15/01/2026

Inter – Lecce, il pagellone che batte anche gli asterischi

SOMMER 6.5 –
“Allora, Yann, spiegami cos’è successo al 73’ minuto”
“Beh, c’è stata quest’azione del Lecce nella nostra area, un po’ di confusione, qualche rimpallo e poi un tiro di Siebert, con una deviazione”
“E poi?”
“D’istinto ho mosso la mano destra dopo il tiro. Credo di aver colpito il pallone”
“Sì, Yann, si chiama parata”
“ HO PARATO?!?”
“ Sì Yann!”
“ SONO GUARITOOOOOOOOOOOO”

AKANJI 6 –
Ancora frastornato dopo il duello contro Hojlund, viene spostato a braccetto, cosa che lui interpreta come un declassamento, anche considerato che doveva vedersela con Sottil. Poi però Acerbi gli ha spiegato che Sottil ci rompe i maroni da quando era al Cagliari, e pure con la Fiorentina abbiamo avuto qualche problemino in passato. A quel punto da buon svizzero si applica ad annullare il suo diretto avversario, ma sempre con uno sguardo di nostalgia verso il centro della difesa.

ACE 6 –
Kolarov rimette in moto il vecchio marchingegno che Farris usava per muovere Dzeko. Alla fine, dopo una generosa quantità di Svitol, Ace ricomincia a muoversi, quel tanto che basta per rendere inoffensivo Stulic e guardare con fare minaccioso Coulibaly, Kaba, Maleh e N’Dri, rimpiangendo i tempi della distruzione di Cartagine.

BASTO 6 –
Con Ace fermato dall’età e Akanji impegnato a rispettare le consegne difensive, tocca al solo Basto avventurarsi nella trequarti avversaria. Le corse avanti e indietro ne pregiudicano la la precisione, soprattutto dei cross, alcuni recuperati da Galliani in Brianza. Però ne ho apprezzato la generosità; peccato che questa cosa della generosità la dicevano a Ciccio Graziani negli ultimi anni di carriera alla Roma, quando non avevano cuore a dirgli che forse era il caso di passare ad allenare il Cervia.
Dai, Basto, Milano - Cervia sono solo tre ore di macchina.

DIOUF 5.5
– Fuori posizione, a piede invertito e con istruzioni difensive alquanto vaghe, Andy è diventato ieri lo sponsor migliore del ritorno di Perry. Per questo non possiamo che ringraziarlo.

BARE 5.5 – Ieri in evidente versione patagarrosa, di alcuni corner si sarebbe lamentato anche Gimli per quanto erano bassi, ma in questo periodo Nico predilige la frenesia all’accuratezza. Ma è solo una cosa degli ultimi tredici mesi, non è il caso di preoccuparsi.

PIOTR 6.5 – L’unico con un minimo di raziocinio in mezzo al campo, cerca di velocizzare il ritmo senza però trovare la collaborazione dei compagni,. Alla fine sceglie Pio come target dei suoi passaggi, pure perchè diciamo che si nota facilmente.

MKHI 5.5 – Dopo l’uscita di Bare si prende il compito di battere tutti i calci piazzati, facendo rimpiangere Nico, che quanto meno colpiva i compagni sulle gambe, mentre Enrico mira direttamente alle mani di Falcone, sperando che con quel cognome lo possa aiutare ad individuare i fagiani. Un paio di lisci sono un chiaro omaggio amarcord a Vampeta, di cui cerca di imitare anche i ritmi di gioco.

C. AVGVSTVS 6.5 – Questa campagna d’Italia sembra più sfiancante del solito, con battaglie ormai ogni tre giorni, e dalla prossima settimana ricomincia pure la Campagna d’Europa contro gli Albionici. La fine è ancora lontana, quando Carlos alla guida della sua legione sogna di sfilare sotto Porta Romana, primo passo verso la restaurazione dell’Impero.

THURAM 5.5
– “Oggi turnover e io devo lavorare”. Tikus non ci sta e organizza uno sciopero estemporaneo coinvolgendo Bare, Diouf e Mkhi, per coinvolgere grandi e piccini. Alla fine lo sciopero ha successo e vengono tutti sostituiti.

BONNY 6.5 – Dopo cinque minuti si prende il lusso di fare due dribbling in area e tirare in porta. A quel punto Tikus lo prende da parte e gli chiarisce che se è lì per fargli fare brutta figura ha capito male. Ma Angelo si intestardisce e riesce a conquistare addirittura un rigore, poi revocato da Maresca, che gli dice anche lui “Vuoi farmi fare una brutta figura davanti a Rocchi?”. Al momento del cambio dice a Pio: “Non ho capito questa caso delle brutte figure, ma vedi tu che puoi fare”, Pio capisce male e segna.

