30/10/2018

La Rana Rosa - Mo c ripigliamm tutt chell che è o nuost, operazione #VENDETT in corso

Ricapitolando, abbiamo vinto all'Olimpico.
Contro la Lazio.
Non l'abbiamo guardata col terrore di farci andare l'uvetta del panettone storta o con la voglia di cambiare canale su "Una poltrona per due".
C'erano due Joao titolari, con una pelata più lucente dell'altra.
 
E pensare che la #CRISIINTER è una prerogativa di fine dicembre. Siamo come quei negozi stronzi che prima di gennaio non scontano un centesimo neanche se ti ammazzi, anzi, te la fanno pagare con gli interessi. Anche se stasera ci descriverei come quelle catene che espongono "TUTTO AL 50%", poi richiedi un capo e puntualmente non è in sconto perché "È NUOVA COLLEZIONE".
Bastardi dentro.
Dopo aver visto Joao Mario titolare, direi, però, che abbiamo tutto il diritto di esserlo.
Il cervello dell'interista nelle analisi delle formazioni attraversa tre fasi, come il pendolo di Schopenhauer che oscilla da uno stato all'altro. Per noi, però, la noia è poca, il dolore è tanto.
 
Step A) la fase del bipolarismo, sindrome di Perisic acuita di cento volte (e ce ne vuole). Dal pessimismo cosmico alla visione idealizzata stilnovista è un attimo:
 "Questo bidone di nuovo no, MITT a qualcun altro" e "Quasi quasi me lo gioco marcatore, stasera ce la risolve lui";
 
Step B) Si entra nella fase di riflessione, in cui l'unica parola stampata nel tuo cervello è "PERCHÉ". E giusto per farsi ancora più male, si ripensa a tutti i momenti in cui Joao assumeva le sembianze di un ectoplasma e vagava per il campo nell'attesa di farsi infinocchiare dall'avversario;
 
Step C) la fase di rassegnazione. Tanto, non sai mai cosa aspettarti, specialmente in questo campionato, in cui abbiamo praticamente sempre staccato il biglietto per la zona Cesarini;
 
Step D) la lucida follia. Inizi ad elaborare i piani più contorti, tipo un rosario last minute in chiesa con tua nonna e le sue amiche del bancone in prima fila a destra. Non si sa mai, magari la pelata di JM, colpita dall'aura del Divino Jonathan, acceca gli avversari e li brucia in velocità. 
 
Ok, forse c'è troppa follia e poca lucidità. Rendere Joao veloce è più difficile di moltiplicare pani e pesci: non ci vuole un miracolo, DI PIÙ, ecco perchè è meglio sperare che Luciano ci abbia visto dell'effettivo potenziale in allenamento.
"SANTO LUCIANO, PREGA PER NOI"
Niente, proprio non ci riesco a non pensare al suo piede da ballerina in Coppa Italia, non ce la faccio. Eppure, se ho perdonato Brozovic e da Mr Hyde l'ho visto diventare Dr Jekyll, posso anche concedere una seconda occasione al pelato. Chissà, magari mi stupisce.
 
Siamo stati pazienti, siamo stati intelligenti.
Ognuno (E DICO OGNUNO) sa come muoversi in campo, il passaggio della palla si svolge come su una catena di montaggio ben organizzata, l'armonia tra i reparti è totale. Inizio a chiedermi se tutto ciò sia reale, non sono abituata a tanto ordine, a non avere aritmie registrate sull'ECG entro i primi 5'. 
DOV'È LA MIA INTER?!?
La Lazio assume lo stesso atteggiamento del tipo che inizialmente fa il prezioso, ma che alla fine cede anche se tu non gli piaci, fondamentalmente perché si accontenta e non ha personalità. In effetti mancava Lucas Leiva, ciò ha sicuramente giocato a nostro favore, ma non posso sentire che abbiamo vinto solo per questo. A noi mancava Nainggolan, giusto per ricordarlo.
L'operazione #RESUSCIT non coinvolge solo JM, ma anche Perisic, appena liberato dalla banda croata che ho menzionato nello scorso episodio.
 
JM avrebbe potuto raggiungere il record di reti di Tonino in campionato se solo Ivano lo avesse servito. E tutto sommato, male non ha fatto, la fiducia va riconquistata. Oggi perdi tre palloni, domani due, dopodomani uno: lo recupereremo grado per grado, già è stato graziato non facendo la muffa in panchina e non uscendo tra i fischi, ma tra gli applausi del pubblico, diciamoci la verità.
 
