25/02/2018

Tu chiamale se vuoi, emozioni

E’ GOL! E’ GOL! E’ GOL E’ GOL E’ GOL! IL CAAAAAAPIIIIIITANOOOOOOOO!

Cari amici di Ranocchiate, non potevo non partire da qui, ovviamente.

Ho risposto così persino a mia madre, stamattina.

 

Dai, onesto! Quanto è bello svegliarsi dopo una vittoria – mai scontata di questo periodo, persino contro al Benevento – ma soprattutto dopo che HAFATTOGOLPROPRIOANDREAAAAA?!

E’ stata una di quelle giornate in cui la magia era nell’aria già dalla mattinata, per cui poca cronaca quest’oggi, ha più senso dare spazio alle emozioni, che cose del genere devi provare a viverle, per capirle davvero.

 

Ore 12.34 - Sono al telefono con Luca, mio amico di lunga data, si parla di fantacalcio: Luca, povero miscredente juventino, osa schierarsi contro Andrea.

 

Sommo, perdonali, non sanno quello che dicono.

 

Al che, ovviamente, è partita la mia orgogliosa difesa del nostro VERO capitano, conclusasi con un “Vedrai, oggi segna e si riscatta! Te lo dico!”

 

Brividi.

 

Ore 13.30 – Scorro la formazione del Benevento e cerco di capire chi potrebbe giocare la partita della vita questa sera: immagino già Djimisiti versione Samuel, Cataldi che fa lanci di 40 metri sul piede manco fosse Xavi.
E chi diventerà il Messi della serata?
Punto tutto su Brignola: sconosciuto, gol alla scorsa giornata, versione cinese di Brignoli, ormai secondo portiere; ce lo vedo bene a far ammattire tutta la nostra difesa con dribbling ubriacanti ed inserimenti letali.

 

Ore 20.45 – Nel pomeriggio mi sono reso conto di essere teso per questa partita: sono messo male.

La partita però comincia, col Benevento dobbiamo farcela.

 

All’improvviso, dopo 2 minuti di partita, la mia connessione WiFi salta per via del maltempo: provo la qualunque per farla ripartire, nulla da fare.
E non ho nemmeno la radio.

Bene.

 

Gli altri Ranocchi commentano come sempre la partita sul gruppo Whatsapp: uno di noi è allo stadio, pare non tiri una bella aria; qualcuno ha voglia di spegnere la TV, qualcun altro parla di Barçavento.

Altri, cioè io, imprecano per la connessione non funzionante.

 

Decido quindi di interpellare il mio fedele cugino interista, Nicholas, per chiedergli cosa sta succedendo: “ZERO VOGLIA” è la sua risposta iniziale, seguita da una descrizione della situazione che ricorda più un film comico che una partita di calcio; finisce il primo tempo e la mia connessione ancora non funziona.

Ma decido di fare ancora una volta lo sborone e dico a Nicholas: “Massì dai! Sanno che non mi funziona la connessione e stanno solo creando un po' di suspense! Vedrai che appena la connessione torna a funzionare segniamo”

 

Ora, voi siate liberi di credermi o meno ovviamente, ma vi assicuro che la mia connessione è ripartita 1 minuto prima del gol di Skriniar e si è bloccata di nuovo un minuto dopo.

E’ ripartita su un calcio di punizione, vedo Andrea che si stacca, la palla entra in rete, si blocca di nuovo.

 

 

MA OHMMMIODIOHASEGNATOANDREAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA

 

Ora, mi domando: COSA CAZZO E’ SUCCESSO?! COME ABBIAMO FATTO A SEGNARE DUE GOL IN TRE MINUTI?!

 

Ah, è entrato Yann

 

<3 <3 <3

 

Da lì in poi ho potuto finalmente seguire il resto della partita, anche se pensavo solo al fatto che HASEGNATOANDREA e quindi non l’ho seguita davvero.

 

Mi ha fatto troppo ridere il fatto che abbia esultato come Del Piero, fare la linguaccia sembra persino un gesto scomposto fatto da lui: per chi di voi ha seguito Bojack Horseman, mi ha ricordato più Mr.PeanutButter che Del Piero; sono troppo belli tutti e due per non amarli.

Tu chiamale se vuoi, emozioni 1 Ranocchiate

 

E’ tutto così bello che persino un altro amico che nemmeno lo segue il calcio, Mario, scopre del gol di Andrea e mi scrive

 

Tu chiamale se vuoi, emozioni 2 Ranocchiate

Eh vabbè, giusto per farvi capire quanto sia bello Andrea, ce ne fosse bisogno.

Vincere col Benevento, ultimo in classifica, era l’unico risultato ammissibile.
Non abbiamo giocato bene ed oltre ai gol abbiamo prodotto ben poco.

 

Da adesso però, conta solo una cosa:

Domenica 4 Marzo, ore 20.45, Milan-Inter.

…E Joao Mario, stavolta, non gioca.

