25/01/2017

Caro diario, perché agli juventini brucia ancora la sconfitta contro di noi?

A cura di Luigi Cardella

Caro diario,
oggi dico “basta”! Leggo affermazioni contrarie ogni logica e insopportabili soprattutto per chi viene “punto” da queste.
Noi umani non siamo perfetti, c'è chi eccelle di più rispetto ad altri ma questa eccellenza non sarà mai la perfezione assoluta ma al massimo una perfezione relativa (se mi si passa l'ossimòro).
Questo perché l'imperfezione, l'errore, il non-finito è insito nell'uomo e in millenni di storia questa è una di quelle pochissime conoscenze che a oggi sono certe.
Nello sport, dunque anche nel calcio, c'è sempre chi sul breve o sul lungo vince. E sai una cosa? Se c'è un vincitore possono essercene altri che lo sono in misura diversa ma in ogni caso questi saranno definibili perdenti nei confronti del vincitore. La sconfitta ha diverse cause: talento inferiore
(giocatori, allenatore); errore temporaneo dovuto al fisico, alla mentalità, all'avversario; superiorità dell'avversario; sorte (non nascondiamo questo fattore da sempre individuato dall'uomo ma non lo affrontiamo perché un libro intero non basterebbe).
Affermazioni che non tengono conto di questo ragionamento andrebbero, a mio modesto parere, eliminate dalla bocca di chiunque. “Con l'Inter ci siamo fatti due gol” (M. Allegri):
● 1) Alex Sandro supera in talento (dribbling, fisico, velocità) D'Ambrosio e Candreva sbaglia nel non raddoppiare la marcatura preferendo passeggiare, Santon sbaglia nel non seguire un Lichsteiner che sottoporta batte un incolpevole Handanovic;
2) Icardi supera in talento (fisico, elevazione e precisione) Bonucci e Mandzukic, che sbagliano nel non interessarsene bloccandolo con il fisico, e Buffon, quasi fisicamente impossibilitato a raggiungere quel pallone;
3) Asamoah regala un pallone a Candreva che supera in talento (velocità e reattività), grazie alla posizione, Alex Sandro; Icardi supera in talento Buffon e Barzagli che non è attento all'inserimento di Perisic.
Tre punti per un solo concetto: ogni gol è frutto di virtù ed errori;
● da un mini-sondaggio a juventini obiettivi (sulla qualità garantisco io, per quanto possa valere) è venuto fuori che il miglior dominio contro una media squadra nell'annata '16-'17 è la partita Juventus-Sassuolo mentre quella contro le grandi Juventus-Napoli e Juventus-Roma*. Fuor di dubbio che le statistiche dimostrino l'evidente superiorità contro i romagnoli, andremo ad analizzare- non soffermandoci sul come i gol nascono come nel punto precedente- le partite contro le big:
Caro diario, perché agli juventini brucia ancora la sconfitta contro di noi? 1 Ranocchiate
Basta un primo sguardo per affermare statisticamente che la vittoria Interista è meritata molto di più di quella bianconera contro i partenopei e dunque solo quella contro la Roma potrebbe andare a pareggiarla, ma quella vien fuori da un possesso palla, possesso in minuti nella metà campo avversaria e palle perse a favore giallorosso;
Tre partite con statistiche per un solo concetto: i dati possono esprimere più di molte parole;
● il calcio non è perfetto e dunque non è scienza, basta questo, a mio modestissimo parere, per eliminare due delle prove sopra citate: ogni gol realizzato poteva essere evitato e le statistiche parlano scientificamente di una materia che non lo è affatto.
Infine una postilla: l'allenatore della Juventus non è l'ultimo arrivato e conosce bene la pressione di chi sta al vertice, per questo le sua affermazioni sono importanti per chi ama il calcio: in due mosse ha rimproverato e messo sull'attenti i suoi, ha messo un “freno” ai media e un divario, almeno teorico, tra bianconeri e le squadre più “importanti” (difatti solo il Genoa viene citata come “unica persa male”). Dunque come giudicare queste affermazioni? Genio o uomo dai paraocchi?

Caro diario, perché agli juventini brucia ancora la sconfitta contro di noi? 2 Ranocchiate
*le risposte riguardavano Napoli, Roma e Siviglia; per l'espulsione che ha stravolto la partita di Champions League sono state scelte le prime due

Caro diario, perché agli juventini brucia ancora la sconfitta contro di noi?

