Se c’è qualcosa che ho sempre odiato è ascoltare le partite alla radio. Anche un banale palleggio sulla trequarti, trasmesso tramite la voce del radiocronista, appare come una pericolosa discesa verso la propria porta.
Per Sparta-Inter, tuttavia, avevo deciso di fare un’eccezione. Così, uscito alle sette mi sintonizzo su radio uno e parto verso casa con due speranze: riuscire a rincasare in tempo per il secondo tempo e, questa più taciuta alla mia stessa coscienza, sperare che in quel momento varrà ancora la pena guardare il secondo tempo.
Non faccio in tempo a fare 500 metri che la gutturale voce dallo studio mi ricorda che a quell’ora gioca anche la Fiorentina con il Qarabag.
“Quale cazzo è la frequenza di radio MilanInter?”
Il cellulare è scarico. Giro un po’ a casaccio sperando di trovarla, ma nulla. La tensione per la partita è troppa e decido di tornare su radiouno e seguire al meglio delle possibilità la partita.
Dai primi commenti del telecronista mi pare che siamo messi bene in campo, con più voglia e personalità rispetto alla partita con l’Hapoel Beer Sheva.
Dopo pochi secondi torna di nuovo la Fiorentina, ma non faccio in tempo a innervosirmi che dall’altro collegamento si sente esplodere un’esultanza:
Attenzione, gol della squadra di casa! 1-0.
Inizio a esultare, battendo i pugni sul volante. Così cazzo, non bisogna nemmeno farli ragionare.
Voce dallo studio:
Spostiamoci subito dal nostro corrispondente da Praga!
“Praga? Come Praga? Non ditemi che… giochiamo in trasferta?”
Una bella azione dello Sparta Praga con Vaclav Kadlec che mette in rete un bel suggerimento del capitano Dockal. Peraltro, Vaclav significa Venceslao e ieri tutta Praga ha festeggiato San Venceslao. Oggi festeggeranno ancora.
…
Odio le radiocronache. Ma odio ancora di più quella della Rai. Torno a cercare radio MilanInter. Se dobbiamo perdere vogliamo almeno sentire una voce affranta.
Nel frattempo, si realizza la legge fisica per cui la tangenziale si tappa a imbuto nell’esatto momento in cui vorresti assolutamente tornare a casa.
Un cosidetto schiaffo al pallone
A sentire la radiocronaca pare che con il passare dei minuti lo Sparta ci stia prendendo sempre più a pallate. L’unico sollievo è che pare che anche la Fiorentina non se la stia passando benissimo con i nostri vecchi amici del Qarabag.
Proprio in quel momento suona il telefono:
- Ciao Pippo! Come stai?
È la classica telefonata che fa un sacco di piacere ricevere, ma capitata proprio nel momento sbagliato. Passano i minuti, passano pochi metri in coda e mentre parlo al telefono mi chiedo se l’Inter si sia un po’ svegliata.
Quando riaggancio il telefono siamo sul finire del primo tempo. Alzo subito il volume dalla radio sperando di beccare subito Sparta-Inter.
Altra palla persa malamente dall’Inter, riparte di nuovo lo Sparta! Andiamo a Firenze, qui da Praga sempre 2-0.
…
Gol! I due attaccanti della Fiorentino hanno rimesso in riga una partita che sembrava difficile dopo che il Qarabag è rimasto in 10. 2-0.
Mutismo autoimposto e testa china sul volante.
Le speranze vanno tutte nel secondo tempo, ma pronti via e lo Sparta sfiora tre volte il gol.
Peraltro ricordiamo che lo Sparta Praga è stato fondato da tre fratelli con la passione per la storia greca che scelsero proprio il nome della città rivale di Atene.
“Esticazzi?”
Sono al limite, ormai ringrazio che la Fiorentina stia giocando in contemporanea e che mi distolga, di tanto in tanto, da questo orribile incubo.
Quando ormai sono sulla strada vicino a casa un sussulto: Palacio, che finora sembrava essere stato tra i più imbarazzanti, mette il 2-1.
Accelero di brutto, parcheggio in sgommato, corro lungo il vialetto e faccio le scale a tre a tre per salire il più velocemente possibile, entro in casa, butto giacca e borsa sul tavolo e accendo la televisione giusto in tempo per vedere Ranocchia che sta uscendo.
