Bare che ieri ha fatto 18mila chilometri, una resistenza fisica alimentata a sbracciate ed insulti contro i compagni di squadra, meglio se di origine balcanica. Se ognuno di noi imparasse ad insultare come si deve il proprio brate preferito, forse avremmo risolto la crisi energetica. Complice l’assenza di Lauti per gran parte della stagione, è stato lui ad indossare la fascia ed a guidare la squadra nei momenti più difficili, anche se poi cuginastri, azzurrastri e scolorastri ci hanno dato una mano non da poco.

DIMA 21 – E’ davvero quello più vicino al numero ventuno, gli assist sono 18, e ci sarebbe ancora il tempo di arrivare comodamente a 21 ed eventualmente anche superarlo, non poniamo limiti alla Provvidenza  di Sua Platinatura, Re dei Corner a Rientrare, Sovrano dei Cross Telecomandati, Principe delle Assistenze d’Area di Rigore.

THURAM 21
– La copertina è Tua Tikus, con il gol che ci ha liberato di quel groppo in gola che avevamo da maggio scorso, con quegli occhiali da IceMan che surfa sul ghiaccio delle polemiche. giocherellone come pochi e con un cuore nerazzurro grande così. A volte anche dalle famiglie meno probabili nascono le rose.

PIO 21 – Un po’ in ombra nelle ultime uscite, ci teniamo stretto il nostro Pulcino, che ora ha bisogno di un po’ di riposo e di coccole prima di tornare ad esplodere le  sue pagnotte stratosferiche. Il tempo è dalla tua parte, Pio.

BONNY 21 – E’ la nostra risposta a chi dice che non facciamo dribbling, arriva Angelino ed in cinque minuti ci fa recuperare tutte le statistiche. A questo ruolo va aggiunto l’aiuto che ci ha dato quando Tikus non era in forma e ci pensava lui non solo a togliere le castagne dal fuoco ma ad indirizzarle nella rete avversaria.

MKHI 21  –
Non sappiamo se questa sia una delle ultime volte che ci vediamo, ma grazie per averv messo il sigillo sulla vittoria di ieri, in una delle rare serate siamo riusciti a pregustare il sapore della vittoria negli ultimi dieci minuti, stando senza pensieri, come dicono i nostri amiconi a valle del Vesuvio. 

CARLOS 21 –
Tutta la stagione in divisa da legionario, ma ieri ti abbiamo visto finalmente più sereno, libero di scherzare e di festeggiare con la fanstasia brasilera di cui avremmo tanto bisogno

LAUTI 21 – Il Capitano è tornato ieri. Diranno che questo è uno scudetto a metà, sporcato da vicende giudiziare, dall’inconsistenza degli avversari, e dal fatto che il capocannoniere abbia solo 16 gol (finora). Come se fosse colpa nostra. Tu lasciali parlare, Lauti. Ti guardo negli occhi e vedo quello stesso sguardo che avevi quando sei arrivato, la garra della sera in cui hai segnato in acrobazia all’Atletico in amichevole non ti ha mai abbandonato.
Guidaci ancora, Capitano.

FRAT 21 –
Una stagione storta, come il non-gol ieri per un decimo di centimetro. Ma alcuni anni sono fatti così, bisogna farli passare. Forse non ti rivedremo più con noi, per me resti quello della remuntada contro il Barça, del gol in contropiede al Bayern, della smutandata contro il Verona. Fratma per sempre, anche se sarà su sponde diverse.

CHRISTIAN 10  –
E’ tuo, Christian, nostro nuovo Demone, ritornato dai Carpazi a prendere in mano una squadra che in pochi avrebbero voluto dopo il maggio del 2025. Messa insieme in poche settimane, ricostruita coccio dopo coccio, con quello che c’era e con quello che sei riuscito a metterci tu. Tu che non te la sei mai presa con la tua dirigenza, mai una parola contro i tuoi ragazzi, mai contro i vertici arbitrali. Senza mai fare appello a retropensieri, con la consapevolezza che tu ed i tuoi uomini avevate un obiettivo, con un popolo dietro che non si identifica in una sola città, perchè, dalla sua fondazione si chiama INTERNAZIONALE.
Grazie, Christian.

