Tra le decine e decine di colpi che sono stati messi a segno durante questo ultimo giorno di calciomercato, ce n'è uno che oscura immediatamente tutti gli altri: Samuele Longo è passato al Vicenza.
"Bravo Samu, in bocca al lupo! Ci vediamo l'estate prossima per la International Champions Cup, sperando di farla."
No. Non dite così. Questa volta è diverso. Questa volta va via a TITOLO DEFINITIVO.
Prima Berni e poi lui, 'sto cavolo di 2020... Andremo a leggerci bene tutti i documenti perché deve esserci una recompra, un cavillo, un qualcosa per fare ricorso.
Con la cessione di Longo perdiamo un patrimonio dell'Inter, il giocatore più longevo con la nostra maglia (almeno questo titolo è ancora in buone mani, vai FROG).
Longo era arrivato all'Inter nell'estate 2009, l'estate di avvicinamento al Triplete. E per questi 11 anni ha girato il mondo in prestito, senza dimenticarsi di noi, tornando a darci sempre una mano nelle amichevoli estive, quando c'era bisogno di lui.
Oggi andiamo a ripercorrere la Storia con la S maiuscola. Non lo faremo in ordine cronologico, troppo banale, ma in una personalissima classifica dal prestito più brutto a quello più emozionante.
Undicesimo posto: 2019: US CREMONESE
Questo è il prestito più negativo della carriera di Longo. A differenza di altre trattative che vedremo più avanti, la scelta di firmare con la Cremonese arriva in modo troppo improvvisato. Longo arriva a Cremona il 30 gennaio 2019, nell'ultimo giorno del mercato di riparazione. Sembra quasi una scelta casuale, senza un vero e proprio progetto dietro. Si tratta del suo rientro in Italia dopo una lunga e proficua esperienza iberica. Non è solo un passo indietro dal punto di vista geografico, ma anche calcistico, infatti passa dalla Liga spagnola alla Serie B italiana, un campionato in cui non aveva mai giocato prima di allora.
Longo si trova a completare un reparto offensivo formato da Strizzolo, Piccolo, Soddimo, Carretta e Montalto (no non sono personaggi di Biancaneve) e purtroppo in questi 5 mesi all'ombra del Torrazzo colleziona solo 4 presenze.
Debutta subito da titolare, il 2 febbraio contro lo Spezia. Poi subentra nelle tre successive. Purtroppo durante la partita contro l'Ascoli viene frenato da un brutto infortunio, una grave distorsione all'anca, che lo terrà fuori fino a fine stagione.
FEELING CON LA SQUADRA: * BOTTINO PERSONALE: * BAGAGLIO CULTURALE: *
Decimo posto: 2013: HELLAS VERONA
Questo trasferimento arriva nell'estate del 2013, è uno dei momenti chiave della carriera di Longo: si è fatto conoscere in Primavera, poi ha sorpreso tutti durante il prestito in Spagna. L'Inter è contenta di avere tra le mani un futuro campioncino e decide di mandarlo a farsi le ossa in Serie A, in modo da testarlo definitivamente in ottica prima squadra. Le aspettative sono tante, così come le offerte.
Corteggiatissimo dal Livorno, alla fine Longo sceglie il Verona. Forse è anche una scelta di cuore, essendo originario del Veneto. Longo prende un'ambiziosa maglia numero 7 ma inizia la stagione collezionando una lunghissima serie di panchine.
Là davanti c'è un certo Luca Toni, arrivato in sordina ma capace di trascinare il neopromosso Hellas al decimo posto, con la bellezza di 20 gol.
Longo gioca appena 2 minuti contro il Cagliari, e 7 minuti contro la Roma. Gioca solo una partita da titolare, in Coppa Italia contro la Samp. Finisce con una sconfitta per 4-1, ma è proprio Longo a segnare il gol degli scaligeri. Una piccola soddisfazione prima di cercare fortuna altrove durante il mercato di gennaio.
