PEPO 7 – Senza strafare, para quel poco che è necessario per evitare di perdere l’andata della semifinale, prendersi un sacco di critiche in vista del derby di domenica e farci vivere tranquilli per qualche giorno. Ma tanto lo sa bene anche lui che le critiche arriveranno lo stesso e la nostra ansia per il derby è iniziata non oggi, ma due o tre mesi fa. Nel frattempo un bel 7 te lo meriti comunque.
BISSECK 6 – Bistecconeggia al limite della nostra area creando qualche apprensione, ma lo fa solo per ravvivare una partita che ha raggiunto il quinto grado della scala Bonomelli.
Sono sicuro che al derby avrà un atteggiamento diverso, vero Bisteccò? Nel dubbio presentati senza braccia.
ACE 6 – Supera a pieni voti l’esame Nico Paz, uno che cerca di metterlo in difficoltà da falso nueve. “Datemi centravanti veri!” grida Ciccio, agitando la stampella e diventando l’eroe della RSA di Appiano.
BASTO 6.5 – Questa cosa dei fischi sta prendendo una brutta piega, ma Basto reagisce alla grande con dribbling e chiusure perfette. Anche se la perfezione sarebbe stata un suo gol festeggiato con Bisteccone che cerca di schiaffeggiarlo e lui che si butta a terra senza essere colpito. Probabilmente li avrebbero espulsi entrambi, ma chi non si sacrificherebbe per la gloria eterna?
DARMY 6 – In una partita soporifera come poche, comincia il secondo tempo e Darmy scatta sulla fascia come ai bei tempi e tira una legnata che sbatte sul palo. Butez resta fermo, Cesc alza il sopracciglio, Chivu si risveglia, mentre Sucic continua a dormire in campo. Alla fine Darmy deve pure chiedere scusa per il disturbo.
FRATMA 5.5 – Nel pagellone lo mettiamo mezzala, ma forse il modulo era diverso e sarebbe dovuto essere mezza punta. IL problema maggiore non è che non lo sappiamo noi dove avrebbe dovuto giocare Davidino, ma che non lo sapesse nemmeno lui. Ma vi parlate con Chivu prima di scendere in campo?
CALHA 6 - Non riesce a dirigere come vorrebbe ma ottiene i due obiettivi principali della giornata: giocare per sessanta minuti e non infortunarsi. Di questi tempi niente male.
SUCIC 5.5 – Il problema di Petar è che ha cominciato a frequentare cattive compagnie (leggi: Frattesi) ed è finito con lo specializzarsi nell’attività preferita da Davide: mimetizzarsi con i fili d’erba, al punto che non lo si vede per i primi quaranta minuti abbondanti. La sua prima azione degna di nota è una legnata con cui stende un avversario, perchè la bratitudine viene sempre fuori ad un certo punto.
CARLOS 6 – Nonostante Gerry gli preferisca Dimarco, Carlos si prodiga ieri per proteggerlo dagli insulti e dagli attacchi che provengono dal lato sinistro. Alla minaccia di costruire un fossato buttandoci dentro Stankovic e Materazzi, Cesc risponde con un patto di non aggressione siglato con il sangue di Max Perrone.
DIOUF 6 – Tutta la partita fuori posizione, purtroppo quando prova a dire che è una mezzala tutti gli ridono in faccia. Ma la epicità deve sottostare anche a questi compromessi, anzi ne trae forza per poi manifestare tutto il suo splendore. Che ieri non si è visto, ma mica ci attacchiamo a questi dettagli di poco conto.
PIO 6 – Povero pulcino lasciato solo in mezzo alla difesa, sempre lì a prenderlo in giro con il fuorigioco. Vi fate i forti perchè sono giovane, ma appena torna zio Lautaro ve lo libero contro. Tutti nel lago vi faccio finire!
THURAM 6 – Con una partita giocata a quelli che ora sono i suoi ritmi, fa anche la sua figura. Ora puoi andare ad allenarti con Ace, Darmy, D’Ambrosio e Ashley Young, ma mi sa che l’inglese forse è un po’ troppo veloce.
FIFINO 6 – Ritorna Fifi e muove i suoi secondi passi, dopo quelli infausti contro il Bodo. Non fa nulla di memorabile, ma effettivamente chi lo ha fatto ieri?
ZIELU 6 – Entra al posto di Calha e fa di tutto per restare vivo ed evitare di spaccarsi solei, adduttori e vari muscoli non ancora identificati. Missione compiuta.
LH 6 – Un po’ rosica perchè viene mandato dentro ma sulla fascia sinistra mentre a destra c’è quel numero 2 che “non mi somigghia per niente”. E meno male, Luigi, nel senso che è bello avere varie personalità nella squadra, mica per altro.
MKHI 6 – Entra di soppiatto senza farsi vedere da nessuno, ma i fagiani comaschi ne conoscono l’odore e volano via prima del suo ingresso.
DEMONE DELLE STRATEGIE 7.5 – Con sole 41 panchine all’attivo nel calcio che conta, riesce ad imbrigliare Cesc con la mossa Kansas City, ovvero centrocampisti buttati dentro a casaccio con Diouf che potrebbe essere falso Nueve, falso Siete, falso Ocho, un pasito a la izquierda, un pasito a la derecha, asì, asì.... Cesc abbocca ed a fine partita impara tutti i latino americani, ma poca sostanza ed il risultato non si sblocca da uno zero a zero che ci fa dormire sonni tranquilli da ben prima del 93’. Un’ennesima masterclass grazie allo stratega che tutti ci invidiano.