09/01/2017

Dottor Jekyll e Mister Inter – I 17 buoni propositi del 2017 nerazzurr

Con la trasferta di Udine, l’Inter sale a 4 vittorie consecutive, un filotto niente male per rianimare le speranze Champions: seppure nell’ultima giornata del girone d’andata tutte le sei squadre davanti a noi abbiano vinto, infatti, restare a 5 punti dalla zona Champions ed a 3 dall’Europa League ci permette di poter sfruttare le prossime sfide con obiettivo punteggio pieno (Chievo, Palermo e Pescara) e con la possibilità di rosicchiare qualcosa a chi ci sta davanti, il cui calendario presenta diverse insidie ed alcuni scontri diretti.
Non è stata una partita facile, anzi: l’Udinese ha giocato un primo tempo sontuoso, ad un ritmo forsennato, mettendo spesso in difficoltà i nostri. Guardando il bicchiere mezzo pieno però, mi vien da dire che queste partite, se vinte, sono stimmate da squadra compatta, che si appresta a diventare grande, e l’Inter di Pioli ha tutte le carte per esserlo.
La vittoria di ieri, inoltre, ha aperto l’anno nerazzurro e quindi quale migliore occasione per i classici buoni propositi del nuovo anno? Ecco gli 17 che ogni tifoso dovrebbe fare (e in fretta!):

  1. Che il matrimonio appena celebrato dia a Murillo la serenità mentale. O almeno che spinga la moglie a chiedere un TSO.
  2. Che Miranda, ritornato meraviglioso condottiero difensivo, rimanga tale: l’uomo che ogni ragazzo sogna di avere come suocero.
  3. Che Kondogbia esploda*, finalmente. (*Libera interpretazione del significato)
  4. Che El Tanguito non ci lasci proprio adesso per i soldi cinesi, né per chiunque altro.
  5. Che Joao Mario convinca CR7 a fare di un'altra città con la M il suo palcoscenico.
  6. Che Icardi sia lasciato meno solo. A casa ci pensa Wanda, ma in campo?
  7. Che Brozovic giochi due partite di fila allo stesso modo: bene, possibilmente, e senza l’aria di chi ti sta facendo un favore già solo ad allacciarsi le scarpe.
  8. Che Gabigol non venga buttato dentro solo quando le partite sono già finite al 70’, anche perché se conosciamo l’Inter…
  9. Che Pioli continui cosi: da normalizzatore a Normal One il passo è breve, e tutti possiamo diventare un po’ Speciali…
  10. Che la Lega Calcio decida di non farci giocare più alle 12.30: rovinare il pranzo domenicale di così tante persone mi sembra scortese.
  11. Che Gagliardini si confermi il crack di Bergamo, e se la legge del contrappasso ha un senso quello sarà: Mou ci mandò Wallace, Gasperini manda lui..
  12. Che a fine maggio, a prescindere da tutto, l’ordine gerarchico naturale sia ristabilito: la prima squadra di Milano sopra quelli in maglia rossonera.
  13. Che lo scudetto prende qualsiasi strada, ma non quella della Torino bianconera (siamo interisti, sì, ma anche antijuventini e orgogliosi di esserlo).
  14. Che sia l’anno buono per risentire a San Siro la musichetta con le parole meno comprese d’Europa (The chaaaaaaaaampiooooons, parapappapaaa).
  15. Che Suning nella sessione di mercato estiva compri Bernardeschi, Verratti, James, Acerbi, Rodriguez (per schierarli in campo) e chiunque abbia fatto grosse risate sul famoso “Foza Inda” (da mettere in giardino, come nani. A Nanchino.).
  16. Che Ranocchia possa tornare quello della prima stagione nerazzurra, e prendersi un posto da titolare al fianco di Miranda. Se Murillo è quello visto a Udine, non dovrebbe essere neanche una missione cosi impossibile. Nel nostro cuore lo è già.
  17. Che sia un anno Nerazzurro, a prescindere dalle vittorie e dalle sconfitte, dai calciatori, dagli allenatori, dai presidenti; quelli vanno e vengono, i nostri meravigliosi colori rimangono.

