20/02/2017

L'insostenibile leggerezza dell'essere Gabigol

A cura di Patrick Pecora

RAGAAZZI, SONO VERAMENTE EUFORICO!

Dannati pop-up.

Cari amici di Ranocchiate, è successo davvero: le news danno il papa urgentemente dal medico  (onde evitare il verificarsi di un noto modo di dire), mentre i complottisti del 2012 stanno cominciando ad indicare nuove date per adattarsi a un fenomeno di tale portata, che finirà per influenzare inevitabilmente le vite di tutti noi.
Esagerato? Pensiamoci un attimo seriamente.
So per certo che oggi il 90% delle conversazioni (di interisti e non) inizierà con un innocente: “oh, ma lo hai visto Gabigol?” “Si, perbaccolina, ha segnato!”, per poi sfociare inevitabilmente in analisi che “Dr.House scansati” e previsioni del futuro manco fossimo tutti diventati chiaroveggenti.

 

Casomai ve lo foste domandati, ovviamente è una percentuale azzardata quanto una uscita di Juan Jesus, ma lui ora gioca alla Roma, per cui facciamo finta che sia una cosa seria.
Pare che Pioli abbia in mente una nuova tecnica per far esplodere definitivamente Barbosa: d’ora in poi, le partite di allenamento a fine seduta si giocheranno con la maglia del Bologna di modo da far esprimere al meglio il brasiliano, che ha esordito dal primo minuto contro questa squadra in Coppa Italia ed ha segnato oggi la sua prima rete con la nostra maglia, sempre contro di loro.

 

Probabile che l’anno prossimo il Bologna possa andare quindi in Europa League, investiti dalla benedizione ufficiale di GABIGOL.

 

Avete finito di esultare per GABIGOL quindi?

No perché se avete una soluzione aiutatemi, scrivo con una mano ed esulto con l’altro braccio, incomincia ad essere scomodo.
…
Ah, c’è stata anche una partita oltre il gol di GABIGOL?

Giuro, non me ne ero accorto, sarà che è stata una partita talmente soporifera che faccio fatica a mantenere gli occhi aperti, mentre scrivo.
Può darsi che, dato l’orario, i giocatori abbiano lecitamente più fame di cibo solido che di vittorie: fatto sta che sembra veramente poco casuale il fatto che le ultime due partite giocate alle 12.30 (Bologna ed Udinese, ndr.) sia coinciso con due prestazioni così opache dei nostri.
Certo, non abbiamo giocato la miglior partita della nostra stagione, ma neanche il Bologna (complice qualche assenza di troppo) ha mai combinato qualcosa di realmente pericoloso, ovviamente se non si considera l’occasione negli ultimi minuti in cui San Samir continua ad evitare le nostre imprecazioni.

Abbiamo certamente pagato sul piano del gioco offensivo l’assenza di Maurito e la mancanza di “killer instinct” di Palacio, ma se “D’Ambrosio”, “cross” e “radente” possono stare nella stessa frase, qualsiasi cosa appare possibile.
Buona la prima quindi, soprattutto per il buon Barbosa, che oltre al gol stasera avrà probabilmente l’occasione di diventare campione di Fifa per la quarta volta consecutiva.

Oggi è andata bene, ma la prossima è di quelle sfide che fanno palpitare i cuori: la affronteremo senza Miranda, che ingenuo come un bambino di 10 anni ha compiuto un errore non altezza della sua esperienza, ma ce la giochiamo con un Icardi in più e con tanta voglia di stupire; di base, ad esempio, non dispiacerebbe nemmeno se Banega volesse continuare a mettere il suo estro a disposizione della squadra, oltre che a camminare per il campo con la stessa voglia di vivere che ho appena mi alzo dal letto la mattina.
E poi, chissà, magari con un GABIGOL in più

L'insostenibile leggerezza dell'essere Gabigol

A cura di Patrick Pecora

RAGAAZZI, SONO VERAMENTE EUFORICO!

Dannati pop-up.

Cari amici di Ranocchiate, è successo davvero: le news danno il papa urgentemente dal medico  (onde evitare il verificarsi di un noto modo di dire), mentre i complottisti del 2012 stanno cominciando ad indicare nuove date per adattarsi a un fenomeno di tale portata, che finirà per influenzare inevitabilmente le vite di tutti noi.
Esagerato? Pensiamoci un attimo seriamente.
So per certo che oggi il 90% delle conversazioni (di interisti e non) inizierà con un innocente: “oh, ma lo hai visto Gabigol?” “Si, perbaccolina, ha segnato!”, per poi sfociare inevitabilmente in analisi che “Dr.House scansati” e previsioni del futuro manco fossimo tutti diventati chiaroveggenti.

 

Casomai ve lo foste domandati, ovviamente è una percentuale azzardata quanto una uscita di Juan Jesus, ma lui ora gioca alla Roma, per cui facciamo finta che sia una cosa seria.
Pare che Pioli abbia in mente una nuova tecnica per far esplodere definitivamente Barbosa: d’ora in poi, le partite di allenamento a fine seduta si giocheranno con la maglia del Bologna di modo da far esprimere al meglio il brasiliano, che ha esordito dal primo minuto contro questa squadra in Coppa Italia ed ha segnato oggi la sua prima rete con la nostra maglia, sempre contro di loro.

 

Probabile che l’anno prossimo il Bologna possa andare quindi in Europa League, investiti dalla benedizione ufficiale di GABIGOL.

 

Avete finito di esultare per GABIGOL quindi?

No perché se avete una soluzione aiutatemi, scrivo con una mano ed esulto con l’altro braccio, incomincia ad essere scomodo.
…
Ah, c’è stata anche una partita oltre il gol di GABIGOL?

Giuro, non me ne ero accorto, sarà che è stata una partita talmente soporifera che faccio fatica a mantenere gli occhi aperti, mentre scrivo.
Può darsi che, dato l’orario, i giocatori abbiano lecitamente più fame di cibo solido che di vittorie: fatto sta che sembra veramente poco casuale il fatto che le ultime due partite giocate alle 12.30 (Bologna ed Udinese, ndr.) sia coinciso con due prestazioni così opache dei nostri.
Certo, non abbiamo giocato la miglior partita della nostra stagione, ma neanche il Bologna (complice qualche assenza di troppo) ha mai combinato qualcosa di realmente pericoloso, ovviamente se non si considera l’occasione negli ultimi minuti in cui San Samir continua ad evitare le nostre imprecazioni.

Abbiamo certamente pagato sul piano del gioco offensivo l’assenza di Maurito e la mancanza di “killer instinct” di Palacio, ma se “D’Ambrosio”, “cross” e “radente” possono stare nella stessa frase, qualsiasi cosa appare possibile.
Buona la prima quindi, soprattutto per il buon Barbosa, che oltre al gol stasera avrà probabilmente l’occasione di diventare campione di Fifa per la quarta volta consecutiva.

Oggi è andata bene, ma la prossima è di quelle sfide che fanno palpitare i cuori: la affronteremo senza Miranda, che ingenuo come un bambino di 10 anni ha compiuto un errore non altezza della sua esperienza, ma ce la giochiamo con un Icardi in più e con tanta voglia di stupire; di base, ad esempio, non dispiacerebbe nemmeno se Banega volesse continuare a mettere il suo estro a disposizione della squadra, oltre che a camminare per il campo con la stessa voglia di vivere che ho appena mi alzo dal letto la mattina.
E poi, chissà, magari con un GABIGOL in più

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