04/02/2018

C'era una volta

Cari amici di Ranocchiate, vi espongo subito il mio problema: dovrei raccontarvi della partita di ieri e voi, come me, certamente non avrete voglia di sentirne più parlare.

Ho una sorta di blocco dello scrittore, considerato che c’è davvero poco da ridere o raccontare se si parla di ieri: ci ho pensato molto e questa volta preferisco raccontarvi una favola; almeno so per certo da dove partire, quel “c’era una volta” è una garanzia migliore della tamarraggine della capigliatura di Cordaz.

 

 

C’era una volta, quindi, una Nobile che viveva in un luogo molto lontano, a cui di “nobile” però, da molto tempo, le rimaneva soltanto l’altisonanza di cotanto titolo.

Questa nobile, vestita dai colori del cielo e della notte, era giudicata a ragione come la più eccentrica fra le nobili del posto: cosa la distingueva dalle altre?

Lei era una di quelle incapace di passare inosservata, troppo diversa dalle altre sue pari: non si poteva proprio non notarla quella tendenza a fare grandi cose, possibile grazie alla propria determinazione; a volte si, ci metteva più del dovuto a compiere le proprie piccole grandi imprese, ma ci arrivava sempre.

 

 

 

La nobile, guidata dalla mano elegante ed amorevole di un padre che di tutto avrebbe fatto per lei, trovò la propria anima gemella in un giovane portoghese impudente di nome Josè, con cui di lì a poco raggiunse traguardi impensabili soltanto fino a qualche tempo prima.

Purtroppo però un dio, invidioso di cotanto impensabile idillio, in una magica notte di Maggio del 2010 decise di lanciare un’anatema sulla nobile: di lì a poco, il suo intero mondo si sgretolò.
Perse Josè, perse quel padre tanto amorevole ed elegante.

 

Vagò invano sotto il braccio di altri amori, che si rivelavano però essere soltanto l’avventura di una notte, nessuno di loro era capace di comprendere ed apprezzare a pieno così tanta stravaganza.

 

Un giorno, però, qualcosa sembrò cambiare: ricevette l’inaspettato sostegno di un uomo dell’Oriente, che le permise di poter provare davvero a tornare a quei fasti ormai perduti.

 

Dopo qualche tentativo, ebbe la sensazione di aver trovato ciò che disperatamente cercava in un pittoresco personaggio toscano, tanto sfacciato quanto calvo, di nome Luciano.
Il suo modo così peculiare di vedere e dire le cose, sembrò poter segnare la fine di quell’anatema così ingiusto: Luciano poteva contare sull’aiuto di una madre che tutto vedeva e tutto capiva, per cui era fatta!

Ma proprio quando le cose sembravano potessero riportarla a quell’efficacia ormai perduta, tutte le paure ed i fantasmi di quel passato così ingombrante, la imprigionarono in un vortice talmente potente da sembrare impenetrabile persino per il prode Luciano.

E’ in questo punto che la nostra favola si conclude.

 

 

Il finale?
Non chiedetelo a me, non è un momento in cui riesco a vedere un lieto fine, nonostante li ami da sempre.

Posso dirvi soltanto una cosa: fra arrivi ipotizzati e unfollowate varie, pareggiare contro il Crotone non producendo nulla è la ciliegina si, ma posta su una montagna di feci.

… alla fine, non può piovere per sempre, giusto?

C'era una volta

Cari amici di Ranocchiate, vi espongo subito il mio problema: dovrei raccontarvi della partita di ieri e voi, come me, certamente non avrete voglia di sentirne più parlare.

Ho una sorta di blocco dello scrittore, considerato che c’è davvero poco da ridere o raccontare se si parla di ieri: ci ho pensato molto e questa volta preferisco raccontarvi una favola; almeno so per certo da dove partire, quel “c’era una volta” è una garanzia migliore della tamarraggine della capigliatura di Cordaz.

 

 

C’era una volta, quindi, una Nobile che viveva in un luogo molto lontano, a cui di “nobile” però, da molto tempo, le rimaneva soltanto l’altisonanza di cotanto titolo.

Questa nobile, vestita dai colori del cielo e della notte, era giudicata a ragione come la più eccentrica fra le nobili del posto: cosa la distingueva dalle altre?

Lei era una di quelle incapace di passare inosservata, troppo diversa dalle altre sue pari: non si poteva proprio non notarla quella tendenza a fare grandi cose, possibile grazie alla propria determinazione; a volte si, ci metteva più del dovuto a compiere le proprie piccole grandi imprese, ma ci arrivava sempre.

 

 

 

La nobile, guidata dalla mano elegante ed amorevole di un padre che di tutto avrebbe fatto per lei, trovò la propria anima gemella in un giovane portoghese impudente di nome Josè, con cui di lì a poco raggiunse traguardi impensabili soltanto fino a qualche tempo prima.

