15/02/2022

Inter – Liverpool 2008 rewind: Bum Bum Burdisso e l'addio ai monti manciniano

Inter – Liverpool torna, 14 anni dopo, ad essere gara valida per un ottavo di finale di Champions League.
L’ultima volta, nel 2008, non ci è andata bene.
Eravamo nel pieno delle serate europee sfortunate, ossia quando anche un gatto nero se avesse visto il pullman dell’Inter si sarebbe toccato proprio lì. 
Il 19 febbraio 2008, nella contea metropolitana inglese del Merseyside, nella tana di Anfield Road, va in scena la partita di andata: tutto esaurito con più di 3000 interisti al seguito. Il motivo era semplicemente che quell’Inter era forte.
Non fatevi ingannare dal ricordo di un campionato vinto all’ultimo sotto il diluvio di Parma e della Coppa Italia persa in finale, quella squadra era veramente forte, con giocatori esperti e di talento (Ibra versione gold su tutti).
Mancini schiera, contro il Liverpool di Benitez e Torres, un 4-4-2 ordinato e navigato.
Con Materazzi dietro, Cambiasso, Stankovic e Pupi Zanetti a centrocampo ed il tandem dei sogni Ibra – Cruz (lasciando un certo Crespo e Suazo in panchina).

Inter – Liverpool 2008 rewind: Bum Bum Burdisso e l'addio ai monti manciniano 1 Ranocchiate

La partenza fa subito capire tutte le macumbe che subivamo in quella stagione: dopo 30 minuti Cordoba esce per infortunio e Materazzi si fa cacciare con una doppia ammonizione per due trattenute (A DIR LA VERITA’ HO RIVISTO BENE QUEGLI EPISODI e sono MOOOOOOOOLTO generosi quei cartellini soprattutto per una gara così, ma sappiamo che Materazzi pagava molto la sua nomea): insomma dopo mezz’ora sei in 10 con la coppia difensiva saltata.
Dentro BUM BUM Burdisso, fresco di rissa dell’anno prima a Valencia con ancora Navarro negli occhi e via a parcheggiare il pullman sotto la Kop.
Gli inglesi tirano da ogni parte ma senza far davvero mai paura: solo El Nino Torres impegna Julio Cesar nella ripresa. Ma proprio quando sembra che lo 0-0 regga, a 5 minuti dalla fine eccola la sfiga che PEM S’IMPENNA.
Tiro di Kuyt (forte solo a PES ma neanche) deviato male da Maicon che scavalca Julio Cesar.
A tempo scaduto poi Gerrard trova davvero la buca d’angolo con una rasoiata che bacia il palo ed entra. 

Inter – Liverpool 2008 rewind: Bum Bum Burdisso e l'addio ai monti manciniano 2 Ranocchiate

Il giorno dopo io, giovane fanciullo al primo anno di liceo, salgo mesto sul pullman dell’autista juventino che mi aspetta gongolando con il suo dannato Tuttosport in mano: ho ancora davanti agli occhi quel risultato con la citazione sotto: “Possiamo ribaltarla”.
Ah quanta beata innocenza.
Quale fede calcistica. 

11 marzo 2008, a San Siro tutti vogliono crederci.
Ma quando vedi la coppia centrale con Burdisso e Tayson Rivas ti chiedi se è la Champions oppure un incontro di WWE con Rey Mysterio.


Il buon Burdisso in effetti ci prende pure in parola, finendo sotto la doccia con largo anticipo al 5’ del secondo tempo. Mancini si gira verso la panchina e vede solo un Toldo mica troppo sorridente, Maniche che ha meno voglia di me quando mi devo alzare dal letto al lunedì mattina e Figo che lo guarda col caffè in mano.
Visto la mancanza di difensori nella mischia ci va il giovane innocente Pelè, che tanto che hai da perdere: ma il Mancio è incazzato nero e dopo la partita esploderà male stile AdL “E IO ME NE VADO, TI LASCIO LE CHIAVI DELL’ARMADIETTO, SIETE TUTTI DELLE M….”

