20/09/2018

La seconda occasione per Joao il Bellissimo

Caro Joao Mario.
Anzi, caro Joao Il Bello (spacchiamo subito il ghiaccio chiarendo subito cosa sei per noi),

Ti parla qualcuno che in te, sotto sotto ma molto sotto, non ha mai smesso di credere.

Sei arrivato da noi incoronato Campione d’Europa e già in partenza eravamo tutti innamorati di te, sia per le tue giocate fatte vedere con il Portogallo, sia perché sei uno dei più bei giocatori che hanno giocato con la nostra maglia.

La nostra cotta estiva ha resistito per i primi mesi ai primi segnali di supponenza che hai dato, poca corsa, sbuffi, occhi al cielo e freddezza.

‘Si dovrà ambientare’
‘Magari si sente a disagio a giocare con giocatori del calibro di Kondogbia o Biabiany’
‘Diamogli del tempo’

Abbiamo tenuto duro anche quando hai voluto la 10, dopo una stagione opaca e deludente.

Abbiamo fatto finta di non vedere il tuo disaccordo quando venivi tolto dopo 80 minuti di insofferenza.

Noi interisti, si sa, ci innamoriamo sempre delle persone sbagliate.

L’insofferenza peró abbiamo iniziato a provarla quel 28 dicembre 2017, quando hai fatto passare Donnarumma per fenomeno con quella scarpata sotto porta che avrebbe probabilmente cambiato il corso della Coppa Italia.

Poi il prestito al West Ham, senza nemmeno un ringraziamento o un saluto, e dopo 6 mesi il tuo (non) ritorno.

Oggi hai rilasciato queste dichiarazioni;
“Voglio trasformare i fischi in applausi”.

Ti svelerò un segreto.

Siamo anche disposti a far finta che tu non abbia mai detto che “Nel calcio, come nella vita, bisogna essere onesti nel capire quando le cose finiscono. E con l’Inter è finita.”

Possiamo anche ignorare il “Troppa pressione per i 40 milioni più 5 di bonus spesi per acquistarmi dallo Sporting Lisbona? Macché, io valgo questa cifra. La Premier League è un altro mondo".

Noi interisti non siamo gente rancorosa e tantomeno siamo una tifoseria che chiede l’inverosimile ai suoi giocatori.

A noi interisti interessa la rabbia, la passione, la volontà, il sacrificio e l’attaccamento alla maglia.

Per questo motivo, caro Joao Mario, ecco la tua seconda occasione.
Finché indosserai la nostra maglia, sarai uno di noi. E l’unica cosa che ti chiediamo è di portarla come merita.

Fuori le palle e inizia a lottare, vedrai che i fischi diventeranno applausi prima di quello che credi.

La seconda occasione per Joao il Bellissimo

Caro Joao Mario.
Anzi, caro Joao Il Bello (spacchiamo subito il ghiaccio chiarendo subito cosa sei per noi),

Ti parla qualcuno che in te, sotto sotto ma molto sotto, non ha mai smesso di credere.

Sei arrivato da noi incoronato Campione d’Europa e già in partenza eravamo tutti innamorati di te, sia per le tue giocate fatte vedere con il Portogallo, sia perché sei uno dei più bei giocatori che hanno giocato con la nostra maglia.

La nostra cotta estiva ha resistito per i primi mesi ai primi segnali di supponenza che hai dato, poca corsa, sbuffi, occhi al cielo e freddezza.

‘Si dovrà ambientare’
‘Magari si sente a disagio a giocare con giocatori del calibro di Kondogbia o Biabiany’
‘Diamogli del tempo’

Abbiamo tenuto duro anche quando hai voluto la 10, dopo una stagione opaca e deludente.

Abbiamo fatto finta di non vedere il tuo disaccordo quando venivi tolto dopo 80 minuti di insofferenza.

Noi interisti, si sa, ci innamoriamo sempre delle persone sbagliate.

L’insofferenza peró abbiamo iniziato a provarla quel 28 dicembre 2017, quando hai fatto passare Donnarumma per fenomeno con quella scarpata sotto porta che avrebbe probabilmente cambiato il corso della Coppa Italia.

Poi il prestito al West Ham, senza nemmeno un ringraziamento o un saluto, e dopo 6 mesi il tuo (non) ritorno.

