"Perché per noi niente è mai normale, né sconfitta né vittoria..."
L'arrivo di Pioli all'Inter permette di far soffiare sulla Pinetina quella ventata di aria fresca che serviva da tempo.
Nelle sue prime ore in società, il nuovo tecnico ha dato dimostrazione di essere una persona intelligente, ma avendo detto di essere interista fin da bambino, non poteva essere altrimenti.
Per quanto queste cose nel calcio di oggi possano valere poco, in un calcio fatto di professionisti mossi innanzitutto dal vile denaro, in barba e alle bandiere e alla fede, fa sempre piacere sentire un allenatore che dichiara di aver raggiunto un sogno, sperando che possa trasmettere la stessa voglia e passione anche al suo nuovo gruppo di giocatori, apparso sottotono e demotivato da troppo tempo.
E se proprio non ci riuscirà Pioli, ci sono ottime ragioni per riporre le speranze in Walter Samuel.
Uno che col solo sguardo saprebbe far rigare dritto l'intera rosa, e chissà che non prenda a cuore sui campi di allenamento anche il reparto difensivo.
La difesa viene da un inizio di stagione negativo, e a Murillo & Co. qualche dritta non può che far bene. Altrimenti all'occorrenza può sempre indossare gli scarpini e giocare lui.
Vediamo ora chi ha il coraggio di non impegnarsi
L'arrivo di Samuel è una mossa intelligente da parte di Pioli. Questa probabilmente è stata la pedina che è mancata con De Boer, che si è imposto come uomo solo contro tutti, venendo poi risucchiato dal vortice. Pioli ha capito, in un momento difficile, l'importanza di affidarsi alla passione, quella che lo ha accompagnato per tutta la sua carriera.
Una carriera che forse manca di nomi altisonanti, ma il mister ha già dimostrato, in quanto a stile e impegno, di poter stare all'Inter.
È arrivato in un momento non adatto, ma senza dubbio meritatamente.
"Dobbiamo dare qualcosa ai tifosi, con prestazioni fatte di passione, di generosità, di entusiasmo"
Pochi giorni all'Inter ed è già diventato un eroe romantico.
Ma quali sono le sfide, nell'immediato di Pioli?
1 LA SFIDA DELLO SPOGLIATOIO: Pioli ha il compito di riaccendere l'entusiasmo nella rosa: Lo ha detto chiaro e tondo, non deve essere un "normalizzatore" bensì un "potenziatore". l'Inter non può e non deve accontentarsi della normalità.
Probabilmente nella realtà dei fatti gli obiettivi sono ormai ridimensionati, però è giusto crederci e trasmettere la voglia alla squadra e all'ambiente.
C'è una rosa piena di ragazzi desiderosi di mettersi in mostra. Tanti di loro non saranno da Inter, speriamo che lo capisca in fretta (anche in vista del mercato di gennaio, dove servirà una bella potatura) ma tutti gli altri devono ritrovare gli stimoli e la passioni.
2- LA SFIDA DEL CAMPO: Una volta trovato l'interruttore per mettere in moto i nerazzurri, bisognerà trovare le chiavi tecniche per far girare al meglio la squadra.
Trovare una posizione a Banega, far sì che Icardi sia meno isolato, e favorire gli inserimenti dei centrocampisti e delle ali in fase offensiva. Questi saranno i compiti da svolgere il prima possibile.
3 LA SFIDA DELLA CLASSIFICA: La sfida forse più complicata è quella della classifica.
Il calendario per Mister Pioli non sarà clemente: lo aspetta un continuo tour de force fino al 21 dicembre, contro la Lazio.
A San Siro il mister sfiderà il suo passato, ma anche noi chiuderemo un cerchio durato esattamente un anno:
La doppietta di Candreva sancì la fine della bella Inter capolista di Mancini e diede il via a un dominodi problemi ancora irrisolto.
Questa volta Candreva lo avremo noi, Pioli pure, riusciremo a riprendere da dove ci eravamo interrotti?
Sarà arrivato il momento di finirla? Che ne dite?
Possiamo solo continuare a crederci con passione. Come faceva Pioli da ragazzino "Con Beccalossi e Pasinato...". Come facciamo tutti noi, da sempre.
(E magari possiamo smetterla anche con le chiacchiere su Simeone eh? Perché fanno solo danni e basta!)
"Perché per noi niente è mai normale, né sconfitta né vittoria..."
L'arrivo di Pioli all'Inter permette di far soffiare sulla Pinetina quella ventata di aria fresca che serviva da tempo.
Nelle sue prime ore in società, il nuovo tecnico ha dato dimostrazione di essere una persona intelligente, ma avendo detto di essere interista fin da bambino, non poteva essere altrimenti.
Per quanto queste cose nel calcio di oggi possano valere poco, in un calcio fatto di professionisti mossi innanzitutto dal vile denaro, in barba e alle bandiere e alla fede, fa sempre piacere sentire un allenatore che dichiara di aver raggiunto un sogno, sperando che possa trasmettere la stessa voglia e passione anche al suo nuovo gruppo di giocatori, apparso sottotono e demotivato da troppo tempo.
E se proprio non ci riuscirà Pioli, ci sono ottime ragioni per riporre le speranze in Walter Samuel.
Uno che col solo sguardo saprebbe far rigare dritto l'intera rosa, e chissà che non prenda a cuore sui campi di allenamento anche il reparto difensivo.
