01/03/2017

Caro diario, ma alla fine questa Champions chi la fa?

Caro diario,

tu a chi toglieresti la qualificazione in Champions League e perché?
Arriva puntuale come non mai questo momento, come quando ti accorgi che sono passati 20 giorni e l’indomani avrai esame: la situazione e le emozioni simili, il risultato speriamo non sia come quello di domenica sera.

Ci eravamo ripromessi di analizzare il perché l’Inter meriterebbe di andare in Champions League a dispetto della Roma per l’annata nazionale in corso e adesso ci troviamo di fronte a un campionato completo per il 70% e uno scontro diretto pesante. Forse questa volta non arriverà una non-risposta come in precedenza. (vedi QUI)

L’Inter ha perso per 3 a 1 e a mio modesto parere ciò che è mancato è stato il conoscersi bene, l’avere dei meccanismi ormai rodati e un crack come Nainggolan in giornata di grazia. Queste sarebbero le motivazioni al cui colpa è da additarsi a: Mancini e società tutta.

Indubbio che se oggi l’Inter ha dei meccanismi ben definiti lo deve a Pioli.
Indubbio che se l’Inter fino ad agosto 2016 (600 giorni) non aveva un gioco ben definito ed efficace lo deve a Mancini. Potremmo stare qui a scrivere di tutti i meriti manciniani (di cui ero un estimatore) soprattutto in alcuni giocatori selezionati e probabili radici dell’Inter futura ma sarebbe poco funzionale in termini di “perché è successo?” e “quanti demeriti ci sono?”.  La scarsa tempistica manciniana e della società (che comunque aveva dei sentori ma io non credo avrebbe potuto immaginare) hanno portato un olandese che, più che volante, si è rivelato cadente, ma non per colpa sua quanto più per una realtà completamente diversa e nella quale è difficile adattarsi immediatamente.
Forse basterebbe questa dinamica a far capire perché l’Inter 2016/2017 non merita la competizione europea maggiore, essere diventata una squadra dignitosa dopo circa 120 giorni non cancella il fatto di essere la più sconfitta e la penultima per reti realizzate nelle prime 8 posizioni.

La squadra nerazzurra e giallorossa hanno un futuro roseo ma la potenza economica di Suning mi fa protendere comunque nel dare una piccola speranza di merito alla milanese, nel caso di miracolosa qualificazione. È probabile che pezzi pregiati romanisti voleranno per altri lidi (economicamente il fattore stadio potrà aiutare solo dal 2020), uno probabilmente all’Inter, e persino l’allenatore potrebbe cambiare aria. Se i nerazzurri possono contare sulla nomea e sul dio denaro che fa vacillare Conte, la Roma non credo abbia lo stesso spessore. La qualificazione interista così sembrerebbe più meritata per una prospettiva futura possibile.

In ogni caso un dato forse è cambiato, sembra il Napoli la squadra candidata alla quale sottrarre i preliminari, mancano pochi giorni per rendere sicuro ciò e mano 2 mesi per chiarire quanto l’Inter sia superiore/inferiore ai partenopei. Nel frattempo solo una cosa resta da fare, sperare e cercare di sottrare un posto che per costanza e gioco altri sembrano meritare di più.

Buonanotte, #amala

Caro diario, ma alla fine questa Champions chi la fa?

Caro diario,

tu a chi toglieresti la qualificazione in Champions League e perché?
Arriva puntuale come non mai questo momento, come quando ti accorgi che sono passati 20 giorni e l’indomani avrai esame: la situazione e le emozioni simili, il risultato speriamo non sia come quello di domenica sera.

Ci eravamo ripromessi di analizzare il perché l’Inter meriterebbe di andare in Champions League a dispetto della Roma per l’annata nazionale in corso e adesso ci troviamo di fronte a un campionato completo per il 70% e uno scontro diretto pesante. Forse questa volta non arriverà una non-risposta come in precedenza. (vedi QUI)

L’Inter ha perso per 3 a 1 e a mio modesto parere ciò che è mancato è stato il conoscersi bene, l’avere dei meccanismi ormai rodati e un crack come Nainggolan in giornata di grazia. Queste sarebbero le motivazioni al cui colpa è da additarsi a: Mancini e società tutta.

Indubbio che se oggi l’Inter ha dei meccanismi ben definiti lo deve a Pioli.
Indubbio che se l’Inter fino ad agosto 2016 (600 giorni) non aveva un gioco ben definito ed efficace lo deve a Mancini. Potremmo stare qui a scrivere di tutti i meriti manciniani (di cui ero un estimatore) soprattutto in alcuni giocatori selezionati e probabili radici dell’Inter futura ma sarebbe poco funzionale in termini di “perché è successo?” e “quanti demeriti ci sono?”.  La scarsa tempistica manciniana e della società (che comunque aveva dei sentori ma io non credo avrebbe potuto immaginare) hanno portato un olandese che, più che volante, si è rivelato cadente, ma non per colpa sua quanto più per una realtà completamente diversa e nella quale è difficile adattarsi immediatamente.
Forse basterebbe questa dinamica a far capire perché l’Inter 2016/2017 non merita la competizione europea maggiore, essere diventata una squadra dignitosa dopo circa 120 giorni non cancella il fatto di essere la più sconfitta e la penultima per reti realizzate nelle prime 8 posizioni.

La squadra nerazzurra e giallorossa hanno un futuro roseo ma la potenza economica di Suning mi fa protendere comunque nel dare una piccola speranza di merito alla milanese, nel caso di miracolosa qualificazione. È probabile che pezzi pregiati romanisti voleranno per altri lidi (economicamente il fattore stadio potrà aiutare solo dal 2020), uno probabilmente all’Inter, e persino l’allenatore potrebbe cambiare aria. Se i nerazzurri possono contare sulla nomea e sul dio denaro che fa vacillare Conte, la Roma non credo abbia lo stesso spessore. La qualificazione interista così sembrerebbe più meritata per una prospettiva futura possibile.

In ogni caso un dato forse è cambiato, sembra il Napoli la squadra candidata alla quale sottrarre i preliminari, mancano pochi giorni per rendere sicuro ciò e mano 2 mesi per chiarire quanto l’Inter sia superiore/inferiore ai partenopei. Nel frattempo solo una cosa resta da fare, sperare e cercare di sottrare un posto che per costanza e gioco altri sembrano meritare di più.

Buonanotte, #amala

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