02/08/2017

Una panchina per due

L’infortunio di Icardi durante la tournée asiatica ha dato modo a Spalletti di valutare con più profondità la rosa.
Le indicazioni ricevute sono positive, forse anche più di quanto ci potessimo aspettare
Le novità più interessanti giungono dall’attacco, dove la situazione sembra essere abbastanza caotica.

Ad oggi l’Inter può fare affidamento su 4 giocatori offensivi come punta (Icardi, Eder, Jovetic e Pinamonti) più l’incognita di Gabigol.

Considerando che il modulo prescelto è il 4231, con l’argentino davanti come unico finalizzatore, per gli altri tre non può che delinearsi un futuro da “vice Icardi”. Ma quali opportunità si presentano lì davanti?

Spalletti ha dichiarato che per lui possono rimanere anche tutti, ma sicuramente è solo una dichiarazione di facciata, perché “vi prego levatemeli di torno, non li posso vedere” non sarebbe stata una risposta conveniente nell’ottica del calciomercato.

 

Una panchina per due 1 Ranocchiate

JOVETIC: La storia del Montenegrino all’Inter è fatta di alti e bassi, così come lo è stata la sua carriera.
Un giocatore dalle potenzialità illimitate, che però non ha mai raggiunto una piena consapevolezza dei suoi mezzi e del suo stile di gioco.

Arrivato come seconda scelta dopo i numerosi tentativi per l’egiziano Salah (maledetta Fiorentina…) la sua esperienza era iniziata sotto i migliori auspici, con due gol decisivi allo scadere nelle prime due partite. Sembrava tutto roseo, sia per lui che per quella bella Inter. Poi la famosa partita con la Lazio, la lite con Mancini, e da lì ha iniziato a incrinarsi qualcosa. Il famoso caratterino degli “-ic”, che a turno si è fatto sentire in tutti.

Nella stagione successiva, dopo essere stato sempre vicino a un addio che non si è mai concretizzato, il minutaggio è diminuito ancora di più, complice anche la forzata esclusione dalla lista Europa League.

Il prestito a Siviglia è servito a ricordarci (ma soprattutto a ricordargli) che giocatore sia. Dopo 7 gol in 24 partite, in Andalusia sarebbe apprezzato in vista della prossima stagione.

Per un giocatore così altalenante, la possibilità di riscatto passa solo attraverso una maglia da titolare, la quale al momento l’Inter non gli può garantire.

Servirebbe un modulo a due punte, ipotesi remota finché rimangono Perisic e Candreva, anche perché sarebbe una decisione strana quella di cambiare tutto a questo punto del precampionato.

Se sulla carta Jovetic sarebbe un ottimo falso nueve, tecnico e di movimento, attorno al perno centrale Icardi, nella realtà i due hanno sempre dato l’impressione di non trovarsi a meraviglia insieme, forse anche a causa della scarsa attitudine dell’argentino, più un solista di area di rigore che un giocatore disposto al movimento e al fraseggio.

L’incostanza tecnica e anche caratteriale di Jovetic non ne fanno un giocatore adatto a partire dalla panchina. La lontananza dalle luci dei riflettori, lo porterebbe a un’involuzione e a perdere quel ritmo che gli serve per realizzare delle giocate preziose.

Ecco perché il “Io resto qui” dell’esultanza, a malincuore, potrebbe non essere la scelta migliore per JoJo.

 

Una panchina per due 2 Ranocchiate

EDER:
Che si sarebbe pestato i piedi con qualcuno, di Eder lo si sapeva fin dall’inizio. Il suo arrivo in nerazzurro corrispondeva a un momento di crisi per la squadra, ma di certo l’attacco era l’ultimo dei reparti che necessitava di un ritocchino.
I suoi primi mesi, a fronte anche di una cifra non indifferente, gli consegnarono l’etichetta di bidone e di elemento avulso dal resto della squadra.
All’ex Samp però bisogna dare merito di aver sempre creduto nelle sue possibilità, riuscendo col tempo a ritagliarsi un ruolo nella squadra e nello spogliatoio. È sicuramente uno dei pochi (Se non l’unico) nella storia recente a essere riuscito a scrollarsi di dosso questa cattiva nomea, e a farsi apprezzare un po’ di più dai tifosi.

Del resto, le esperienze con la Nazionale, così come accade a Jovetic dall’altra parte dell’Adriatico, hanno dato una continua conferma delle sue qualità.

L’italo-brasiliano ha un’attitudine sicuramente migliore di Jovetic ad un ruolo di comprimario.
Può vantare una buona duttilità che gli permette di essere schierato anche come esterno all’occorrenza (anche se, a dire il vero, la differenza di passo e di efficacia rispetto a quando viene schierato come punta è sotto gli occhi di tutti)
Oltre a non avere problemi dal punto di vista del modulo, dunque, Eder sembra il più incline a una permanenza anche per le sue qualità tecniche e umane.