Inter – Liverpool 2008 rewind: Bum Bum Burdisso e l'addio ai monti manciniano 3 Ranocchiate

E si che quella sera ci abbiamo pure messo il cuore.
Siamo andati vicino al gol con Cruz prima ed Ibra poi, entrambi ad un niente dal palo.
Ma dopo l’entrata come un treno di Burdisso a metà campo che ci lascia ancora in dieci, Torres si inventa un altro gran bel gol e chiude ogni speranza. 
Mancini a fine partita sfuria davvero.
Si parla di tensioni negli spogliatoi: Roberto arriva davanti alle telecamere e come una Lucia Mondella dopo la “Notte degli imbrogli e dei sotterfugi”, anche lui dà il suo “Addio ai Monti”, annunciando chiaro e tondo: “A fine stagione me ne vado”.
Con qualcuno di Setubàl che cominciava così ad immaginarsi la sua nuova Inter e a prendere appunti sul suo bel taccuino. 

Insomma quelle notti europee erano davvero sfigate. E non abbiamo perso il vizio poi anzi (2010 a parte).
Finendo fuori con Schalke 04 (con 5 sberle a San Siro), con il Marsiglia di BRANDAO: si, BRANDAO.
Che me lo sogno ancora dal secondo anello dove ero, prima di partire la mattina dopo per la gita scolastica col direttore milanista pronto a sfottermi.
Anche ultimamente col nostro ritorno in Champions la sfiga ci ha aspettato come una vecchia amica, regalandoci sempre eliminazioni ai gironi negli scorsi anni e poi un sorteggio beffa con prima l’Ajax, poi no aspetta scusa ammiocuggino ha mischiato male le palline, andate a Liverpool dai per favore non siate arrabbiati. 

Inter – Liverpool 2008 rewind: Bum Bum Burdisso e l'addio ai monti manciniano 4 Ranocchiate
No ma si figurati, senza rancore

Ma in fondo noi interisti lo sappiamo, ed è per questo che, quando poi vinciamo, è ancora più bello.
E allora coraggio signori, scaldate i divani, tirate fuori i vessilli della Beneamata e prepariamoci a vivere assieme due serate che, comunque vadano, saranno scolpite nei nostri ricordi per molti anni ancora.
Magari stavolta senza un nuovo BUM BUM Burdisso.

Inter – Liverpool 2008 rewind: Bum Bum Burdisso e l'addio ai monti manciniano

Inter – Liverpool torna, 14 anni dopo, ad essere gara valida per un ottavo di finale di Champions League.
L’ultima volta, nel 2008, non ci è andata bene.
Eravamo nel pieno delle serate europee sfortunate, ossia quando anche un gatto nero se avesse visto il pullman dell’Inter si sarebbe toccato proprio lì. 
Il 19 febbraio 2008, nella contea metropolitana inglese del Merseyside, nella tana di Anfield Road, va in scena la partita di andata: tutto esaurito con più di 3000 interisti al seguito. Il motivo era semplicemente che quell’Inter era forte.
Non fatevi ingannare dal ricordo di un campionato vinto all’ultimo sotto il diluvio di Parma e della Coppa Italia persa in finale, quella squadra era veramente forte, con giocatori esperti e di talento (Ibra versione gold su tutti).
Mancini schiera, contro il Liverpool di Benitez e Torres, un 4-4-2 ordinato e navigato.
Con Materazzi dietro, Cambiasso, Stankovic e Pupi Zanetti a centrocampo ed il tandem dei sogni Ibra – Cruz (lasciando un certo Crespo e Suazo in panchina).