Oggi hai rilasciato queste dichiarazioni;
“Voglio trasformare i fischi in applausi”.

Ti svelerò un segreto.

Siamo anche disposti a far finta che tu non abbia mai detto che “Nel calcio, come nella vita, bisogna essere onesti nel capire quando le cose finiscono. E con l’Inter è finita.”

Possiamo anche ignorare il “Troppa pressione per i 40 milioni più 5 di bonus spesi per acquistarmi dallo Sporting Lisbona? Macché, io valgo questa cifra. La Premier League è un altro mondo".

Noi interisti non siamo gente rancorosa e tantomeno siamo una tifoseria che chiede l’inverosimile ai suoi giocatori.

A noi interisti interessa la rabbia, la passione, la volontà, il sacrificio e l’attaccamento alla maglia.

Per questo motivo, caro Joao Mario, ecco la tua seconda occasione.
Finché indosserai la nostra maglia, sarai uno di noi. E l’unica cosa che ti chiediamo è di portarla come merita.

Fuori le palle e inizia a lottare, vedrai che i fischi diventeranno applausi prima di quello che credi.

Notizie flash

Ultimi articoli

21/10/2026
Inter - Shakhtar Donetsk 1-0 - La partita nel tempo di un caffè soffertissimo.

0' - Ultima italiana a giocare, dopo che le nostre colleghe hanno portato a casa tre vittorie su tre.Giocando in casa.Da favoriti.COSA MAI POTREBBE ANDARE STORTO? 1' - Leggiamo la formazione dello Shakhtar e non capiamo se stiamo giocando la Champions o la Libertadores. 3' - Primo tiro in porta di Tikus dopo soli 3 […]

18/10/2026
Bologna – Inter, il Pagellone abituato alle rimonte

PEPO  6.5 – Partita tranquilla per Pepo, il quale ha ormai capito che se Chivu lo ha schierato titolare ieri, dopo tutto quello che è successo martedì, allora la sua poltrona è sicura come quella di un sottosegretario della Prima Repubblica. E quando parliamo di poltrona, non si tratta di una metafora ma di un […]

17/10/2026
Bologna - Inter 1-3 - La partita nel tempo di un caffè inatteso, che pure oggi si era messa male

0' - Oggi fatal Bologna, l'unica nota positiva è che almeno il Napoli non dovrebbe avvicinarsi 1' - Solo una cosa chiedo oggi: San Matteo Darmian, pietà. 11' - Dobbiamo ringraziare Luis Henrique. Chissà perchè noi non possiamo atterrare un giocatore quando è pericoloso. Ma non con cattiveria eh, giusto una tiratina di maglia. Consueto […]

14/10/2026
Inter-Club Brugge, il pagellone del 4-plete

PEPO MARTINEZ 0: Abbiamo visto poche volte un giocatore autosabotarsi in maniera così decisa.Sommer spedito in Belgio, un secondo "comodo" come Provedel, insomma, c'era tutta la volontà dell'ambiente di dare fiducia a Pepo, nonostante tutto, per fargli vivere un'annata da titolare.Sulla carta doveva avere anche una difesa di ferro davanti, per cui il suo compito […]

13/10/2026
Inter - Brugge 3-4 nel tempo di un caffè talmente cattivo che quasi volevamo scioperare

0' - Yann, sei bello come il giorno in cui ci siamo salutati. 12' - Che brividini che mi da Pepo con la palla tra i piedi, in Champions League, contro avversari con la maglia bianca.. 16' - Andy gioca a destra, ma un secondo dopo te lo ritrovi a sinistra. Lui è il Calcio. […]

11/10/2026
Inter – Parma, il pagellone del clean sheet inaspettato

PEPO  6 – Passa i primi venti minuti a contare i fili d’erba dell’area piccola, ed avrebbe continuato almeno per tutto il primo tempo, se non avesse trovato un biglietto di Sommer che aveva fatto gli stessi conti già l’anno scorso, ma purtroppo durante partite più movimentate di quella di ieri, tipo Inter – Udinese […]

linkedin facebook pinterest youtube rss twitter instagram facebook-blank rss-blank linkedin-blank pinterest youtube twitter instagram