 

E NON È FINITA QUI:

In tutto questo non vanno dimenticati due giocatori molto amati dai tifosi che hanno voglia di mettersi in mostra.
Per cominciare c'è Pinamonti, che dopo una stagione in Primavera sembra pronto a confrontarsi col calcio dei "grandi". Continuerà la sua crescita all’Inter oppure si opterà per una stagione in prestito? Qualsiasi sia la decisione, l’importante è che accumuli minuti. Per questo se dovesse essere ceduto, deve essere in un contesto che sappia valorizzarlo al 100%.

La situazione di Gabriel Barbosa è quella più indecifrabile. C’è poco da aggiungere su questo giocatore, visto che ormai è già stato detto di tutto.
Chiederemo di analizzare questo misterioso caso a Roberto Giacobbo. 

Una panchina per due 3 Ranocchiate

Una panchina per due

L’infortunio di Icardi durante la tournée asiatica ha dato modo a Spalletti di valutare con più profondità la rosa.
Le indicazioni ricevute sono positive, forse anche più di quanto ci potessimo aspettare
Le novità più interessanti giungono dall’attacco, dove la situazione sembra essere abbastanza caotica.

Ad oggi l’Inter può fare affidamento su 4 giocatori offensivi come punta (Icardi, Eder, Jovetic e Pinamonti) più l’incognita di Gabigol.

Considerando che il modulo prescelto è il 4231, con l’argentino davanti come unico finalizzatore, per gli altri tre non può che delinearsi un futuro da “vice Icardi”. Ma quali opportunità si presentano lì davanti?

Spalletti ha dichiarato che per lui possono rimanere anche tutti, ma sicuramente è solo una dichiarazione di facciata, perché “vi prego levatemeli di torno, non li posso vedere” non sarebbe stata una risposta conveniente nell’ottica del calciomercato.

 

Una panchina per due 4 Ranocchiate

JOVETIC: La storia del Montenegrino all’Inter è fatta di alti e bassi, così come lo è stata la sua carriera.
Un giocatore dalle potenzialità illimitate, che però non ha mai raggiunto una piena consapevolezza dei suoi mezzi e del suo stile di gioco.

Arrivato come seconda scelta dopo i numerosi tentativi per l’egiziano Salah (maledetta Fiorentina…) la sua esperienza era iniziata sotto i migliori auspici, con due gol decisivi allo scadere nelle prime due partite. Sembrava tutto roseo, sia per lui che per quella bella Inter. Poi la famosa partita con la Lazio, la lite con Mancini, e da lì ha iniziato a incrinarsi qualcosa. Il famoso caratterino degli “-ic”, che a turno si è fatto sentire in tutti.

Nella stagione successiva, dopo essere stato sempre vicino a un addio che non si è mai concretizzato, il minutaggio è diminuito ancora di più, complice anche la forzata esclusione dalla lista Europa League.

Il prestito a Siviglia è servito a ricordarci (ma soprattutto a ricordargli) che giocatore sia. Dopo 7 gol in 24 partite, in Andalusia sarebbe apprezzato in vista della prossima stagione.

Per un giocatore così altalenante, la possibilità di riscatto passa solo attraverso una maglia da titolare, la quale al momento l’Inter non gli può garantire.

Servirebbe un modulo a due punte, ipotesi remota finché rimangono Perisic e Candreva, anche perché sarebbe una decisione strana quella di cambiare tutto a questo punto del precampionato.

Se sulla carta Jovetic sarebbe un ottimo falso nueve, tecnico e di movimento, attorno al perno centrale Icardi, nella realtà i due hanno sempre dato l’impressione di non trovarsi a meraviglia insieme, forse anche a causa della scarsa attitudine dell’argentino, più un solista di area di rigore che un giocatore disposto al movimento e al fraseggio.

L’incostanza tecnica e anche caratteriale di Jovetic non ne fanno un giocatore adatto a partire dalla panchina. La lontananza dalle luci dei riflettori, lo porterebbe a un’involuzione e a perdere quel ritmo che gli serve per realizzare delle giocate preziose.

Ecco perché il “Io resto qui” dell’esultanza, a malincuore, potrebbe non essere la scelta migliore per JoJo.

 

Una panchina per due 5 Ranocchiate

EDER:
Che si sarebbe pestato i piedi con qualcuno, di Eder lo si sapeva fin dall’inizio. Il suo arrivo in nerazzurro corrispondeva a un momento di crisi per la squadra, ma di certo l’attacco era l’ultimo dei reparti che necessitava di un ritocchino.
I suoi primi mesi, a fronte anche di una cifra non indifferente, gli consegnarono l’etichetta di bidone e di elemento avulso dal resto della squadra.
All’ex Samp però bisogna dare merito di aver sempre creduto nelle sue possibilità, riuscendo col tempo a ritagliarsi un ruolo nella squadra e nello spogliatoio. È sicuramente uno dei pochi (Se non l’unico) nella storia recente a essere riuscito a scrollarsi di dosso questa cattiva nomea, e a farsi apprezzare un po’ di più dai tifosi.

