Inter-Rubin Kazan 2009: l'ultima battaglia per la sopravvivenza

Classifica gruppo F prima dell’ultima giornata Inter-Rubin Kazan:
8 Barcellona 
6 Inter
6 Rubin Kazan
5 Dinamo Kiev

Un me quindicenne arriva al circolo del paesino in cui vivo con una maglia dell’Inter sotto una giacchetta di pelle.
Ci sono 8 gradi, ma sono in piena adolescenza e la febbre della partita inizia a farsi sentire.
Birra fredda, amici in posizione (rigorosamente cambiate ogni partita del girone per la poca fortuna) e dita distrutte dal nervosismo.
Se oggi dovessimo vincere passeremmo agli ottavi, in barba a tutti i gufi che ci vorrebbero in Europa League (abbiamo pochi brati in rosa, sono sicuro che non sarebbe un successo).
Messaggino sul telefono: “Amore, mio padre guarda la partita a casa, dice che se vuoi puoi venire XD”.
Il padre della mia ragazza è juventino. Da quel giorno non ho usato mai più "XD" nella mia vita.
“Ma no amore tranquilla sto qui con gli altri, al massimo passo dopo” (se passiamo il turno, ovviamente).
Inizia la partita, meglio concentrarsi.

inter-rubin kazan 2009
Inter-Rubin Kazan 2009: l'ultima battaglia per la sopravvivenza 1 Ranocchiate

Inter-Rubin Kazan 2009: la partita

Ma dai questi vengono da Kazan, che cazzo di paura vogliono far...ok stanno giocando a calcio.
Ragazzi, un po’ di iniziativa su! Questi non sono la Dinamo Kiev, non c’è nessun Andry Shevchenko che può fare il gol dell'ex.
I primi diciotto minuti sono un insieme di disgrazie.
Prima Mario che tira in bocca al portiere, due minuti dopo Samuel esce per infortunio.
Secondo voi finirà tutto qui?
“Scusa Mattì, com’è che si chiama questo?”
“ Karadeniz(?)”

Ha appena tirato in porta e si è preso un calcio d’angolo, sono sicuro che nel calcio europeo non farà niente altro: si vede che ci teneva solo a farmi prendere un coccolone.
Senza birra, sti Russi che giocano a calcio: forse l’Europa League non è qualcosa di cui vergognarsi, soprattutto se la vinci. Poi dalla nostra un po’ di slavi ce li abbiamo: Deki, il boss; poi Chivu, Arna, Khrin...però ne servirebbe almeno un altro, meglio rimanere in Champions, va!
Quello che è successo al 31° minuto me lo sentivo fin dall'inizio dell'azione: so dove vuole andare Pupi, so che farà quella finta.
Un rimpallo, Mario ti fa capire che sta per nascere una stella: palla vicino la linea di fondo e lui cosa fa? L’unica cosa che un folle con i suoi piedi potrebbe concepire! Tacco per il nulla in mezzo.
Poi però ci arriva lui, Samu. Prima ancora che calci col mancino, sono già in piedi ad esultare. 1-0 .
Poi poco altro.
Finisce il primo tempo.
Che bello essere interisti nel 2010: prima o poi, qualcuno tira fuori il coniglio da cilindro.

Inizia il secondo tempo. Siamo avanti col punteggio ma non ancora mentalmente (is this a Mancini's secondo coming reference?), ma nemmeno il tempo di rendersene conto che si rompe anche Deki. Entra il Cuchu: vedo lo scintillio lucido tipico dei grande pensatori (ed oggi mi fa ripensare a qualcuno...)
Poi punizione dalla trequarti al minuto 64. Il Principe oggi è in ombra, magari serve una giocata per lui.
Mario però manda via tutti e prende sei/sette km di rincorsa.
Balo va bene tutto, ma non sei mica Roberto CaAAAAAAAAA MATTIA PRENDI NOME E COGNOME, PROCESSO PER DIRETTISSIMA! COMPRIAMO LA MAGLIA DOMANI.
Un missile terra-aria avrebbe fatto meno danni, cade giù lo stadio.
Urlo come un matto in una piazzetta deserta.
Fischio finale, finisce così. Andiamo agli ottavi.

“Amore è finita, sto passando, avvisa tuo padre di togliere la maglia di Messi, che gliene sto portando una di Gourcuff!”

