29/01/2024

Fiorentina – Inter, il pagellone dei rigori inutili

MR. TOBLERONE 10+ – Ho guardato tutta la notte la parata sul rigore di Nico in loop. Ancora non ho capito quale tecnica usa Yannerino per ipnotizzare i suoi avversari, ma Nico avrebbe duvuto sapere da Jorginho che battere il rigore con il saltello non è un buon punto di partenza contro Toblerone nostro. Alla fine ho capito che è giusto lasciare che Yann tenga il segreto per sè, ma se mi facesse sapere qualche tecnica per silenziare Marelli per circa cento minuti a partita, ecco, gliene sarei grato a vita.

BENJI 10 – Ci hai messo pochissimo a conquistare i nostri cuori, già da quel messaggio che preannunciava l’arrivo di Benji l’interista. Devo fare mea culpa, perchè allora pensavo “Ma guarda che sborone, cosa ne sa questo fighetto di interismo”. E invece poi ti ho visto sacrificarti contro l’Atalanta nel pantano del Gewiss Stadium, fare a capocciate con Dany Mota a Monza, mettere il piedone e la testa ieri per salvare il risultato, ed allora ho capito: Benji è interista da sempre, tutti quegli anni passati a Parigi e Monaco erano solo il purtroppo necessario preambolo per poi arrivare nella squadra del suo cuore. Teniamocelo stretto.

STEFAN 8.5La solita imperturbabilità ieri ha lasciato il posto ad una certa incredulità nell’avere a che fare con Nzola, uno di quelli che si scalda contro di noi come se gli avessimo rigato la macchina. Ad un certo punto Stefan ha cercato di contattare Piero per trovare un carrozziere e fare calmare ‘Mbala, ma i carrozzieri tche conosce Piero attualmente stanno tutti ad Opera o San Vittore e purtroppo non se n’è fatto niente.

BASTO 8.5 – Ultimamente Sandrino viene messo sempre in mezzo quando si tratta di rigori reclamati o accenni di rissa in area. Lui non è il tipo da tirarsi indietro, nonostante zio Stefan faccia di tutto per tenerlo fuori dai guai. Mentre da un lato consiglierei a Basto di darsi una calmata, soprattutto in vista della partita di domenica prossima, dall’altro avvertirei gli avversari di evitare  di provocare Sandro: guardate che fine ha fatto Duda, finito a sbagliare rigori nell’ultimo turno. Non si scherza con la Marotta League.

DARMY 7  
–  Darmy tiene botta ma sta quasi con la lingua di fuori, perchè le idee di Mone sono chiare: Darmy, Michele ed altri nove. Ogni tanto Farris lo incitava a presentarsi più spesso in area avversaria, ed è stato solo grazie alla sua incrollabile fede che Matteo è riuscito a reprimere l’irresistibile istinto di mandarlo nello stesso posto a cui ha pensato Sinner quando ha sentito le dichiarazioni di Allegri.

MKHITURBO 10 –  Unico sopravvissuto a centrocampo alla scure del giudice sportivo, Michele a 35 anni è riuscito nell’impresa di sfiancare perfino Duncan, che non aveva il fiatone dai tempi in cui aveva a che fare con Kuzmanovic, ma era una stanchezza di tipo psicologica. Enrico ha una classe imbarazzante e sa sempre cosa fare col pallone; un po’ come il Ninja Radja, basta sostituire pallone con shottini.

KRISSINO 100000 – Dopo una settimana di coppia social con Davidino, Kris si è presentato in campo con una nuova grinta. Ha messo a segno il suo primo assist con l’Inter, ha guidato il centrocampo con classe e calma, ha tenuto a bada persino una delle nostre nemesi storiche, Jack Bonaventura (un altro a cui abbiamo forse rubato il motorino da piccolo).
Immaginate cosa diventerà Aslla dopo un altro mese di frequentazione con Frattesi: lo vedremo anche lui appendersi ai cancelli col culo di fuori?

FRATMA 8.5 – Quando Mone gli ha detto di fare il trattore a centrocampo, Davidino lo ha preso molto alla lettera, e ieri ha fatto avanti e indietro senza sosta. Però, Frat, pure Fifino la passa di più, secondo me sei stato troppo a sentire le dichiarazioni di Allegri e quella storia dei cavalli con i paraocchi, guarda che dico a Farris di toglierti i social!

