[Questo articolo prende libera ispirazione da uno dei miei prepartita preferiti di tutta la storia di Ranocchiate: Bologna-Inter, il prepartita parallelo del collega e omonimo Andrea. Se non l’avete letto, non ve lo ricordate o semplicemente vi va di esplorare il blog ancora un po’, recuperatelo dopo aver letto questo. O anche prima. O anche a metà. Quando vi pare]
Il Multiverso è qualcosa di cui sappiamo spaventosamente poco. Una delle poche cose che sappiamo è che gli eventi cruciali della storia segnano come spartiacque i destini. La teoria del non-determinismo afferma che per ogni spartiacque andato in un certo modo nel nostro mondo, esistono N altri mondi, in ciascuno dei quali quell’evento ha avuto uno degli altri esiti possibili. C’è un mondo dove l’11 settembre 2001 è stata una bellissima giornata, in quel di New York. C’è un mondo dove Lady Diana è vissuta più della Regina Elisabetta. C’è un mondo dove Cristoforo Colombo non è tornato indietro a raccontare delle sue scoperte, ma è rimasto sulle spiagge dei Caraibi a sorseggiare Caipirinha per il resto dei suoi giorni.
Ma soprattutto, c’è un mondo dove nel dicembre 2011, Totò di Natale è diventato un giocatore della Juventus. In quel mondo (lo chiameremo da qui in poi Terra 352), il destino del calcio italiano si è ribaltato. E la cosa dovrebbe preoccuparci. Lasciatemi spiegare il perché.
Su Terra 352, l’Udinese ha puntato sui giovani dopo aver ceduto il suo più importante senatore. Prodotti del vivaio bianconero come i giovanissimi Kylian Mbappé e Erling Braut Haaland hanno fatto la gavetta fino a giungere in prima squadra. Ora, dominano la classifica cannonieri di Serie A. Su Terra 352, la famiglia Pozzo ha deciso di investire metà dei ricavi della vendita del bomber in criptovalute. Ora prospera come uno dei management calcistici più ricchi di tutti i tempi. Su Terra 352, inutile dirlo, l’Udinese perde a stento una volta all’anno in Serie A; arriva in finale di Champions tutti gli anni, vedendosela con le più forti corazzate d’Europa; macina plusvalenze con i giovani del suo rinomato vivaio, ma ne lancia sul grande palcoscenico i pezzi più pregiati, evitando di cederli per soldi facili. Insomma, l’Udinese è una realtà calcistica ideale.
La sala trofei di Casa Udinese-352
Un’altra delle poche cose che sappiamo del Multiverso è la teoria del pendolo a più cerniere: in alcuni degli infiniti universi esistenti, avvengono insieme due o più eventi spartiacque anomali, il cui esito combinato ne influenza con forza ancor maggiore la storia.
Terra 352 è uno di questi rari casi. Infatti, su Terra 352 Massimo Moratti ha scelto Claudio Ranieri a inizio stagione 2012-13. Esatto, Gasperini non è mai stato allenatore dell’Inter, su Terra 352. Già dal 2012-13 è approdato sulla panchina dell’Atalanta, avendo quindi a disposizione molti anni in più per raffinarne il gioco. Voi direte, “Magari! Buon per l’Inter-352!”. Stolti.
La mancata esperienza traumatica dei 73 giorni del Gasp ha fatto mancare all’Inter-352 la terapia d’urto che le ha permesso, in 8 brevissimi anni, di ritornare a lottare con consistenza per i posti più alti in Serie A, come da noi. Ora naviga a vista a metà classifica, la povera Inter-352. E sapete chi altro naviga a metà classifica? La Juve-352. Tutto è andato come nel nostro universo, per quanto riguarda la Juve. Fa schifo qui e fa schifo là. Mentre invece Gasperini-352 e la sua Atalanta-352, con ricostruzione dal basso, esterni-goleador e frizzi e lazzi e cazzi e mazzi, ora insegnano cosa vuol dire giocare un bel calcio nei migliori stadi del mondo.
Insomma, per farla breve, su Terra 352 il derby d’Italia è Atalanta-Udinese.
Perché preoccuparsene?, direte voi. Perché non lasciamo le cose di Terra 352 come sono e non ci concentriamo sul nostro, di mondo? Ecco perché. La teoria della convergenza afferma che due universi possono fondersi in uno unico, a seguito di un evento spartiacque tale per cui la configurazione dei due universi torna a combaciare. È come se si arrivasse dal punto A al punto B facendo due percorsi diversi. Al che voi direte, “Ma noi siamo l’Inter! Mai stati in B!”. Bravi, appunto.
