29/05/2017

That's all, folks

Cari amici di Ranocchiate, questo è l’ultimo capitolo di una splendida avventura vissuta con voi, giornata dopo giornata: mentalmente vago già in maniera spaesata, un po' come il meme di Pablo Escobar; è stato un onore ed un piacere, commentare con voi queste partite, riuscendo magari anche a strapparvi un sorriso, di tanto in tanto.

Meglio chiuderla qui, in questo modo, con un 5-2 che ci fa quasi pensare di essere una squadra.
Quasi, non del tutto, perché a vedere la partita di ieri verrebbe da prenderci sul serio ed ogni interista che si rispetti non si prende mai troppo sul serio, così come fa la nostra squadra da ormai alcuni anni.

Parlare di Inter nel #tottiday, nella giornata della salvezza insperata del Crotone (di cui sono estremamente felice, viste le mie origini) è un po’ come insistere a voler raccontare la storia di come vi siete liberati di quella ostinata unghia incarnita: alla fine se ne parla, ma sarebbe più divertente persino parlare dello spread; che poi noi siamo un po' come lo spread, di cui sono tutti esperti, ma da qualche tempo a questa parte non se lo fila più nessuno.

Ma noi siamo coraggiosi, abbiamo Ranocchia dalla nostra parte.

Ieri un pensiero tanto sfuggente quanto sconvolgente ha attraversato la mia mente: se effettivamente la società farà l’errore di cui tanto si parla, vendere Andrea, San Siro non potrà tributargli l’ultimo saluto che cotanto giocatore merita.
Poi mi sono ricordato che Andrea è forte e ci porterà certamente a vincere la prossima Champions, per cui sono riuscito a placarmi.

E’ stata una bella partita, di quelle che raramente siamo riusciti a vedere in stagione: neanche 5 minuti e siamo in vantaggio; capite?! Possiamo segnare anche noi per primi!

La nostra è una squadra che sa sempre come sorprenderci, proprio come quell’ Eder che ieri di gol ne ha fatti persino due: aggraziato come un elefante, determinato come un leone.
Cloniamolo.

Poi Ivan Perisic: semplicemente uno di quelli che troppo di rado, ultimamente, ha indossato la maglia nerazzurra; ha salutato tutto il popolo interista, probabile segno del fatto che ciò che temiamo diverrà presto reale, ovvero cercare le fortune (che merita) in altri club.

Infine, ad entrare nel tabellino dei marcatori (escludendo il povero Angella) è Marcelo Brozovic, uno di quelli che ti verrebbe da picchiare perché è forte davvero, solo che la metà delle volte si annoia a giocare, preferendo rinfrescanti quanto “epic” impegni. Con l’Udinese, per la cronaca, Marcelo ha deciso di giocare, buon per lui.

Abbiamo avuto giocatori così, ma se non sei un uruguagio con un destro inesistente ed un sinistro capace di scrivere poesie, è davvero difficile creare una buona connessione fra tifosi e giocatore.

Resta poco altro da dire di una partita che davvero poco aveva da dire, considerato che mai quanto quest’anno sia un sollievo oltre che un dispiacere, il fatto che questa stagione si sia conclusa.

Rimangono tante scelte da prendere, tanti bilanci da fare in una stagione che ben altre risposte avrebbe potuto fornire: ma si sa, le cose saranno sempre più complicate di ciò che ci potremmo aspettare.

Questo umile supporter interista vuole omaggiare soprattutto noi tifosi salutando proprio il giocatore che, più di tutti, ci insegna qual è la strada migliore da seguire: Rodrigo Palacio, colui al quale se chiedeste cosa pensa del suo futuro non avrebbe tempo per poter rispondere, perché sta correndo.

L’unica piccola nota stonata in questo ultimo atto del campionato è il dispiacere nel salutare Carrizo con una partita in cui non è riuscito a mantenere l’imbattibilità: buena suerte Juan Pablo.

E poi è persino entrato Sainsbury (Grazie a noi!)  segno che c'è sempre una speranza per tutti.

Il campionato è finito, meglio prepararsi al meglio alla nuova avventura che ci si prospetta davanti.

A nome di tutta la redazione di Ranocchiate, grazie di averci accompagnato fin ora in questa avventura nata per caso, come spesso in questi ambienti capita

Siete ogni giorno di più, ed ogni giorno è un po’ più bello ridere insieme.

That's all, folks

Cari amici di Ranocchiate, questo è l’ultimo capitolo di una splendida avventura vissuta con voi, giornata dopo giornata: mentalmente vago già in maniera spaesata, un po' come il meme di Pablo Escobar; è stato un onore ed un piacere, commentare con voi queste partite, riuscendo magari anche a strapparvi un sorriso, di tanto in tanto.

Meglio chiuderla qui, in questo modo, con un 5-2 che ci fa quasi pensare di essere una squadra.
Quasi, non del tutto, perché a vedere la partita di ieri verrebbe da prenderci sul serio ed ogni interista che si rispetti non si prende mai troppo sul serio, così come fa la nostra squadra da ormai alcuni anni.

Parlare di Inter nel #tottiday, nella giornata della salvezza insperata del Crotone (di cui sono estremamente felice, viste le mie origini) è un po’ come insistere a voler raccontare la storia di come vi siete liberati di quella ostinata unghia incarnita: alla fine se ne parla, ma sarebbe più divertente persino parlare dello spread; che poi noi siamo un po' come lo spread, di cui sono tutti esperti, ma da qualche tempo a questa parte non se lo fila più nessuno.

Ma noi siamo coraggiosi, abbiamo Ranocchia dalla nostra parte.