Purtroppo però un dio, invidioso di cotanto impensabile idillio, in una magica notte di Maggio del 2010 decise di lanciare un’anatema sulla nobile: di lì a poco, il suo intero mondo si sgretolò.
Perse Josè, perse quel padre tanto amorevole ed elegante.

 

Vagò invano sotto il braccio di altri amori, che si rivelavano però essere soltanto l’avventura di una notte, nessuno di loro era capace di comprendere ed apprezzare a pieno così tanta stravaganza.

 

Un giorno, però, qualcosa sembrò cambiare: ricevette l’inaspettato sostegno di un uomo dell’Oriente, che le permise di poter provare davvero a tornare a quei fasti ormai perduti.

 

Dopo qualche tentativo, ebbe la sensazione di aver trovato ciò che disperatamente cercava in un pittoresco personaggio toscano, tanto sfacciato quanto calvo, di nome Luciano.
Il suo modo così peculiare di vedere e dire le cose, sembrò poter segnare la fine di quell’anatema così ingiusto: Luciano poteva contare sull’aiuto di una madre che tutto vedeva e tutto capiva, per cui era fatta!

Ma proprio quando le cose sembravano potessero riportarla a quell’efficacia ormai perduta, tutte le paure ed i fantasmi di quel passato così ingombrante, la imprigionarono in un vortice talmente potente da sembrare impenetrabile persino per il prode Luciano.

E’ in questo punto che la nostra favola si conclude.

 

 

Il finale?
Non chiedetelo a me, non è un momento in cui riesco a vedere un lieto fine, nonostante li ami da sempre.

Posso dirvi soltanto una cosa: fra arrivi ipotizzati e unfollowate varie, pareggiare contro il Crotone non producendo nulla è la ciliegina si, ma posta su una montagna di feci.

… alla fine, non può piovere per sempre, giusto?

Notizie flash

Ultimi articoli

08/03/2026
Milan - Inter nel tempo di un caffè

0' - Ma dovevamo proprio giocarlo sto derby?Non potevamo gestircela in un altro modo?Tipo che so una partita ad impostore, una monopolata...No eh?No.Sento già puzza di psicodramma PRIMO TEMPO: 1' - I fischi a Basto non ce li aspettavamoSe non mi vedete esteriormente sorpreso è perché sono sorpreso dentro 3’ - Yann, la cazzata l’abbiamo […]

04/03/2026
Como – Inter, il pagellone della semifinale addormentata

PEPO 7  – Senza strafare, para quel poco che è necessario per evitare di perdere l’andata della semifinale, prendersi un sacco di critiche in vista del derby di domenica e farci vivere tranquilli per qualche giorno. Ma tanto lo sa bene anche lui che le critiche arriveranno lo stesso e la nostra ansia per il […]

03/03/2026
Como - Inter nel tempo di un caffè

0’ - Diouf - Pio Esposito punta senza nemmeno un bollino rosso per contenuti espliciti?Mi sembra assurdo PRIMO TEMPO: 3' - Raga la partita è cominciata se vi va ehMi sembra una rissa da musical in cui piuttosto che aggredirsi si cantano minacce 8' - Visto che non succede nulla, chiudiamola qui sullo 0 a […]

01/03/2026
Inter-Genoa, il pagellone tranquillo per finta

SOMMER 10: partita stupenda di Sommer, forse la migliore del suo campionato. Quelli del Genoa hanno deciso di venire a Milano in gita, e molto generosamente non tirano MAI.L'unica occasione da gol capita per colpa di Akanji quando rischia di farsi gol da solo.Lo vedeva troppo rilassato, dice.Gli svizzeri sono famosi nel mondo per il […]

28/02/2026
Inter - Genoa nel tempo di un caffè

PRIMO TEMPO: 6' - Sei minuti di cross senza molto costrutto, come piace a noi 13' - Vi ho visti mentre ogni tanto sbirciate il Festival… Chivu vi guarda!Poi tanto è noioso pure il festival, quindi vi ritrovate un effetto pendolo che Kierkegaard spostati 20' - Anche qualcuno in difesa stava guardando Sanremo 29’ - […]

25/02/2026
Inter-Bodø/Glimt, il pagellone della figuraccia cosmica

SOMMER 4: Nella peggiore partita stagionale, Yann si prende la sua piccola rivincita: non è tra i peggiori in campo! Scacco matto, haters! Continuiamo a macinare record, infatti siamo riusciti a fare due delle peggiori prestazioni nella storia del calcio europeo in meno di 12 mesi. Proprio nel momento in cui Troilo e il +10 […]

linkedin facebook pinterest youtube rss twitter instagram facebook-blank rss-blank linkedin-blank pinterest youtube twitter instagram