Ora come ora, l’Atalanta è prima in Serie A e l’Udinese secondo. Ergo, ci sono i presupposti per una convergenza tra il nostro universo e Terra 352.
Il che da un lato non sarebbe male (ci eviterebbe le elezioni del 25 settembre, visto che su Terra 352 la Presidenza del Consiglio è nelle salde mani di Giulio Andreotti Robotico), ma per la nostra Inter sarebbe terribile.
Ci ritroveremmo intrappolati nel ciclo vincente di due squadre che a noi piace considerare piccole, in un eterno ritorno della Crisi. Un mondo dove il nerazzurro e il bianconero non identificano più i valori che conosciamo. Un mondo dove esulteremmo per i 40 punti poco più di quanto facciamo ora.
L'unico modo di scampare a questo destino crudele è che i ragazzi di Mone sconfiggano la #CrisInter e l’Udinese allo stesso tempo, rimandando la convergenza dei due universi a un momento indefinito del futuro.
[Questo articolo prende libera ispirazione da uno dei miei prepartita preferiti di tutta la storia di Ranocchiate: Bologna-Inter, il prepartita parallelo del collega e omonimo Andrea. Se non l’avete letto, non ve lo ricordate o semplicemente vi va di esplorare il blog ancora un po’, recuperatelo dopo aver letto questo. O anche prima. O anche a metà. Quando vi pare]
Il Multiverso è qualcosa di cui sappiamo spaventosamente poco. Una delle poche cose che sappiamo è che gli eventi cruciali della storia segnano come spartiacque i destini. La teoria del non-determinismo afferma che per ogni spartiacque andato in un certo modo nel nostro mondo, esistono N altri mondi, in ciascuno dei quali quell’evento ha avuto uno degli altri esiti possibili. C’è un mondo dove l’11 settembre 2001 è stata una bellissima giornata, in quel di New York. C’è un mondo dove Lady Diana è vissuta più della Regina Elisabetta. C’è un mondo dove Cristoforo Colombo non è tornato indietro a raccontare delle sue scoperte, ma è rimasto sulle spiagge dei Caraibi a sorseggiare Caipirinha per il resto dei suoi giorni.
Ma soprattutto, c’è un mondo dove nel dicembre 2011, Totò di Natale è diventato un giocatore della Juventus. In quel mondo (lo chiameremo da qui in poi Terra 352), il destino del calcio italiano si è ribaltato. E la cosa dovrebbe preoccuparci. Lasciatemi spiegare il perché.
Su Terra 352, l’Udinese ha puntato sui giovani dopo aver ceduto il suo più importante senatore. Prodotti del vivaio bianconero come i giovanissimi Kylian Mbappé e Erling Braut Haaland hanno fatto la gavetta fino a giungere in prima squadra. Ora, dominano la classifica cannonieri di Serie A. Su Terra 352, la famiglia Pozzo ha deciso di investire metà dei ricavi della vendita del bomber in criptovalute. Ora prospera come uno dei management calcistici più ricchi di tutti i tempi. Su Terra 352, inutile dirlo, l’Udinese perde a stento una volta all’anno in Serie A; arriva in finale di Champions tutti gli anni, vedendosela con le più forti corazzate d’Europa; macina plusvalenze con i giovani del suo rinomato vivaio, ma ne lancia sul grande palcoscenico i pezzi più pregiati, evitando di cederli per soldi facili. Insomma, l’Udinese è una realtà calcistica ideale.
La sala trofei di Casa Udinese-352
Un’altra delle poche cose che sappiamo del Multiverso è la teoria del pendolo a più cerniere: in alcuni degli infiniti universi esistenti, avvengono insieme due o più eventi spartiacque anomali, il cui esito combinato ne influenza con forza ancor maggiore la storia.
Terra 352 è uno di questi rari casi. Infatti, su Terra 352 Massimo Moratti ha scelto Claudio Ranieri a inizio stagione 2012-13. Esatto, Gasperini non è mai stato allenatore dell’Inter, su Terra 352. Già dal 2012-13 è approdato sulla panchina dell’Atalanta, avendo quindi a disposizione molti anni in più per raffinarne il gioco. Voi direte, “Magari! Buon per l’Inter-352!”. Stolti.