Del resto, le esperienze con la Nazionale, così come accade a Jovetic dall’altra parte dell’Adriatico, hanno dato una continua conferma delle sue qualità.

L’italo-brasiliano ha un’attitudine sicuramente migliore di Jovetic ad un ruolo di comprimario.
Può vantare una buona duttilità che gli permette di essere schierato anche come esterno all’occorrenza (anche se, a dire il vero, la differenza di passo e di efficacia rispetto a quando viene schierato come punta è sotto gli occhi di tutti)
Oltre a non avere problemi dal punto di vista del modulo, dunque, Eder sembra il più incline a una permanenza anche per le sue qualità tecniche e umane.

 

E NON È FINITA QUI:

In tutto questo non vanno dimenticati due giocatori molto amati dai tifosi che hanno voglia di mettersi in mostra.
Per cominciare c'è Pinamonti, che dopo una stagione in Primavera sembra pronto a confrontarsi col calcio dei "grandi". Continuerà la sua crescita all’Inter oppure si opterà per una stagione in prestito? Qualsiasi sia la decisione, l’importante è che accumuli minuti. Per questo se dovesse essere ceduto, deve essere in un contesto che sappia valorizzarlo al 100%.

La situazione di Gabriel Barbosa è quella più indecifrabile. C’è poco da aggiungere su questo giocatore, visto che ormai è già stato detto di tutto.
Chiederemo di analizzare questo misterioso caso a Roberto Giacobbo. 

Una panchina per due 6 Ranocchiate

Notizie flash

Ultimi articoli

07/05/2022
Inter - Empoli, il pagellone della follia

HANDA/SKRI/DE VRIJ/DIMA 7x4+5-2:3 -H: "Ciao a tutti ragazzi"in coro "Ehi Samir"H: "Avete presente quella volta che ho parato 3 tiri in un minuto contro il Milan e mi avete detto che mi dovevate un favore?"SK: "Si, certo"DE: "E che c'entra adesso?"DI: "Io manco c'ero…"H: "Dima tu sei l'ultimo arrivato quindi il tuo pensiero non conta. […]

04/10/2022
Inter – Barcelona, 4 chiacchiere prepartita con il mister del futuro

Vivere ad Appiano ultimamente è come starnutire a Wuhan a gennaio 2020: ti guardano tutti male.Lauti e Correa non sono più liberi di fare un asado come ai vecchi tempi, Barella passa il tempo a litigare con sè stesso, Brozo sbuffa e sbraccia anche dal divano di casa. In questo clima di serenità, la dirigenza […]

02/10/2022
Inter – Roma, il Pagellone della migliore prestazione stagionale

HANDANOVIC 10 – Quale altro voto potremmo dare al nostro portierone? Resosi conto che quei cattivoni dei tifosi nerazzurri lo prendono in giro per via delle sue parate laser, Samir ha deciso dare il via ad una nuova performance: buttarsi mandandosi la palla in porta.Siamo a livelli altissimi, al punto che pure Fabio Balaso, libero […]

02/10/2022
Inter - Roma, dieci pensieri sempre più brutti post - partita

🤬 - Buongiornissimo e buona domenica con la solita playlist dei brani consigliati oggi, Maestro Bini per Ranocchiate Edition 🤬 - Descrivere la sosta nazionali senza parolacce non è stato un problema, scrivere questi dieci pensieri anche senza parole brutte non so se ce la faccio. 🤬 - La Banter Era I era più dignitosa. 🤬 - Un’ora di […]

01/10/2022
Inter - Roma nel tempo di un caffè bruciato

KRISTJAN ASLLANI TITOLARE SIGNORI Stavo pensando ad una cosa raga, appena il tizio del corto muso ha detto di togliere i titolari a Milan o Inter le due squadre di Milano hanno cominciato ad essere falcidiate da infortuni. Siamo vicini ad Ambra Angiolini, questo qui ci manda tutti in terapia. PRIMO TEMPO 0’ - BigRom […]

01/10/2022
Inter - Roma, il prepartita della resilienza

Cari amici di Ranocchiate, come sono andati questi 2190 giorni di pausa nazionale?Tutto bene? Se la risposta è sì, i miei complimenti: anni ed anni di interismo vi hanno permesso di sbloccare la "modalità distacco" e di godere a pieno del tempo libero fra un evento e l'altro.Se la risposta è no, potreste spiegare ai […]

19/09/2022
Udinese - Inter, il pagellone in sciopero

HANDANOVIC 0 - io non ho visto niente della partita e a quanto pare nemmeno lui SKRI - DE VRIJ - BASTONI 3 - ma il bonus psicologo vale anche per la terapia di gruppo? C’è un cumulativo per famiglie? ACERBI 10 - due mesi passati a pensare a come avrebbe potuto sabotarci dall’interno e […]

linkedin facebook pinterest youtube rss twitter instagram facebook-blank rss-blank linkedin-blank pinterest youtube twitter instagram