21/02/2021

Alla Ricerca del Derby Perfetto


Ho diversi anni di interismo alle spalle ed ho vissuto tantissimi derby.
Molti, da bambino, attaccato alla radio e raccontati dalle voci di Sandro Ciotti ed Enrico Ameri.
Diversi, da adolescente, visti in TV a casa di amici, o in un bar, in stato di ebrezza e blasfemia.
Nessuno putroppo vissuto allo stadio, avendo abitato sempre a migliaia di chilometri dal Meazza, il più delle volte troppo a Sud, e da quattrodici anni decisamente troppo a Nord.
Mi sono sempre chiesto quale sia stato per me il derby perfetto, quello in grado di farti emozionare, amare i colori nerazzurri e darti la certezza, o almeno la speranza, di un grande avvenire.

Per anni ho pensato che fosse quello del 22 Marzo 1998, Milan – Inter 0 a 3.
Il secondo giocato da Ronnie con la nostra maglia, ed ho ancora negli occhi il lancio di Moriero e lo scatto del nostro numero 10 che sfugge imprendibile ai difensori rossoneri ed in spaccata supera con un pallonetto quello stoccafisso di Sebastiano Rossi.

Alla Ricerca del Derby Perfetto 1 Ranocchiate


Prima e dopo il gol di Ronaldo, due gol del Cholo Simeone.
Cosa si potrebbe chiedere di più?
Eppure, quel derby mi fa venire in mente una stagione maledetta.

A peggiorare le cose, finisco sempre con lo struggermi pensando a Ronaldo ed a quello che potrebbe essere stato e non è stato...
Insomma, forse non è il miglior derby da ricordare.

Allora, per un senso di vendetta, non posso che pensare al derby dell’11 Marzo 2007, Inter – Milan 2 a 1.
Con Ronaldo passato incredibilmente ai rossoneri, e che inevitabilmente ci segnò contro il gol del vantaggio milanista, con tanto di gesto irrisorio.
Solo che poi, nel secondo tempo, Cruz prese il posto di Crespo ed insieme ad Ibra la ribaltarono.
Solo che porca paletta, troppi incroci di doppi ex.
E POI PENSO ANCORA A RONNIE, PERCHE’ TE NE SEI ANDATOOOO!???!
SOB! SNIFF! KITEMMURT!

No, scusate, nemmeno questo è il derby perfetto.

Allora bisogna scavare nel passato, negli anni della mia infanzia, quando anche i ricordi più tristi sono attenuati dagli anni trascorsi.
Il 6 aprile 1986 si gioca il derby della Madunina, a casa dell’Inter per quello che conta.
All’andata era finita 2 a 2, e per il Milan aveva segnato una doppietta la buonanima di Paolo Rossi, a cui ci mancherebbe va tutto il nostro affetto, ma porca pupazza gli unici due gol segnati con i rossoneri li realizzò contro di noi.

Alla Ricerca del Derby Perfetto 2 Ranocchiate


Tanto per cambiare, direte voi. Ma del resto che vuoi, l’eroe del Mundial passa ai cugini e gli fai fare brutte figure?
Da quel derby di andata molte cose erano cambiate.
Per esempio, l’allenatore dell’Inter non era più Ilario Castagner ma Mariolino Corso, una leggenda della Grande Inter.

L’Inter non aveva niente più da chiedere al campionato, era al sesto posto in campionato e lì avrebbe chiuso la stagione.
Il Milan era stato acquistato da poco da Berlusconi (quello era il suo primo derby da Presidente) e sarebbe arrivato settimo dietro di noi.
Non era ancora il Milan degli olandesi, c’erano invece due inglesi, Wilkins ed Hateley (quest’ultimo ci aveva dato più di un dispiacere negli anni precedenti, mortacci sua).

Quindi si trattava di un derby di fine stagione tra due squadre che pensavano per lo più alle vacanze.
Però c’era lo stadio pieno, quel pomeriggio. E Mariolino Corso, da capitano di lungo corso (scusate l’orrendo gioco di parole) ci teneva ad onorare quella partita. E allora, da ex allenatore della Primavera, tra il primo ed il secondo tempo prese la decisione che avrebbe reso fiero ogni ranarchico: tolse Marangon e fece esordire Giuseppe Minaudo, 19 anni di MITTANZA pura.
Siciliano, cresciuto nelle giovanili nerazzurre, Minaudo giocava da mediano, ma dubito che in quella partita di esordio in Serie A, per giunta in un derby, avesse molto chiare le consegne tattiche del suo allenatore.
E così, quando al 77’ venne assegnato un calcio di punizione all’Inter vicino alla bandierina dell’angolo sul fronte sinistro dell’attacco, Peppino andò anche lui in area, nonostante i 172 centimetri di altezza ed il fisico minuto non lo favorissero nel gioco aereo.
Si andò a posizionare vicino all’area piccola, tra Tassotti e Di Bartolomei.
La punizione battuta da Fanna finì al centro dell’area, dove Mandorlini riuscì ad anticipare il portiere Terraneo. Il pallone colpì il palo e rientrò verso il centro.
E fu allora che Peppino, senza nemmeno pensarci troppo anticipò tutti e di destro la mise sotto l’incrocio.