Inter Parma. Il pagellone dei Campioni d’Italia

SOMMER 21 – Ventuno come forse le parate totali in tutta la stagione, ma forse è stata tutta una sceneggiata per dimostrare che si può vincere uno scudetto pure con un portiere che ha meno mobilità di Samir con il colpo della strega, o dell’omino del calciobalilla, o della figurina del Subbuteo (anche se in questo caso tiene quanto meno le mani protese in alto).
Yann, direi che l’esperimento è riuscito, inutile ripeterlo il prossimo anno, o magari sì ma in una squadra che ne abbia davvero bisogno, tipo FC Lugano. Così potrai anche alzare la Lugano Cup contro di noi ad agosto.

BISTECCONE 21 –
I più maliziosi diranno che sono le misure della terza gamba, ma forse nel caso del Bistecca sono tutte le volte in cui ha avuto l’istinto di alzare il braccio nel corso della stagione, ma poi gli è risuonata in testa Pedro Pedro Pè e si è rimesso le braccia dietro la schiena, con Dambro dalla tribuna che gliele teneva incatenate.

AKANJI 21 –
Pare che adesso Manu sia destinato a restare con noi, il che scombina i piani di Oaktree, che sinceramente avrebbe preferito rispedirlo da Guadriola, riprendere Benji e poi mandarlo in prestito alla Reggiana, e prendere un difensore estratto a sorte dalla rosa della Pergolettese in diritto di riscatto, che sicuramente ripagheremo a Giugno DuemilaMai, state tranquilli. Solo che adesso rischiano che la folla che ieri era a festeggiare al Duomo prenda la signorina Ralph in ostaggio, ma Oaktree probabilmente non la riscatterebbe.

BASTO 21 –
21 dovrebbero essere i fantastiliardi che dovremmo chiedere a quei pidocchiosi del Barça se solo si azzardassero davvero a chiedercelo. Nel frattempo continuiamo a coccolarcelo noi, a proteggerlo da tutti i fischi degli invidiosi costretti a vedere tutte le settimane i loro Gabbia, Buongiorno e Bremer, cercando senza successo di non farsi sanguinare gli occhi.

FIFI 21 –
Ieri è andato tre volte vicino al gol; una di testa sfiorando il palo, la seconda cercando il famoso tiro alla Politano (prendi appunti Olise), la terza sparando oltre l’orbita gioviana un cross dalla sinistra del solito Dimarco (che noia). MA A NOI NON CE NE FREGA NIENTE! FIFI RESTA CON NOI, PUOI CONTINUARE AD EMULARE CANDREW E FREDY GUARIN MA NON ANDARE IN PREMIER DOVE SARAI UNO TRA TANTI!

SUCIC 21 – Grazie brate per aver giocato con le placche nel braccio e ieri i tappi nelle orecchie per non sentire i rimproveri di Bare che ti ha lanciato quelle due-tremila bestemmie in sardo scambiandoti per Brozo. Sei destinato a riportare la bratitudine al vertice della serie A, magari convinci pure Baturina ad attraversare il lago. WE LOVE YOU PETAR!

PIOTR 21 –
Ieri ha interrotto lo sciopero in stile Solidarnosc che andava avanti da settimane, al punto che non ricordava più le ragioni per cui scioperava, noi gli suggeriamo di rivendicare il ritorno di Zalewski, che potremmo acquistare a quattro spicci per poi rivenderlo di nuovo a Percassi al triplo, ma siamo sicuri che ad Oaktree conoscono bene queste strategie.
Grazie per l’assist a Tikus ieri e grazie di non aver ascoltato me che ti gridavo
COSA ASPETTI, TIRAAAAAAAAAA!

