14/01/2024

Monza – Inter, il pagellone manitoso nel secondo derby stagionale

MR. HUNZIKER 9 – Gli svizzeri sono un popolo semplice: abituati da secoli di neutralità militare e stabilità politica, trascorrono le giornate in banca con una tazza di cioccolata calda, poi alle cinque di sera tutti a nanna a contare le pecorelle di Heidi. I più audaci si spingono a fare da guardia al Papa, che non fa una guerra dall’unità d’Italia.
Tutta questa introduzione per dire che Yannerino tutto si sarebbe aspettato, meno che trovarsi un messaggio crittografato vergato a mano dal boss in persona (cioè non Steven, ma il BOSS VERO, S.E. Don Beppe Marotta). “Ecco a che serviva quel corso di crittografia che mi hanno fatto seguire ad agosto!” si è detto Yann, che poi si è messo diligentemente a tradurre. Il messaggio diceva: “Al 30’ non ti buttare sul colpo di testa, dobbiamo testare le nuove linee del fuorigioco. Nel secondo tempo fai segnare Pessina sul rigore, fa tutto parte del Piano”
Il cuoricino di Yannerino comincia a battere forte: allora esiste davvero la Marotta League? E noi, siamo solo pedine nelle sue mani? Qual è lo scopo della mia vita? Ed il senso dell’Universo? E soprattutto, PERCHE’ CONNTINUANO A PAGARMI IN BUONI PASTO?

BENJI 10 – Dopo aver sentito nel pre-partita l’inno del Monza, che pare quello di un villaggio vacanze, ed aver notato l’acconciatura di Colpani, che pare quella di un animatore, Benji pensa: “Questi ragazzi hanno bisogno di vedere come si gioca davvero a pallone”. Allora comincia a fare a capocciate con Dany Mota (quello dei gelati, questi sono fissati con le vacanze) fino al punto che entrambi si spaccano le rispettive teste. A quel punto, mentre Dany Mota esce dai radar (non che fino a quel punto si fosse visto molto), Benji comincia a prenderle tutte di testa, con il sangue che comincia a colare dal turbante mentre gli avversari corrono via scandalizzati. Ma Benji continua imperterrito, fino all’incornata che potrebbe portare al 4 a 0, ma Sorrentino trova il Consigli che è in lui e salva il risultato. A quel punto Benji esplode in un LI MORTACCI TUA’, con Farris che annuisce commosso dalla panchina.

STEFAN 9Lo avevamo chiesto nella scorsa pagella: Ace aveva bisogno di un turno di riposo e Stefan, che è stato tutto questo tempo ad osservare le partite come un umarell ai cantieri, era pronto a tornare. Con quella faccia un po’ così, che sembra pensare all’arrangiamento della Quinta di Beethoven più che alla partita, Stefan in realtà annulla prima Mota e poi Colombo (non il tenente ma la promessa di QUELLILLI’) e trova pure il tempo di avviare il contropiede che porta al raddoppio.

BASTO 8.5 – A Sandrino piace stare sempre al centro dell’attenzione, e se nella partita contro il Verona c’era voluto il recupero per prendersi la scena, ieri è stato sufficiente attendere il 30’, anche se Basto c’è rimasto male che la sua foto sia stata trasformata in un anonimo manichino che sarebbe potuto essere pure Klaassen. Comunque tutti gli hanno fatto i complimenti per il fisico asciutto, se ci fosse stato Davidino con il suo culone avrebbe tenuto in gioco Pessina.

DARMY 7  
–  Nel gioco delle parti che è ormai diventata la Marotta League, a Darmy tocca sempre il ruolo del sacrificio, quello del cattivone che fa riaprire la partita o ti fa venire un infartino nel finale di partita. Pure perchè dobbiamo tenere vivo l’interesse dei telespettatori e ravvivare il brand, come dice sempre zio Gravy, anche se questa storia del brand gli è un po’ sfuggita di mano ultimamente.

MKHITURBO 10 –  Ogni dieci palloni toccati, ieri ne recuperava undici avviando un potenziale contropiede, che poi non sempre si concretizzava perchè nessuno dei nostri riesce a stargli appresso. Del resto EnricoMichele si accende ancora di più nei derby, ed ha rovinato i piani di Beppone che aveva inizialmente previsto un più avvincente 2 a 3.