Oltre che con il panegirico al Vate di Certaldo, che, oltre alla Champions, ci ha regalato un'identità dopo anni nel Limbo, voglio concludere con tre osservazioni:
1. Mauro Icardi con le sue finte e controfinte dovrà pagare lo psichiatra ai poveri difensori che devono marcarlo, così come a Donato Inglese, anche se forse è già volato a Timbuctu, visto che né si vede né si sente più (e meno male);
2.  La rasoiata di Epic Brozo mi ha ricordato troppo Samp-Inter vinta al 91' dopo aver annullato anche il nostro certificato di nascita a momenti. Mi sembrano così lontane quelle partite al cardiopalma, quelle partite così nostre, ma risalgono solo a settimana scorsa. Oggi la mossa del Coccodrillo, domani testimonial della Lacoste, dopodomani padrone del Wanda Metropolitano. ALZALA, EPIC. <3 ;
3. Questa sensazione di pace interiore è abbastanza inquietante, strano come il fatto che stavolta non l'abbia presa Vecino. Voglio dire, sopra di tre goal ed io NON HO AVUTO PAURA DEL 3-3. Nessun timore, nessuna ansia, niente.
Siamo secondi in classifica, abbiamo agganciato il Napoli. "Mo c ripigliamm tutt chell che è o nuost", ma nel frattempo Joao Me s'pigliat o perdon.
 
 
#gracchiala

La Rana Rosa - Mo c ripigliamm tutt chell che è o nuost, operazione #VENDETT in corso

Ricapitolando, abbiamo vinto all'Olimpico.
Contro la Lazio.
Non l'abbiamo guardata col terrore di farci andare l'uvetta del panettone storta o con la voglia di cambiare canale su "Una poltrona per due".
C'erano due Joao titolari, con una pelata più lucente dell'altra.
 
E pensare che la #CRISIINTER è una prerogativa di fine dicembre. Siamo come quei negozi stronzi che prima di gennaio non scontano un centesimo neanche se ti ammazzi, anzi, te la fanno pagare con gli interessi. Anche se stasera ci descriverei come quelle catene che espongono "TUTTO AL 50%", poi richiedi un capo e puntualmente non è in sconto perché "È NUOVA COLLEZIONE".
Bastardi dentro.
Dopo aver visto Joao Mario titolare, direi, però, che abbiamo tutto il diritto di esserlo.
Il cervello dell'interista nelle analisi delle formazioni attraversa tre fasi, come il pendolo di Schopenhauer che oscilla da uno stato all'altro. Per noi, però, la noia è poca, il dolore è tanto.
 
Step A) la fase del bipolarismo, sindrome di Perisic acuita di cento volte (e ce ne vuole). Dal pessimismo cosmico alla visione idealizzata stilnovista è un attimo:
 "Questo bidone di nuovo no, MITT a qualcun altro" e "Quasi quasi me lo gioco marcatore, stasera ce la risolve lui";
 
Step B) Si entra nella fase di riflessione, in cui l'unica parola stampata nel tuo cervello è "PERCHÉ". E giusto per farsi ancora più male, si ripensa a tutti i momenti in cui Joao assumeva le sembianze di un ectoplasma e vagava per il campo nell'attesa di farsi infinocchiare dall'avversario;
 
Step C) la fase di rassegnazione. Tanto, non sai mai cosa aspettarti, specialmente in questo campionato, in cui abbiamo praticamente sempre staccato il biglietto per la zona Cesarini;
 
Step D) la lucida follia. Inizi ad elaborare i piani più contorti, tipo un rosario last minute in chiesa con tua nonna e le sue amiche del bancone in prima fila a destra. Non si sa mai, magari la pelata di JM, colpita dall'aura del Divino Jonathan, acceca gli avversari e li brucia in velocità. 
 
Ok, forse c'è troppa follia e poca lucidità. Rendere Joao veloce è più difficile di moltiplicare pani e pesci: non ci vuole un miracolo, DI PIÙ, ecco perchè è meglio sperare che Luciano ci abbia visto dell'effettivo potenziale in allenamento.
"SANTO LUCIANO, PREGA PER NOI"
Niente, proprio non ci riesco a non pensare al suo piede da ballerina in Coppa Italia, non ce la faccio. Eppure, se ho perdonato Brozovic e da Mr Hyde l'ho visto diventare Dr Jekyll, posso anche concedere una seconda occasione al pelato. Chissà, magari mi stupisce.
 
Siamo stati pazienti, siamo stati intelligenti.
Ognuno (E DICO OGNUNO) sa come muoversi in campo, il passaggio della palla si svolge come su una catena di montaggio ben organizzata, l'armonia tra i reparti è totale. Inizio a chiedermi se tutto ciò sia reale, non sono abituata a tanto ordine, a non avere aritmie registrate sull'ECG entro i primi 5'. 
DOV'È LA MIA INTER?!?
La Lazio assume lo stesso atteggiamento del tipo che inizialmente fa il prezioso, ma che alla fine cede anche se tu non gli piaci, fondamentalmente perché si accontenta e non ha personalità. In effetti mancava Lucas Leiva, ciò ha sicuramente giocato a nostro favore, ma non posso sentire che abbiamo vinto solo per questo. A noi mancava Nainggolan, giusto per ricordarlo.
L'operazione #RESUSCIT non coinvolge solo JM, ma anche Perisic, appena liberato dalla banda croata che ho menzionato nello scorso episodio.
 