LH11 6 – Avreste mai pensato che la cosa migliore vista ieri sarebbe stato il cross di trivela di LuigiEnrico? Pensate che partita di merda che abbiamo giocato.

FRAT 6.5 –
Le voci di mercato lo rivitalizzano, o forse ieri era impossibile fare peggio di Bare ed avremmo apprezzato pure il ritorno di Beppe Baresi in quel ruolo.

PIO 10 –
In sette minuti sfiora 4 gol e ne segna uno, sveglia migliaia di tifosi mezzo addormentati ieri a San Siro e qualche milione ormai dormiente sul divano. Tutti alla fine cantavano Pulcino Pio a squarciagola senza un minimo di vergogna. Tutti forse no.
Io sì, e nemmeno me ne vergogno.

LAUTI 6.5 – Entra come terza punta non sapendo bene dove mettersi, va un po’ dappertutto, crea confusione e sbaglia quasi tutto, compreso il tiro respinto da Falcone. Ma alla fine in un modo o nell’altro contribuisce al gol di Pio, alla nostra vittoria ed a scacciare i fantasmi che già aleggiavano sulle nostre teste. Fino a sabato prossimo.

SUCIC 6 –
In pochi minuti non riesce a combinare granchè, ma già il fatto che sia entrato al posto di Tikus mi dà un certo sollievo.

DEMONE DEI CARPAZI 7
– Quello sguardo sornione in panchina mi lascia pensare che fosse tutta una strategia per evitare la goleada e toglierci di mezzo l’asterisco. Eppure, Cristian, deve esserci una via di mezzo tra vincere 5 a 0 e segnare un gol striminzito di rimpallo al 78’ dopo aver anche rischiato di prendere un gol da Siebert.
Ecco, magari faccelo sapere prima della partita, un messaggino sulla chat di Ranocchiate così stiamo tranquilli. Ma mi rendo conto che se avessimo voluto stare tranquilli avremmo dovuto scegliere un’altra squadra.
Ok, mi preparo ad ansiare già ora per la trasferta di Udine.

Inter – Lecce, il pagellone che batte anche gli asterischi

SOMMER 6.5 –
“Allora, Yann, spiegami cos’è successo al 73’ minuto”
“Beh, c’è stata quest’azione del Lecce nella nostra area, un po’ di confusione, qualche rimpallo e poi un tiro di Siebert, con una deviazione”
“E poi?”
“D’istinto ho mosso la mano destra dopo il tiro. Credo di aver colpito il pallone”
“Sì, Yann, si chiama parata”
“ HO PARATO?!?”
“ Sì Yann!”
“ SONO GUARITOOOOOOOOOOOO”

AKANJI 6 –
Ancora frastornato dopo il duello contro Hojlund, viene spostato a braccetto, cosa che lui interpreta come un declassamento, anche considerato che doveva vedersela con Sottil. Poi però Acerbi gli ha spiegato che Sottil ci rompe i maroni da quando era al Cagliari, e pure con la Fiorentina abbiamo avuto qualche problemino in passato. A quel punto da buon svizzero si applica ad annullare il suo diretto avversario, ma sempre con uno sguardo di nostalgia verso il centro della difesa.

ACE 6 –
Kolarov rimette in moto il vecchio marchingegno che Farris usava per muovere Dzeko. Alla fine, dopo una generosa quantità di Svitol, Ace ricomincia a muoversi, quel tanto che basta per rendere inoffensivo Stulic e guardare con fare minaccioso Coulibaly, Kaba, Maleh e N’Dri, rimpiangendo i tempi della distruzione di Cartagine.

BASTO 6 –
Con Ace fermato dall’età e Akanji impegnato a rispettare le consegne difensive, tocca al solo Basto avventurarsi nella trequarti avversaria. Le corse avanti e indietro ne pregiudicano la la precisione, soprattutto dei cross, alcuni recuperati da Galliani in Brianza. Però ne ho apprezzato la generosità; peccato che questa cosa della generosità la dicevano a Ciccio Graziani negli ultimi anni di carriera alla Roma, quando non avevano cuore a dirgli che forse era il caso di passare ad allenare il Cervia.
Dai, Basto, Milano - Cervia sono solo tre ore di macchina.