CALHA 100000 – Sarà che i pandori non hanno la cialda, ma vi pare un caso che una volta passato il periodo natalizio la cialda sia tornata croccantissima? Quando gli ho visto fare un recupero difensivo di 60 metri, ho capito subito che sarebbe stata la sua partita, ma quando l’ho visto segnare due minuti dopo essere stato ammonito e due istanti prima di essere sostituito, ho capito che quando Cialda è in forma, non può essere fermato da nessuno, nemmeno dal Demone.

BARE 8.5 – Con Mikhiturbo e Cialda in forma smagliante, Bare capisce che non è il caso di strafare e si abbandona al sentimentalismo, facendosi invitare al ristorante di Dambro a ricordare i bei tempi andati con Di Gregorio e Tin Carboni. Quando si unisce Gaglia, Bare ha una serie di flash: gare anonime a vagare per il centrocampo, traversa contro il Sassuolo, finale di Europa League giocata al posto di Chris.
“Scusate, non sono pronto per Halloween” e scappa via in panchina lasciando il posto a Frattesi.

DIMARCO 9 – Con tutto l’affetto per il generale Avgvstvs, si era sentita la mancanza di Fede sulla fascia sinistra, che  comincia magari sbagliando la misura di tiri e cross ma lascia sempre il povero Ciurria sul posto a chiedersi qual è la sua funzione in campo ed altri problemi esistenziali. Il suo assist al 13’ praticamente chiude la partita.

TIKUS  9.5
– Lascia il primo tempo alla gloria del ViceCapitano e di Calha, poi nel secondo si scatena e comincia una serie di slalom che avrebbero messo in difficoltà pure Alberto Tomba, figuratevi Gagliardini. Chiude in gloria con un controllo in velocità ed un dribbling che ci lasciano i cuoricini negli occhi. Mezzo voto in meno perchè ci aspettavamo mettesse in mostra i suoi boxer dopo Fratma la scorsa settimana.

LAUTI 10
– Torna il Re del Campionato: si procura un rigore, segna in scioltezza su assist di Fede, si prende anche il lusso di calciare e segnare un rigore portandosi a quota 18 gol dopo 20 partite. Il mondo è tuo, ViceCapitano. Un altro derby portato a casa, un altro 5 a 1.

FRATMA 8.5 – Trattoreggia sulla fascia al punto da ricordare i bei tempi di Pupi, poi ad un certo punto, dopo l’ennesima incursione, Akpro decide che sia il caso di fermarlo e gli frana addosso. Marelli dice che è un contatto leggero, perchè in effetti la testa di Fratma sta ancora sulle spalle quando si rialza. Ma le mani della Marotta League e dei VAR boys sono saldissime sul campionato, ed è un nuovo rigorino, signori.

ASLLA 8 –
Entrare al posto di Cialda che ha fatto la partita della vita non è proprio la cosa più semplice, ma Krissino ha classe da vendere, personalità che Dany Mota si sogna, e ci fa godere per ognuno dei 30 minuti rimasto in campo.

ACE 8 – Senza Ace in campo non si può più stare, allora Mone decide che è il suo turno di entrare e toglie addirittura uno che non era stato ammonito. Si è conservato per il big match contro la sua ex squadra, sperando che non diventi di nuovo la sua kriptonite.

C. AVGVSTVS VII –
La consegna del giorno era semplice: far rifiatare Dimarco. E dal quel punto di vista non ci sono stati problemi. Diciamo che si sarebbe aspettato un’accoglienza diversa dal suo ex pubblico dopo tante battaglie vinte assieme la scorsa stagione, ma da gente che si affeziona anche Gaglia non è che puoi aspettarti granchè.

BISTECCONE 9 –
Abbiamo consultato il Pagellon Calculator per assegnare un voto a Yannerone:
ingresso al posto di Benji con turbante (ma anche conturbante) punti 3
Treccine Taribose Karamohse punti 2
Due gol segnati dalla squadra dopo il suo ingresso punti 4

Non ci sono dubbi, nove pieno.

MR. DEMONE 10 – La vita del DeMone era piena di dubbi in questi giorni:
Campionato o Coppe? Frattesi o Barella? Benji o Bisteccone? Tè al LiMone o tè alla Pesca? E quali pesche, quelle di Fratma o di Basto?
Mone risolve tutti i quesiti brillantemente. Vuole tutto, lo vuole subito: Derby, Gloria e Goleada.