Mi siedo, sconsolato ma non troppo, e la prima azione che vedo è il 3-1 dello Sparta.
E niente, ho spento la tele e sono entrato in doccia. Troppo dolore per un solo viaggio in macchina.
Sparta-Inter, una breve analisi
È evidente, almeno per me, che il problema non riguarda De Boer né i giocatori (almeno alcuni), ma che deve essere individuato nella mentalità con
Non ci vedreste bene Felipe Melo in quel ruolo?
cui si scende in campo. Bisogna capire che le piccole in Europa giocano alla morte e che se non si è pronti a giocare con la stessa intensità si finisce sempre con culo all’aria.
Dopo Sparta-Inter, spero che Frank si sia reso conto che Ranocchia e Murillo non possono assolutamente giocare insieme.
Nonostante la partita sono emersi comunque due aspetti positivi:
Finalmente Ansaldi ha fatto il suo esordio (peraltro decente nella pochezza generale);
Se c’è qualcosa che ho sempre odiato è ascoltare le partite alla radio. Anche un banale palleggio sulla trequarti, trasmesso tramite la voce del radiocronista, appare come una pericolosa discesa verso la propria porta.
Per Sparta-Inter, tuttavia, avevo deciso di fare un’eccezione. Così, uscito alle sette mi sintonizzo su radio uno e parto verso casa con due speranze: riuscire a rincasare in tempo per il secondo tempo e, questa più taciuta alla mia stessa coscienza, sperare che in quel momento varrà ancora la pena guardare il secondo tempo.
Non faccio in tempo a fare 500 metri che la gutturale voce dallo studio mi ricorda che a quell’ora gioca anche la Fiorentina con il Qarabag.
“Quale cazzo è la frequenza di radio MilanInter?”
Il cellulare è scarico. Giro un po’ a casaccio sperando di trovarla, ma nulla. La tensione per la partita è troppa e decido di tornare su radiouno e seguire al meglio delle possibilità la partita.
Dai primi commenti del telecronista mi pare che siamo messi bene in campo, con più voglia e personalità rispetto alla partita con l’Hapoel Beer Sheva.
Dopo pochi secondi torna di nuovo la Fiorentina, ma non faccio in tempo a innervosirmi che dall’altro collegamento si sente esplodere un’esultanza:
Attenzione, gol della squadra di casa! 1-0.
Inizio a esultare, battendo i pugni sul volante. Così cazzo, non bisogna nemmeno farli ragionare.
Voce dallo studio:
Spostiamoci subito dal nostro corrispondente da Praga!
“Praga? Come Praga? Non ditemi che… giochiamo in trasferta?”
Una bella azione dello Sparta Praga con Vaclav Kadlec che mette in rete un bel suggerimento del capitano Dockal. Peraltro, Vaclav significa Venceslao e ieri tutta Praga ha festeggiato San Venceslao. Oggi festeggeranno ancora.
…
Odio le radiocronache. Ma odio ancora di più quella della Rai. Torno a cercare radio MilanInter. Se dobbiamo perdere vogliamo almeno sentire una voce affranta.
Nel frattempo, si realizza la legge fisica per cui la tangenziale si tappa a imbuto nell’esatto momento in cui vorresti assolutamente tornare a casa.
Un cosidetto schiaffo al pallone
A sentire la radiocronaca pare che con il passare dei minuti lo Sparta ci stia prendendo sempre più a pallate. L’unico sollievo è che pare che anche la Fiorentina non se la stia passando benissimo con i nostri vecchi amici del Qarabag.
Proprio in quel momento suona il telefono:
- Ciao Pippo! Come stai?
È la classica telefonata che fa un sacco di piacere ricevere, ma capitata proprio nel momento sbagliato. Passano i minuti, passano pochi metri in coda e mentre parlo al telefono mi chiedo se l’Inter si sia un po’ svegliata.
Quando riaggancio il telefono siamo sul finire del primo tempo. Alzo subito il volume dalla radio sperando di beccare subito Sparta-Inter.
Altra palla persa malamente dall’Inter, riparte di nuovo lo Sparta! Andiamo a Firenze, qui da Praga sempre 2-0.
…
Gol! I due attaccanti della Fiorentino hanno rimesso in riga una partita che sembrava difficile dopo che il Qarabag è rimasto in 10. 2-0.
