27/02/2017

Inter-Roma e la legge di Murphy

A cura di Patrick Pecora

Cari amici di Ranocchiate, premetto che chi vi scrive sta riuscendo a formulare le prime frasi di senso compiuto solo in questo momento, dopo la fine del match.

Abbiamo appena assistito alla partita più brutta dell’intera stagione e si, fa male.
Intendiamoci, non è stata la peggiore prestazione nerazzurra quest’anno, ma è stata una partita che ha seguito un solo filo logico: la legge di Murphy; “se qualcosa potrà andar male, lo farà”

E perdindirindina se le cose sono andate male stasera. (scusate, ma non sono riuscito a trovare una parola più adatta di “perdindirindina” che non fosse una imprecazione).

Arriviamo alla partita con la nostalgia per l’assenza di Miranda tipica di chi, in un momento difficile, vorrebbe la propria ragazza o il proprio ragazzo accanto, ma consapevoli del buon lavoro svolto sino a questo momento e ingolositi dalla ghiotta opportunità di poter recuperare 3 punti non solo sulla Roma in caso di vittoria, ma anche sul Napoli inaspettatamente sconfitto nel primo anticipo di questa giornata: è una occasione da non fallire.

Solo per voi, fedeli lettori, abbiamo lo scoop della giornata: abbiamo scoperto la motivazione che ha portato Pioli a schierare la formazione scelta per oggi!

Il buon allenatore nerazzurro, dopo una passeggiata riflessiva per capire come neutralizzare il centrocampo romanista, si ritrova per caso ad Appiano Gentile, più precisamente nel campo di allenamento della nostra squadra; lì, in un catartico momento di introspezione, fissando il centrocampo ha l’illuminazione.
“E se schierassi SOLO centrocampisti?”
Ovviamente per ragioni tattiche il progetto era destinato a ridimensionarsi: Murillo e D’Ambrosio è d’obbligo che giochino, Icardi serve per segnare ed Handanovic è l’unico che sa parare (ah, se solo ci fosse stato ancora Zanetti).
Ma, in esclusiva per voi, abbiamo recuperato il progetto di formazione ideale di Pioli per questa partita:

Zanetti
Candreva Perisic Medel Kondogbia Gagliardini Joao Mario Brozovic Dacourt Maniche Muntari

Tornando alla dura realtà, oggi siamo stati nettamente inferiori alla Roma, già sento l’eco degli “altri” che ci ricordano che “bisogna saper perdere”, ma è veramente difficile riuscire a mandare giù il tutto, se si pensa che, ancora una volta, siamo incappati in un arbitraggio semplicemente inadeguato.

Certo, la Roma ha giocato una partita ordinata e concreta, Radjabeicapelli oggi sembrava avesse la Juventus contro, ma nella stranezza di questo sport, nonostante tutto, avremmo avuto un occasione di recuperare questa partita: altrettanto ovviamente, però, se quando Eder viene attaccato con un calcio dall’avversario in piena area piccola l’arbitro di porta è più concentrato a notare il modello della scarpa di Dzeko, se quando Gagliardini viene fatto cadere dal ninja (oggi davvero, ci mancava solo attaccasse con le tipiche “stellette”) l’intera terna arbitrale è distratta dal davanzale della tipa in terza fila, riesce davvero complicato non indignarsi.
Sono errori che accadono, ma in partite con una così alta importanza non dovrebbero accadere, punto.
A conclusione di ciò, per sottolineare che comunque siano state anche tante le nostre colpe, la partita si chiude con un fallo avventato di Medel su Dzeko, che porta alla trasformazione di Perotti (che calcia con la vitalità e la freddezza tipica di uno zombie, ma segna, quindi avrà ragione lui)

Pazienza, mi accontenterò di aver visto Gabigol battere un calcio d’angolo e D’Ambrosio essere il più ineccepibile dei nostri.

Oggi abbiamo perso una occasione, ora tocca tornare a vincere e continuare a sperare: meglio dimenticare quanto visto nel primo tempo il più in fretta possibile…

 

 

 

 

Inter-Roma e la legge di Murphy

A cura di Patrick Pecora

Cari amici di Ranocchiate, premetto che chi vi scrive sta riuscendo a formulare le prime frasi di senso compiuto solo in questo momento, dopo la fine del match.

Abbiamo appena assistito alla partita più brutta dell’intera stagione e si, fa male.
Intendiamoci, non è stata la peggiore prestazione nerazzurra quest’anno, ma è stata una partita che ha seguito un solo filo logico: la legge di Murphy; “se qualcosa potrà andar male, lo farà”

E perdindirindina se le cose sono andate male stasera. (scusate, ma non sono riuscito a trovare una parola più adatta di “perdindirindina” che non fosse una imprecazione).

Arriviamo alla partita con la nostalgia per l’assenza di Miranda tipica di chi, in un momento difficile, vorrebbe la propria ragazza o il proprio ragazzo accanto, ma consapevoli del buon lavoro svolto sino a questo momento e ingolositi dalla ghiotta opportunità di poter recuperare 3 punti non solo sulla Roma in caso di vittoria, ma anche sul Napoli inaspettatamente sconfitto nel primo anticipo di questa giornata: è una occasione da non fallire.

Solo per voi, fedeli lettori, abbiamo lo scoop della giornata: abbiamo scoperto la motivazione che ha portato Pioli a schierare la formazione scelta per oggi!