 

Tu chiamale se vuoi, emozioni

E’ GOL! E’ GOL! E’ GOL E’ GOL E’ GOL! IL CAAAAAAPIIIIIITANOOOOOOOO!

Cari amici di Ranocchiate, non potevo non partire da qui, ovviamente.

Ho risposto così persino a mia madre, stamattina.

 

Dai, onesto! Quanto è bello svegliarsi dopo una vittoria – mai scontata di questo periodo, persino contro al Benevento – ma soprattutto dopo che HAFATTOGOLPROPRIOANDREAAAAA?!

E’ stata una di quelle giornate in cui la magia era nell’aria già dalla mattinata, per cui poca cronaca quest’oggi, ha più senso dare spazio alle emozioni, che cose del genere devi provare a viverle, per capirle davvero.

 

Ore 12.34 - Sono al telefono con Luca, mio amico di lunga data, si parla di fantacalcio: Luca, povero miscredente juventino, osa schierarsi contro Andrea.

 

Sommo, perdonali, non sanno quello che dicono.

 

Al che, ovviamente, è partita la mia orgogliosa difesa del nostro VERO capitano, conclusasi con un “Vedrai, oggi segna e si riscatta! Te lo dico!”

 

Brividi.

 

Ore 13.30 – Scorro la formazione del Benevento e cerco di capire chi potrebbe giocare la partita della vita questa sera: immagino già Djimisiti versione Samuel, Cataldi che fa lanci di 40 metri sul piede manco fosse Xavi.
E chi diventerà il Messi della serata?
Punto tutto su Brignola: sconosciuto, gol alla scorsa giornata, versione cinese di Brignoli, ormai secondo portiere; ce lo vedo bene a far ammattire tutta la nostra difesa con dribbling ubriacanti ed inserimenti letali.

 

Ore 20.45 – Nel pomeriggio mi sono reso conto di essere teso per questa partita: sono messo male.

La partita però comincia, col Benevento dobbiamo farcela.

 

All’improvviso, dopo 2 minuti di partita, la mia connessione WiFi salta per via del maltempo: provo la qualunque per farla ripartire, nulla da fare.
E non ho nemmeno la radio.

Bene.

 

Gli altri Ranocchi commentano come sempre la partita sul gruppo Whatsapp: uno di noi è allo stadio, pare non tiri una bella aria; qualcuno ha voglia di spegnere la TV, qualcun altro parla di Barçavento.

Altri, cioè io, imprecano per la connessione non funzionante.

 

Decido quindi di interpellare il mio fedele cugino interista, Nicholas, per chiedergli cosa sta succedendo: “ZERO VOGLIA” è la sua risposta iniziale, seguita da una descrizione della situazione che ricorda più un film comico che una partita di calcio; finisce il primo tempo e la mia connessione ancora non funziona.

Ma decido di fare ancora una volta lo sborone e dico a Nicholas: “Massì dai! Sanno che non mi funziona la connessione e stanno solo creando un po' di suspense! Vedrai che appena la connessione torna a funzionare segniamo”

 

Ora, voi siate liberi di credermi o meno ovviamente, ma vi assicuro che la mia connessione è ripartita 1 minuto prima del gol di Skriniar e si è bloccata di nuovo un minuto dopo.

E’ ripartita su un calcio di punizione, vedo Andrea che si stacca, la palla entra in rete, si blocca di nuovo.

 

 

MA OHMMMIODIOHASEGNATOANDREAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA

 

Ora, mi domando: COSA CAZZO E’ SUCCESSO?! COME ABBIAMO FATTO A SEGNARE DUE GOL IN TRE MINUTI?!

 

Ah, è entrato Yann

 

<3 <3 <3

 

Da lì in poi ho potuto finalmente seguire il resto della partita, anche se pensavo solo al fatto che HASEGNATOANDREA e quindi non l’ho seguita davvero.

 

Mi ha fatto troppo ridere il fatto che abbia esultato come Del Piero, fare la linguaccia sembra persino un gesto scomposto fatto da lui: per chi di voi ha seguito Bojack Horseman, mi ha ricordato più Mr.PeanutButter che Del Piero; sono troppo belli tutti e due per non amarli.

Tu chiamale se vuoi, emozioni 3 Ranocchiate

 

E’ tutto così bello che persino un altro amico che nemmeno lo segue il calcio, Mario, scopre del gol di Andrea e mi scrive

 

Tu chiamale se vuoi, emozioni 4 Ranocchiate

Eh vabbè, giusto per farvi capire quanto sia bello Andrea, ce ne fosse bisogno.

Vincere col Benevento, ultimo in classifica, era l’unico risultato ammissibile.
Non abbiamo giocato bene ed oltre ai gol abbiamo prodotto ben poco.

 

Da adesso però, conta solo una cosa:

Domenica 4 Marzo, ore 20.45, Milan-Inter.

…E Joao Mario, stavolta, non gioca.

 

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