04/11/2026

Feyenoord – Inter, il pagellone della prima vittoria di squadra

PEPO SPIRITO LIBERO 6 – Lo scorso anno avevamo Yann incollato alla linea di porta, non si muoveva neanche manovrando la stecca del Subbuteo, poi gli dei del calcio hanno ascoltato le nostre lamentele e ci hanno spedito Pepo, che quando sta in porta è tutto sommato decente, ma a volte decide che l’area piccola è un confine troppo ristretto per il suo desiderio di libertà, ed allora via verso nuove avventure, il centrocampo laggiù è così bello e denso di aspettative! Avete, ragione, dei del calcio, ce lo siamo meritati.

BISTECCONE 7
– Tiraggir di sinistro all’angolino che Polimessi e Berardi ormai possono segnare solo contro di noi, seguito da esultanza polemica non si capisce contro chi, dato che sabato c’era lui a bucare l’intervento su Pulisic, mica noi. Fatto sta che Bisteccone è tornato, e ora che facciamo, lo rimandiamo indietro?

AKANJI 6.5 – Vero che dopo la prestazione di sabato poteva solo migliorare, ma abbiamo visto delle cose buone contro avversari che solo 2 settimane prima avevano asfaltato il Como dei miracoli. A proposito di Como, domenica c’è un certo Douvikas da tenere d’occhio, vogliamo fargli fare la figura di Nacho Ferri una volta tanto?

AVGVSTVS 7.5 – Ieri il generale Avgvstvs non ha fatto prigionieri, si è armato di roncola ed ha spazzato via ogni cosa che gli si parass davanti. Alcuni pezzi del De Kuip sono finiti nei canali di Amsterdam, dove tanto li confponderanno con altra roba simil-verde che gira da quelle parti. La campagna di Rotterdam ha avuto successo ancora una volta dopo gli ottavi di due anni fa, sappiamo che Carlos sogna un playoff di vendetta contro i Vichinghi norvegesi mentre noi tremiamo al solo pensiero.

SPENCE 8 –
Lo vedete che non cura soltanto le treccine? Dopo mesi di abitudine al Dio(uf) del Calcio che ridicolizzava i Cucurella di turno per poi rientrare sul sinistro e perdersi nella sua superiorità, ieri Djed (per fortuna devo solo scriverlo e non pronunciarlo) è partito più volte in velocità ed ha messo dei cross discreti con il destro, cosa che non vedevamo non dico dai tempi di Maicon, ma quanto meno da quelli di Tonino Candreva (certo, quando decideva di crossare e non di colpire la schiena del terzino avversario). Se combiniamo la sua abilità con la cura delle treccine più pucciose dai tempi di Tino Lazaro, non può che essere lui l’MVP di ieri, come giustamente riconosciuto anche dagli uomini di Ceferin.

CALHA 6.5
– Due minuti e giallo. La tua partita finisce qui, avrebbe sentenziato Mone, mentre Chivu lo ha lasciato in campo fino al 56’, vedendogli fare cose discrete assieme ad altre un po’ così. Si sta tenendo i colpi migliori per dopo? Vogliamo giocarceli contro gli eredi di Tramaglino domenica?

BARE 7  – Che Bare avrebbe giocato a tutto campo non avevamo dubbi, lo fa sempre. Il dubbio era semmai come, e qui Nicolino ci ha sorpresi, perchè lo abbiamo visto attento, concentrato e poco propenso alle polemiche. Ora la domanda è se serva ogni volta regalare un derby per poterlo vedere all’altezza di quello che sa fare, o magari ci accontenteremmo di prestazioni più grigie ma senza scazzi. Conosciamo già la risposta, il grigio non si addice a Bare, che già mal sopportava il colore della maglia di ieri.

ZIELU 7 – Le cose si erano già messe bene nel primo tempo, poi Iceman ha deciso che era arrivato il momento di chiudere la partita e lo ha fatto senza problemi, ammutolendo stadio, avversari e critici. Il resto della partita siamo rimasti in campo solo per quella regola antipatica che ti danno partita persa se non stai fino alla fine.

DIMARCO 6.5 – Non illudermi, Dima, ieri abbiamo visto sprazzi della tua stagione passata. E’ bastato ripartire dalle cose semplici, tipo correre, stare ancorato sulla fascia invece di vagare da una parte all’altra, e passare verso gli attaccanti, cosa che l’anno scorso ti riusciva pure bendato. E se Pio si fosse depilato le ascelle, a quest’ora avresti un assist in più.