Monza – Inter, il pagellone manitoso nel secondo derby stagionale

MR. HUNZIKER 9 – Gli svizzeri sono un popolo semplice: abituati da secoli di neutralità militare e stabilità politica, trascorrono le giornate in banca con una tazza di cioccolata calda, poi alle cinque di sera tutti a nanna a contare le pecorelle di Heidi. I più audaci si spingono a fare da guardia al Papa, che non fa una guerra dall’unità d’Italia.
Tutta questa introduzione per dire che Yannerino tutto si sarebbe aspettato, meno che trovarsi un messaggio crittografato vergato a mano dal boss in persona (cioè non Steven, ma il BOSS VERO, S.E. Don Beppe Marotta). “Ecco a che serviva quel corso di crittografia che mi hanno fatto seguire ad agosto!” si è detto Yann, che poi si è messo diligentemente a tradurre. Il messaggio diceva: “Al 30’ non ti buttare sul colpo di testa, dobbiamo testare le nuove linee del fuorigioco. Nel secondo tempo fai segnare Pessina sul rigore, fa tutto parte del Piano”
Il cuoricino di Yannerino comincia a battere forte: allora esiste davvero la Marotta League? E noi, siamo solo pedine nelle sue mani? Qual è lo scopo della mia vita? Ed il senso dell’Universo? E soprattutto, PERCHE’ CONNTINUANO A PAGARMI IN BUONI PASTO?

BENJI 10 – Dopo aver sentito nel pre-partita l’inno del Monza, che pare quello di un villaggio vacanze, ed aver notato l’acconciatura di Colpani, che pare quella di un animatore, Benji pensa: “Questi ragazzi hanno bisogno di vedere come si gioca davvero a pallone”. Allora comincia a fare a capocciate con Dany Mota (quello dei gelati, questi sono fissati con le vacanze) fino al punto che entrambi si spaccano le rispettive teste. A quel punto, mentre Dany Mota esce dai radar (non che fino a quel punto si fosse visto molto), Benji comincia a prenderle tutte di testa, con il sangue che comincia a colare dal turbante mentre gli avversari corrono via scandalizzati. Ma Benji continua imperterrito, fino all’incornata che potrebbe portare al 4 a 0, ma Sorrentino trova il Consigli che è in lui e salva il risultato. A quel punto Benji esplode in un LI MORTACCI TUA’, con Farris che annuisce commosso dalla panchina.

STEFAN 9Lo avevamo chiesto nella scorsa pagella: Ace aveva bisogno di un turno di riposo e Stefan, che è stato tutto questo tempo ad osservare le partite come un umarell ai cantieri, era pronto a tornare. Con quella faccia un po’ così, che sembra pensare all’arrangiamento della Quinta di Beethoven più che alla partita, Stefan in realtà annulla prima Mota e poi Colombo (non il tenente ma la promessa di QUELLILLI’) e trova pure il tempo di avviare il contropiede che porta al raddoppio.

BASTO 8.5 – A Sandrino piace stare sempre al centro dell’attenzione, e se nella partita contro il Verona c’era voluto il recupero per prendersi la scena, ieri è stato sufficiente attendere il 30’, anche se Basto c’è rimasto male che la sua foto sia stata trasformata in un anonimo manichino che sarebbe potuto essere pure Klaassen. Comunque tutti gli hanno fatto i complimenti per il fisico asciutto, se ci fosse stato Davidino con il suo culone avrebbe tenuto in gioco Pessina.

DARMY 7  
–  Nel gioco delle parti che è ormai diventata la Marotta League, a Darmy tocca sempre il ruolo del sacrificio, quello del cattivone che fa riaprire la partita o ti fa venire un infartino nel finale di partita. Pure perchè dobbiamo tenere vivo l’interesse dei telespettatori e ravvivare il brand, come dice sempre zio Gravy, anche se questa storia del brand gli è un po’ sfuggita di mano ultimamente.

MKHITURBO 10 –  Ogni dieci palloni toccati, ieri ne recuperava undici avviando un potenziale contropiede, che poi non sempre si concretizzava perchè nessuno dei nostri riesce a stargli appresso. Del resto EnricoMichele si accende ancora di più nei derby, ed ha rovinato i piani di Beppone che aveva inizialmente previsto un più avvincente 2 a 3.