C. AVGVSTVS 8 – Pensate allo spaesamento di Augusto quando si è trovato di fronte l’arbitro Aureliano: ma che è, una riunione di nostalgici dell’Impero? IO SONO L’UNICO RAPPRESENTANTE! Allora ha cominciato a colpire stinchi a ripetizione, anche quando avrebbe potuto (e forse dovuto) tirare in porta. Non che nelle partite precedenti facesse qualcosa di diverso, ma ieri sentiva di dover dare una lezione all’usurpatore.

TIKUS  9
– Sei bello pure quando inciampi, carotone mio!

LAUTI 10
– Ieri la Marotta League non poteva realizzarsi in pieno: mancava Calha, cioè il rigorista principale (nonchè l'unico decente), ed è per questo che i nostri hanno rinunciato a protestare per irregolarità nell’area viola: mica possiamo esporci e sbagliare due rigori di fila come sucesso a una certa squadra. In tutto questo Lauti si è tranquillizzato e si è concentrato a ridicolizzare il bimbo Parisi, che è stato tutta la partita a lamentarsi delle spinte del nostro bomber. Come da protocollo marottiano, a fine partita Lauti lo ha consolato con un lecca-lecca ed una VHS di Winnie the Pooh.
“E questa in do la metto?” ha chiesto inguenuamente Arturino, ma a quel punto è intervenuto Farris, la cui risposta ha traumatizzato Parisi facendogli perdere l’innocenza.

ARNA 8 – Entrato da poco, Arna ha messo a sedere il diretto avversario con un dribbling secco e poi ha spedito all’angolino sull’uscita di Terraciano. Poi purtroppo l’arbitro ha fischiato il fuorigioco. “Potrai rifarti tra poco”, lo ha consolato Aureliano. Ma a quel punto Arna si era già intristito, ha cominciato a beccarsi prima con uno del pubblico, poi con Ranieri, poi con Italiano. Alla fine hanno fatto pace e dopo il fischio finale tutti insieme a cantare cori contro i gobbi.

ACE  8.5 –
Appena entra, si presenta da ‘Nzola e gli dice: “Guarda che è uscito Basto ma meno pure io”. Ed è quello che comincia a fare, mettendo il gambone e la capoccia ovunque quando piovono i cross della Viola che pare il bombardamento di Montecassino. Il fortino tiene, ed Ace ci mette tanto del suo.

FIFINO 7.5 – Vorrà pure dire qualcosa quando Mone fa entrare Arna, Ace e Fifino con un triplo cambio: quel qualcosa è veniteci ad attaccare, non abbiamo paura, e se Denzelone si ricorda come si fa, vi infiliamo pure in contropiede. Purtroppo Fifi non è più quello di settembre, ed è già qualcosa che quando riceve palla cominci a correre nella direzione giusta. Però tiene a bada Bonaventura & Co., e ci dà un po’ di sollievo nell’assedio finale.

MARAVILLA 7 –
Palloni ne tiene pochi, si dribbla da solo e se ci fosse capitato un rigore a favore lo avrebbe tirato lui. Ma ha anche dei difetti.

BISTECCONE 9 –
Entra nel finale con la sostituzione dopo giallo più veloce del West, si cala subito nella parte e scuote il capoccione tariboso a scacciare via gli incubi finali. E’ il Cerbero cuccioloso del DeMone, anche quando ti stacca una gamba a morsi vuole solo giocare.

MR. DEMONE 10 – Le sentite le dichiarazioni di Mone a fine partita? Sono sempre uguali, complimenti ai ragassi, complimenti agli avversari, Allegri dice tutte quelle cazzate ma in fondo è innocuo, Zazzaroni è un grande professionista, soprattutto come giudice delle gare di ballo.
Non fatevi ingannare: se leggeste le stesse dichiarazioni al contrario, si aprirebbe un portale demoniaco in cui tutti i suoi nemici verrebbero maciullati e ridotti a Corrado Orrico. Quando ti accarezza il diavolo vuole l’anima. Il DeMone si accontenta della media inglese.