JM avrebbe potuto raggiungere il record di reti di Tonino in campionato se solo Ivano lo avesse servito. E tutto sommato, male non ha fatto, la fiducia va riconquistata. Oggi perdi tre palloni, domani due, dopodomani uno: lo recupereremo grado per grado, già è stato graziato non facendo la muffa in panchina e non uscendo tra i fischi, ma tra gli applausi del pubblico, diciamoci la verità.
 
Oltre che con il panegirico al Vate di Certaldo, che, oltre alla Champions, ci ha regalato un'identità dopo anni nel Limbo, voglio concludere con tre osservazioni:
1. Mauro Icardi con le sue finte e controfinte dovrà pagare lo psichiatra ai poveri difensori che devono marcarlo, così come a Donato Inglese, anche se forse è già volato a Timbuctu, visto che né si vede né si sente più (e meno male);
2.  La rasoiata di Epic Brozo mi ha ricordato troppo Samp-Inter vinta al 91' dopo aver annullato anche il nostro certificato di nascita a momenti. Mi sembrano così lontane quelle partite al cardiopalma, quelle partite così nostre, ma risalgono solo a settimana scorsa. Oggi la mossa del Coccodrillo, domani testimonial della Lacoste, dopodomani padrone del Wanda Metropolitano. ALZALA, EPIC. <3 ;
3. Questa sensazione di pace interiore è abbastanza inquietante, strano come il fatto che stavolta non l'abbia presa Vecino. Voglio dire, sopra di tre goal ed io NON HO AVUTO PAURA DEL 3-3. Nessun timore, nessuna ansia, niente.
Siamo secondi in classifica, abbiamo agganciato il Napoli. "Mo c ripigliamm tutt chell che è o nuost", ma nel frattempo Joao Me s'pigliat o perdon.
 
 
#gracchiala

Notizie flash

Ultimi articoli

17/10/2021
Lazio - Inter, dieci pensieri post - partita

10 - Simon Kjaer che festeggia la qualificazione della Danimarca ai Mondiali con addosso la 10 di Chris l’unica cosa bella della sosta nazionali. 9 - Però è stato bello pensare che mi mancasse il campionato per quasi due settimane. 8 - GRAZIE SIGNORA BEST MANAGER NARA WANDA PER IL DRAMA DELLA SERATA che bello […]

16/10/2021
Lazio - Inter nel tempo di un'infamata

Primo tempo 0’ - Se non altro Pardo mi conferma che non sono l’unico ad aver perplessità a intendere la nostra formazione. 10’ - Rigoreeeeeee Mamma Mbare che giocatore che sei diventato!E ora chi cazzo lo tira il rigore? 11’ - PERRYYYYYYYYYYYY RIGORE PERFETTOChi ha bisogno 18’ - Comunque Felipe Anderson ogni volta che vede […]

16/10/2021
10 cose più probabili di una vittoria contro la Lazio

10 - Aprire Tik tok/Reel senza essere invasi da millemila video a tema squid game 9 - Evitare la scomunica dopo 3 giorni di Fifa 22 8 - Pioli a sorpresa: contro il Verona giocherà Maignan perché "meglio lui con una mano che Tatarusanu con due" 7 - Svelato il retroscena della rottura Inzaghi-Lotito: Simone […]

13/10/2021
Lezioni di Anatomia con Stefano Sensi - Il Legamento Collaterale Mediale

Voglio fare una premessa doverosa: questa rubrica NON nasce per prendere in giro la situazione del nostro Sensolino e mi impegnerò a evitare che questo possa minimamente trasparire. Credo che per ora l'unico modo per rendere "utile" questo triste e sfortunato elenco di infortuni sia cercare di spiegare in modo semplice le strutture del nostro […]

03/10/2021
Sassuolo - Inter, il pagellone che vecchio sarai te

HANDANOVIC 10: la vita è quella cosa che accade tra un “sono uno dei cani a cui Handa non spara, Radu e Cordaz la mia unica religione” e un “Handa sei il mio capitano, difendi la nostra porta fino alla fine dei tuoi giorni” DE VRIJ - SKRI - BASTONI 10: Handa ieri era in […]

03/10/2021
Sassuolo - Inter, dieci cigni post - partita

🦢Buongiornissimo, avete preso il caffè? Avete recitato la preghiera a di lode a Perry? Gli avete chiesto scusa per tutti gli anni in cui lo avete ingiustament insultat? Benissimo, possiamo iniziare. 🦢Io che faccio colazione leggendo le accuse di furto sui social 🦢L’hanno chiamata sosta nazionali perché vabbè dai andiamo in pausa un paio di […]

linkedin facebook pinterest youtube rss twitter instagram facebook-blank rss-blank linkedin-blank pinterest youtube twitter instagram