FEELING CON LA SQUADRA: * BOTTINO PERSONALE: * BAGAGLIO CULTURALE: *
Nono posto: DEPORTIVO LA CORUNA
Un prestito che ha spiazzato tutti. Dopo le prestazioni decisive nella Lugano Cup e nella International Champions Cup cinese, ci aspettavamo tutti che Conte confermasse Samuele nel suo pacchetto offensivo. Purtroppo, l'arrivo di Lukaku nei giorni finali del calciomercato ha cambiato totalmente le sorti di Longo, che per l'ennesima volta è andato a cercare fortuna nella sua terra preferita, la Spagna.
Questa volta Longo firma per una nobile decaduta, il Deportivo La Coruña, sperando di aiutarla a tornare in massima serie.
Purtroppo le cose non vanno come previsto: 13 presenze, 0 gol e una stagione disastrosa per il Deportivo (che retrocederà addirittura in terza serie) fanno sì che già a metà stagione Longo torni all'Inter, chiedendo al fidatissimo Pierino Ausilio di aiutarlo a trovare una nuova sistemazione. Dalle stelle alle stalle.
FEELING CON LA SQUADRA: * BOTTINO PERSONALE: * BAGAGLIO CULTURALE: *
Ottavo posto: 2013-2014 RAYO VALLECANO
Subito dopo la brutta esperienza a Verona, Longo si affida a quella che si può considerare come la sua seconda patria calcistica. Nel mese di gennaio, stanco delle continue bocciature e di vedere Toni che fa gol, cerca una nuova squadra che gli dia modo di esprimersi, e la trova a Madrid, al Rayo Vallecano. Purtroppo non basta andare in Spagna, l'equazione non è così semplice, e non ripete automaticamente quanto di buono aveva fatto vedere a Barcellona, sponda Espanyol.
Non riesce a inserirsi a stagione in corso, e colleziona solo 9 presenze, tutte da MITT subentrato, ma senza nessuna emozione particolare. Se non altro migliora ancora un po' lo spagnolo.
FEELING CON LA SQUADRA: * BOTTINO PERSONALE: * BAGAGLIO CULTURALE: **
Settimo posto: 2015/2016: FROSINONE
Un personaggio storico del calibro di Longo non può che far parte di un'impresa altrettanto storica, narrata da Rino Gaetano e Calcutta: Samuele entra ufficialmente in prestito nella rosa della prima storica stagione del Frosinone in Serie A.
L'obiettivo di squadra, poi non raggiunto, è la salvezza. Quello di Longo, poi non raggiunto, è il primo gol in massima serie.
Arriverà a un totale di 47 partite, 48 contando quella giocata con l'Inter, ma purtroppo questa gioia non arriverà.
Quella di Frosinone resterà un'esperienza simpatica ma poco più. Ci sono alcune cose che ricorderemo con piacere, come il gol di Blanchard al 92', altre meno.
Per Longo le presenze stagionali saranno 18, ma solo 3 dal primo minuto. Spezzoni di gara in cui non riesce a incidere, prima di fare l'ennesimo ritorno all'Inter.
FEELING CON LA SQUADRA: * BOTTINO PERSONALE: * BAGAGLIO CULTURALE: **
sesto posto: 2018/2019: HUESCA
Le squadre promosse per la prima volta in massima serie sono la meta preferita per Samuele. Diciamo che entrambi hanno quel fascino dell'incompiutezza, quella voglia di spaccare il mondo e sorprendere tutti che poi puntualmente non si avvera mai.
Dopo due anni in Segunda División ad alti livelli, Longo è pronto per il salto di qualità con questo piccolissimo club aragonese, arrivato a sfidare i giganti della Liga con un calcio umile e propositivo.
L'esperienza di Longo, e dell'Huesca, parte alla grande: prima storica vittoria per 2-1 in casa dell'Eibar. Longo gioca da titolare, ha fiducia, poi arriva una sfilza di risultati negativi, viene relegato subito in panchina, e a gennaio preferisce salutare.
