14/03/2021

Torino - Inter, il prepartita nella città dolente

ERIKSEN NUDO

Bene adesso che ho la tua attenzione passiamo al prepartita che più ansioso non ci sia.

Cari brati e brate, siamo primi in classifica da così tanto tanto che sta per arrivare quella strana sensazione che puzza di cinque maggio, perché sappiamo in cuor nostro che rimarremo fregati all’ultimo.
Non eravamo primi in classifica così a lungo e da così tanto tempo che non me lo ricordo neanche io.
Tutto merito di Eriksen e Ranocchia, diciamo le cose come stanno.

Ma torniamo ad essere seri.
*schiocco con la lingua*

Mi immagino il pullman che porta i nostri ragazzi a Torino: secondo me l'autista, nel momento esatto in cui entra geograficamente nell’area metropolitana di Torino, si fa il segno della croce, prende il microfono e con fare Dantesco intima "per me si va nella città dolente, per me si va nell’eterno dolore, per me si va tra la perduta gente".
Gli occhi di Conte che guardano dall’insù. Ovviamente è lui che consiglia la strada al nostro Caronte per le vie dell’inferno piemontese: il misder guarda fuori dal finestrino e quasi gli parte un momento di malinconia mentre ascolta "See You Again" di Whiz Kalifa; poi si ricorda di Agnelli e gli parte il dito medio selvaggio.
Affrontiamo l’unica squadra di Torino degna di colore. Poi hanno avuto l'onore di avere in panchina due Maestri: uno che abbiamo condiviso anche noi, il grande Walterone.
L’altro merita un plauso da me perché mio conterraneo, abbiamo l’Abruzzo nel sangue, quindi caro Maestro Giampaolo insegnaci ad asciugare il sudore sulla fronte in conferenza stampa.

Torino - Inter, il prepartita nella città dolente 1 Ranocchiate

Ci sono tanti possibili scenari per questa partita e non si sa come sia possibile (in realtà lo so perché) ma se chiudo gli occhi vedo solo scene di disperazione e il Torino che festeggia. Poi giochiamo contro una squadra che ha avuto Marco Giampaolo e ora Davide Nicola. Ma io mi domando e dico, presidente Cairo ti voglio bene solo perché ti sei preso Ansaldi e ci hai dato D’Ambrosio, grazie per Darmian, il nostro Hakimi in miniatura con i capelli unti e grazie anche per Mazzarri (mi sento buono) e per le bottigliette di acqua Lete che si mangiava in panchina… ma un allenatore che non ha un nome come cognome lo vogliamo prendere o vogliamo essere sbeffeggiati dall’anagrafe?

Torino - Inter, il prepartita nella città dolente 2 Ranocchiate
Mister ma che cazz...

Tornando al nostro prepartita si capisce subito che non sarà una partita facile perché giocheremo con la maglia da pic-nic porca puttana. Oramai giocare fuori casa senza tifosi il fattore “ospiti” non ha molto valore, sisi certo. Solitamente con il Toro o pareggiamo o fa un’uscita alla cazzo di cane Handanovic che quasi quasi ci fa rimpiangere le parate laser ma questa volta non dovrebbe esserci l’altro animale, Il Gallo. L’altro animale lo abbiamo noi, Il Toro. Una sfida di corna. Nelle ultime settimane le notizie sull’Inter sono state tante e tempestose, nessuno si è fatto né ammonire (Gonde a parte) né espellere il che a parer mio in questa partita invertiremo il trend. Se non ci sarà il Gallo ci sarà sicuramente Zaza che si sveglia solo contro il noi e uno dei primissimi MITT della storia di Ranocchiate che sicuro segna già lo so… FEDERICO BONAZZOLI.