PIO 7.5 –
Le pagnotte più pulcinose della galassia tornano a brillare a Rotterdam, dopo le tribolazioni degli ultimi sette giorni, con febbre che non scendeva, la sua e la nostra nella settimana di Halloween. Per Pio suggerirei al dott. Volpi di provare una terapia nota come vaccini anti-influenzali, ma mi rendo conto che si tratta di una strategia di prevenzione innovativa, presente solo da una cinquantina d’anni. Per noi purtroppo pare che non ci sia rimedio all’interismo.

TIKUS 6.5 – Questo poveromo non ce la fa più a giocare ogni tre giorni da mesi che paiono infiniti. Dopo il gol di Zielu per fortuna ha l’occasione di rifiatare un po’, ma Chivu è stato tutto il tempo a parlargli di come liberarsi di Jacobo Ramon domenica prossima. LIBERATELO!

BONNY 6 – Ogni anno è sempre così, parte dalla panchina, entra e spacca la partite, tutti che si chiedono ma perchè non parte mai titolare, poi quando parte dall’inizio entra in fase di regressione e non lo vediamo più fino a marzo. Baccin si sta informando se possiamo cambiare la categoria professionale ad “Orso” e risparmiare sui contributi fino alla fine del letargo.

MKHI 6.5 – Niente fagiani in giro nei Paesi Bassi, Enricomichele si tranquillizza ed insegna un poco di calcio a quelli in maglia biancorossa.

STANKO JR. & SUCIC 6 –
La meglio gioventù balcanica torna a comandare in Europa, e questa volta senza scatenare una guerra mondiale.

BENJI 7 – Voto leggermente esagerato, ma siamo così contenti di rivederlo in campo! Non è che potresti aiutarci a tenere un clean sheet in campionato domenica prossima? Sempre se Pepo è d’accordo.

CHIVU 7.5 – Non so cosa hai detto ai ragazzi dopo il derby. Sono cose vostre. Ma gliele ripeterei ad ogni vigilia di partita per i prossimi otto mesi circa.

Feyenoord – Inter, il pagellone della prima vittoria di squadra

PEPO SPIRITO LIBERO 6 – Lo scorso anno avevamo Yann incollato alla linea di porta, non si muoveva neanche manovrando la stecca del Subbuteo, poi gli dei del calcio hanno ascoltato le nostre lamentele e ci hanno spedito Pepo, che quando sta in porta è tutto sommato decente, ma a volte decide che l’area piccola è un confine troppo ristretto per il suo desiderio di libertà, ed allora via verso nuove avventure, il centrocampo laggiù è così bello e denso di aspettative! Avete, ragione, dei del calcio, ce lo siamo meritati.

BISTECCONE 7
– Tiraggir di sinistro all’angolino che Polimessi e Berardi ormai possono segnare solo contro di noi, seguito da esultanza polemica non si capisce contro chi, dato che sabato c’era lui a bucare l’intervento su Pulisic, mica noi. Fatto sta che Bisteccone è tornato, e ora che facciamo, lo rimandiamo indietro?

AKANJI 6.5 – Vero che dopo la prestazione di sabato poteva solo migliorare, ma abbiamo visto delle cose buone contro avversari che solo 2 settimane prima avevano asfaltato il Como dei miracoli. A proposito di Como, domenica c’è un certo Douvikas da tenere d’occhio, vogliamo fargli fare la figura di Nacho Ferri una volta tanto?

AVGVSTVS 7.5 – Ieri il generale Avgvstvs non ha fatto prigionieri, si è armato di roncola ed ha spazzato via ogni cosa che gli si parass davanti. Alcuni pezzi del De Kuip sono finiti nei canali di Amsterdam, dove tanto li confponderanno con altra roba simil-verde che gira da quelle parti. La campagna di Rotterdam ha avuto successo ancora una volta dopo gli ottavi di due anni fa, sappiamo che Carlos sogna un playoff di vendetta contro i Vichinghi norvegesi mentre noi tremiamo al solo pensiero.