L'Huesca retrocederà, a Longo non è che alla Cremonese andrà molto meglio, ma almeno si è tolto lo sfizio di tornare al gol in Liga agguantando un 2-2 al novantesimo contro il Villarreal.
FEELING CON LA SQUADRA: * BOTTINO PERSONALE: * BAGAGLIO CULTURALE: **
Quinto posto: 2014-2015, CAGLIARI
La foto con la maglia non si trova
Nuova esperienza in Serie A per Longo, dopo che a Verona era stato trattato come un soprammobile, nel Cagliari di Zdeněk Zeman si pensa verosimilmente che troverà più spazio.
Ovviamente non è così. Gioca pochissimo, però trova il suo primo gol in un pirotecnico 4-4 in Coppa Italia contro il Modena. Il Cagliari vive una stagione infernale, che finirà con la retrocessione in Serie B. Ovviamente però batte l'Inter per 4-1 a San Siro, e anche al ritorno ci fa prendere un brutto spavento.
Longo scende in campo in entrambe le partite e al Sant'Elia trova addirittura il gol! Il suo primo gol in Serie A! Peccato però che in realtà sia un palo-schiena di Carrizo-rete, quindi il gol verrà conteggiato come autogol di Juan Pablone.
Mai una gioia povero Samu...
Ancora oggi viene ricordato come uno dei peggiori acquisti del Cagliari nell'ultimo decennio. Quindi sebbene sia al quinto posto, anche questo è stato un prestito abbastanza negativo, però andava premiata la consacrazione ufficiale dal profilo twitter di Gerry Scotti!!!
FEELING CON LA SQUADRA: * BOTTINO PERSONALE: * BAGAGLIO CULTURALE: * GERRY SCOTTI CHE LO PARAGONA A GIGI RIVA: *****
Quarto posto: 2020: VENEZIA
Una volta scappato dal Deportivo, Beppe e Piero aiutano subito Longo a trovare una nuova squadra: un club relativamente importante, che punta molto sugli eterni giovani come lui, e in una bellissima città a due passi da casa, che non guasta mai.
A Venezia, Longo ritorna finalmente a divertirsi in campo. Segna subito il suo primo gol su rigore, contro l'Entella, poi va in rete addirittura per tre giornate di fila contro Pisa e Cosenza.
Purtroppo il campionato viene interrotto, ma anche alla ripresa Longo continua ad essere un perno della squadra. La stagione gira bene, nasce anche la sua bimba, è un periodo positivo che si conclude con l'ultimo storico rientro all'Inter, la commovente firma del contratto, e l'inizio di una nuova esperienza a Vicenza.
Una bella iniezione di fiducia dopo una serie di prestiti sfortunati, almeno per poter dire di aver chiuso in bellezza.
FEELING CON LA SQUADRA: **** BOTTINO PERSONALE: *** BAGAGLIO CULTURALE: ***
Terzo posto: 2017-2018, TENERIFE
Questa stagione Longo se l'è proprio goduta: Sole, mare e divertimento alle Isole Canarie.
C'è tutto quello che serve per fare bene. Longo ormai nella B spagnola si sente come a casa sua, e trascina la sua squadra con la bellezza di 12 gol in 24 partite.
Probabilmente un paio di giocatori interisti durante quell'anno gli avranno anche scritto "beato te Samu..." con un pizzico di invidia. Purtroppo per Longo le cose vanno sempre bene ma non benissimo, e dopo 24 giornate in cui era sempre sceso in campo, si fa male a una spalla, concludendo la stagione in anticipo. Peccato perché di questo passo poteva veramente realizzare qualche record importante.
FEELING CON LA SQUADRA: **** BOTTINO PERSONALE: ***** BAGAGLIO CULTURALE: ******
Secondo posto: 2016-2017
Ci voleva la doppia annata traumatica tra Frosinone e Cagliari per prendere la decisione a cui ogni ragazzo italiano ha pensato almeno una volta: "Fanculo l'Italia, me ne vado all'estero".
