02/02/2026

Cremonese – Inter, il pagellone senza rinforzi

SOMMER 6.5 – Panico nella panchina nerazzurra: Kolarov si è perso il Bostik che tiene Yann incollato alla linea di porta, e lo svizzero è uscito per ben due volte con i piedi a bloccare il ragazzino Jamie Vardy, ieri agile come Neffa (l’ex calciatore della Cremonese, non il cantante). Poi per fortuna il mitico Tagliacarne riesce a trovare una confezione di Attack nascosta nel borsone di Bisteccone (la usa per riattaccarsi le braccia al torso alla fine della partita) e Yann ritorna sulla linea producendosi in un’efficacissima parata laser che dirige il tiro di Zerbin sul palo.

BISTECCONE 6.5 –
Ha il suo bel da fare per fermare Vardy e Bonazzoli, due che insieme hanno più del triplo degli anni di Yannerone. Nel finale ritorna un po’ di sbadataggine, ma per fortuna le manone restano al loro posto, certo se lo staff potesse cucire un paio di comode tasche, Bisteccone avrebbe un posto più sicuro dove tenerle, risparmiandoci quale batticuore, ma IN FONDO TI AMIAMO COSI’ BISTECCO’!

AKANJI 7 –
Si sta specializzando nel mettere pezze nei vuoti lasciati dai suoi compagni, e per me resta un mistero come un difensore di esperienza internazionale, che ha giocato in una delle squadre migliori del mondo allenato dal miglior manager in circolazione decida ad un certo punto di venire in una squadra dove tutto pare incerto, il mercato è a zero, la programmazione latita, non abbiamo nemmeno uno stadio nostro e bisogna infartare una partita contro Moreo ed un altra contro Zerbin. Però al Man City era uno dei tanti, qui lo veneriamo come un dio.

BASTO 6.5 –
Dopo un primo tempo sbarazzino, passato come sempre nella metacampo avversaria a spaventare il povero Terraciano, decide nel secondo di tornare dietro, anche in seguito alla urla di Chivu, quelle di Akanji e l’eco di quelle mai sopite di Farris che gli ricorda “LI MORTACCI TUA SEI UN DIFENSORE LO VOI CAPI’?”

LH 6.5
– Siamo al secondo assist, signori.  Due assist in 23 partite. Who needs Diaby?
Ausy & Baccin approvano commossi. Contratto allungato fino al 2077.

BRATE PETAR 6.5 – Interpreta alla perfezione il ruolo di Mkhitarian da giovane, privato però della passione per la caccia ai fagiani, e quello di un Barella meno frenetico e sbracciante. Ormai ci stiamo abituando alla sua bratitudine e ci troviamo benissimo.

PIOTR 7.5 – Secondo gol di fila con missile terra – aria sul quale forse Audero avrebbe potuto fare di meglio, ma dopo ieri c’è davvero qualcuno che può azzardarsi a dare colpe ad Emil? Tra l’altro Pietro continua a stupirci per tutta la partita, anche lui rinato dopo due anni di naftalina passati a rimpiangere quello che era.

FRAT 6 – La telenovela è destinata a durare ancora per qualche tempo, rinnovandosi ogni sei mesi circa per un paio di anni. Frat continua a giocare poco ed in maniera non indimenticabile, che è forse il motivo principale per cui sta ancora qui.

DIMA 7 – Ieri sera al ritorno a Milano è salito sul pullman e gli è uscito un assist per Pio, poi una volta a casa è andato a portare il cane fuori ed ha fatto assist per il cane del vicino; mentre faceva mangiare la figlia ha crossato per la moglie che ha segnato nella porta del bagno.

PIO 6
– La strategia era chiara dall’inizio: Pio vs. Baschirotto, in una sfida che doveva ricordare gli incontri di Wrestling degli anni ’90. Tutto ciò mentre Lauti segnava di testa indisturbato in area. Pio ne è uscito felice, con qualche dente in meno e qualche segno blu intorno agli occhi “Sono stanco capo”, ha detto al Capitano prima di addormentarsi.

