15/04/2024

Inter - Cagliari, il Pagellone distratto

SOMMER 6 – Sarà stata la contemporanea presenza sugli spalti di Samir e Andreone, fatto sta che Yann ieri ha voluto omaggiare entrambi. Parate laser come mai viste prima sui tiri-cross di Luvumbo (Samir), tendenza ad emulare l’omino del calciobalilla nelle uscite (ancora Samir), gol presi come nelle migliori prestazioni di Onana a Manchester.
Per il Lunederby chiediamo alla dirigenza di evitare di invitare Padelli, grazie.

BISTECK 6.5 – Distratto dalla sua porpria acconciatura trecciolinosa e dai balletti fatti in allenamento, Bisteccone ci regala una prova generosa, con la tendenza a buttare il cuore oltre l’ostacolo del centrocampo, ma dimenticandosi che il suo ruolo sarebbe principalmente quello di difendere. Cioè, se ti avanza del tempo, Bisteccò.

ACE 5.5
– Ciccio passa quasi tutto il primo tempo a informarsi di quale nazionalità sia Shomourodov. Una volta appurato che viene dall’Uzbekistan, quali sono i flussi migratori verso l’Italia e che non c’è pericolo di sostituzione etnica per i prossimi cinque anni, lo lascia segnare tranquillo.

BASTONI 7  – Il meno distratto della difesa Sandrino, e questo testimonia che ormai è cresciuto. Fa anche un bell’assist per Bare, ma Nico è in fuorigioco, allora Sandrino ci resta un po’ male e torna a scambiare carte dei Pokemon con Luvumbo.

DARMY 7 –  Darmy vorrebbe distrarsi ogni tanto, ma la legge morale dentro di lui glielo impedisce. Così partecipa all’azione del vantaggio. Poi cerca di contenere le azioni dei rossoblu sulla sua fascia, e ci riesce anche bene. Allora il mister per premiarlo lo sostituisce con Fifino.

MKHITRAIN 7  
“Mister, sono diffidato, non vorrei saltare il derby...”
“Eh, hai ragione, Michele, vedi di non farti ammonire”
“Mister, guardi, Arna mi ha dato un passaggio in Vespa, siamo caduti e mi sono fatto male al braccio”
“FARRIS! Fascia Michele!”
“Insomma, non c’è proprio speranza di risposare un poco?”
“No”

Poi durante la partita Mone si impietosisce e lo cambia con Frattesi. Dopo 2 nanosecondi prendiamo gol.

CALHA 7 – A volte magari si distrae sulle coperture, o sui tiri da fuori, o magari sulla precisione dei corner. Ma sui rigori finora niente distrazioni. Per favore Calha, non ci abbandonare lunedì prossimo.

BARELLA 7.5 – Ci prova in tutti i modi in una partita che per lui ha un significato speciale. Da fuori, di testa, con mille cross quando nessuno pare avere voglia di farlo. Alla fine si accontenta del risultato, che avvicina noi allo scudo ed il Cagliari alla salvezza.

DIMARCO 7 – Anche da parte sua la voglia non manca, ma la precisione non è quella dei giorni migliori, e quando arriva c’è Scuffet in versione Neuer (comunque, pensando alla prestazioni di Ter Consiglien contro i cuginastri, non è il caso di lamentarsi dei portieri). Poi ci si mette pure Pierluigi in telecronaca, che chiaramente favorisce il suo quasi omonimo Di Pardo. Insomma, arriva come al solito spremuto al 70’ e credo abbia assistito agli ultimi 10 minuti in dormiveglia in panchina, come me sul divano.

THURAM 7 – Pensate, lunedì prossimo saranno 11520 minuti che Thuram non segna. Cioè 192 ore. O meglio ancora, 8 giorni.
Ieri intanto ha segnato anche senza Lauti. Era il dodicesimo minuto. Poi, giustamente si è distratto pure lui. Pensando che gli mancava Benji. O che dovrà giocare le Olimpiadi. E magari gli toccherà dividere la stanza con il terzino migliore del mondo.
Ma chi te la fa fare, Tikus?