La difesa viene da un inizio di stagione negativo, e a Murillo & Co. qualche dritta non può che far bene. Altrimenti all'occorrenza può sempre indossare gli scarpini e giocare lui.
Vediamo ora chi ha il coraggio di non impegnarsi
L'arrivo di Samuel è una mossa intelligente da parte di Pioli. Questa probabilmente è stata la pedina che è mancata con De Boer, che si è imposto come uomo solo contro tutti, venendo poi risucchiato dal vortice. Pioli ha capito, in un momento difficile, l'importanza di affidarsi alla passione, quella che lo ha accompagnato per tutta la sua carriera.
Una carriera che forse manca di nomi altisonanti, ma il mister ha già dimostrato, in quanto a stile e impegno, di poter stare all'Inter.
È arrivato in un momento non adatto, ma senza dubbio meritatamente.
"Dobbiamo dare qualcosa ai tifosi, con prestazioni fatte di passione, di generosità, di entusiasmo"
Pochi giorni all'Inter ed è già diventato un eroe romantico.
Ma quali sono le sfide, nell'immediato di Pioli?
1 LA SFIDA DELLO SPOGLIATOIO: Pioli ha il compito di riaccendere l'entusiasmo nella rosa: Lo ha detto chiaro e tondo, non deve essere un "normalizzatore" bensì un "potenziatore". l'Inter non può e non deve accontentarsi della normalità.
Probabilmente nella realtà dei fatti gli obiettivi sono ormai ridimensionati, però è giusto crederci e trasmettere la voglia alla squadra e all'ambiente.
C'è una rosa piena di ragazzi desiderosi di mettersi in mostra. Tanti di loro non saranno da Inter, speriamo che lo capisca in fretta (anche in vista del mercato di gennaio, dove servirà una bella potatura) ma tutti gli altri devono ritrovare gli stimoli e la passioni.
2- LA SFIDA DEL CAMPO: Una volta trovato l'interruttore per mettere in moto i nerazzurri, bisognerà trovare le chiavi tecniche per far girare al meglio la squadra.
Trovare una posizione a Banega, far sì che Icardi sia meno isolato, e favorire gli inserimenti dei centrocampisti e delle ali in fase offensiva. Questi saranno i compiti da svolgere il prima possibile.
3 LA SFIDA DELLA CLASSIFICA: La sfida forse più complicata è quella della classifica.
Il calendario per Mister Pioli non sarà clemente: lo aspetta un continuo tour de force fino al 21 dicembre, contro la Lazio.
A San Siro il mister sfiderà il suo passato, ma anche noi chiuderemo un cerchio durato esattamente un anno:
La doppietta di Candreva sancì la fine della bella Inter capolista di Mancini e diede il via a un dominodi problemi ancora irrisolto.
Questa volta Candreva lo avremo noi, Pioli pure, riusciremo a riprendere da dove ci eravamo interrotti?
Sarà arrivato il momento di finirla? Che ne dite?
Possiamo solo continuare a crederci con passione. Come faceva Pioli da ragazzino "Con Beccalossi e Pasinato...". Come facciamo tutti noi, da sempre.
(E magari possiamo smetterla anche con le chiacchiere su Simeone eh? Perché fanno solo danni e basta!)
PEPO 7 – Giuro che ancora non riesco a credere al fatto che abbiamo un portiere dotato di mani funzionanti, che si tuffa e quando riesce salva il risultato. Ieri ha preso anche due gol, ma uno era il tributo dovuto a Polimessi che ci purga dai tempi del Sassuolo, e l’altro la degna conclusione […]
0’ - Sincero, oggi abbiamo paura a scrivere il Caffè perché se lo leggesse il mister Chivu potrebbe arrabbiarsi per qualcosa. Cristian chiediamo scusa in anticipo, è solo il nostro modo di esorcizzare l'ansia che l'Inter ci causa da anni. 6’ - Pepo, ti voglio già bene. 15' - Primo fallo fischiato su Pio dopo […]
PEPO 7 – Passa il primo tempo a contare i fili d’erba dell’area piccola, poi guarda i suoi compagni buttare le occasioni dalle parti del porto (di Cagliari? Magari, direi piuttosto Olbia, o Civitavecchia), ma da vecchio cuore nerazzurro sa già che ci sarà da lavorare e soffrire nell’ultimo terzo di gara. Alla fine il […]
0' - Poteva essere una partita tranquilla, poi Chivu ha deciso di schierare Gigi dall'inizio 8’ - Noto solo ora, con estremo dispiacere, l’assenza del sempre simpatico Yerry Mina nella formazione del Cagliari. 9' - E alla fine ci pensa Calha! 1 a 0 con colpo da biliardo i buca d'angolo! Gol croccantissimo! Comunque Hakan […]
LA PREMESSA IMPORTANTE: 10 Allora, cari amici di Ranocchiate, per prima cosa iniziamo con un messaggio serio: è veramente un piacere e un onore tornare a scrivere il pagellone, in questa che sarà la DECIMA stagione della nostra famiglia ranocchiosa, un traguardo importante, assolutamente da non dare per scontato e per nulla banale. Perché dietro […]
TOLDO 6.5: Sempre bello rivedere Toldone, una sicurezza tra i pali, l'unico insieme a Totti che può dire in giro "Ho rifiutato il Real Madrid" FREY 6.5: Porta con sé tutto il suo solito carico di aura, il Bernabeu muto può solo stare a guardare ORLANDONI 6 Alti e bassi ma comunque non così peggio […]