Perché complicarsi la vita quando le cose funzionano bene altrove? Longo arriva al Girona e zitto zitto lo trascina alla prima promozione in Liga della sua storia. 14 gol stagionali, un vero e proprio trascinatore per il piccolo club catalano, dove sicuramente lo ricorderanno per sempre con piacere.
A fine anno purtroppo lascia la squadra, e perde la gioia di esordire con loro in massima serie. Peccato perché sarebbe stata una bella conclusione.
FEELING CON LA SQUADRA: ***** BOTTINO PERSONALE: ***** BAGAGLIO CULTURALE: *****
Primo posto: 2012-2013 ESPANYOL
La prima volta non si scorda mai. C'è poco da fare, il primo prestito è sempre il più bello di tutti. Longo arriva a Barcellona carico di sogni e spensieratezza, è ancora considerato un talento con una carriera di successo davanti, deve solo dimostrare le sue capacità.
Al debutto assoluto segna subito il suo primo gol. E nella partita successiva si ripete di nuovo.
Siamo tutti felici: lui, l'Espanyol, l'Inter che è sicura di aver ripetuto l'esperimento Coutinho.
La stagione finirà con 18 presenze e soltanto un altro gol. Non tantissimo forse per definirlo il suo prestito più bello, ma abbastanza per sognare, per illuderci di avere un gran futuro davanti. Non è abbastanza?
Alla fine non sogniamo anche tutti noi una vita in prestito? Per la bellezza di poter dire "a giugno tornerò all'Inter, magari è il mio anno" ne vale sicuramente la pena di stare sempre con la valigia in mano.
Oggi come dicevamo Samuele ha preso la sua strada, a titolo definitivo, al Vicenza. Non possiamo che dirgli in bocca al lupo, ora anche lui è ufficialmente un #RIPIGL.
Tra le decine e decine di colpi che sono stati messi a segno durante questo ultimo giorno di calciomercato, ce n'è uno che oscura immediatamente tutti gli altri: Samuele Longo è passato al Vicenza.
"Bravo Samu, in bocca al lupo! Ci vediamo l'estate prossima per la International Champions Cup, sperando di farla."
No. Non dite così. Questa volta è diverso. Questa volta va via a TITOLO DEFINITIVO.
Prima Berni e poi lui, 'sto cavolo di 2020... Andremo a leggerci bene tutti i documenti perché deve esserci una recompra, un cavillo, un qualcosa per fare ricorso.
Con la cessione di Longo perdiamo un patrimonio dell'Inter, il giocatore più longevo con la nostra maglia (almeno questo titolo è ancora in buone mani, vai FROG).
Longo era arrivato all'Inter nell'estate 2009, l'estate di avvicinamento al Triplete. E per questi 11 anni ha girato il mondo in prestito, senza dimenticarsi di noi, tornando a darci sempre una mano nelle amichevoli estive, quando c'era bisogno di lui.
Oggi andiamo a ripercorrere la Storia con la S maiuscola. Non lo faremo in ordine cronologico, troppo banale, ma in una personalissima classifica dal prestito più brutto a quello più emozionante.
Undicesimo posto: 2019: US CREMONESE
Questo è il prestito più negativo della carriera di Longo. A differenza di altre trattative che vedremo più avanti, la scelta di firmare con la Cremonese arriva in modo troppo improvvisato. Longo arriva a Cremona il 30 gennaio 2019, nell'ultimo giorno del mercato di riparazione. Sembra quasi una scelta casuale, senza un vero e proprio progetto dietro. Si tratta del suo rientro in Italia dopo una lunga e proficua esperienza iberica. Non è solo un passo indietro dal punto di vista geografico, ma anche calcistico, infatti passa dalla Liga spagnola alla Serie B italiana, un campionato in cui non aveva mai giocato prima di allora.