Mutismo autoimposto e testa china sul volante.
Le speranze vanno tutte nel secondo tempo, ma pronti via e lo Sparta sfiora tre volte il gol.
Peraltro ricordiamo che lo Sparta Praga è stato fondato da tre fratelli con la passione per la storia greca che scelsero proprio il nome della città rivale di Atene.
“Esticazzi?”
Sono al limite, ormai ringrazio che la Fiorentina stia giocando in contemporanea e che mi distolga, di tanto in tanto, da questo orribile incubo.
Quando ormai sono sulla strada vicino a casa un sussulto: Palacio, che finora sembrava essere stato tra i più imbarazzanti, mette il 2-1.
Accelero di brutto, parcheggio in sgommato, corro lungo il vialetto e faccio le scale a tre a tre per salire il più velocemente possibile, entro in casa, butto giacca e borsa sul tavolo e accendo la televisione giusto in tempo per vedere Ranocchia che sta uscendo.
Mi siedo, sconsolato ma non troppo, e la prima azione che vedo è il 3-1 dello Sparta.
E niente, ho spento la tele e sono entrato in doccia. Troppo dolore per un solo viaggio in macchina.
Sparta-Inter, una breve analisi
È evidente, almeno per me, che il problema non riguarda De Boer né i giocatori (almeno alcuni), ma che deve essere individuato nella mentalità con
Non ci vedreste bene Felipe Melo in quel ruolo?
cui si scende in campo. Bisogna capire che le piccole in Europa giocano alla morte e che se non si è pronti a giocare con la stessa intensità si finisce sempre con culo all’aria.
Dopo Sparta-Inter, spero che Frank si sia reso conto che Ranocchia e Murillo non possono assolutamente giocare insieme.
Nonostante la partita sono emersi comunque due aspetti positivi:
Finalmente Ansaldi ha fatto il suo esordio (peraltro decente nella pochezza generale);
PEPO 5 – Ci eravamo illusi di avere un portiere, ma la maledizione della sedia colpisce anche Giuseppi, dopo aver esordito con Samir e continuato con Yannerino.L’immobilità sulla linea sul colpo di testa di Abankwah è stato il primo sintomo, il passo doble sull’inserimento di Ekkellenkamp (il DS dell’Udinese credo percepisca un bonus cospicuo quando […]
0' - Siamo pronti ad un nuovo horror pre Halloween: L'alba degli Armeni Viventi.Oddio viventi. Semoventi. PRIMO TEMPO 3' - Inizio a ritmi bassi, ispirato dal pigiama grigio. Per me una tisana alle erbe in attesa di Ekkellenkamp. 6' - Quello di Tikus era chiaramente un cross per Kephren 8' - Primo gol inntergalattico di […]
PEPO MARTINEZ voto: BOH, FATE VOI. Abbiamo ufficialmente il portiere più ranocchioso di sempre. Nella stessa serata fa una papera clamorosa, dovuta a un eccesso di confidenza, all'esordio in Champions, al Bernabeu, al cospetto del Real Madrid, davanti a Valverde, non proprio l'ultimo degli arrivati. La sola idea di mettersi lì a fraseggiare nella nostra […]
0’ - nessuna virile lacrima verrà versata per la presenza di Denzel Fifino Dumfries nella squadra avversaria. Forse. 2' - Non male Tikus, dai, proviamoci ancora. 11' - Tikus a Fifi dopo il fallo: ARZATE CORNUTO! Amicizia finita? 13' - La solita porcata al limite dell'area, se non altro ce la siamo levata dalle scatole. […]
PEPO 7 – Giuro che ancora non riesco a credere al fatto che abbiamo un portiere dotato di mani funzionanti, che si tuffa e quando riesce salva il risultato. Ieri ha preso anche due gol, ma uno era il tributo dovuto a Polimessi che ci purga dai tempi del Sassuolo, e l’altro la degna conclusione […]
0’ - Sincero, oggi abbiamo paura a scrivere il Caffè perché se lo leggesse il mister Chivu potrebbe arrabbiarsi per qualcosa. Cristian chiediamo scusa in anticipo, è solo il nostro modo di esorcizzare l'ansia che l'Inter ci causa da anni. 6’ - Pepo, ti voglio già bene. 15' - Primo fallo fischiato su Pio dopo […]