Fiorentina – Inter, il pagellone dei rigori inutili

MR. TOBLERONE 10+ – Ho guardato tutta la notte la parata sul rigore di Nico in loop. Ancora non ho capito quale tecnica usa Yannerino per ipnotizzare i suoi avversari, ma Nico avrebbe duvuto sapere da Jorginho che battere il rigore con il saltello non è un buon punto di partenza contro Toblerone nostro. Alla fine ho capito che è giusto lasciare che Yann tenga il segreto per sè, ma se mi facesse sapere qualche tecnica per silenziare Marelli per circa cento minuti a partita, ecco, gliene sarei grato a vita.

BENJI 10 – Ci hai messo pochissimo a conquistare i nostri cuori, già da quel messaggio che preannunciava l’arrivo di Benji l’interista. Devo fare mea culpa, perchè allora pensavo “Ma guarda che sborone, cosa ne sa questo fighetto di interismo”. E invece poi ti ho visto sacrificarti contro l’Atalanta nel pantano del Gewiss Stadium, fare a capocciate con Dany Mota a Monza, mettere il piedone e la testa ieri per salvare il risultato, ed allora ho capito: Benji è interista da sempre, tutti quegli anni passati a Parigi e Monaco erano solo il purtroppo necessario preambolo per poi arrivare nella squadra del suo cuore. Teniamocelo stretto.

STEFAN 8.5La solita imperturbabilità ieri ha lasciato il posto ad una certa incredulità nell’avere a che fare con Nzola, uno di quelli che si scalda contro di noi come se gli avessimo rigato la macchina. Ad un certo punto Stefan ha cercato di contattare Piero per trovare un carrozziere e fare calmare ‘Mbala, ma i carrozzieri tche conosce Piero attualmente stanno tutti ad Opera o San Vittore e purtroppo non se n’è fatto niente.

BASTO 8.5 – Ultimamente Sandrino viene messo sempre in mezzo quando si tratta di rigori reclamati o accenni di rissa in area. Lui non è il tipo da tirarsi indietro, nonostante zio Stefan faccia di tutto per tenerlo fuori dai guai. Mentre da un lato consiglierei a Basto di darsi una calmata, soprattutto in vista della partita di domenica prossima, dall’altro avvertirei gli avversari di evitare  di provocare Sandro: guardate che fine ha fatto Duda, finito a sbagliare rigori nell’ultimo turno. Non si scherza con la Marotta League.

DARMY 7  
–  Darmy tiene botta ma sta quasi con la lingua di fuori, perchè le idee di Mone sono chiare: Darmy, Michele ed altri nove. Ogni tanto Farris lo incitava a presentarsi più spesso in area avversaria, ed è stato solo grazie alla sua incrollabile fede che Matteo è riuscito a reprimere l’irresistibile istinto di mandarlo nello stesso posto a cui ha pensato Sinner quando ha sentito le dichiarazioni di Allegri.

MKHITURBO 10 –  Unico sopravvissuto a centrocampo alla scure del giudice sportivo, Michele a 35 anni è riuscito nell’impresa di sfiancare perfino Duncan, che non aveva il fiatone dai tempi in cui aveva a che fare con Kuzmanovic, ma era una stanchezza di tipo psicologica. Enrico ha una classe imbarazzante e sa sempre cosa fare col pallone; un po’ come il Ninja Radja, basta sostituire pallone con shottini.

KRISSINO 100000 – Dopo una settimana di coppia social con Davidino, Kris si è presentato in campo con una nuova grinta. Ha messo a segno il suo primo assist con l’Inter, ha guidato il centrocampo con classe e calma, ha tenuto a bada persino una delle nostre nemesi storiche, Jack Bonaventura (un altro a cui abbiamo forse rubato il motorino da piccolo).
Immaginate cosa diventerà Aslla dopo un altro mese di frequentazione con Frattesi: lo vedremo anche lui appendersi ai cancelli col culo di fuori?

FRATMA 8.5 – Quando Mone gli ha detto di fare il trattore a centrocampo, Davidino lo ha preso molto alla lettera, e ieri ha fatto avanti e indietro senza sosta. Però, Frat, pure Fifino la passa di più, secondo me sei stato troppo a sentire le dichiarazioni di Allegri e quella storia dei cavalli con i paraocchi, guarda che dico a Farris di toglierti i social!