Longo si trova a completare un reparto offensivo formato da Strizzolo, Piccolo, Soddimo, Carretta e Montalto (no non sono personaggi di Biancaneve) e purtroppo in questi 5 mesi all'ombra del Torrazzo colleziona solo 4 presenze.
Debutta subito da titolare, il 2 febbraio contro lo Spezia. Poi subentra nelle tre successive. Purtroppo durante la partita contro l'Ascoli viene frenato da un brutto infortunio, una grave distorsione all'anca, che lo terrà fuori fino a fine stagione.
FEELING CON LA SQUADRA: * BOTTINO PERSONALE: * BAGAGLIO CULTURALE: *
Decimo posto: 2013: HELLAS VERONA
Questo trasferimento arriva nell'estate del 2013, è uno dei momenti chiave della carriera di Longo: si è fatto conoscere in Primavera, poi ha sorpreso tutti durante il prestito in Spagna. L'Inter è contenta di avere tra le mani un futuro campioncino e decide di mandarlo a farsi le ossa in Serie A, in modo da testarlo definitivamente in ottica prima squadra. Le aspettative sono tante, così come le offerte.
Corteggiatissimo dal Livorno, alla fine Longo sceglie il Verona. Forse è anche una scelta di cuore, essendo originario del Veneto. Longo prende un'ambiziosa maglia numero 7 ma inizia la stagione collezionando una lunghissima serie di panchine.
Là davanti c'è un certo Luca Toni, arrivato in sordina ma capace di trascinare il neopromosso Hellas al decimo posto, con la bellezza di 20 gol.
Longo gioca appena 2 minuti contro il Cagliari, e 7 minuti contro la Roma. Gioca solo una partita da titolare, in Coppa Italia contro la Samp. Finisce con una sconfitta per 4-1, ma è proprio Longo a segnare il gol degli scaligeri. Una piccola soddisfazione prima di cercare fortuna altrove durante il mercato di gennaio.
FEELING CON LA SQUADRA: * BOTTINO PERSONALE: * BAGAGLIO CULTURALE: *
Nono posto: DEPORTIVO LA CORUNA
Un prestito che ha spiazzato tutti. Dopo le prestazioni decisive nella Lugano Cup e nella International Champions Cup cinese, ci aspettavamo tutti che Conte confermasse Samuele nel suo pacchetto offensivo. Purtroppo, l'arrivo di Lukaku nei giorni finali del calciomercato ha cambiato totalmente le sorti di Longo, che per l'ennesima volta è andato a cercare fortuna nella sua terra preferita, la Spagna.
Questa volta Longo firma per una nobile decaduta, il Deportivo La Coruña, sperando di aiutarla a tornare in massima serie.
Purtroppo le cose non vanno come previsto: 13 presenze, 0 gol e una stagione disastrosa per il Deportivo (che retrocederà addirittura in terza serie) fanno sì che già a metà stagione Longo torni all'Inter, chiedendo al fidatissimo Pierino Ausilio di aiutarlo a trovare una nuova sistemazione. Dalle stelle alle stalle.
FEELING CON LA SQUADRA: * BOTTINO PERSONALE: * BAGAGLIO CULTURALE: *
Ottavo posto: 2013-2014 RAYO VALLECANO
Subito dopo la brutta esperienza a Verona, Longo si affida a quella che si può considerare come la sua seconda patria calcistica. Nel mese di gennaio, stanco delle continue bocciature e di vedere Toni che fa gol, cerca una nuova squadra che gli dia modo di esprimersi, e la trova a Madrid, al Rayo Vallecano. Purtroppo non basta andare in Spagna, l'equazione non è così semplice, e non ripete automaticamente quanto di buono aveva fatto vedere a Barcellona, sponda Espanyol.
Non riesce a inserirsi a stagione in corso, e colleziona solo 9 presenze, tutte da MITT subentrato, ma senza nessuna emozione particolare. Se non altro migliora ancora un po' lo spagnolo.