Inter-Rubin Kazan 2009: l'ultima battaglia per la sopravvivenza

Classifica gruppo F prima dell’ultima giornata Inter-Rubin Kazan:
8 Barcellona 
6 Inter
6 Rubin Kazan
5 Dinamo Kiev

Un me quindicenne arriva al circolo del paesino in cui vivo con una maglia dell’Inter sotto una giacchetta di pelle.
Ci sono 8 gradi, ma sono in piena adolescenza e la febbre della partita inizia a farsi sentire.
Birra fredda, amici in posizione (rigorosamente cambiate ogni partita del girone per la poca fortuna) e dita distrutte dal nervosismo.
Se oggi dovessimo vincere passeremmo agli ottavi, in barba a tutti i gufi che ci vorrebbero in Europa League (abbiamo pochi brati in rosa, sono sicuro che non sarebbe un successo).
Messaggino sul telefono: “Amore, mio padre guarda la partita a casa, dice che se vuoi puoi venire XD”.
Il padre della mia ragazza è juventino. Da quel giorno non ho usato mai più "XD" nella mia vita.
“Ma no amore tranquilla sto qui con gli altri, al massimo passo dopo” (se passiamo il turno, ovviamente).
Inizia la partita, meglio concentrarsi.

inter-rubin kazan 2009
Inter-Rubin Kazan 2009: l'ultima battaglia per la sopravvivenza 2 Ranocchiate

Inter-Rubin Kazan 2009: la partita

Ma dai questi vengono da Kazan, che cazzo di paura vogliono far...ok stanno giocando a calcio.
Ragazzi, un po’ di iniziativa su! Questi non sono la Dinamo Kiev, non c’è nessun Andry Shevchenko che può fare il gol dell'ex.
I primi diciotto minuti sono un insieme di disgrazie.
Prima Mario che tira in bocca al portiere, due minuti dopo Samuel esce per infortunio.
Secondo voi finirà tutto qui?
“Scusa Mattì, com’è che si chiama questo?”
“ Karadeniz(?)”

Ha appena tirato in porta e si è preso un calcio d’angolo, sono sicuro che nel calcio europeo non farà niente altro: si vede che ci teneva solo a farmi prendere un coccolone.
Senza birra, sti Russi che giocano a calcio: forse l’Europa League non è qualcosa di cui vergognarsi, soprattutto se la vinci. Poi dalla nostra un po’ di slavi ce li abbiamo: Deki, il boss; poi Chivu, Arna, Khrin...però ne servirebbe almeno un altro, meglio rimanere in Champions, va!
Quello che è successo al 31° minuto me lo sentivo fin dall'inizio dell'azione: so dove vuole andare Pupi, so che farà quella finta.
Un rimpallo, Mario ti fa capire che sta per nascere una stella: palla vicino la linea di fondo e lui cosa fa? L’unica cosa che un folle con i suoi piedi potrebbe concepire! Tacco per il nulla in mezzo.
Poi però ci arriva lui, Samu. Prima ancora che calci col mancino, sono già in piedi ad esultare. 1-0 .
Poi poco altro.
Finisce il primo tempo.
Che bello essere interisti nel 2010: prima o poi, qualcuno tira fuori il coniglio da cilindro.

Inizia il secondo tempo. Siamo avanti col punteggio ma non ancora mentalmente (is this a Mancini's secondo coming reference?), ma nemmeno il tempo di rendersene conto che si rompe anche Deki. Entra il Cuchu: vedo lo scintillio lucido tipico dei grande pensatori (ed oggi mi fa ripensare a qualcuno...)
Poi punizione dalla trequarti al minuto 64. Il Principe oggi è in ombra, magari serve una giocata per lui.
Mario però manda via tutti e prende sei/sette km di rincorsa.
Balo va bene tutto, ma non sei mica Roberto CaAAAAAAAAA MATTIA PRENDI NOME E COGNOME, PROCESSO PER DIRETTISSIMA! COMPRIAMO LA MAGLIA DOMANI.
Un missile terra-aria avrebbe fatto meno danni, cade giù lo stadio.
Urlo come un matto in una piazzetta deserta.
Fischio finale, finisce così. Andiamo agli ottavi.

“Amore è finita, sto passando, avvisa tuo padre di togliere la maglia di Messi, che gliene sto portando una di Gourcuff!”

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