LAMBO 7.5 – Chi l’avrebbe mai detto che il migliore in campo ieri sarebbe stato lui. Voglio dire, a parte i 18 milioni e mezzo di cileni che intasano i social della Beneamata.
Quando gli ho visto fare un recupero a centrocampo, ho pensato che Maravilla non vorrebbe mai che quest’anno finisse. Per dover poi finire in Turchia, o di nuovo a Marsiglia mentre il Tucu fa il percorso inverso, riposato, pronto a grigliare e senza una macchina decente.
La vita a volte è ingiusta, amigo.

FRAT 6.5  – Entra e pure stavolta dà un contributo decisivo al gol del vantaggio. Peccato che poi si scorda di difendere.
“Vabbè, ma nun so’ mica Mikitarian!”

C. AVGVSTVS VI – Pochi minuti concessi al generale, e dopo una manciata già lo spostano di posizione. Ma insomma, ne servono solo venti per radunare le truppe e metterle in posizione. Ah, non è Risiko?

ARNA 6 – C’è chi entra e segna, chi entra e si rompe, chi entra e sparisce. Arna appartiene alle ultime due categorie. Ce l’abbiamo solo noi!

FIFINO 6  – Giustamente Fifinoha usato il tempo a disposizione per allenarsi alla sfida di lunedì prossimo con Theo. Ci dispiace per l’incolpevole Augello.

TJ 6.5 – Appena entra, tutti a gridare: “PUNTALO! PUNTALO! PUNTALOOOOOO!”
Alla fine TJ si distrae e un paio di dribbling vanno a vuoto. Magari lunedì ci pensa Calabria a farti tornare il sorriso.

MONE 7  – Per una delle poche occasioni quest’anno dismette i panni da Demone e veste quelli del più umile Mone, un coach che non si lamenta degli arbitri, fa i complimenti ai ragassi e pensa con tranquillità alla prossima partita.
“Ma è uguale a prima!”
“Sì, ma stavolta senza sortilegi”
“Non vorrai dirmi che la prossima partita...”
“Il loro destino è segnato, purtroppo”
“Li trasformerà in animali buffi?”
“Pelagatti”.

Inter - Cagliari, il Pagellone distratto

SOMMER 6 – Sarà stata la contemporanea presenza sugli spalti di Samir e Andreone, fatto sta che Yann ieri ha voluto omaggiare entrambi. Parate laser come mai viste prima sui tiri-cross di Luvumbo (Samir), tendenza ad emulare l’omino del calciobalilla nelle uscite (ancora Samir), gol presi come nelle migliori prestazioni di Onana a Manchester.
Per il Lunederby chiediamo alla dirigenza di evitare di invitare Padelli, grazie.

BISTECK 6.5 – Distratto dalla sua porpria acconciatura trecciolinosa e dai balletti fatti in allenamento, Bisteccone ci regala una prova generosa, con la tendenza a buttare il cuore oltre l’ostacolo del centrocampo, ma dimenticandosi che il suo ruolo sarebbe principalmente quello di difendere. Cioè, se ti avanza del tempo, Bisteccò.

ACE 5.5
– Ciccio passa quasi tutto il primo tempo a informarsi di quale nazionalità sia Shomourodov. Una volta appurato che viene dall’Uzbekistan, quali sono i flussi migratori verso l’Italia e che non c’è pericolo di sostituzione etnica per i prossimi cinque anni, lo lascia segnare tranquillo.

BASTONI 7  – Il meno distratto della difesa Sandrino, e questo testimonia che ormai è cresciuto. Fa anche un bell’assist per Bare, ma Nico è in fuorigioco, allora Sandrino ci resta un po’ male e torna a scambiare carte dei Pokemon con Luvumbo.

DARMY 7 –  Darmy vorrebbe distrarsi ogni tanto, ma la legge morale dentro di lui glielo impedisce. Così partecipa all’azione del vantaggio. Poi cerca di contenere le azioni dei rossoblu sulla sua fascia, e ci riesce anche bene. Allora il mister per premiarlo lo sostituisce con Fifino.

