11/05/2020

Inter-Barcellona, il pagellone degli ex (non) pungenti

JULIO CESAR 6: Per come si è messa, tenere la porta inviolata contro i marziani del Barça è stato un gran bel risultato. C difende bene con un po’ di aiuto dalle svirgolate di Ibra (AHHAHAAHAHAHAHAHAH) , adesso le prossime cose che dovremo parare saranno le rotture di scatole che subiremo per giorni sentendoci dire che facciamo schifo, che siamo stati umiliati, che ci hanno dato una lezione di calcio ecc… tutto questo alla PRIMA partita del girone, oltretutto contro i campioni in carica. Però quando vinceremo le prossime due contro Dinamo e Rubin tutti zitti eh.

MAICON 6: Segue la filosofia generale della partita: più attenzione alla fase difensiva che ad altro. Non guarda nemmeno il tipo con le birre e le cipster al primo arancio, per dire. Prova un paio di percussioni delle sue ma una volta superata la linea di metà campo sembra di essere nel deserto, un Sahara pieno di terribili magliettine color evidenziatore.

SAMUEL 6.5: Uno come Messi è difficile da marcare. Credo che sia scontato dirlo, e se ancora c’è al mondo qualche pirla che non ci crede rendetevi conto di questo: è riuscito addirittura a evitare la classica randellata di rito da Samuel dopo trenta secondi. Anzi, gli basta un minuto per riuscire addirittura a tirare in porta, per fortuna senza crearci grossi problemi.
Per il resto partita di spessore in quello che per Wally è addirittura un Clásico essendo un ex del Real. Sicuramente il migliore in campo.

LUCIO 6.5: Ok forse il premio di migliore in campo va condiviso con Lucio, visto che dove non arriva a randellare l’uno, si precipita immediatamente e con violenza l’altro. Certo, ci piace questa filosofia del “siamo superiori, non pensiamo a Ibrahimovic, ha fatto le sue scelte e siamo contenti così” però ognuna di quelle vostre entratacce ci ha fatto godicchiare un pochino. Obrigado.

CHIVU 6: Per fortuna abbiamo appena giocato contro il Parma, quindi dopo aver affrontato TGV Biabiany chiunque passi di lì non fa per niente paura. Henry??? Per favore…. ma chi sei…. I veri fenomeni del calcio francese sono altri….

ZANETTI 6: Vedere il nostro Capitano sfidare certi campioni fa sempre piacere. Siamo proprio nella créme della crème della crème del calcio. Che poi perché si dice così? BOH. Nella Creme? O Brehme? O Belozoglu Emre? Ok stiamo divagando un pochino.

MUNTARI 5.5: Mourinho sa bene che per inceppare gli ingranaggi perfetti del tiki taka di Guardiola serve un po’ di caos, di follia, di anarchia, insomma: DAMMI TRE PAROLE, SULLEY – ALI - MUNTARI, DAMMI UN GHANESE CHE NON VI FAAAA PASSAAREEEEEE. È LA TUA CAVIGLIA CHE LUI VUOLE, PRENDERE O LASCIARE, TANTO LUI NON SE LA FAAAA SCAPPAREEEEE

MOTTA 5: Prova a dare ordine alla manovra del centrocampo, rallenta il ritmo, gestisce il pallone. E ci riesce perfettamente nel suo compito di addormentare il gioco, anzi la partita, anzi tutto lo stadio. E non svegliateviiiiiiiiii, oh, non ancora, E non fermaaateeeeciiiiii, noo, per favore noooo

SNEIJDER 5.5: Avrebbe il compito di inventare qualcosa ma fatica a trovare idee visto che quelli del barcellona hanno già inventato tutto quello che si possa inventare su un campo da calcio.
Anzi no, manca ancora una mossa, certo, ma quella la vedremo più avanti, in un’altra partita col Barça, per la precisione il 24 ottobre 2018. AND THAT, KIDS, IS HOW I MET YOUR CROCO.

ETO’O 6: Il grande e atteso ex della partita. No, è inutile prenderci in giro… il grande ex è un altro, non stiamo qui a raccontarcela. Ti vogliamo bene Samu, ti amiamo già immensamente, ma nei nostri occhi c’è ancora il riflesso di qualcun altro, per cui abbiamo versato non poche lacrime.

 bbiamo cercato di restare freddi, rocciosi, impassibili, ma vederlo correre a San Siro con quella maglia orribile fa male. Molto male. Si insomma, scusateci, dobbiamo dirlo: #RIPIGL MAXWELL CI MANCHI TANTISSIMO.