Alla Ricerca del Derby Perfetto 3 Ranocchiate

Realizzando con un solo gesto i suoi sogni, ma anche quelli di tutti noi ranarchici.

Ed è così che vorremmo ogni derby, con un gol decisivo e inconsapevole di un MITT gettato nella mischia per caso, futura plusvalenza di avidi direttori sportivi.

Per celebrare il gesto di Minaudo, vorrei dedicargli alcuni versi sulle note di un capolavoro del Maestro Faber:

Quando Fanna crossò al centro
Alle spalle di Terraneo
Mandorlini prese il palo
Poi fu tutto subitaneo
Anticipai Tassotti per farlo bestemmiare
Fiondai un destro all’incrocio per farvi rallegrare
A volte i MITT segnano
In un derby di San Sir



Alla Ricerca del Derby Perfetto


Ho diversi anni di interismo alle spalle ed ho vissuto tantissimi derby.
Molti, da bambino, attaccato alla radio e raccontati dalle voci di Sandro Ciotti ed Enrico Ameri.
Diversi, da adolescente, visti in TV a casa di amici, o in un bar, in stato di ebrezza e blasfemia.
Nessuno putroppo vissuto allo stadio, avendo abitato sempre a migliaia di chilometri dal Meazza, il più delle volte troppo a Sud, e da quattrodici anni decisamente troppo a Nord.
Mi sono sempre chiesto quale sia stato per me il derby perfetto, quello in grado di farti emozionare, amare i colori nerazzurri e darti la certezza, o almeno la speranza, di un grande avvenire.

Per anni ho pensato che fosse quello del 22 Marzo 1998, Milan – Inter 0 a 3.
Il secondo giocato da Ronnie con la nostra maglia, ed ho ancora negli occhi il lancio di Moriero e lo scatto del nostro numero 10 che sfugge imprendibile ai difensori rossoneri ed in spaccata supera con un pallonetto quello stoccafisso di Sebastiano Rossi.

Alla Ricerca del Derby Perfetto 4 Ranocchiate


Prima e dopo il gol di Ronaldo, due gol del Cholo Simeone.
Cosa si potrebbe chiedere di più?
Eppure, quel derby mi fa venire in mente una stagione maledetta.

A peggiorare le cose, finisco sempre con lo struggermi pensando a Ronaldo ed a quello che potrebbe essere stato e non è stato...
Insomma, forse non è il miglior derby da ricordare.

Allora, per un senso di vendetta, non posso che pensare al derby dell’11 Marzo 2007, Inter – Milan 2 a 1.
Con Ronaldo passato incredibilmente ai rossoneri, e che inevitabilmente ci segnò contro il gol del vantaggio milanista, con tanto di gesto irrisorio.
Solo che poi, nel secondo tempo, Cruz prese il posto di Crespo ed insieme ad Ibra la ribaltarono.
Solo che porca paletta, troppi incroci di doppi ex.
E POI PENSO ANCORA A RONNIE, PERCHE’ TE NE SEI ANDATOOOO!???!
SOB! SNIFF! KITEMMURT!

No, scusate, nemmeno questo è il derby perfetto.

Allora bisogna scavare nel passato, negli anni della mia infanzia, quando anche i ricordi più tristi sono attenuati dagli anni trascorsi.
Il 6 aprile 1986 si gioca il derby della Madunina, a casa dell’Inter per quello che conta.
All’andata era finita 2 a 2, e per il Milan aveva segnato una doppietta la buonanima di Paolo Rossi, a cui ci mancherebbe va tutto il nostro affetto, ma porca pupazza gli unici due gol segnati con i rossoneri li realizzò contro di noi.

Alla Ricerca del Derby Perfetto 5 Ranocchiate


Tanto per cambiare, direte voi. Ma del resto che vuoi, l’eroe del Mundial passa ai cugini e gli fai fare brutte figure?
Da quel derby di andata molte cose erano cambiate.
Per esempio, l’allenatore dell’Inter non era più Ilario Castagner ma Mariolino Corso, una leggenda della Grande Inter.

L’Inter non aveva niente più da chiedere al campionato, era al sesto posto in campionato e lì avrebbe chiuso la stagione.
Il Milan era stato acquistato da poco da Berlusconi (quello era il suo primo derby da Presidente) e sarebbe arrivato settimo dietro di noi.
Non era ancora il Milan degli olandesi, c’erano invece due inglesi, Wilkins ed Hateley (quest’ultimo ci aveva dato più di un dispiacere negli anni precedenti, mortacci sua).