La mancata esperienza traumatica dei 73 giorni del Gasp ha fatto mancare all’Inter-352 la terapia d’urto che le ha permesso, in 8 brevissimi anni, di ritornare a lottare con consistenza per i posti più alti in Serie A, come da noi. Ora naviga a vista a metà classifica, la povera Inter-352. E sapete chi altro naviga a metà classifica? La Juve-352. Tutto è andato come nel nostro universo, per quanto riguarda la Juve. Fa schifo qui e fa schifo là. Mentre invece Gasperini-352 e la sua Atalanta-352, con ricostruzione dal basso, esterni-goleador e frizzi e lazzi e cazzi e mazzi, ora insegnano cosa vuol dire giocare un bel calcio nei migliori stadi del mondo.
Insomma, per farla breve, su Terra 352 il derby d’Italia è Atalanta-Udinese.
Perché preoccuparsene?, direte voi. Perché non lasciamo le cose di Terra 352 come sono e non ci concentriamo sul nostro, di mondo? Ecco perché. La teoria della convergenza afferma che due universi possono fondersi in uno unico, a seguito di un evento spartiacque tale per cui la configurazione dei due universi torna a combaciare. È come se si arrivasse dal punto A al punto B facendo due percorsi diversi. Al che voi direte, “Ma noi siamo l’Inter! Mai stati in B!”. Bravi, appunto.
Ora come ora, l’Atalanta è prima in Serie A e l’Udinese secondo. Ergo, ci sono i presupposti per una convergenza tra il nostro universo e Terra 352.
Il che da un lato non sarebbe male (ci eviterebbe le elezioni del 25 settembre, visto che su Terra 352 la Presidenza del Consiglio è nelle salde mani di Giulio Andreotti Robotico), ma per la nostra Inter sarebbe terribile.
Ci ritroveremmo intrappolati nel ciclo vincente di due squadre che a noi piace considerare piccole, in un eterno ritorno della Crisi. Un mondo dove il nerazzurro e il bianconero non identificano più i valori che conosciamo. Un mondo dove esulteremmo per i 40 punti poco più di quanto facciamo ora.
L'unico modo di scampare a questo destino crudele è che i ragazzi di Mone sconfiggano la #CrisInter e l’Udinese allo stesso tempo, rimandando la convergenza dei due universi a un momento indefinito del futuro.
🏆 Che ricordo sbloccato con la copertina vero? Era per iniziare ad aprire i canali delle lacrime. Così ci portiamo avanti per stasera. 🏆 Un derby come unico obiettivo rimasto agli avversari in stagione nel nostro periodo più delicato ci serviva proprio. Ne avevamo bisogno. 🏆 Ah la Coppa Italia è l'unico modo che hanno […]
SOMMER 9.5 – Ok, siamo d’accordo sui due assist di Dimarco, sulla garra di Fratma e pure sulla prestazione di Arna Letale. Però, se ieri abbiamo portato i tre punti in saccoccia e mantenuto il +3 sul MisDer, lo dobbiamo soprattutto a quest’omino qui, che si allunga come un chewing gum sulla capocciata di Lucca, […]
0' - Ah iniziamo con 20 minuti di protesta della curvaChe bello, evviva PRIMO TEMPO: 7’ - il palo ce lo siamo levato al settimo minuto, ora possiamo andare avanti? 11' - ARNAAAAAAAL'ha tirata malissimo ma va bene lo stessooooooo 13’ - ma anche Mirko Mengozzi è in sciopero? Mirko dove seiiii 15’ - cominciano […]
Carissimi appassionati lettori, abbiamo appena ricevuto un pacco e ora andremo a fare un meraviglioso unboxing tutti insieme! Venghino siori. All'interno del pacco troveremo un bellissimo kit di sopravvivenza che ci aiuterà ad affrontare il mese di aprile, che nella scala di pericolosità si trova immediatamente sotto il crotalo adamantino e un pelo sopra al […]
SOMMER 6.5 – Ecco cosa ha fatto Yann negli 80 minuti successivi al colpo di testa di Pasalic:ha rassettato le zolle dello Gewiss Stadium;ha studiato l’apertura orobica di scacchi, giungendo alla conclusione che si può facilmente contrastare con la difesa piacentina;ha dato una mano per i preparativi della parata di San Patrizio di Chicago;ha raccolto […]
0' - Avranno bagnato il campo a Bergamo?I fumogeni gialli sono per la terna arbitrale PRIMO TEMPO: 1’ - “Keep Racism out”, but Gasperini too 2’ - momento confusione dovuto ai colori invertiti: ✅ 3' - Inutile che vi lamentate rega, la lama non è entrata 7' - Siamo a 28 pali stagionali signoriIo invece […]