07/05/2023

Roma – Inter, il pagellone sotto assedio

ONANA 9 – Attorno a lui pare Omaha Beach durante lo sbarco in Normandia, o peggio, il Grande Raccordo Anulare il 31 luglio: risse continue, gente che vuole calpestarti e la certezza che non ne uscirai vivo.Andrè però ride, al punto che mi viene il dubbio che possa soffrire di sindrome pseudobulbare come Joker. Ma in realtà sa già in anticipo dove finirà il pallone: con la leggiadria dei colombi che si spostano sempre un millisecondo prima che io riesca a stirarli, Andrè vola a deviare i tiri di Pellegrini e Ibanez.
Lo adoro.

DARMIAN  8 – Al 55’ il capitano giallorosso Pellegrini protesta con il solito aplomb che lo contraddistingue:
“Ahò, Marè, quest’è rigore!”
Il nostro idolo Fabione  si rivolge a  Darmy: “In effetti, signor Darmian, credo che l’abbia presa con il braccio”
“Sta scritto: se la tua mano destra ti è motivo di scandalo, tagliala e gettala via da te. E’ questo che vuole, signor Maresca?”
“Beh, no, signor Darmy, non mi permetterei mai...”
Chi è senza peccato scagli la prima pietra
Non vedo colpe in quest’uomo. Si proceda con il corner”

ACERBI 7.5 – Sarà che per Cicciuzzo il derby era più oggi che mercoledì prossimo (AAAAAAAHHH, scusate un piccolo attacco di ansia, ma niente di preoccupante, mi assale solo ogni trenta secondi), ma con lui non passano nè Belotti, nè Abraham. Gioca con una calma che gli invidio fortemente mentre ho finito le scorte di Ventolin e credo che presto passerò all’adrenalina intracardiaca.

BASTONI 8.5
– L’assedio del secondo tempo è ormai arrivato al suo culmine, siamo arrivati alla scena madre degli orchi pronti ad assaltare il Fosso di Helm, ma al contrario degli assalitori Basto si era letto prima la sceneggiatura ed aveva preannunciato a Rome:
All’alba del 74’ minuto, guarda ad est.
Ora, non credo che Romelu avesse proprio contezza dei quattro punti cardinali al 74’, ma per fortuna non ce l’aveva neanche Ibanez.

DUMFRIES 9 – Con quello sguardo da Samuel L. Jackson prima di recitare Ezechiele 15:17, Denzelone è in realtà un bonaccione a cui piace la vita tranquilla: un piatto di pollo al pesto, un giro sul trattore a seminare tulipani sulla fascia destra, e, prima di andare letto, uno Spinazzola drink.

DAL 60’ BELLANOVA 8 – Viene mandato in campo un po’ per fare riposare Fifino in vista del derby, un po’ per migliorare la statistica dei dribbling, e un poco pure per dare soddisfazione al nostro irrefrenabile desiderio di MITT.
Mission accomplished.

CALHANOGLU 7 – Per uno come lui abituato più alle giocate di classe che alla lotta, questa forse non era la partita più adatta, anche perchè Camara gli si attacca come una cozza ed ha poche possibilità di dare sfogo alla sua creatività.
E poi, inutile girarci intorno, dai sorteggi di Marzo lui ha un pensiero fisso, e speriamo che il 10 maggio possa realizzare tutti i suoi sogni, che poi sono pure i nostri.
Mi raccomando, Mone, per mercoledì Calha + altri 10.

DAL 71’ MKHITARYAN 8.5 – Pare che in armeno Mkhitaryan voglia dire corrente continua, tipo quella delle batterie che Enrico sembra avere impiantate nei polmoni e che non gli fanno perdere un colpo. Non è un caso che tre minuti dopo il suo ingresso segniamo il 2 a 0.

BROZO 10 – MA COME ABBIAMO FATTO SENZA DI TE TUTTO QUESTO TEMPO?
Ah, abbiamo perso 11 partite di campionato?

BARELLA 8 – Se Mkhi è corrente continua, Bare è corrente alternata, perchè alterna qualità e quantità con una frequenza altissima. Si esalta nella battaglia e ora pare aver raggiunto la tranquillità che gli consente di mantenere la calma e scambiarsi bacini con Mancini che in quanto a simpatia per me se la gioca con Cuadrado, Theone e Dart Vader. Con la differenza che Darth all’inizio era nu bravo guaglione.

DALL’82’ GAGLIARDINI 10 – Se c’era da menà, me potevate chiamà prima. Entra, mena, si fa ammonire e addormenta la partita come solo a lui riesce.