Ieri un pensiero tanto sfuggente quanto sconvolgente ha attraversato la mia mente: se effettivamente la società farà l’errore di cui tanto si parla, vendere Andrea, San Siro non potrà tributargli l’ultimo saluto che cotanto giocatore merita.
Poi mi sono ricordato che Andrea è forte e ci porterà certamente a vincere la prossima Champions, per cui sono riuscito a placarmi.

E’ stata una bella partita, di quelle che raramente siamo riusciti a vedere in stagione: neanche 5 minuti e siamo in vantaggio; capite?! Possiamo segnare anche noi per primi!

La nostra è una squadra che sa sempre come sorprenderci, proprio come quell’ Eder che ieri di gol ne ha fatti persino due: aggraziato come un elefante, determinato come un leone.
Cloniamolo.

Poi Ivan Perisic: semplicemente uno di quelli che troppo di rado, ultimamente, ha indossato la maglia nerazzurra; ha salutato tutto il popolo interista, probabile segno del fatto che ciò che temiamo diverrà presto reale, ovvero cercare le fortune (che merita) in altri club.

Infine, ad entrare nel tabellino dei marcatori (escludendo il povero Angella) è Marcelo Brozovic, uno di quelli che ti verrebbe da picchiare perché è forte davvero, solo che la metà delle volte si annoia a giocare, preferendo rinfrescanti quanto “epic” impegni. Con l’Udinese, per la cronaca, Marcelo ha deciso di giocare, buon per lui.

Abbiamo avuto giocatori così, ma se non sei un uruguagio con un destro inesistente ed un sinistro capace di scrivere poesie, è davvero difficile creare una buona connessione fra tifosi e giocatore.

Resta poco altro da dire di una partita che davvero poco aveva da dire, considerato che mai quanto quest’anno sia un sollievo oltre che un dispiacere, il fatto che questa stagione si sia conclusa.

Rimangono tante scelte da prendere, tanti bilanci da fare in una stagione che ben altre risposte avrebbe potuto fornire: ma si sa, le cose saranno sempre più complicate di ciò che ci potremmo aspettare.

Questo umile supporter interista vuole omaggiare soprattutto noi tifosi salutando proprio il giocatore che, più di tutti, ci insegna qual è la strada migliore da seguire: Rodrigo Palacio, colui al quale se chiedeste cosa pensa del suo futuro non avrebbe tempo per poter rispondere, perché sta correndo.

L’unica piccola nota stonata in questo ultimo atto del campionato è il dispiacere nel salutare Carrizo con una partita in cui non è riuscito a mantenere l’imbattibilità: buena suerte Juan Pablo.

E poi è persino entrato Sainsbury (Grazie a noi!)  segno che c'è sempre una speranza per tutti.

Il campionato è finito, meglio prepararsi al meglio alla nuova avventura che ci si prospetta davanti.

A nome di tutta la redazione di Ranocchiate, grazie di averci accompagnato fin ora in questa avventura nata per caso, come spesso in questi ambienti capita

Siete ogni giorno di più, ed ogni giorno è un po’ più bello ridere insieme.

Notizie flash

Ultimi articoli

05/03/2021
Parma - Inter, dieci pensieri post-partita

10 - Due cose sono infinite: l'universo e la sofferenza dell'Inter contro il Parma, ma riguardo l'universo ho ancora dei dubbi. (semicit.) 9 - Io comunque io in live su Twitch vi avevo avvertiti azzeccando il primo pronostico della mia vita. 8 - Ho sofferto talmente tanto che a fine partita ho esultato come quando […]

04/03/2021
Parma - Inter nel tempo di sei caffè

Ore 20.45. Spengo nervosamente la sigaretta e accendo la tv. Ho mille pensieri per la testa, ma per una volta non riguardano me.Non oggi. Oggi c’è una pulsione che preme.Pulsione di morte, direbbe Freud. La pulsione di vedere come ci incasineremo la vita contro il Parma più scarso di sempre.Anche di quello che ci rifilò […]

04/03/2021
Parma - Inter, il prepartita dell'ansia perduta

Parma in zona retrocessione, due vittorie nelle ultime due al Tardini, Inter in un grande momento di forma e in fuga scudetto: sì, gli ingredienti per l'ansia ci sono tutti. Ogni volta che sfidiamo gli emiliani la mia mente Masochinterista si concentra su episodi tragici anziché sui bei ricordi: magari sono tragico io, magari il […]

01/03/2021
Inter - Genoa, il pagellone dei sorrisoni

HANDA 6: Ormai c'ha preso gusto con sta storia dei clean sheet.C'è da dire che il Genoa è pericoloso quanto i ladri di "Mamma ho perso l'aereo" e Scamacca più che provare a segnare sembrava giocasse al tiro a segno su di lui, ma chissenefrega.Lui è felice, noi siamo felici. E giurerei persino di averlo […]

28/02/2021
Inter - Genoa, dieci pensieri post-partita

10 - Premessa: non ho potuto vedere proprio tutta tutta la partita, ma ho letto il caffè, quindi ho l'autorizzazione a scrivere questo post. 9 - Eriksen ormai titolare fisso mi destabilizza, se poi me lo fa giocare pure per tutta la partita crollano tutte le mie certezze.Ma godo. 8 - Invia anche tu un […]

28/02/2021
Inter - Genoa nel tempo di un caffè a tinte bianconere

Ho un brutto presentimento.Giocare contro questo Genoa, dopo il passo falso della Juve. Non c’è niente di buono. In più ieri ha pure segnato Karamoh.Nuvole oscure ci attendono all’orizzonte. Mi manchi Yann. Primo tempo 1’ - NON CI CREDO LUKAKONEEEEEEE Progressione infinita sul lancio di Bastoni e punisce Perin senza pietà. 3’ - Che noia […]

linkedin facebook pinterest youtube rss twitter instagram facebook-blank rss-blank linkedin-blank pinterest youtube twitter instagram