DIOUF 5.5
– Fuori posizione, a piede invertito e con istruzioni difensive alquanto vaghe, Andy è diventato ieri lo sponsor migliore del ritorno di Perry. Per questo non possiamo che ringraziarlo.

BARE 5.5 – Ieri in evidente versione patagarrosa, di alcuni corner si sarebbe lamentato anche Gimli per quanto erano bassi, ma in questo periodo Nico predilige la frenesia all’accuratezza. Ma è solo una cosa degli ultimi tredici mesi, non è il caso di preoccuparsi.

PIOTR 6.5 – L’unico con un minimo di raziocinio in mezzo al campo, cerca di velocizzare il ritmo senza però trovare la collaborazione dei compagni,. Alla fine sceglie Pio come target dei suoi passaggi, pure perchè diciamo che si nota facilmente.

MKHI 5.5 – Dopo l’uscita di Bare si prende il compito di battere tutti i calci piazzati, facendo rimpiangere Nico, che quanto meno colpiva i compagni sulle gambe, mentre Enrico mira direttamente alle mani di Falcone, sperando che con quel cognome lo possa aiutare ad individuare i fagiani. Un paio di lisci sono un chiaro omaggio amarcord a Vampeta, di cui cerca di imitare anche i ritmi di gioco.

C. AVGVSTVS 6.5 – Questa campagna d’Italia sembra più sfiancante del solito, con battaglie ormai ogni tre giorni, e dalla prossima settimana ricomincia pure la Campagna d’Europa contro gli Albionici. La fine è ancora lontana, quando Carlos alla guida della sua legione sogna di sfilare sotto Porta Romana, primo passo verso la restaurazione dell’Impero.

THURAM 5.5
– “Oggi turnover e io devo lavorare”. Tikus non ci sta e organizza uno sciopero estemporaneo coinvolgendo Bare, Diouf e Mkhi, per coinvolgere grandi e piccini. Alla fine lo sciopero ha successo e vengono tutti sostituiti.

BONNY 6.5 – Dopo cinque minuti si prende il lusso di fare due dribbling in area e tirare in porta. A quel punto Tikus lo prende da parte e gli chiarisce che se è lì per fargli fare brutta figura ha capito male. Ma Angelo si intestardisce e riesce a conquistare addirittura un rigore, poi revocato da Maresca, che gli dice anche lui “Vuoi farmi fare una brutta figura davanti a Rocchi?”. Al momento del cambio dice a Pio: “Non ho capito questa caso delle brutte figure, ma vedi tu che puoi fare”, Pio capisce male e segna.

LH11 6 – Avreste mai pensato che la cosa migliore vista ieri sarebbe stato il cross di trivela di LuigiEnrico? Pensate che partita di merda che abbiamo giocato.

FRAT 6.5 –
Le voci di mercato lo rivitalizzano, o forse ieri era impossibile fare peggio di Bare ed avremmo apprezzato pure il ritorno di Beppe Baresi in quel ruolo.

PIO 10 –
In sette minuti sfiora 4 gol e ne segna uno, sveglia migliaia di tifosi mezzo addormentati ieri a San Siro e qualche milione ormai dormiente sul divano. Tutti alla fine cantavano Pulcino Pio a squarciagola senza un minimo di vergogna. Tutti forse no.
Io sì, e nemmeno me ne vergogno.

LAUTI 6.5 – Entra come terza punta non sapendo bene dove mettersi, va un po’ dappertutto, crea confusione e sbaglia quasi tutto, compreso il tiro respinto da Falcone. Ma alla fine in un modo o nell’altro contribuisce al gol di Pio, alla nostra vittoria ed a scacciare i fantasmi che già aleggiavano sulle nostre teste. Fino a sabato prossimo.

SUCIC 6 –
In pochi minuti non riesce a combinare granchè, ma già il fatto che sia entrato al posto di Tikus mi dà un certo sollievo.

DEMONE DEI CARPAZI 7
– Quello sguardo sornione in panchina mi lascia pensare che fosse tutta una strategia per evitare la goleada e toglierci di mezzo l’asterisco. Eppure, Cristian, deve esserci una via di mezzo tra vincere 5 a 0 e segnare un gol striminzito di rimpallo al 78’ dopo aver anche rischiato di prendere un gol da Siebert.
Ecco, magari faccelo sapere prima della partita, un messaggino sulla chat di Ranocchiate così stiamo tranquilli. Ma mi rendo conto che se avessimo voluto stare tranquilli avremmo dovuto scegliere un’altra squadra.
Ok, mi preparo ad ansiare già ora per la trasferta di Udine.

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