DIMARCO 9 – Si gioca con Nico il titolo di trottolino amoroso. Personalmente, non mi piace scontentare nessuno ed opterei di condividerlo in Dududù Dima e Dadadà Bare. All’andata aveva già segnato e ci eravamo illusi di vincere: questa volta teniamo il vantaggio, anzi addirittura raddoppiamo. E’ forse il segno che è finita l’era dell’illusione o sarà questa l’illusione suprema prima del tracollo? E, soprattutto, perchè comincio a parlare come Marzullo? Aiutatemi, vi prego.

DAL 71’ DE VRIJ 8 –
Passata indenne la sfida contro gli ex compagni, Stefanone torna a fare muro come ai bei tempi, immolandosi anche a corpo morto contro un tiro avversario. Niente niente che la relazione con quell’altro era diventata tossica e Genitore Unico aveva bisogno di rifarsi una vita? Quell’altro chi, direte voi? Mah, proprio non mi viene il nome. Vedo con piacere che pure voi ve lo siete scordati.

LUKAKU 10
– ER PANTERA IS BACK! Nella virtuosa competizione con il Cigno, ad un gol dell’uno corrisponde la doppietta dell’altro. Ora, non so a chi tocchi mercoledì, lascio decidere a Mone e Farris che sono lì per questo, ma fossi in loro mi aspetterei almeno una tripletta.

TUCU 6 –  Il voto è 6 perchè sei tutto meno che un attaccante, direbbero i maligni. Ma vi pare ora il caso di dare sfogo al vostro rancore in una giornata come questa? E’ chiara qual è la missione del Tucu in questa stagione: fare riposare le altre tre punte in questi periodi così congestionati. Siategli riconoscenti.
Ecco, ora però Tucu se volessi farlo un gol ogni tanto non mi pare che ci siano penali da pagare.

DAL 60’ LAUTARO 9
– L’inizio non è dei migliori, dato che prende un giallo nei primi tre minuti dal suo ingresso. Mone suda freddo e sarebbe pronto anche ad azionare il Yellow Alert, ma in quel momento vede Lauti avventarsi come un cobra sull’errore di Roger (non Federer, quell’altro, del resto King Federer non sbaglia mai) e servire l’assist del raddoppio.
Cobra? Ma non era un toro?
Che tu sia cobra o toro, l’importante è che fai qualcosa prima che Mone chiami Dzeko dalla panchina.

MISTER DEMONE 10 – E’ in stato di grazia ormai, ci voleva dopo essere passato dagli stati di graziella e graziarcà. Tra Dzeko, Lauti e Rome, ha davvero l’imbarazzo della scelta per mercoledì. Ed è per questo che giocerà titolare Correa.

Roma – Inter, il pagellone sotto assedio

ONANA 9 – Attorno a lui pare Omaha Beach durante lo sbarco in Normandia, o peggio, il Grande Raccordo Anulare il 31 luglio: risse continue, gente che vuole calpestarti e la certezza che non ne uscirai vivo.Andrè però ride, al punto che mi viene il dubbio che possa soffrire di sindrome pseudobulbare come Joker. Ma in realtà sa già in anticipo dove finirà il pallone: con la leggiadria dei colombi che si spostano sempre un millisecondo prima che io riesca a stirarli, Andrè vola a deviare i tiri di Pellegrini e Ibanez.
Lo adoro.

DARMIAN  8 – Al 55’ il capitano giallorosso Pellegrini protesta con il solito aplomb che lo contraddistingue:
“Ahò, Marè, quest’è rigore!”
Il nostro idolo Fabione  si rivolge a  Darmy: “In effetti, signor Darmian, credo che l’abbia presa con il braccio”
“Sta scritto: se la tua mano destra ti è motivo di scandalo, tagliala e gettala via da te. E’ questo che vuole, signor Maresca?”
“Beh, no, signor Darmy, non mi permetterei mai...”
Chi è senza peccato scagli la prima pietra
Non vedo colpe in quest’uomo. Si proceda con il corner”

ACERBI 7.5 – Sarà che per Cicciuzzo il derby era più oggi che mercoledì prossimo (AAAAAAAHHH, scusate un piccolo attacco di ansia, ma niente di preoccupante, mi assale solo ogni trenta secondi), ma con lui non passano nè Belotti, nè Abraham. Gioca con una calma che gli invidio fortemente mentre ho finito le scorte di Ventolin e credo che presto passerò all’adrenalina intracardiaca.

BASTONI 8.5
– L’assedio del secondo tempo è ormai arrivato al suo culmine, siamo arrivati alla scena madre degli orchi pronti ad assaltare il Fosso di Helm, ma al contrario degli assalitori Basto si era letto prima la sceneggiatura ed aveva preannunciato a Rome:
All’alba del 74’ minuto, guarda ad est.
Ora, non credo che Romelu avesse proprio contezza dei quattro punti cardinali al 74’, ma per fortuna non ce l’aveva neanche Ibanez.

