09/03/2026

Milan - Inter, il pagellone del campionato riaperto

SOMMER 6 – Comincia con un simpatico regalo di Yann che porta al tiro Modric, ma in quel caso si tratta di un gentile scambio di favori tra gentiluomini d’altri tempi. Poi non succede nulla fino al gol di Estupinian, che pare alla fine non abbia fatto rimpiangere il terzino che dovrebbe giocare in Nazionale, o al limite contendersi il posto con Cambiaso.
Finisce con l’ennesimo derby perso, senza macchie da parte di Sommer che in effetti ha una divisa fluo immacolata, mentre almeno aveva vissuto un derby d’andata da protagonista con l’assist per Pulisic.

BISTECCONE 5.5 –
Qualcosa funziona male nell’asse difensivo crucco-brasilero tra lui e Gigi, incapaci di lasciare da solo Estupinian in occasione del gol. Il problema è che Bisteccone ha ancora quell’atteggiamento easy-going proprio dell’adolescenza, per cui se Gigi gli dice “ci penso io al 2”, lui in effetti pensa che se la possa vedere da solo in fase difensiva Gigi. Cioè LuigiEnrico, uno di cui ancora dobbiamo apprezzare le doti offensive e che sostiene di avere qualità difensive straordinarie. Se poi con il termine “straordinarie” intendiamo “fuori dal normale”, forse possiamo essere pure d’accordo.

AKANJI 6 –
L’unico che riesce a mantenere una certa lucidità in difesa, anche perchè mica deve marcare scivolosi terzini ecuadoregni.

BASTO 6 –
L’unico simulatore della storia ad aver chiesto scusa e venire fischiato in ogni dove ad ogni tocco palla. Per farsi sostituire tira una botta fortissima a Rabiot che si sta ancora rotolando per terra. Da quel momento non si è giocato più, infatti abbiamo perso perchè ce ne siamo andati stufi che il gioco non fosse ancora ripreso.

LUIGIENRICO 5
– La vita è un pendolo che oscilla tra l’essere Luigi e l’essere Enrico. Ora, non mi è ancora chiarissima la differenza tra i due stati esistenziali, e temo che in entrambi i casi le diagonali difensive non siano contemplate.

MKHI 5.5 – Quando ti ho visto partire in solitaria per un attimo ho chiuso gli occhi ed ho ripensato al gol del 2 a 0 nella semifinale di Champions. Ecco, ora voglio stare con gli occhi chiusi ancora per un po’.

PIOTR 6 – Non era difficilissimo ieri essere il migliore del nostro centrocampo, ma Pietro ci è riuscito con la sua solita qualità. Poi però ha cercato il tiro meno del solito, proprio ieri che tutte le vie erano bloccate e serviva qualcosa di diverso. Si è fatto prendere anche lui dalla frenesia quando ci serviva precisione e saggezza, ma certo ha l’attenuante che guardandosi intorno è già qualcosa che non abbia menato nessuno dei suoi compagni.

BARE 5 – In questo momento anche Niccolò Barella non sarebbe contento delle prestazioni di Niccolò Barella. Probabilmente non lo schiererebbe neanche nella formazione titolare. Ecco, Niccolò, tu che ci sei un pochino in confidenza, perchè non parli con Niccolò e cerchi di capire esattamente quale sia il problema? Magari riesci ad instaurare un dialogo, oppure comincerete una rissa in stile Fight Club.

DIMA 5.5 – Se le nostr illusioni nel derby di andata si sono spente in occasione del rigore fallito di Calha, in questa gara di ritorno il momento della consapevolezza è stato raggiunto nel momento in cui Dimarco ha sparato sul terzo anello un tiro che di solito avrebbe gonfiato la rete alla spalle di Magic Mike, che forse se avessimo tirato in porta con più costanza sarebbe stato meno magic. A quel punto avremmo fatto meglio a spegnere la TV (in generale, avremmo fatto meglio a non accenderla proprio), invece mi sa che l’hanno spenta solo a Lissone.

BONNY 5 – La vita è così strana che esistono anche modi per farci rimpiangere la presenza di Thuram in campo, e credo che ieri Angelino li abbia trovati tutti.