BARE 21 – E’ ritornato Bare che ieri ha fatto 18mila chilometri, una resistenza fisica alimentata a sbracciate ed insulti contro i compagni di squadra, meglio se di origine balcanica. Se ognuno di noi imparasse ad insultare come si deve il proprio brate preferito, forse avremmo risolto la crisi energetica. Complice l’assenza di Lauti per gran parte della stagione, è stato lui ad indossare la fascia ed a guidare la squadra nei momenti più difficili, anche se poi cuginastri, azzurrastri e scolorastri ci hanno dato una mano non da poco.

DIMA 21 – E’ davvero quello più vicino al numero ventuno, gli assist sono 18, e ci sarebbe ancora il tempo di arrivare comodamente a 21 ed eventualmente anche superarlo, non poniamo limiti alla Provvidenza  di Sua Platinatura, Re dei Corner a Rientrare, Sovrano dei Cross Telecomandati, Principe delle Assistenze d’Area di Rigore.

THURAM 21
– La copertina è Tua Tikus, con il gol che ci ha liberato di quel groppo in gola che avevamo da maggio scorso, con quegli occhiali da IceMan che surfa sul ghiaccio delle polemiche. giocherellone come pochi e con un cuore nerazzurro grande così. A volte anche dalle famiglie meno probabili nascono le rose.

PIO 21 – Un po’ in ombra nelle ultime uscite, ci teniamo stretto il nostro Pulcino, che ora ha bisogno di un po’ di riposo e di coccole prima di tornare ad esplodere le  sue pagnotte stratosferiche. Il tempo è dalla tua parte, Pio.

BONNY 21 – E’ la nostra risposta a chi dice che non facciamo dribbling, arriva Angelino ed in cinque minuti ci fa recuperare tutte le statistiche. A questo ruolo va aggiunto l’aiuto che ci ha dato quando Tikus non era in forma e ci pensava lui non solo a togliere le castagne dal fuoco ma ad indirizzarle nella rete avversaria.

MKHI 21  –
Non sappiamo se questa sia una delle ultime volte che ci vediamo, ma grazie per averv messo il sigillo sulla vittoria di ieri, in una delle rare serate siamo riusciti a pregustare il sapore della vittoria negli ultimi dieci minuti, stando senza pensieri, come dicono i nostri amiconi a valle del Vesuvio. 

CARLOS 21 –
Tutta la stagione in divisa da legionario, ma ieri ti abbiamo visto finalmente più sereno, libero di scherzare e di festeggiare con la fanstasia brasilera di cui avremmo tanto bisogno

LAUTI 21 – Il Capitano è tornato ieri. Diranno che questo è uno scudetto a metà, sporcato da vicende giudiziare, dall’inconsistenza degli avversari, e dal fatto che il capocannoniere abbia solo 16 gol (finora). Come se fosse colpa nostra. Tu lasciali parlare, Lauti. Ti guardo negli occhi e vedo quello stesso sguardo che avevi quando sei arrivato, la garra della sera in cui hai segnato in acrobazia all’Atletico in amichevole non ti ha mai abbandonato.
Guidaci ancora, Capitano.

FRAT 21 –
Una stagione storta, come il non-gol ieri per un decimo di centimetro. Ma alcuni anni sono fatti così, bisogna farli passare. Forse non ti rivedremo più con noi, per me resti quello della remuntada contro il Barça, del gol in contropiede al Bayern, della smutandata contro il Verona. Fratma per sempre, anche se sarà su sponde diverse.

CHRISTIAN 10  –
E’ tuo, Christian, nostro nuovo Demone, ritornato dai Carpazi a prendere in mano una squadra che in pochi avrebbero voluto dopo il maggio del 2025. Messa insieme in poche settimane, ricostruita coccio dopo coccio, con quello che c’era e con quello che sei riuscito a metterci tu. Tu che non te la sei mai presa con la tua dirigenza, mai una parola contro i tuoi ragazzi, mai contro i vertici arbitrali. Senza mai fare appello a retropensieri, con la consapevolezza che tu ed i tuoi uomini avevate un obiettivo, con un popolo dietro che non si identifica in una sola città, perchè, dalla sua fondazione si chiama INTERNAZIONALE.
Grazie, Christian.

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