Torino - Inter, il prepartita nella città dolente 3 Ranocchiate
Quanto sei cresciuto amore di mamma, non segnare per favore

Se Gagliardini sta a Genova come Lukaku sta a mazzate a destra e a manca allora Kondogbia sta al Torino così come Barella sta a mazzate a destra e a manca.
Ma vi ricordate che che-ci-frega-di-pogba-noi-c’abbiamo-kondogbia segnava sempre a Torino?
Quanto mi manca quel ragazzo. Mi mancano anche le sculettate di Joao il Bello.

Cari brati, prima di salutarvi voglio lasciarvi con il decalogo Ranocchioso delle 10 regole da seguire per vincere lo scudetto: perché oramai ci siamo, possiamo quasi toccarlo con mano.

  • Rigore per il Milan
  • Niente calcoli sul calendario e diffide (Mbare che già si stava preoccupando di andare oltre l’addizione tira un sospiro di sollievo)
Torino - Inter, il prepartita nella città dolente 4 Ranocchiate
Il tuo primo infortunio, come il tuo primo vagito, non si scorda mai… a Torino
  • *Vidal dove cazzo vai*
  • Niente stress fuori dal campo, dal sesso ai figli (fortuna che Icardi non è più dei nostri senno si metteva di nuovo fuori rosa)
  • Mhelio Mhelio mmmh
  • Studiare l’avversario a video
Torino - Inter, il prepartita nella città dolente 5 Ranocchiate
  • Mbareeeeee dove sei?
  • Si dorme a casa ma la fiducia non va disattesa (Nainggolan che dormiva 2/3 notti a settimana si sarebbe trovato spaesato)
  • Rispettate Orlandoni perché è il portiere più vincente della storia dell’Inter.
  • Smettila di andare in ansiahahahah piango.

Ultima cosa ma non meno importante, Pasqua è vicina ma in fondo c'è già stata. Quando? Martedì!
Perché in fondo l'uscita dalla Juve dalla Champions è come la Pasqua. C'è ogni anno ma non è mai lo stesso giorno ed è sempre una festa per tutti, tranne che per gli Agnelli.

Buona Partita!

Torino - Inter, il prepartita nella città dolente

ERIKSEN NUDO

Bene adesso che ho la tua attenzione passiamo al prepartita che più ansioso non ci sia.

Cari brati e brate, siamo primi in classifica da così tanto tanto che sta per arrivare quella strana sensazione che puzza di cinque maggio, perché sappiamo in cuor nostro che rimarremo fregati all’ultimo.
Non eravamo primi in classifica così a lungo e da così tanto tempo che non me lo ricordo neanche io.
Tutto merito di Eriksen e Ranocchia, diciamo le cose come stanno.

Ma torniamo ad essere seri.
*schiocco con la lingua*

Mi immagino il pullman che porta i nostri ragazzi a Torino: secondo me l'autista, nel momento esatto in cui entra geograficamente nell’area metropolitana di Torino, si fa il segno della croce, prende il microfono e con fare Dantesco intima "per me si va nella città dolente, per me si va nell’eterno dolore, per me si va tra la perduta gente".
Gli occhi di Conte che guardano dall’insù. Ovviamente è lui che consiglia la strada al nostro Caronte per le vie dell’inferno piemontese: il misder guarda fuori dal finestrino e quasi gli parte un momento di malinconia mentre ascolta "See You Again" di Whiz Kalifa; poi si ricorda di Agnelli e gli parte il dito medio selvaggio.
Affrontiamo l’unica squadra di Torino degna di colore. Poi hanno avuto l'onore di avere in panchina due Maestri: uno che abbiamo condiviso anche noi, il grande Walterone.
L’altro merita un plauso da me perché mio conterraneo, abbiamo l’Abruzzo nel sangue, quindi caro Maestro Giampaolo insegnaci ad asciugare il sudore sulla fronte in conferenza stampa.