Quindi si trattava di un derby di fine stagione tra due squadre che pensavano per lo più alle vacanze.
Però c’era lo stadio pieno, quel pomeriggio. E Mariolino Corso, da capitano di lungo corso (scusate l’orrendo gioco di parole) ci teneva ad onorare quella partita. E allora, da ex allenatore della Primavera, tra il primo ed il secondo tempo prese la decisione che avrebbe reso fiero ogni ranarchico: tolse Marangon e fece esordire Giuseppe Minaudo, 19 anni di MITTANZA pura.
Siciliano, cresciuto nelle giovanili nerazzurre, Minaudo giocava da mediano, ma dubito che in quella partita di esordio in Serie A, per giunta in un derby, avesse molto chiare le consegne tattiche del suo allenatore.
E così, quando al 77’ venne assegnato un calcio di punizione all’Inter vicino alla bandierina dell’angolo sul fronte sinistro dell’attacco, Peppino andò anche lui in area, nonostante i 172 centimetri di altezza ed il fisico minuto non lo favorissero nel gioco aereo.
Si andò a posizionare vicino all’area piccola, tra Tassotti e Di Bartolomei.
La punizione battuta da Fanna finì al centro dell’area, dove Mandorlini riuscì ad anticipare il portiere Terraneo. Il pallone colpì il palo e rientrò verso il centro.
E fu allora che Peppino, senza nemmeno pensarci troppo anticipò tutti e di destro la mise sotto l’incrocio.

Alla Ricerca del Derby Perfetto 6 Ranocchiate

Realizzando con un solo gesto i suoi sogni, ma anche quelli di tutti noi ranarchici.

Ed è così che vorremmo ogni derby, con un gol decisivo e inconsapevole di un MITT gettato nella mischia per caso, futura plusvalenza di avidi direttori sportivi.

Per celebrare il gesto di Minaudo, vorrei dedicargli alcuni versi sulle note di un capolavoro del Maestro Faber:

Quando Fanna crossò al centro
Alle spalle di Terraneo
Mandorlini prese il palo
Poi fu tutto subitaneo
Anticipai Tassotti per farlo bestemmiare
Fiondai un destro all’incrocio per farvi rallegrare
A volte i MITT segnano
In un derby di San Sir



Notizie flash

Ultimi articoli

10/07/2021
Come affrontare i 10 disturbi più tipici dell'interismo

+++ Attenzione: questa satira potrebbe contenere tracce di articolo: ci scusiamo per il disagio ++++ SIGNORE! SIGNORI! MAMME, ZIE, PADRI ZII, FRATELLI CUGINI, QUASI NIPOTI! ACCORRETE TUTTI! Cari amici di Ranocchiate, prima di cominciare la nuova stagione, abbiamo pensato che fosse arrivato il momento adatto per una importante riflessione.Ogni giorno un interista soffre. Secondo uno […]

11/06/2021
Dieci pensieri su #Euro2020

10 - Sono talmente in astinenza da calcio che ho guardato pure tutte le amichevoli, anche in contemporanea. 9 - A questo proposito, far giocare Tino Lazaro e Christian Eriksen alla stessa ora è illegale, a meno che i due non giochino nella stessa squadra (tipo l’Inter). 8 - Possiamo passare direttamente al punto in […]

05/06/2021
5 motivi per voler bene a Simone Inzaghi

1. PERCHÉ C'ERA ANCHE LUI IL 5 MAGGIO Dopo Antonio Conte, ospitiamo sulla nostra panchina un altro dei protagonisti di quella maledetta giornata che noi interisti non dimenticheremo mai.Se anche Inzaghi dovesse riuscire a vincere come il suo predecessore, avremo esorcizzato un altro pezzettino del 5 maggio.A quel punto, ci basterà soltanto vincere un Triplete […]

27/05/2021
Il nostro libro

Nonostante tutto quello che è successo ieri.Nonostante non si possa passare un giorno, nella vita di noi interisti, sereni.Nonostante l’interismo sia eterna dannazione.Nonostante abbiano deciso di rovinarci la festa.Nonostante tutto, noi abbiamo vinto lo scudetto. Cazzo.E, nonostante tutto, avevamo in programma il lancio di un libro, il nostro, per oggi. Il frutto di settimane di […]

24/05/2021
Inter - Udinese, dieci pensieri post - partita

10 - Io quando mi rendo conto che questa è l'ultima partita dell'Inter: 9 - Ma poi mi ricordo che L'ABBIAMO ALZATA NOI 8 - Ma questo non ci permette di far passare in sordina il fatto che Goeffrey Kondogbia e Sime Vrsaljko sono diventati Campioni di Spagna. 7 - Ecco, bravi, salutatelo e rimandatecelo […]

23/05/2021
Inter - Udinese, il pagellone del finale di stagione

HANDA 19: I latini dicevano "Vincit qui patitur", vince chi resiste.Tu non è che hai semplicemente resistito, hai lottato come uno spartano contro le sfighe, le più che lecite blasfemie, i ribaltoni e, a volte, anche contro la nostra stessa difesa. Anni di miracoli e di bocconi amari che ti hanno reso un degno leader […]

linkedin facebook pinterest youtube rss twitter instagram facebook-blank rss-blank linkedin-blank pinterest youtube twitter instagram