PIO 5.5 – Di tutti quelli con cui potremmo (e dovremmo) prendercela ieri, Pio è certamente il meno colpevole. Caro il mio pulcino, dovrai portare ancora il peso dell’attacco per un po’, magari zio Palladino sarà comprensivo sabato prossimo e ti farà giocare con Carnesecchi.

SUCIC 6 – Dove non sono riusciti i veterani in 60 minuti volete che riesca un giovane brate di belle speranze innamorato di se stesso? Bello comunuque lo scontro bratricida con Modric, è bene che questi giovani imparino con chi hanno a che fare.

FIFINO 6 –
Entra Fifino e ce ne siamo accorti subito. Ora facciamo che il rodaggio è finito e sabato parti titolare? Più che altro perchè sennò qualcuno con la maglia numero 11 potrebbe vedersela brutta.

FRAT 4.5 – Deve esistere una parte del multiverso in cui Davide continua a segnare gol decisivi ed ad esultare smutandato con la vena di fuori. Purtroppo deve essersi separata dalla nostra linea temporale qualche tempo dopo la semifinale di Champions lo scorso anno.

CARLOS 6 –
Almeno a lui non lo fischiano.

ANDY 6 –
Sempre costretto a giocare fuori ruolo in una posizione che nessuno capisce. Il destino si accanisce contro Andy, ma è l’unico modo per non farci morire accecati dalla sua classe.

CHIVU 5 – Alla fine il derby si è svolto come da copione ormai immaginato da tutti: equilibrio, gol mangiato, gol subito, bus double-decker davanti alla porta, gol rimangiato dal nostro giocatore più in forma, VAR spento dal 90’ in poi.
Ora guardiamo il calendario con le sfide tremende che ci attendono a marzo, sette punti di vantaggio da gestire e la (quasi) certezza che ricominceremo a vincere quando saremo a meno 1.
Cristian, Tu che hai preso già tranvate in faccia dalla vita, nel senso letterale della parola, guardami negli occhi: dimmi che c’è ancora una possibilità, una sola, di non mandare tutto a vigliacche anche quest’anno. E se non c’è, promettimi di vendere cara la pelle sul campo, fino all’ultimo respiro, e consegnare alla storia una goccia di splendore.

Milan - Inter, il pagellone del campionato riaperto

SOMMER 6 – Comincia con un simpatico regalo di Yann che porta al tiro Modric, ma in quel caso si tratta di un gentile scambio di favori tra gentiluomini d’altri tempi. Poi non succede nulla fino al gol di Estupinian, che pare alla fine non abbia fatto rimpiangere il terzino che dovrebbe giocare in Nazionale, o al limite contendersi il posto con Cambiaso.
Finisce con l’ennesimo derby perso, senza macchie da parte di Sommer che in effetti ha una divisa fluo immacolata, mentre almeno aveva vissuto un derby d’andata da protagonista con l’assist per Pulisic.

BISTECCONE 5.5 –
Qualcosa funziona male nell’asse difensivo crucco-brasilero tra lui e Gigi, incapaci di lasciare da solo Estupinian in occasione del gol. Il problema è che Bisteccone ha ancora quell’atteggiamento easy-going proprio dell’adolescenza, per cui se Gigi gli dice “ci penso io al 2”, lui in effetti pensa che se la possa vedere da solo in fase difensiva Gigi. Cioè LuigiEnrico, uno di cui ancora dobbiamo apprezzare le doti offensive e che sostiene di avere qualità difensive straordinarie. Se poi con il termine “straordinarie” intendiamo “fuori dal normale”, forse possiamo essere pure d’accordo.

AKANJI 6 –
L’unico che riesce a mantenere una certa lucidità in difesa, anche perchè mica deve marcare scivolosi terzini ecuadoregni.

BASTO 6 –
L’unico simulatore della storia ad aver chiesto scusa e venire fischiato in ogni dove ad ogni tocco palla. Per farsi sostituire tira una botta fortissima a Rabiot che si sta ancora rotolando per terra. Da quel momento non si è giocato più, infatti abbiamo perso perchè ce ne siamo andati stufi che il gioco non fosse ancora ripreso.

LUIGIENRICO 5
– La vita è un pendolo che oscilla tra l’essere Luigi e l’essere Enrico. Ora, non mi è ancora chiarissima la differenza tra i due stati esistenziali, e temo che in entrambi i casi le diagonali difensive non siano contemplate.