C. AVGVSTVS 8 – Pensate allo spaesamento di Augusto quando si è trovato di fronte l’arbitro Aureliano: ma che è, una riunione di nostalgici dell’Impero? IO SONO L’UNICO RAPPRESENTANTE! Allora ha cominciato a colpire stinchi a ripetizione, anche quando avrebbe potuto (e forse dovuto) tirare in porta. Non che nelle partite precedenti facesse qualcosa di diverso, ma ieri sentiva di dover dare una lezione all’usurpatore.

TIKUS  9
– Sei bello pure quando inciampi, carotone mio!

LAUTI 10
– Ieri la Marotta League non poteva realizzarsi in pieno: mancava Calha, cioè il rigorista principale (nonchè l'unico decente), ed è per questo che i nostri hanno rinunciato a protestare per irregolarità nell’area viola: mica possiamo esporci e sbagliare due rigori di fila come sucesso a una certa squadra. In tutto questo Lauti si è tranquillizzato e si è concentrato a ridicolizzare il bimbo Parisi, che è stato tutta la partita a lamentarsi delle spinte del nostro bomber. Come da protocollo marottiano, a fine partita Lauti lo ha consolato con un lecca-lecca ed una VHS di Winnie the Pooh.
“E questa in do la metto?” ha chiesto inguenuamente Arturino, ma a quel punto è intervenuto Farris, la cui risposta ha traumatizzato Parisi facendogli perdere l’innocenza.

ARNA 8 – Entrato da poco, Arna ha messo a sedere il diretto avversario con un dribbling secco e poi ha spedito all’angolino sull’uscita di Terraciano. Poi purtroppo l’arbitro ha fischiato il fuorigioco. “Potrai rifarti tra poco”, lo ha consolato Aureliano. Ma a quel punto Arna si era già intristito, ha cominciato a beccarsi prima con uno del pubblico, poi con Ranieri, poi con Italiano. Alla fine hanno fatto pace e dopo il fischio finale tutti insieme a cantare cori contro i gobbi.

ACE  8.5 –
Appena entra, si presenta da ‘Nzola e gli dice: “Guarda che è uscito Basto ma meno pure io”. Ed è quello che comincia a fare, mettendo il gambone e la capoccia ovunque quando piovono i cross della Viola che pare il bombardamento di Montecassino. Il fortino tiene, ed Ace ci mette tanto del suo.

FIFINO 7.5 – Vorrà pure dire qualcosa quando Mone fa entrare Arna, Ace e Fifino con un triplo cambio: quel qualcosa è veniteci ad attaccare, non abbiamo paura, e se Denzelone si ricorda come si fa, vi infiliamo pure in contropiede. Purtroppo Fifi non è più quello di settembre, ed è già qualcosa che quando riceve palla cominci a correre nella direzione giusta. Però tiene a bada Bonaventura & Co., e ci dà un po’ di sollievo nell’assedio finale.

MARAVILLA 7 –
Palloni ne tiene pochi, si dribbla da solo e se ci fosse capitato un rigore a favore lo avrebbe tirato lui. Ma ha anche dei difetti.

BISTECCONE 9 –
Entra nel finale con la sostituzione dopo giallo più veloce del West, si cala subito nella parte e scuote il capoccione tariboso a scacciare via gli incubi finali. E’ il Cerbero cuccioloso del DeMone, anche quando ti stacca una gamba a morsi vuole solo giocare.

MR. DEMONE 10 – Le sentite le dichiarazioni di Mone a fine partita? Sono sempre uguali, complimenti ai ragassi, complimenti agli avversari, Allegri dice tutte quelle cazzate ma in fondo è innocuo, Zazzaroni è un grande professionista, soprattutto come giudice delle gare di ballo.
Non fatevi ingannare: se leggeste le stesse dichiarazioni al contrario, si aprirebbe un portale demoniaco in cui tutti i suoi nemici verrebbero maciullati e ridotti a Corrado Orrico. Quando ti accarezza il diavolo vuole l’anima. Il DeMone si accontenta della media inglese.

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