Torino - Inter, il prepartita nella città dolente 6 Ranocchiate

Ci sono tanti possibili scenari per questa partita e non si sa come sia possibile (in realtà lo so perché) ma se chiudo gli occhi vedo solo scene di disperazione e il Torino che festeggia. Poi giochiamo contro una squadra che ha avuto Marco Giampaolo e ora Davide Nicola. Ma io mi domando e dico, presidente Cairo ti voglio bene solo perché ti sei preso Ansaldi e ci hai dato D’Ambrosio, grazie per Darmian, il nostro Hakimi in miniatura con i capelli unti e grazie anche per Mazzarri (mi sento buono) e per le bottigliette di acqua Lete che si mangiava in panchina… ma un allenatore che non ha un nome come cognome lo vogliamo prendere o vogliamo essere sbeffeggiati dall’anagrafe?

Torino - Inter, il prepartita nella città dolente 7 Ranocchiate
Mister ma che cazz...

Tornando al nostro prepartita si capisce subito che non sarà una partita facile perché giocheremo con la maglia da pic-nic porca puttana. Oramai giocare fuori casa senza tifosi il fattore “ospiti” non ha molto valore, sisi certo. Solitamente con il Toro o pareggiamo o fa un’uscita alla cazzo di cane Handanovic che quasi quasi ci fa rimpiangere le parate laser ma questa volta non dovrebbe esserci l’altro animale, Il Gallo. L’altro animale lo abbiamo noi, Il Toro. Una sfida di corna. Nelle ultime settimane le notizie sull’Inter sono state tante e tempestose, nessuno si è fatto né ammonire (Gonde a parte) né espellere il che a parer mio in questa partita invertiremo il trend. Se non ci sarà il Gallo ci sarà sicuramente Zaza che si sveglia solo contro il noi e uno dei primissimi MITT della storia di Ranocchiate che sicuro segna già lo so… FEDERICO BONAZZOLI.

Torino - Inter, il prepartita nella città dolente 8 Ranocchiate
Quanto sei cresciuto amore di mamma, non segnare per favore

Se Gagliardini sta a Genova come Lukaku sta a mazzate a destra e a manca allora Kondogbia sta al Torino così come Barella sta a mazzate a destra e a manca.
Ma vi ricordate che che-ci-frega-di-pogba-noi-c’abbiamo-kondogbia segnava sempre a Torino?
Quanto mi manca quel ragazzo. Mi mancano anche le sculettate di Joao il Bello.

Cari brati, prima di salutarvi voglio lasciarvi con il decalogo Ranocchioso delle 10 regole da seguire per vincere lo scudetto: perché oramai ci siamo, possiamo quasi toccarlo con mano.

  • Rigore per il Milan
  • Niente calcoli sul calendario e diffide (Mbare che già si stava preoccupando di andare oltre l’addizione tira un sospiro di sollievo)
Torino - Inter, il prepartita nella città dolente 9 Ranocchiate
Il tuo primo infortunio, come il tuo primo vagito, non si scorda mai… a Torino
  • *Vidal dove cazzo vai*
  • Niente stress fuori dal campo, dal sesso ai figli (fortuna che Icardi non è più dei nostri senno si metteva di nuovo fuori rosa)
  • Mhelio Mhelio mmmh
  • Studiare l’avversario a video
Torino - Inter, il prepartita nella città dolente 10 Ranocchiate
  • Mbareeeeee dove sei?
  • Si dorme a casa ma la fiducia non va disattesa (Nainggolan che dormiva 2/3 notti a settimana si sarebbe trovato spaesato)
  • Rispettate Orlandoni perché è il portiere più vincente della storia dell’Inter.
  • Smettila di andare in ansiahahahah piango.

Ultima cosa ma non meno importante, Pasqua è vicina ma in fondo c'è già stata. Quando? Martedì!
Perché in fondo l'uscita dalla Juve dalla Champions è come la Pasqua. C'è ogni anno ma non è mai lo stesso giorno ed è sempre una festa per tutti, tranne che per gli Agnelli.

Buona Partita!

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