SPENCE 8 –
Lo vedete che non cura soltanto le treccine? Dopo mesi di abitudine al Dio(uf) del Calcio che ridicolizzava i Cucurella di turno per poi rientrare sul sinistro e perdersi nella sua superiorità, ieri Djed (per fortuna devo solo scriverlo e non pronunciarlo) è partito più volte in velocità ed ha messo dei cross discreti con il destro, cosa che non vedevamo non dico dai tempi di Maicon, ma quanto meno da quelli di Tonino Candreva (certo, quando decideva di crossare e non di colpire la schiena del terzino avversario). Se combiniamo la sua abilità con la cura delle treccine più pucciose dai tempi di Tino Lazaro, non può che essere lui l’MVP di ieri, come giustamente riconosciuto anche dagli uomini di Ceferin.

CALHA 6.5
– Due minuti e giallo. La tua partita finisce qui, avrebbe sentenziato Mone, mentre Chivu lo ha lasciato in campo fino al 56’, vedendogli fare cose discrete assieme ad altre un po’ così. Si sta tenendo i colpi migliori per dopo? Vogliamo giocarceli contro gli eredi di Tramaglino domenica?

BARE 7  – Che Bare avrebbe giocato a tutto campo non avevamo dubbi, lo fa sempre. Il dubbio era semmai come, e qui Nicolino ci ha sorpresi, perchè lo abbiamo visto attento, concentrato e poco propenso alle polemiche. Ora la domanda è se serva ogni volta regalare un derby per poterlo vedere all’altezza di quello che sa fare, o magari ci accontenteremmo di prestazioni più grigie ma senza scazzi. Conosciamo già la risposta, il grigio non si addice a Bare, che già mal sopportava il colore della maglia di ieri.

ZIELU 7 – Le cose si erano già messe bene nel primo tempo, poi Iceman ha deciso che era arrivato il momento di chiudere la partita e lo ha fatto senza problemi, ammutolendo stadio, avversari e critici. Il resto della partita siamo rimasti in campo solo per quella regola antipatica che ti danno partita persa se non stai fino alla fine.

DIMARCO 6.5 – Non illudermi, Dima, ieri abbiamo visto sprazzi della tua stagione passata. E’ bastato ripartire dalle cose semplici, tipo correre, stare ancorato sulla fascia invece di vagare da una parte all’altra, e passare verso gli attaccanti, cosa che l’anno scorso ti riusciva pure bendato. E se Pio si fosse depilato le ascelle, a quest’ora avresti un assist in più.

PIO 7.5 –
Le pagnotte più pulcinose della galassia tornano a brillare a Rotterdam, dopo le tribolazioni degli ultimi sette giorni, con febbre che non scendeva, la sua e la nostra nella settimana di Halloween. Per Pio suggerirei al dott. Volpi di provare una terapia nota come vaccini anti-influenzali, ma mi rendo conto che si tratta di una strategia di prevenzione innovativa, presente solo da una cinquantina d’anni. Per noi purtroppo pare che non ci sia rimedio all’interismo.

TIKUS 6.5 – Questo poveromo non ce la fa più a giocare ogni tre giorni da mesi che paiono infiniti. Dopo il gol di Zielu per fortuna ha l’occasione di rifiatare un po’, ma Chivu è stato tutto il tempo a parlargli di come liberarsi di Jacobo Ramon domenica prossima. LIBERATELO!

BONNY 6 – Ogni anno è sempre così, parte dalla panchina, entra e spacca la partite, tutti che si chiedono ma perchè non parte mai titolare, poi quando parte dall’inizio entra in fase di regressione e non lo vediamo più fino a marzo. Baccin si sta informando se possiamo cambiare la categoria professionale ad “Orso” e risparmiare sui contributi fino alla fine del letargo.

MKHI 6.5 – Niente fagiani in giro nei Paesi Bassi, Enricomichele si tranquillizza ed insegna un poco di calcio a quelli in maglia biancorossa.

STANKO JR. & SUCIC 6 –
La meglio gioventù balcanica torna a comandare in Europa, e questa volta senza scatenare una guerra mondiale.

BENJI 7 – Voto leggermente esagerato, ma siamo così contenti di rivederlo in campo! Non è che potresti aiutarci a tenere un clean sheet in campionato domenica prossima? Sempre se Pepo è d’accordo.

CHIVU 7.5 – Non so cosa hai detto ai ragazzi dopo il derby. Sono cose vostre. Ma gliele ripeterei ad ogni vigilia di partita per i prossimi otto mesi circa.

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