LAUTI 7.5 – Dimarco to Lauti è ormai un ritornello che si ripete da qualche partita. Noi però non siamo mai stanchi di sentirlo. Faccelo sentire ancora Capitano!

MKHI 6.5 – Si vede che il gol segnato contro il Pisa lo ha rivitalizzato. Gioca più attento, senza l’ansia di dover tirare in porta e tirare giù della selvaggina a caso. A questo punto la LIPU potrebbe chiedere alle nostre squadre avversarie di fargli segnare un altro paio di gol, giusto per stare più tranquilli. Noi e gli uccelli.

TIKUS 6 –
Entra per addormentare la partita, finisce per addormentarsi lui e anche noi. Svegliato dalle urla di quel maleducato di Chivu.

DARMY 7 – L’attesa è finita, annunciamo al mondo la Seconda Venuta di Darmy, sceso di nuovo in campo a dare la vista a Sommer, la forza a Gigi, la precisione a Mkhi ed a togliere le braccia a Bisseck. Allleluja, alleluja.

ER PIRATA & DIOUF 6 –
Due giocatori capaci di dribblare nella stessa partita? Ma siamo sicuri che si possa fare? Abbiamo chiesto al signor Rocchi e ci ha risposto “Sì, ma non potranno fare dribbling nessuno dei due”.

DEMONE DEI CARPAZI 7
– Dopo un primo tempo perfetto, ha una piccola speranza di poter vivere un pomeriggio tranquillo, specialmente ora che il mercato si è chiuso e ci ha portato gli acquisti perfetti di Jakirovic (che però resterà con l’Under 23 fino al Duemilamai) e Masolin, che per carità è una giornalista bravissima ma non si arrabbierà Condò? Io l’avrei lasciata in prestito a Sky.
Al ritorno in campo però, accade l’episodio del petardo, e lì allora Cristian perde la pazienza e grazie all’intercessione di zio Vlad riesce a fare saltare tre dita al deficiente, che deve ringraziare il mister se non si è ritrovato in Valacchia dissanguato in un castello transilvano, ma pure i vampiri hanno la loro dignità e certi individui non sono buoni manco per tirargli via il sangue.

Cremonese – Inter, il pagellone senza rinforzi

SOMMER 6.5 – Panico nella panchina nerazzurra: Kolarov si è perso il Bostik che tiene Yann incollato alla linea di porta, e lo svizzero è uscito per ben due volte con i piedi a bloccare il ragazzino Jamie Vardy, ieri agile come Neffa (l’ex calciatore della Cremonese, non il cantante). Poi per fortuna il mitico Tagliacarne riesce a trovare una confezione di Attack nascosta nel borsone di Bisteccone (la usa per riattaccarsi le braccia al torso alla fine della partita) e Yann ritorna sulla linea producendosi in un’efficacissima parata laser che dirige il tiro di Zerbin sul palo.

BISTECCONE 6.5 –
Ha il suo bel da fare per fermare Vardy e Bonazzoli, due che insieme hanno più del triplo degli anni di Yannerone. Nel finale ritorna un po’ di sbadataggine, ma per fortuna le manone restano al loro posto, certo se lo staff potesse cucire un paio di comode tasche, Bisteccone avrebbe un posto più sicuro dove tenerle, risparmiandoci quale batticuore, ma IN FONDO TI AMIAMO COSI’ BISTECCO’!

AKANJI 7 –
Si sta specializzando nel mettere pezze nei vuoti lasciati dai suoi compagni, e per me resta un mistero come un difensore di esperienza internazionale, che ha giocato in una delle squadre migliori del mondo allenato dal miglior manager in circolazione decida ad un certo punto di venire in una squadra dove tutto pare incerto, il mercato è a zero, la programmazione latita, non abbiamo nemmeno uno stadio nostro e bisogna infartare una partita contro Moreo ed un altra contro Zerbin. Però al Man City era uno dei tanti, qui lo veneriamo come un dio.

BASTO 6.5 –
Dopo un primo tempo sbarazzino, passato come sempre nella metacampo avversaria a spaventare il povero Terraciano, decide nel secondo di tornare dietro, anche in seguito alla urla di Chivu, quelle di Akanji e l’eco di quelle mai sopite di Farris che gli ricorda “LI MORTACCI TUA SEI UN DIFENSORE LO VOI CAPI’?”