MILITO 5: Questa partita passerà alla storia come quella con i guardalinee più addormentati di sempre. No seriamente? Chi erano? Cioè qui altro che battute da quattro soldi sulle donne che non capiscono il fuorigioco, più che una terna arbitrale da Champions sembrano gli sbandieratori del palio di Siena. C’è fuorigioco? Non fischio. È regolare? Fischio. Il conteggio finale dice 778797600 mila milioni di fuorigioco per noi e 5686954005689 mila per il Barça.

STANKOVIC 6: Entra quando ormai Muntari sta facendo così tanto casino da diventare pericoloso anche per noi stessi, e per lui, insomma si Sulley calmati.
Bello carico e convinto, peccato che non sia partito dall’inizio anche perché è stato il più pericoloso in zona offensiva. Con un tiro alto sopra la traversa... eeeeh adesso non crederete che abbiamo pure tirato in porta.

SANTON 7: MITTOSISSIMO, entra in campo per i cinque minuti finali e costringe subito Yaya Touré a un’ammonizione, con un’incursione folle in cui si è fatto tutto il campo e stava quasi per finire faccia a faccia con Victor Valdes. Abbiamo la pelle d’oca solo a immaginare cosa sarebbe potuto succedere se non lo avessero atterrato.
Probabilmente un altro fuorigioco a caso.

BALOTELLI 7: MITTTTTTTTTTTTTTTTTTT Mourinho mettilo primaaaaa che porta scompiglio anche lui.
DAMMI TRE PAROLE: MITT – A - BALOTELLIIIIIIIIIIII

MOURINHO 6: Forse non ci siamo. Lo abbiamo preso per fare il salto di qualità in Europa, e poi che succede? Ci presentiamo in Champions e non facciamo un tiro in porta?Se l’aveva preparata così, è riuscito nel suo intento di farci addormentare tutti.
Lascia tutto il possesso palla al Barcellona che alla fine esagera col tiki-taka e dimentica di fare gol. Ottima strategia. La nostra “heat zone” (Adesso vanno di moda queste cose fighe e tecnologiche nel calcio) è una macchia di olio d’oliva con un puntino rosso che corrisponde agli ottocento passaggini verso Julio Cesar. Quella di Barcellona invece sembra la heat zone di un fetta di pane con sopra la Nduja di Spilinga.
Ora noi non ce ne capiamo granché di queste robe moderne, ma forse qui c’è qualcosa che non va.

Inter-Barcellona, il pagellone degli ex (non) pungenti 2 Ranocchiate

Inter-Barcellona, il pagellone degli ex (non) pungenti

JULIO CESAR 6: Per come si è messa, tenere la porta inviolata contro i marziani del Barça è stato un gran bel risultato. C difende bene con un po’ di aiuto dalle svirgolate di Ibra (AHHAHAAHAHAHAHAHAH) , adesso le prossime cose che dovremo parare saranno le rotture di scatole che subiremo per giorni sentendoci dire che facciamo schifo, che siamo stati umiliati, che ci hanno dato una lezione di calcio ecc… tutto questo alla PRIMA partita del girone, oltretutto contro i campioni in carica. Però quando vinceremo le prossime due contro Dinamo e Rubin tutti zitti eh.

MAICON 6: Segue la filosofia generale della partita: più attenzione alla fase difensiva che ad altro. Non guarda nemmeno il tipo con le birre e le cipster al primo arancio, per dire. Prova un paio di percussioni delle sue ma una volta superata la linea di metà campo sembra di essere nel deserto, un Sahara pieno di terribili magliettine color evidenziatore.

SAMUEL 6.5: Uno come Messi è difficile da marcare. Credo che sia scontato dirlo, e se ancora c’è al mondo qualche pirla che non ci crede rendetevi conto di questo: è riuscito addirittura a evitare la classica randellata di rito da Samuel dopo trenta secondi. Anzi, gli basta un minuto per riuscire addirittura a tirare in porta, per fortuna senza crearci grossi problemi.
Per il resto partita di spessore in quello che per Wally è addirittura un Clásico essendo un ex del Real. Sicuramente il migliore in campo.

LUCIO 6.5: Ok forse il premio di migliore in campo va condiviso con Lucio, visto che dove non arriva a randellare l’uno, si precipita immediatamente e con violenza l’altro. Certo, ci piace questa filosofia del “siamo superiori, non pensiamo a Ibrahimovic, ha fatto le sue scelte e siamo contenti così” però ognuna di quelle vostre entratacce ci ha fatto godicchiare un pochino. Obrigado.

CHIVU 6: Per fortuna abbiamo appena giocato contro il Parma, quindi dopo aver affrontato TGV Biabiany chiunque passi di lì non fa per niente paura. Henry??? Per favore…. ma chi sei…. I veri fenomeni del calcio francese sono altri….