MKHITRAIN 7  
“Mister, sono diffidato, non vorrei saltare il derby...”
“Eh, hai ragione, Michele, vedi di non farti ammonire”
“Mister, guardi, Arna mi ha dato un passaggio in Vespa, siamo caduti e mi sono fatto male al braccio”
“FARRIS! Fascia Michele!”
“Insomma, non c’è proprio speranza di risposare un poco?”
“No”

Poi durante la partita Mone si impietosisce e lo cambia con Frattesi. Dopo 2 nanosecondi prendiamo gol.

CALHA 7 – A volte magari si distrae sulle coperture, o sui tiri da fuori, o magari sulla precisione dei corner. Ma sui rigori finora niente distrazioni. Per favore Calha, non ci abbandonare lunedì prossimo.

BARELLA 7.5 – Ci prova in tutti i modi in una partita che per lui ha un significato speciale. Da fuori, di testa, con mille cross quando nessuno pare avere voglia di farlo. Alla fine si accontenta del risultato, che avvicina noi allo scudo ed il Cagliari alla salvezza.

DIMARCO 7 – Anche da parte sua la voglia non manca, ma la precisione non è quella dei giorni migliori, e quando arriva c’è Scuffet in versione Neuer (comunque, pensando alla prestazioni di Ter Consiglien contro i cuginastri, non è il caso di lamentarsi dei portieri). Poi ci si mette pure Pierluigi in telecronaca, che chiaramente favorisce il suo quasi omonimo Di Pardo. Insomma, arriva come al solito spremuto al 70’ e credo abbia assistito agli ultimi 10 minuti in dormiveglia in panchina, come me sul divano.

THURAM 7 – Pensate, lunedì prossimo saranno 11520 minuti che Thuram non segna. Cioè 192 ore. O meglio ancora, 8 giorni.
Ieri intanto ha segnato anche senza Lauti. Era il dodicesimo minuto. Poi, giustamente si è distratto pure lui. Pensando che gli mancava Benji. O che dovrà giocare le Olimpiadi. E magari gli toccherà dividere la stanza con il terzino migliore del mondo.
Ma chi te la fa fare, Tikus?

LAMBO 7.5 – Chi l’avrebbe mai detto che il migliore in campo ieri sarebbe stato lui. Voglio dire, a parte i 18 milioni e mezzo di cileni che intasano i social della Beneamata.
Quando gli ho visto fare un recupero a centrocampo, ho pensato che Maravilla non vorrebbe mai che quest’anno finisse. Per dover poi finire in Turchia, o di nuovo a Marsiglia mentre il Tucu fa il percorso inverso, riposato, pronto a grigliare e senza una macchina decente.
La vita a volte è ingiusta, amigo.

FRAT 6.5  – Entra e pure stavolta dà un contributo decisivo al gol del vantaggio. Peccato che poi si scorda di difendere.
“Vabbè, ma nun so’ mica Mikitarian!”

C. AVGVSTVS VI – Pochi minuti concessi al generale, e dopo una manciata già lo spostano di posizione. Ma insomma, ne servono solo venti per radunare le truppe e metterle in posizione. Ah, non è Risiko?

ARNA 6 – C’è chi entra e segna, chi entra e si rompe, chi entra e sparisce. Arna appartiene alle ultime due categorie. Ce l’abbiamo solo noi!

FIFINO 6  – Giustamente Fifinoha usato il tempo a disposizione per allenarsi alla sfida di lunedì prossimo con Theo. Ci dispiace per l’incolpevole Augello.

TJ 6.5 – Appena entra, tutti a gridare: “PUNTALO! PUNTALO! PUNTALOOOOOO!”
Alla fine TJ si distrae e un paio di dribbling vanno a vuoto. Magari lunedì ci pensa Calabria a farti tornare il sorriso.

MONE 7  – Per una delle poche occasioni quest’anno dismette i panni da Demone e veste quelli del più umile Mone, un coach che non si lamenta degli arbitri, fa i complimenti ai ragassi e pensa con tranquillità alla prossima partita.
“Ma è uguale a prima!”
“Sì, ma stavolta senza sortilegi”
“Non vorrai dirmi che la prossima partita...”
“Il loro destino è segnato, purtroppo”
“Li trasformerà in animali buffi?”
“Pelagatti”.

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