DUMFRIES 9 – Con quello sguardo da Samuel L. Jackson prima di recitare Ezechiele 15:17, Denzelone è in realtà un bonaccione a cui piace la vita tranquilla: un piatto di pollo al pesto, un giro sul trattore a seminare tulipani sulla fascia destra, e, prima di andare letto, uno Spinazzola drink.

DAL 60’ BELLANOVA 8 – Viene mandato in campo un po’ per fare riposare Fifino in vista del derby, un po’ per migliorare la statistica dei dribbling, e un poco pure per dare soddisfazione al nostro irrefrenabile desiderio di MITT.
Mission accomplished.

CALHANOGLU 7 – Per uno come lui abituato più alle giocate di classe che alla lotta, questa forse non era la partita più adatta, anche perchè Camara gli si attacca come una cozza ed ha poche possibilità di dare sfogo alla sua creatività.
E poi, inutile girarci intorno, dai sorteggi di Marzo lui ha un pensiero fisso, e speriamo che il 10 maggio possa realizzare tutti i suoi sogni, che poi sono pure i nostri.
Mi raccomando, Mone, per mercoledì Calha + altri 10.

DAL 71’ MKHITARYAN 8.5 – Pare che in armeno Mkhitaryan voglia dire corrente continua, tipo quella delle batterie che Enrico sembra avere impiantate nei polmoni e che non gli fanno perdere un colpo. Non è un caso che tre minuti dopo il suo ingresso segniamo il 2 a 0.

BROZO 10 – MA COME ABBIAMO FATTO SENZA DI TE TUTTO QUESTO TEMPO?
Ah, abbiamo perso 11 partite di campionato?

BARELLA 8 – Se Mkhi è corrente continua, Bare è corrente alternata, perchè alterna qualità e quantità con una frequenza altissima. Si esalta nella battaglia e ora pare aver raggiunto la tranquillità che gli consente di mantenere la calma e scambiarsi bacini con Mancini che in quanto a simpatia per me se la gioca con Cuadrado, Theone e Dart Vader. Con la differenza che Darth all’inizio era nu bravo guaglione.

DALL’82’ GAGLIARDINI 10 – Se c’era da menà, me potevate chiamà prima. Entra, mena, si fa ammonire e addormenta la partita come solo a lui riesce.

DIMARCO 9 – Si gioca con Nico il titolo di trottolino amoroso. Personalmente, non mi piace scontentare nessuno ed opterei di condividerlo in Dududù Dima e Dadadà Bare. All’andata aveva già segnato e ci eravamo illusi di vincere: questa volta teniamo il vantaggio, anzi addirittura raddoppiamo. E’ forse il segno che è finita l’era dell’illusione o sarà questa l’illusione suprema prima del tracollo? E, soprattutto, perchè comincio a parlare come Marzullo? Aiutatemi, vi prego.

DAL 71’ DE VRIJ 8 –
Passata indenne la sfida contro gli ex compagni, Stefanone torna a fare muro come ai bei tempi, immolandosi anche a corpo morto contro un tiro avversario. Niente niente che la relazione con quell’altro era diventata tossica e Genitore Unico aveva bisogno di rifarsi una vita? Quell’altro chi, direte voi? Mah, proprio non mi viene il nome. Vedo con piacere che pure voi ve lo siete scordati.

LUKAKU 10
– ER PANTERA IS BACK! Nella virtuosa competizione con il Cigno, ad un gol dell’uno corrisponde la doppietta dell’altro. Ora, non so a chi tocchi mercoledì, lascio decidere a Mone e Farris che sono lì per questo, ma fossi in loro mi aspetterei almeno una tripletta.

TUCU 6 –  Il voto è 6 perchè sei tutto meno che un attaccante, direbbero i maligni. Ma vi pare ora il caso di dare sfogo al vostro rancore in una giornata come questa? E’ chiara qual è la missione del Tucu in questa stagione: fare riposare le altre tre punte in questi periodi così congestionati. Siategli riconoscenti.
Ecco, ora però Tucu se volessi farlo un gol ogni tanto non mi pare che ci siano penali da pagare.

DAL 60’ LAUTARO 9
– L’inizio non è dei migliori, dato che prende un giallo nei primi tre minuti dal suo ingresso. Mone suda freddo e sarebbe pronto anche ad azionare il Yellow Alert, ma in quel momento vede Lauti avventarsi come un cobra sull’errore di Roger (non Federer, quell’altro, del resto King Federer non sbaglia mai) e servire l’assist del raddoppio.
Cobra? Ma non era un toro?
Che tu sia cobra o toro, l’importante è che fai qualcosa prima che Mone chiami Dzeko dalla panchina.

MISTER DEMONE 10 – E’ in stato di grazia ormai, ci voleva dopo essere passato dagli stati di graziella e graziarcà. Tra Dzeko, Lauti e Rome, ha davvero l’imbarazzo della scelta per mercoledì. Ed è per questo che giocerà titolare Correa.

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