CALHA 100000 – Sarà che i pandori non hanno la cialda, ma vi pare un caso che una volta passato il periodo natalizio la cialda sia tornata croccantissima? Quando gli ho visto fare un recupero difensivo di 60 metri, ho capito subito che sarebbe stata la sua partita, ma quando l’ho visto segnare due minuti dopo essere stato ammonito e due istanti prima di essere sostituito, ho capito che quando Cialda è in forma, non può essere fermato da nessuno, nemmeno dal Demone.

BARE 8.5 – Con Mikhiturbo e Cialda in forma smagliante, Bare capisce che non è il caso di strafare e si abbandona al sentimentalismo, facendosi invitare al ristorante di Dambro a ricordare i bei tempi andati con Di Gregorio e Tin Carboni. Quando si unisce Gaglia, Bare ha una serie di flash: gare anonime a vagare per il centrocampo, traversa contro il Sassuolo, finale di Europa League giocata al posto di Chris.
“Scusate, non sono pronto per Halloween” e scappa via in panchina lasciando il posto a Frattesi.

DIMARCO 9 – Con tutto l’affetto per il generale Avgvstvs, si era sentita la mancanza di Fede sulla fascia sinistra, che  comincia magari sbagliando la misura di tiri e cross ma lascia sempre il povero Ciurria sul posto a chiedersi qual è la sua funzione in campo ed altri problemi esistenziali. Il suo assist al 13’ praticamente chiude la partita.

TIKUS  9.5
– Lascia il primo tempo alla gloria del ViceCapitano e di Calha, poi nel secondo si scatena e comincia una serie di slalom che avrebbero messo in difficoltà pure Alberto Tomba, figuratevi Gagliardini. Chiude in gloria con un controllo in velocità ed un dribbling che ci lasciano i cuoricini negli occhi. Mezzo voto in meno perchè ci aspettavamo mettesse in mostra i suoi boxer dopo Fratma la scorsa settimana.

LAUTI 10
– Torna il Re del Campionato: si procura un rigore, segna in scioltezza su assist di Fede, si prende anche il lusso di calciare e segnare un rigore portandosi a quota 18 gol dopo 20 partite. Il mondo è tuo, ViceCapitano. Un altro derby portato a casa, un altro 5 a 1.

FRATMA 8.5 – Trattoreggia sulla fascia al punto da ricordare i bei tempi di Pupi, poi ad un certo punto, dopo l’ennesima incursione, Akpro decide che sia il caso di fermarlo e gli frana addosso. Marelli dice che è un contatto leggero, perchè in effetti la testa di Fratma sta ancora sulle spalle quando si rialza. Ma le mani della Marotta League e dei VAR boys sono saldissime sul campionato, ed è un nuovo rigorino, signori.

ASLLA 8 –
Entrare al posto di Cialda che ha fatto la partita della vita non è proprio la cosa più semplice, ma Krissino ha classe da vendere, personalità che Dany Mota si sogna, e ci fa godere per ognuno dei 30 minuti rimasto in campo.

ACE 8 – Senza Ace in campo non si può più stare, allora Mone decide che è il suo turno di entrare e toglie addirittura uno che non era stato ammonito. Si è conservato per il big match contro la sua ex squadra, sperando che non diventi di nuovo la sua kriptonite.

C. AVGVSTVS VII –
La consegna del giorno era semplice: far rifiatare Dimarco. E dal quel punto di vista non ci sono stati problemi. Diciamo che si sarebbe aspettato un’accoglienza diversa dal suo ex pubblico dopo tante battaglie vinte assieme la scorsa stagione, ma da gente che si affeziona anche Gaglia non è che puoi aspettarti granchè.

BISTECCONE 9 –
Abbiamo consultato il Pagellon Calculator per assegnare un voto a Yannerone:
ingresso al posto di Benji con turbante (ma anche conturbante) punti 3
Treccine Taribose Karamohse punti 2
Due gol segnati dalla squadra dopo il suo ingresso punti 4

Non ci sono dubbi, nove pieno.

MR. DEMONE 10 – La vita del DeMone era piena di dubbi in questi giorni:
Campionato o Coppe? Frattesi o Barella? Benji o Bisteccone? Tè al LiMone o tè alla Pesca? E quali pesche, quelle di Fratma o di Basto?
Mone risolve tutti i quesiti brillantemente. Vuole tutto, lo vuole subito: Derby, Gloria e Goleada.

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