LH 6.5
– Siamo al secondo assist, signori.  Due assist in 23 partite. Who needs Diaby?
Ausy & Baccin approvano commossi. Contratto allungato fino al 2077.

BRATE PETAR 6.5 – Interpreta alla perfezione il ruolo di Mkhitarian da giovane, privato però della passione per la caccia ai fagiani, e quello di un Barella meno frenetico e sbracciante. Ormai ci stiamo abituando alla sua bratitudine e ci troviamo benissimo.

PIOTR 7.5 – Secondo gol di fila con missile terra – aria sul quale forse Audero avrebbe potuto fare di meglio, ma dopo ieri c’è davvero qualcuno che può azzardarsi a dare colpe ad Emil? Tra l’altro Pietro continua a stupirci per tutta la partita, anche lui rinato dopo due anni di naftalina passati a rimpiangere quello che era.

FRAT 6 – La telenovela è destinata a durare ancora per qualche tempo, rinnovandosi ogni sei mesi circa per un paio di anni. Frat continua a giocare poco ed in maniera non indimenticabile, che è forse il motivo principale per cui sta ancora qui.

DIMA 7 – Ieri sera al ritorno a Milano è salito sul pullman e gli è uscito un assist per Pio, poi una volta a casa è andato a portare il cane fuori ed ha fatto assist per il cane del vicino; mentre faceva mangiare la figlia ha crossato per la moglie che ha segnato nella porta del bagno.

PIO 6
– La strategia era chiara dall’inizio: Pio vs. Baschirotto, in una sfida che doveva ricordare gli incontri di Wrestling degli anni ’90. Tutto ciò mentre Lauti segnava di testa indisturbato in area. Pio ne è uscito felice, con qualche dente in meno e qualche segno blu intorno agli occhi “Sono stanco capo”, ha detto al Capitano prima di addormentarsi.

LAUTI 7.5 – Dimarco to Lauti è ormai un ritornello che si ripete da qualche partita. Noi però non siamo mai stanchi di sentirlo. Faccelo sentire ancora Capitano!

MKHI 6.5 – Si vede che il gol segnato contro il Pisa lo ha rivitalizzato. Gioca più attento, senza l’ansia di dover tirare in porta e tirare giù della selvaggina a caso. A questo punto la LIPU potrebbe chiedere alle nostre squadre avversarie di fargli segnare un altro paio di gol, giusto per stare più tranquilli. Noi e gli uccelli.

TIKUS 6 –
Entra per addormentare la partita, finisce per addormentarsi lui e anche noi. Svegliato dalle urla di quel maleducato di Chivu.

DARMY 7 – L’attesa è finita, annunciamo al mondo la Seconda Venuta di Darmy, sceso di nuovo in campo a dare la vista a Sommer, la forza a Gigi, la precisione a Mkhi ed a togliere le braccia a Bisseck. Allleluja, alleluja.

ER PIRATA & DIOUF 6 –
Due giocatori capaci di dribblare nella stessa partita? Ma siamo sicuri che si possa fare? Abbiamo chiesto al signor Rocchi e ci ha risposto “Sì, ma non potranno fare dribbling nessuno dei due”.

DEMONE DEI CARPAZI 7
– Dopo un primo tempo perfetto, ha una piccola speranza di poter vivere un pomeriggio tranquillo, specialmente ora che il mercato si è chiuso e ci ha portato gli acquisti perfetti di Jakirovic (che però resterà con l’Under 23 fino al Duemilamai) e Masolin, che per carità è una giornalista bravissima ma non si arrabbierà Condò? Io l’avrei lasciata in prestito a Sky.
Al ritorno in campo però, accade l’episodio del petardo, e lì allora Cristian perde la pazienza e grazie all’intercessione di zio Vlad riesce a fare saltare tre dita al deficiente, che deve ringraziare il mister se non si è ritrovato in Valacchia dissanguato in un castello transilvano, ma pure i vampiri hanno la loro dignità e certi individui non sono buoni manco per tirargli via il sangue.

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