 

Dottor Jekyll e Mister Inter – I 17 buoni propositi del 2017 nerazzurr

Con la trasferta di Udine, l’Inter sale a 4 vittorie consecutive, un filotto niente male per rianimare le speranze Champions: seppure nell’ultima giornata del girone d’andata tutte le sei squadre davanti a noi abbiano vinto, infatti, restare a 5 punti dalla zona Champions ed a 3 dall’Europa League ci permette di poter sfruttare le prossime sfide con obiettivo punteggio pieno (Chievo, Palermo e Pescara) e con la possibilità di rosicchiare qualcosa a chi ci sta davanti, il cui calendario presenta diverse insidie ed alcuni scontri diretti.
Non è stata una partita facile, anzi: l’Udinese ha giocato un primo tempo sontuoso, ad un ritmo forsennato, mettendo spesso in difficoltà i nostri. Guardando il bicchiere mezzo pieno però, mi vien da dire che queste partite, se vinte, sono stimmate da squadra compatta, che si appresta a diventare grande, e l’Inter di Pioli ha tutte le carte per esserlo.
La vittoria di ieri, inoltre, ha aperto l’anno nerazzurro e quindi quale migliore occasione per i classici buoni propositi del nuovo anno? Ecco gli 17 che ogni tifoso dovrebbe fare (e in fretta!):

  1. Che il matrimonio appena celebrato dia a Murillo la serenità mentale. O almeno che spinga la moglie a chiedere un TSO.
  2. Che Miranda, ritornato meraviglioso condottiero difensivo, rimanga tale: l’uomo che ogni ragazzo sogna di avere come suocero.
  3. Che Kondogbia esploda*, finalmente. (*Libera interpretazione del significato)
  4. Che El Tanguito non ci lasci proprio adesso per i soldi cinesi, né per chiunque altro.
  5. Che Joao Mario convinca CR7 a fare di un'altra città con la M il suo palcoscenico.
  6. Che Icardi sia lasciato meno solo. A casa ci pensa Wanda, ma in campo?
  7. Che Brozovic giochi due partite di fila allo stesso modo: bene, possibilmente, e senza l’aria di chi ti sta facendo un favore già solo ad allacciarsi le scarpe.
  8. Che Gabigol non venga buttato dentro solo quando le partite sono già finite al 70’, anche perché se conosciamo l’Inter…
  9. Che Pioli continui cosi: da normalizzatore a Normal One il passo è breve, e tutti possiamo diventare un po’ Speciali…
  10. Che la Lega Calcio decida di non farci giocare più alle 12.30: rovinare il pranzo domenicale di così tante persone mi sembra scortese.
  11. Che Gagliardini si confermi il crack di Bergamo, e se la legge del contrappasso ha un senso quello sarà: Mou ci mandò Wallace, Gasperini manda lui..
  12. Che a fine maggio, a prescindere da tutto, l’ordine gerarchico naturale sia ristabilito: la prima squadra di Milano sopra quelli in maglia rossonera.
  13. Che lo scudetto prende qualsiasi strada, ma non quella della Torino bianconera (siamo interisti, sì, ma anche antijuventini e orgogliosi di esserlo).
  14. Che sia l’anno buono per risentire a San Siro la musichetta con le parole meno comprese d’Europa (The chaaaaaaaaampiooooons, parapappapaaa).
  15. Che Suning nella sessione di mercato estiva compri Bernardeschi, Verratti, James, Acerbi, Rodriguez (per schierarli in campo) e chiunque abbia fatto grosse risate sul famoso “Foza Inda” (da mettere in giardino, come nani. A Nanchino.).
  16. Che Ranocchia possa tornare quello della prima stagione nerazzurra, e prendersi un posto da titolare al fianco di Miranda. Se Murillo è quello visto a Udine, non dovrebbe essere neanche una missione cosi impossibile. Nel nostro cuore lo è già.
  17. Che sia un anno Nerazzurro, a prescindere dalle vittorie e dalle sconfitte, dai calciatori, dagli allenatori, dai presidenti; quelli vanno e vengono, i nostri meravigliosi colori rimangono.

 

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