FEELING CON LA SQUADRA: * BOTTINO PERSONALE: * BAGAGLIO CULTURALE: **
Settimo posto: 2015/2016: FROSINONE
Un personaggio storico del calibro di Longo non può che far parte di un'impresa altrettanto storica, narrata da Rino Gaetano e Calcutta: Samuele entra ufficialmente in prestito nella rosa della prima storica stagione del Frosinone in Serie A.
L'obiettivo di squadra, poi non raggiunto, è la salvezza. Quello di Longo, poi non raggiunto, è il primo gol in massima serie.
Arriverà a un totale di 47 partite, 48 contando quella giocata con l'Inter, ma purtroppo questa gioia non arriverà.
Quella di Frosinone resterà un'esperienza simpatica ma poco più. Ci sono alcune cose che ricorderemo con piacere, come il gol di Blanchard al 92', altre meno.
Per Longo le presenze stagionali saranno 18, ma solo 3 dal primo minuto. Spezzoni di gara in cui non riesce a incidere, prima di fare l'ennesimo ritorno all'Inter.
FEELING CON LA SQUADRA: * BOTTINO PERSONALE: * BAGAGLIO CULTURALE: **
sesto posto: 2018/2019: HUESCA
Le squadre promosse per la prima volta in massima serie sono la meta preferita per Samuele. Diciamo che entrambi hanno quel fascino dell'incompiutezza, quella voglia di spaccare il mondo e sorprendere tutti che poi puntualmente non si avvera mai.
Dopo due anni in Segunda División ad alti livelli, Longo è pronto per il salto di qualità con questo piccolissimo club aragonese, arrivato a sfidare i giganti della Liga con un calcio umile e propositivo.
L'esperienza di Longo, e dell'Huesca, parte alla grande: prima storica vittoria per 2-1 in casa dell'Eibar. Longo gioca da titolare, ha fiducia, poi arriva una sfilza di risultati negativi, viene relegato subito in panchina, e a gennaio preferisce salutare.
L'Huesca retrocederà, a Longo non è che alla Cremonese andrà molto meglio, ma almeno si è tolto lo sfizio di tornare al gol in Liga agguantando un 2-2 al novantesimo contro il Villarreal.
FEELING CON LA SQUADRA: * BOTTINO PERSONALE: * BAGAGLIO CULTURALE: **
Quinto posto: 2014-2015, CAGLIARI
La foto con la maglia non si trova
Nuova esperienza in Serie A per Longo, dopo che a Verona era stato trattato come un soprammobile, nel Cagliari di Zdeněk Zeman si pensa verosimilmente che troverà più spazio.
Ovviamente non è così. Gioca pochissimo, però trova il suo primo gol in un pirotecnico 4-4 in Coppa Italia contro il Modena. Il Cagliari vive una stagione infernale, che finirà con la retrocessione in Serie B. Ovviamente però batte l'Inter per 4-1 a San Siro, e anche al ritorno ci fa prendere un brutto spavento.
Longo scende in campo in entrambe le partite e al Sant'Elia trova addirittura il gol! Il suo primo gol in Serie A! Peccato però che in realtà sia un palo-schiena di Carrizo-rete, quindi il gol verrà conteggiato come autogol di Juan Pablone.
Mai una gioia povero Samu...
Ancora oggi viene ricordato come uno dei peggiori acquisti del Cagliari nell'ultimo decennio. Quindi sebbene sia al quinto posto, anche questo è stato un prestito abbastanza negativo, però andava premiata la consacrazione ufficiale dal profilo twitter di Gerry Scotti!!!
FEELING CON LA SQUADRA: * BOTTINO PERSONALE: * BAGAGLIO CULTURALE: * GERRY SCOTTI CHE LO PARAGONA A GIGI RIVA: *****
Quarto posto: 2020: VENEZIA
Una volta scappato dal Deportivo, Beppe e Piero aiutano subito Longo a trovare una nuova squadra: un club relativamente importante, che punta molto sugli eterni giovani come lui, e in una bellissima città a due passi da casa, che non guasta mai.