A cura di Luigi Cardella

Caro diario,
oggi dico “basta”! Leggo affermazioni contrarie ogni logica e insopportabili soprattutto per chi viene “punto” da queste.
Noi umani non siamo perfetti, c'è chi eccelle di più rispetto ad altri ma questa eccellenza non sarà mai la perfezione assoluta ma al massimo una perfezione relativa (se mi si passa l'ossimòro).
Questo perché l'imperfezione, l'errore, il non-finito è insito nell'uomo e in millenni di storia questa è una di quelle pochissime conoscenze che a oggi sono certe.
Nello sport, dunque anche nel calcio, c'è sempre chi sul breve o sul lungo vince. E sai una cosa? Se c'è un vincitore possono essercene altri che lo sono in misura diversa ma in ogni caso questi saranno definibili perdenti nei confronti del vincitore. La sconfitta ha diverse cause: talento inferiore
(giocatori, allenatore); errore temporaneo dovuto al fisico, alla mentalità, all'avversario; superiorità dell'avversario; sorte (non nascondiamo questo fattore da sempre individuato dall'uomo ma non lo affrontiamo perché un libro intero non basterebbe).
Affermazioni che non tengono conto di questo ragionamento andrebbero, a mio modesto parere, eliminate dalla bocca di chiunque. “Con l'Inter ci siamo fatti due gol” (M. Allegri):
● 1) Alex Sandro supera in talento (dribbling, fisico, velocità) D'Ambrosio e Candreva sbaglia nel non raddoppiare la marcatura preferendo passeggiare, Santon sbaglia nel non seguire un Lichsteiner che sottoporta batte un incolpevole Handanovic;
2) Icardi supera in talento (fisico, elevazione e precisione) Bonucci e Mandzukic, che sbagliano nel non interessarsene bloccandolo con il fisico, e Buffon, quasi fisicamente impossibilitato a raggiungere quel pallone;
3) Asamoah regala un pallone a Candreva che supera in talento (velocità e reattività), grazie alla posizione, Alex Sandro; Icardi supera in talento Buffon e Barzagli che non è attento all'inserimento di Perisic.
Tre punti per un solo concetto: ogni gol è frutto di virtù ed errori;
● da un mini-sondaggio a juventini obiettivi (sulla qualità garantisco io, per quanto possa valere) è venuto fuori che il miglior dominio contro una media squadra nell'annata '16-'17 è la partita Juventus-Sassuolo mentre quella contro le grandi Juventus-Napoli e Juventus-Roma*. Fuor di dubbio che le statistiche dimostrino l'evidente superiorità contro i romagnoli, andremo ad analizzare- non soffermandoci sul come i gol nascono come nel punto precedente- le partite contro le big:
Caro diario, perché agli juventini brucia ancora la sconfitta contro di noi? 3 Ranocchiate
Basta un primo sguardo per affermare statisticamente che la vittoria Interista è meritata molto di più di quella bianconera contro i partenopei e dunque solo quella contro la Roma potrebbe andare a pareggiarla, ma quella vien fuori da un possesso palla, possesso in minuti nella metà campo avversaria e palle perse a favore giallorosso;
Tre partite con statistiche per un solo concetto: i dati possono esprimere più di molte parole;
● il calcio non è perfetto e dunque non è scienza, basta questo, a mio modestissimo parere, per eliminare due delle prove sopra citate: ogni gol realizzato poteva essere evitato e le statistiche parlano scientificamente di una materia che non lo è affatto.
Infine una postilla: l'allenatore della Juventus non è l'ultimo arrivato e conosce bene la pressione di chi sta al vertice, per questo le sua affermazioni sono importanti per chi ama il calcio: in due mosse ha rimproverato e messo sull'attenti i suoi, ha messo un “freno” ai media e un divario, almeno teorico, tra bianconeri e le squadre più “importanti” (difatti solo il Genoa viene citata come “unica persa male”). Dunque come giudicare queste affermazioni? Genio o uomo dai paraocchi?

Caro diario, perché agli juventini brucia ancora la sconfitta contro di noi? 4 Ranocchiate
*le risposte riguardavano Napoli, Roma e Siviglia; per l'espulsione che ha stravolto la partita di Champions League sono state scelte le prime due

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