Inter – Liverpool 2008 rewind: Bum Bum Burdisso e l'addio ai monti manciniano 5 Ranocchiate

La partenza fa subito capire tutte le macumbe che subivamo in quella stagione: dopo 30 minuti Cordoba esce per infortunio e Materazzi si fa cacciare con una doppia ammonizione per due trattenute (A DIR LA VERITA’ HO RIVISTO BENE QUEGLI EPISODI e sono MOOOOOOOOLTO generosi quei cartellini soprattutto per una gara così, ma sappiamo che Materazzi pagava molto la sua nomea): insomma dopo mezz’ora sei in 10 con la coppia difensiva saltata.
Dentro BUM BUM Burdisso, fresco di rissa dell’anno prima a Valencia con ancora Navarro negli occhi e via a parcheggiare il pullman sotto la Kop.
Gli inglesi tirano da ogni parte ma senza far davvero mai paura: solo El Nino Torres impegna Julio Cesar nella ripresa. Ma proprio quando sembra che lo 0-0 regga, a 5 minuti dalla fine eccola la sfiga che PEM S’IMPENNA.
Tiro di Kuyt (forte solo a PES ma neanche) deviato male da Maicon che scavalca Julio Cesar.
A tempo scaduto poi Gerrard trova davvero la buca d’angolo con una rasoiata che bacia il palo ed entra. 

Inter – Liverpool 2008 rewind: Bum Bum Burdisso e l'addio ai monti manciniano 6 Ranocchiate

Il giorno dopo io, giovane fanciullo al primo anno di liceo, salgo mesto sul pullman dell’autista juventino che mi aspetta gongolando con il suo dannato Tuttosport in mano: ho ancora davanti agli occhi quel risultato con la citazione sotto: “Possiamo ribaltarla”.
Ah quanta beata innocenza.
Quale fede calcistica. 

11 marzo 2008, a San Siro tutti vogliono crederci.
Ma quando vedi la coppia centrale con Burdisso e Tayson Rivas ti chiedi se è la Champions oppure un incontro di WWE con Rey Mysterio.


Il buon Burdisso in effetti ci prende pure in parola, finendo sotto la doccia con largo anticipo al 5’ del secondo tempo. Mancini si gira verso la panchina e vede solo un Toldo mica troppo sorridente, Maniche che ha meno voglia di me quando mi devo alzare dal letto al lunedì mattina e Figo che lo guarda col caffè in mano.
Visto la mancanza di difensori nella mischia ci va il giovane innocente Pelè, che tanto che hai da perdere: ma il Mancio è incazzato nero e dopo la partita esploderà male stile AdL “E IO ME NE VADO, TI LASCIO LE CHIAVI DELL’ARMADIETTO, SIETE TUTTI DELLE M….”

Inter – Liverpool 2008 rewind: Bum Bum Burdisso e l'addio ai monti manciniano 7 Ranocchiate

E si che quella sera ci abbiamo pure messo il cuore.
Siamo andati vicino al gol con Cruz prima ed Ibra poi, entrambi ad un niente dal palo.
Ma dopo l’entrata come un treno di Burdisso a metà campo che ci lascia ancora in dieci, Torres si inventa un altro gran bel gol e chiude ogni speranza. 
Mancini a fine partita sfuria davvero.
Si parla di tensioni negli spogliatoi: Roberto arriva davanti alle telecamere e come una Lucia Mondella dopo la “Notte degli imbrogli e dei sotterfugi”, anche lui dà il suo “Addio ai Monti”, annunciando chiaro e tondo: “A fine stagione me ne vado”.
Con qualcuno di Setubàl che cominciava così ad immaginarsi la sua nuova Inter e a prendere appunti sul suo bel taccuino. 