Il buon allenatore nerazzurro, dopo una passeggiata riflessiva per capire come neutralizzare il centrocampo romanista, si ritrova per caso ad Appiano Gentile, più precisamente nel campo di allenamento della nostra squadra; lì, in un catartico momento di introspezione, fissando il centrocampo ha l’illuminazione.
“E se schierassi SOLO centrocampisti?”
Ovviamente per ragioni tattiche il progetto era destinato a ridimensionarsi: Murillo e D’Ambrosio è d’obbligo che giochino, Icardi serve per segnare ed Handanovic è l’unico che sa parare (ah, se solo ci fosse stato ancora Zanetti).
Ma, in esclusiva per voi, abbiamo recuperato il progetto di formazione ideale di Pioli per questa partita:

Zanetti
Candreva Perisic Medel Kondogbia Gagliardini Joao Mario Brozovic Dacourt Maniche Muntari

Tornando alla dura realtà, oggi siamo stati nettamente inferiori alla Roma, già sento l’eco degli “altri” che ci ricordano che “bisogna saper perdere”, ma è veramente difficile riuscire a mandare giù il tutto, se si pensa che, ancora una volta, siamo incappati in un arbitraggio semplicemente inadeguato.

Certo, la Roma ha giocato una partita ordinata e concreta, Radjabeicapelli oggi sembrava avesse la Juventus contro, ma nella stranezza di questo sport, nonostante tutto, avremmo avuto un occasione di recuperare questa partita: altrettanto ovviamente, però, se quando Eder viene attaccato con un calcio dall’avversario in piena area piccola l’arbitro di porta è più concentrato a notare il modello della scarpa di Dzeko, se quando Gagliardini viene fatto cadere dal ninja (oggi davvero, ci mancava solo attaccasse con le tipiche “stellette”) l’intera terna arbitrale è distratta dal davanzale della tipa in terza fila, riesce davvero complicato non indignarsi.
Sono errori che accadono, ma in partite con una così alta importanza non dovrebbero accadere, punto.
A conclusione di ciò, per sottolineare che comunque siano state anche tante le nostre colpe, la partita si chiude con un fallo avventato di Medel su Dzeko, che porta alla trasformazione di Perotti (che calcia con la vitalità e la freddezza tipica di uno zombie, ma segna, quindi avrà ragione lui)

Pazienza, mi accontenterò di aver visto Gabigol battere un calcio d’angolo e D’Ambrosio essere il più ineccepibile dei nostri.

Oggi abbiamo perso una occasione, ora tocca tornare a vincere e continuare a sperare: meglio dimenticare quanto visto nel primo tempo il più in fretta possibile…

 

 

 

 

Notizie flash

Ultimi articoli

15/09/2026
Inter – Udinese, il pagellone svagato ma ancora capolista

PEPO  5 – Ci eravamo illusi di avere un portiere, ma la maledizione della sedia colpisce anche Giuseppi, dopo aver esordito con Samir e continuato con Yannerino.L’immobilità sulla linea sul colpo di testa di Abankwah è stato il primo sintomo, il passo doble sull’inserimento di Ekkellenkamp (il DS dell’Udinese credo percepisca un bonus cospicuo quando […]

15/09/2026
Inter - Udinese, la partita nel tempo di un caffè psichedelico

0' - Siamo pronti ad un nuovo horror pre Halloween: L'alba degli Armeni Viventi.Oddio viventi. Semoventi. PRIMO TEMPO 3' - Inizio a ritmi bassi, ispirato dal pigiama grigio. Per me una tisana alle erbe in attesa di Ekkellenkamp. 6' - Quello di Tikus era chiaramente un cross per Kephren 8' - Primo gol inntergalattico di […]

09/09/2026
Real Madrid - Inter, il pagellone del ma che è successo?

PEPO MARTINEZ voto: BOH, FATE VOI. Abbiamo ufficialmente il portiere più ranocchioso di sempre. Nella stessa serata fa una papera clamorosa, dovuta a un eccesso di confidenza, all'esordio in Champions, al Bernabeu, al cospetto del Real Madrid, davanti a Valverde, non proprio l'ultimo degli arrivati. La sola idea di mettersi lì a fraseggiare nella nostra […]

08/09/2026
Real Madrid - Inter 2-1: la partita nel tempo di un Caffè amarissimo

0’ - nessuna virile lacrima verrà versata per la presenza di Denzel Fifino Dumfries nella squadra avversaria. Forse. 2' - Non male Tikus, dai, proviamoci ancora. 11' - Tikus a Fifi dopo il fallo: ARZATE CORNUTO! Amicizia finita? 13' - La solita porcata al limite dell'area, se non altro ce la siamo levata dalle scatole. […]

06/09/2026
Inter – Napoli, il pagellone del “ci avevate creduto”

PEPO  7 – Giuro che ancora non riesco a credere al fatto che abbiamo un portiere dotato di mani funzionanti, che si tuffa e quando riesce salva il risultato. Ieri ha preso anche due gol, ma uno era il tributo dovuto a Polimessi che ci purga dai tempi del Sassuolo, e l’altro la degna conclusione […]

05/09/2026
Inter - Napoli 3-2: La partita nel tempo di un caffè che comunque oh stiamo calmi che è solo la terza di campionato

0’ - Sincero, oggi abbiamo paura a scrivere il Caffè perché se lo leggesse il mister Chivu potrebbe arrabbiarsi per qualcosa. Cristian chiediamo scusa in anticipo, è solo il nostro modo di esorcizzare l'ansia che l'Inter ci causa da anni. 6’ - Pepo, ti voglio già bene. 15' - Primo fallo fischiato su Pio dopo […]

linkedin facebook pinterest youtube rss twitter instagram facebook-blank rss-blank linkedin-blank pinterest youtube twitter instagram