02/02/2017

Senza il Froggy è tutto più difficile

Cari amici di Ranocchiate, la profezia si è compiuta: vi avevamo avvertito, la dirigenza non ci ha voluto ascoltare, ma credo che dopo la partita con la Lazio sia ormai palese.
L’Inter, senza Ranocchia, non sa vincere.
Sarcasmo a parte, purtroppo quest’ultima partita di Coppa Italia ha sancito la nostra eliminazione da questa coppa, almeno per quest’anno.
Ma andiamo con ordine.
L’Inter si schiera con l’ormai consolidato 4-2-3-1, concedendo un turno di riposo all’ottimo Gagliardini, dando spazio alla coppia Brozovic-Kondogbia; rifiatano anche Joao Mario ed Icardi, al loro posto scendono in campo Banega e Rodrigo Palacio.
La partita di oggi ci rimette di fronte ad un avversario già affrontato di recente, la Lazio di Simone Inzaghi: in campionato fu tripudio dei nostri, con i biancocelesti sovrastati in ogni zona del campo ma l’impressione, già prima del fischio di inizio, è che questo possa essere tutt’altro match.
Parte forte la Lazio, che riesce a creare qualche grattacapo alla difesa interista, riuscendo poi a passare in vantaggio al 20° minuto grazie ad un cross millimetrico di Lulic che pesca in area Felipe Anderson e di testa riesce a correggere in rete e a sancire il vantaggio biancoceleste: l’Inter appare frastornata da questa bella giocata, rischiando di subire anche il secondo gol poco dopo proprio da Felipe Anderson, ma l’ala brasiliana sbatte contro San Samir, capace di ipnotizzare il numero 10 biancoceleste; i nostri provano a reagire, ma senza riuscire ad essere incisivi con Kondogbia prima e su punizione con Perisic poco dopo, si va al riposo sull’1-0.
Nella ripresa entrano subito in campo Joao Mario ed Icardi al posto degli spenti Banega e Palacio, ma è ancora la Lazio a segnare: Immobile scappa a Miranda e Murillo, venendo poi ripreso(?) in maniera fallosa dal centrale brasiliano, causando il rigore e prendendosi inoltre un cartellino rosso.

Inter in 10, e la Lazio riesce a passare sul 2-0 grazie ad un rigore realizzato in maniera infallibile da Lucas Biglia.
I nerazzurri provano a rialzarsi, la Lazio prova a gestire il match chiudendo ogni spazio: c’è il tempo per l’espulsione di Radu per doppia ammonizione e per il gol del 2-1 siglato da Marcelo Brozovic, ma tutto ciò non basta; l’Inter è eliminata dalla Coppa Italia.
Molto da rivedere per Pioli nel match di oggi, apparsa abulica senza le geometrie di Gagliardini e che troppo ha concesso ai contropiedi fulminanti laziali: per pochi che si salvano (Brozovic, Perisic) molti rendono al di sotto delle aspettative (Palacio,Banega); l’espulsione di Miranda simboleggia lo smarrimento della difesa nerazzurra sulle ripartenze biancocelesti, Ansaldi sbaglia tutto ciò che può sbagliare, così come accadde con il Milan (e non solo…)
Credo, inoltre, sia sotto gli occhi di tutti: senza Icardi perdiamo certamente un bomber dalle grandi capacità, ma ancor più grave è non poter contare su un degno sostituto, fosse anche solo tatticamente; Palacio corre e “si sbatte” come sempre, ma la verve non è certamente quella dei bei tempi andati.
Pazienza, avremmo potuto fare di più, ma la Lazio è stata più efficace negli episodi chiave e, al contempo, è anche fisiologico per i nostri pagare qualche disattenzione dopo un periodo così dispendioso a livello di crescita individuale e collettiva.
Sarebbe stato bello cambiare subito il trend negativo riguardo le coppe recentemente portate a casa, ma non è certamente l’obiettivo a cui puntiamo con forza.
Per cui ora, testa al campionato: possiamo ancora giocarci le nostre carte contro la Juventus, ma dobbiamo saper imparare dagli errori commessi quest’oggi per avere una chance di giocarsela contro quella tanto antipatica a noi quanto preparata compagine.