ZANETTI 6: Vedere il nostro Capitano sfidare certi campioni fa sempre piacere. Siamo proprio nella créme della crème della crème del calcio. Che poi perché si dice così? BOH. Nella Creme? O Brehme? O Belozoglu Emre? Ok stiamo divagando un pochino.

MUNTARI 5.5: Mourinho sa bene che per inceppare gli ingranaggi perfetti del tiki taka di Guardiola serve un po’ di caos, di follia, di anarchia, insomma: DAMMI TRE PAROLE, SULLEY – ALI - MUNTARI, DAMMI UN GHANESE CHE NON VI FAAAA PASSAAREEEEEE. È LA TUA CAVIGLIA CHE LUI VUOLE, PRENDERE O LASCIARE, TANTO LUI NON SE LA FAAAA SCAPPAREEEEE

MOTTA 5: Prova a dare ordine alla manovra del centrocampo, rallenta il ritmo, gestisce il pallone. E ci riesce perfettamente nel suo compito di addormentare il gioco, anzi la partita, anzi tutto lo stadio. E non svegliateviiiiiiiiii, oh, non ancora, E non fermaaateeeeciiiiii, noo, per favore noooo

SNEIJDER 5.5: Avrebbe il compito di inventare qualcosa ma fatica a trovare idee visto che quelli del barcellona hanno già inventato tutto quello che si possa inventare su un campo da calcio.
Anzi no, manca ancora una mossa, certo, ma quella la vedremo più avanti, in un’altra partita col Barça, per la precisione il 24 ottobre 2018. AND THAT, KIDS, IS HOW I MET YOUR CROCO.

ETO’O 6: Il grande e atteso ex della partita. No, è inutile prenderci in giro… il grande ex è un altro, non stiamo qui a raccontarcela. Ti vogliamo bene Samu, ti amiamo già immensamente, ma nei nostri occhi c’è ancora il riflesso di qualcun altro, per cui abbiamo versato non poche lacrime.

 bbiamo cercato di restare freddi, rocciosi, impassibili, ma vederlo correre a San Siro con quella maglia orribile fa male. Molto male. Si insomma, scusateci, dobbiamo dirlo: #RIPIGL MAXWELL CI MANCHI TANTISSIMO.

MILITO 5: Questa partita passerà alla storia come quella con i guardalinee più addormentati di sempre. No seriamente? Chi erano? Cioè qui altro che battute da quattro soldi sulle donne che non capiscono il fuorigioco, più che una terna arbitrale da Champions sembrano gli sbandieratori del palio di Siena. C’è fuorigioco? Non fischio. È regolare? Fischio. Il conteggio finale dice 778797600 mila milioni di fuorigioco per noi e 5686954005689 mila per il Barça.

STANKOVIC 6: Entra quando ormai Muntari sta facendo così tanto casino da diventare pericoloso anche per noi stessi, e per lui, insomma si Sulley calmati.
Bello carico e convinto, peccato che non sia partito dall’inizio anche perché è stato il più pericoloso in zona offensiva. Con un tiro alto sopra la traversa... eeeeh adesso non crederete che abbiamo pure tirato in porta.

SANTON 7: MITTOSISSIMO, entra in campo per i cinque minuti finali e costringe subito Yaya Touré a un’ammonizione, con un’incursione folle in cui si è fatto tutto il campo e stava quasi per finire faccia a faccia con Victor Valdes. Abbiamo la pelle d’oca solo a immaginare cosa sarebbe potuto succedere se non lo avessero atterrato.
Probabilmente un altro fuorigioco a caso.

BALOTELLI 7: MITTTTTTTTTTTTTTTTTTT Mourinho mettilo primaaaaa che porta scompiglio anche lui.
DAMMI TRE PAROLE: MITT – A - BALOTELLIIIIIIIIIIII

MOURINHO 6: Forse non ci siamo. Lo abbiamo preso per fare il salto di qualità in Europa, e poi che succede? Ci presentiamo in Champions e non facciamo un tiro in porta?Se l’aveva preparata così, è riuscito nel suo intento di farci addormentare tutti.
Lascia tutto il possesso palla al Barcellona che alla fine esagera col tiki-taka e dimentica di fare gol. Ottima strategia. La nostra “heat zone” (Adesso vanno di moda queste cose fighe e tecnologiche nel calcio) è una macchia di olio d’oliva con un puntino rosso che corrisponde agli ottocento passaggini verso Julio Cesar. Quella di Barcellona invece sembra la heat zone di un fetta di pane con sopra la Nduja di Spilinga.
Ora noi non ce ne capiamo granché di queste robe moderne, ma forse qui c’è qualcosa che non va.

Inter-Barcellona, il pagellone degli ex (non) pungenti 4 Ranocchiate

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