MKHI 5.5 – Quando ti ho visto partire in solitaria per un attimo ho chiuso gli occhi ed ho ripensato al gol del 2 a 0 nella semifinale di Champions. Ecco, ora voglio stare con gli occhi chiusi ancora per un po’.

PIOTR 6 – Non era difficilissimo ieri essere il migliore del nostro centrocampo, ma Pietro ci è riuscito con la sua solita qualità. Poi però ha cercato il tiro meno del solito, proprio ieri che tutte le vie erano bloccate e serviva qualcosa di diverso. Si è fatto prendere anche lui dalla frenesia quando ci serviva precisione e saggezza, ma certo ha l’attenuante che guardandosi intorno è già qualcosa che non abbia menato nessuno dei suoi compagni.

BARE 5 – In questo momento anche Niccolò Barella non sarebbe contento delle prestazioni di Niccolò Barella. Probabilmente non lo schiererebbe neanche nella formazione titolare. Ecco, Niccolò, tu che ci sei un pochino in confidenza, perchè non parli con Niccolò e cerchi di capire esattamente quale sia il problema? Magari riesci ad instaurare un dialogo, oppure comincerete una rissa in stile Fight Club.

DIMA 5.5 – Se le nostr illusioni nel derby di andata si sono spente in occasione del rigore fallito di Calha, in questa gara di ritorno il momento della consapevolezza è stato raggiunto nel momento in cui Dimarco ha sparato sul terzo anello un tiro che di solito avrebbe gonfiato la rete alla spalle di Magic Mike, che forse se avessimo tirato in porta con più costanza sarebbe stato meno magic. A quel punto avremmo fatto meglio a spegnere la TV (in generale, avremmo fatto meglio a non accenderla proprio), invece mi sa che l’hanno spenta solo a Lissone.

BONNY 5 – La vita è così strana che esistono anche modi per farci rimpiangere la presenza di Thuram in campo, e credo che ieri Angelino li abbia trovati tutti.

PIO 5.5 – Di tutti quelli con cui potremmo (e dovremmo) prendercela ieri, Pio è certamente il meno colpevole. Caro il mio pulcino, dovrai portare ancora il peso dell’attacco per un po’, magari zio Palladino sarà comprensivo sabato prossimo e ti farà giocare con Carnesecchi.

SUCIC 6 – Dove non sono riusciti i veterani in 60 minuti volete che riesca un giovane brate di belle speranze innamorato di se stesso? Bello comunuque lo scontro bratricida con Modric, è bene che questi giovani imparino con chi hanno a che fare.

FIFINO 6 –
Entra Fifino e ce ne siamo accorti subito. Ora facciamo che il rodaggio è finito e sabato parti titolare? Più che altro perchè sennò qualcuno con la maglia numero 11 potrebbe vedersela brutta.

FRAT 4.5 – Deve esistere una parte del multiverso in cui Davide continua a segnare gol decisivi ed ad esultare smutandato con la vena di fuori. Purtroppo deve essersi separata dalla nostra linea temporale qualche tempo dopo la semifinale di Champions lo scorso anno.

CARLOS 6 –
Almeno a lui non lo fischiano.

ANDY 6 –
Sempre costretto a giocare fuori ruolo in una posizione che nessuno capisce. Il destino si accanisce contro Andy, ma è l’unico modo per non farci morire accecati dalla sua classe.

CHIVU 5 – Alla fine il derby si è svolto come da copione ormai immaginato da tutti: equilibrio, gol mangiato, gol subito, bus double-decker davanti alla porta, gol rimangiato dal nostro giocatore più in forma, VAR spento dal 90’ in poi.
Ora guardiamo il calendario con le sfide tremende che ci attendono a marzo, sette punti di vantaggio da gestire e la (quasi) certezza che ricominceremo a vincere quando saremo a meno 1.
Cristian, Tu che hai preso già tranvate in faccia dalla vita, nel senso letterale della parola, guardami negli occhi: dimmi che c’è ancora una possibilità, una sola, di non mandare tutto a vigliacche anche quest’anno. E se non c’è, promettimi di vendere cara la pelle sul campo, fino all’ultimo respiro, e consegnare alla storia una goccia di splendore.

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