Insomma quelle notti europee erano davvero sfigate. E non abbiamo perso il vizio poi anzi (2010 a parte).
Finendo fuori con Schalke 04 (con 5 sberle a San Siro), con il Marsiglia di BRANDAO: si, BRANDAO.
Che me lo sogno ancora dal secondo anello dove ero, prima di partire la mattina dopo per la gita scolastica col direttore milanista pronto a sfottermi.
Anche ultimamente col nostro ritorno in Champions la sfiga ci ha aspettato come una vecchia amica, regalandoci sempre eliminazioni ai gironi negli scorsi anni e poi un sorteggio beffa con prima l’Ajax, poi no aspetta scusa ammiocuggino ha mischiato male le palline, andate a Liverpool dai per favore non siate arrabbiati. 

Inter – Liverpool 2008 rewind: Bum Bum Burdisso e l'addio ai monti manciniano 8 Ranocchiate
No ma si figurati, senza rancore

Ma in fondo noi interisti lo sappiamo, ed è per questo che, quando poi vinciamo, è ancora più bello.
E allora coraggio signori, scaldate i divani, tirate fuori i vessilli della Beneamata e prepariamoci a vivere assieme due serate che, comunque vadano, saranno scolpite nei nostri ricordi per molti anni ancora.
Magari stavolta senza un nuovo BUM BUM Burdisso.

Notizie flash

Ultimi articoli

23/05/2026
Bologna - Inter nel tempo di un ultimo caffè stagionale

PRIMO TEMPO: 15’ - ah scusate, vero, oggi giochiamo l’ultima contro il Bologna, solo che senza patemi perde quel sapore particolare 19' - Pepo ha preso il posto di Yann anche nel ruolo di assistman 22’ - DIMAAASHHHHHHH STATO DI GRAZIA 25’ - subisco immediatamente il pareggio con gol di Bernardeschi, non provo emozioni. Cosa […]

18/05/2026
Inter- Verona, il pagellone festaiolo

SOMMER 6 - Che strano il destino. Errori a ripetizione nel corso della stagione, e mantieni il posto. Ieri fai due miracoli e vieni sostituito per scelta tecnica. Eppure quale miglior momento per la sostituzione, così hai potuto goderti l'abbraccio di San Siro DARMY 7 - Ora che gli impegni calcistici pare siano finiti, puoi […]

17/05/2026
Inter - Verona nel tempo di un caffè

PRIMO TEMPO 0' - Sono così tranquillo che non mi preoccuperei nemmeno in caso di goleada. A meno che non siano retroattive.0' bis - Qui siamo pronti con il caffè più inutile della stagione, ma forse pure il più buono, da gustare mentre guardiamo ai risultati delle sfide per "lo scudetto della Champions".0’ ter - […]

14/05/2026
Lazio – Inter, il pagellone della décima

PEPO 7  – Se c’è una cosa che è riuscita a dimostrare la partita di ieri, è che i portieri dell’Inter possono essere creature tridimensionali, capaci di muoversi non solo su una linea in orizzontale, ma pure in verticale, ed addirittura in alto con uscite in presa alta. Le leggi della fisica sommeriana sono state […]

13/05/2026
Lazio-Inter nel tempo di una coppa

0' - La Coppa Italia portata da Vieri e Tim Roth Nek canterà l'inno nazionale in rappresentanza del Sassuolo 6' - Giallo per Bisteccone scivolato 11' - Lauti in tuffo, un pesce-tauro E SONO SEMPRE LORO DUEEEEEEE Grazie Marusic 16' - Non so per chi tiferà questa sera Simone Inzaghi, ma sicuramente nel momento dei […]

09/05/2026
Lazio - Inter, il pagellone del primo round

PEPO 6 - Devo ammetterlo: mi fa sentire al sicuro.Sarà che veniamo da una stagione giocata spesso in 10 (ci volevano senza portiere perché troppo forti), ma a vedere Pepo in porta provo una calda sensazione di sicurezzaNon che abbia fatto granché nella pratica, ma a volte nella vita basta solo esserci. BISTECCONE 6 - […]

linkedin facebook pinterest youtube rss twitter instagram facebook-blank rss-blank linkedin-blank pinterest youtube twitter instagram