Per adesso, possiamo solo attendere, senza mai dimenticare, soprattutto dopo la sconfitta di oggi, il mantra che ci accompagna da sempre:
AMALA

Senza il Froggy è tutto più difficile

Cari amici di Ranocchiate, la profezia si è compiuta: vi avevamo avvertito, la dirigenza non ci ha voluto ascoltare, ma credo che dopo la partita con la Lazio sia ormai palese.
L’Inter, senza Ranocchia, non sa vincere.
Sarcasmo a parte, purtroppo quest’ultima partita di Coppa Italia ha sancito la nostra eliminazione da questa coppa, almeno per quest’anno.
Ma andiamo con ordine.
L’Inter si schiera con l’ormai consolidato 4-2-3-1, concedendo un turno di riposo all’ottimo Gagliardini, dando spazio alla coppia Brozovic-Kondogbia; rifiatano anche Joao Mario ed Icardi, al loro posto scendono in campo Banega e Rodrigo Palacio.
La partita di oggi ci rimette di fronte ad un avversario già affrontato di recente, la Lazio di Simone Inzaghi: in campionato fu tripudio dei nostri, con i biancocelesti sovrastati in ogni zona del campo ma l’impressione, già prima del fischio di inizio, è che questo possa essere tutt’altro match.
Parte forte la Lazio, che riesce a creare qualche grattacapo alla difesa interista, riuscendo poi a passare in vantaggio al 20° minuto grazie ad un cross millimetrico di Lulic che pesca in area Felipe Anderson e di testa riesce a correggere in rete e a sancire il vantaggio biancoceleste: l’Inter appare frastornata da questa bella giocata, rischiando di subire anche il secondo gol poco dopo proprio da Felipe Anderson, ma l’ala brasiliana sbatte contro San Samir, capace di ipnotizzare il numero 10 biancoceleste; i nostri provano a reagire, ma senza riuscire ad essere incisivi con Kondogbia prima e su punizione con Perisic poco dopo, si va al riposo sull’1-0.
Nella ripresa entrano subito in campo Joao Mario ed Icardi al posto degli spenti Banega e Palacio, ma è ancora la Lazio a segnare: Immobile scappa a Miranda e Murillo, venendo poi ripreso(?) in maniera fallosa dal centrale brasiliano, causando il rigore e prendendosi inoltre un cartellino rosso.

Inter in 10, e la Lazio riesce a passare sul 2-0 grazie ad un rigore realizzato in maniera infallibile da Lucas Biglia.
I nerazzurri provano a rialzarsi, la Lazio prova a gestire il match chiudendo ogni spazio: c’è il tempo per l’espulsione di Radu per doppia ammonizione e per il gol del 2-1 siglato da Marcelo Brozovic, ma tutto ciò non basta; l’Inter è eliminata dalla Coppa Italia.
Molto da rivedere per Pioli nel match di oggi, apparsa abulica senza le geometrie di Gagliardini e che troppo ha concesso ai contropiedi fulminanti laziali: per pochi che si salvano (Brozovic, Perisic) molti rendono al di sotto delle aspettative (Palacio,Banega); l’espulsione di Miranda simboleggia lo smarrimento della difesa nerazzurra sulle ripartenze biancocelesti, Ansaldi sbaglia tutto ciò che può sbagliare, così come accadde con il Milan (e non solo…)
Credo, inoltre, sia sotto gli occhi di tutti: senza Icardi perdiamo certamente un bomber dalle grandi capacità, ma ancor più grave è non poter contare su un degno sostituto, fosse anche solo tatticamente; Palacio corre e “si sbatte” come sempre, ma la verve non è certamente quella dei bei tempi andati.
Pazienza, avremmo potuto fare di più, ma la Lazio è stata più efficace negli episodi chiave e, al contempo, è anche fisiologico per i nostri pagare qualche disattenzione dopo un periodo così dispendioso a livello di crescita individuale e collettiva.
Sarebbe stato bello cambiare subito il trend negativo riguardo le coppe recentemente portate a casa, ma non è certamente l’obiettivo a cui puntiamo con forza.
Per cui ora, testa al campionato: possiamo ancora giocarci le nostre carte contro la Juventus, ma dobbiamo saper imparare dagli errori commessi quest’oggi per avere una chance di giocarsela contro quella tanto antipatica a noi quanto preparata compagine.

Per adesso, possiamo solo attendere, senza mai dimenticare, soprattutto dopo la sconfitta di oggi, il mantra che ci accompagna da sempre:
AMALA

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