A Venezia, Longo ritorna finalmente a divertirsi in campo. Segna subito il suo primo gol su rigore, contro l'Entella, poi va in rete addirittura per tre giornate di fila contro Pisa e Cosenza.
Purtroppo il campionato viene interrotto, ma anche alla ripresa Longo continua ad essere un perno della squadra. La stagione gira bene, nasce anche la sua bimba, è un periodo positivo che si conclude con l'ultimo storico rientro all'Inter, la commovente firma del contratto, e l'inizio di una nuova esperienza a Vicenza.
Una bella iniezione di fiducia dopo una serie di prestiti sfortunati, almeno per poter dire di aver chiuso in bellezza.
FEELING CON LA SQUADRA: **** BOTTINO PERSONALE: *** BAGAGLIO CULTURALE: ***
Terzo posto: 2017-2018, TENERIFE
Questa stagione Longo se l'è proprio goduta: Sole, mare e divertimento alle Isole Canarie.
C'è tutto quello che serve per fare bene. Longo ormai nella B spagnola si sente come a casa sua, e trascina la sua squadra con la bellezza di 12 gol in 24 partite.
Probabilmente un paio di giocatori interisti durante quell'anno gli avranno anche scritto "beato te Samu..." con un pizzico di invidia. Purtroppo per Longo le cose vanno sempre bene ma non benissimo, e dopo 24 giornate in cui era sempre sceso in campo, si fa male a una spalla, concludendo la stagione in anticipo. Peccato perché di questo passo poteva veramente realizzare qualche record importante.
FEELING CON LA SQUADRA: **** BOTTINO PERSONALE: ***** BAGAGLIO CULTURALE: ******
Secondo posto: 2016-2017
Ci voleva la doppia annata traumatica tra Frosinone e Cagliari per prendere la decisione a cui ogni ragazzo italiano ha pensato almeno una volta: "Fanculo l'Italia, me ne vado all'estero".
Perché complicarsi la vita quando le cose funzionano bene altrove? Longo arriva al Girona e zitto zitto lo trascina alla prima promozione in Liga della sua storia. 14 gol stagionali, un vero e proprio trascinatore per il piccolo club catalano, dove sicuramente lo ricorderanno per sempre con piacere.
A fine anno purtroppo lascia la squadra, e perde la gioia di esordire con loro in massima serie. Peccato perché sarebbe stata una bella conclusione.
FEELING CON LA SQUADRA: ***** BOTTINO PERSONALE: ***** BAGAGLIO CULTURALE: *****
Primo posto: 2012-2013 ESPANYOL
La prima volta non si scorda mai. C'è poco da fare, il primo prestito è sempre il più bello di tutti. Longo arriva a Barcellona carico di sogni e spensieratezza, è ancora considerato un talento con una carriera di successo davanti, deve solo dimostrare le sue capacità.
Al debutto assoluto segna subito il suo primo gol. E nella partita successiva si ripete di nuovo.
Siamo tutti felici: lui, l'Espanyol, l'Inter che è sicura di aver ripetuto l'esperimento Coutinho.
La stagione finirà con 18 presenze e soltanto un altro gol. Non tantissimo forse per definirlo il suo prestito più bello, ma abbastanza per sognare, per illuderci di avere un gran futuro davanti. Non è abbastanza?
Alla fine non sogniamo anche tutti noi una vita in prestito? Per la bellezza di poter dire "a giugno tornerò all'Inter, magari è il mio anno" ne vale sicuramente la pena di stare sempre con la valigia in mano.
Oggi come dicevamo Samuele ha preso la sua strada, a titolo definitivo, al Vicenza. Non possiamo che dirgli in bocca al lupo, ora anche lui è ufficialmente un #RIPIGL.
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