11/02/2018

Se stiamo sognando, non svegliateci

Cari amici di Ranocchiate, è tutto così bello che lo voglio ripetere ancora e aver già intitolato l’articolo così non mi basta: se stiamo sognando, vi prego, non svegliateci.
Continuo a dirlo perché ciò che accaduto è talmente bello da farmi aver paura che tutto ciò sia stato solo un sogno.

 

Io, come voi, in questo momento vorrei limitarmi a scrivere un semplicissimo

YANN KARAMOH

 

e non aggiungere nient’altro.

 

Però dai, facciamo tutti finta per qualche minuto che tutto il resto, tutto ciò che sta attorno ALFANTASTICOGOLDIKARAMOHCHECIHAFATTOTORNAREALLAVITTORIA sia importante.

 

La scorsa settimana, dopo la partita di Crotone, ho provato ad improvvisarmi cantastorie raccontandovi una favola improvvisata alla bene e meglio, che tanto della partita in sé era meglio non parlarne più di tanto.

Ed ora che giochiamo col Bologna?
Eh… in tutta onestà, prevedevo uccelli senza zucchero.

 

 

Poi, però, la favola ha deciso di provare a raccontarla il nostro Luciano: confermati Eder e Brozovic, torna Danilone D’Ambrosio sulla fascia al posto di Dalbert.
E fin qui tutto normale.
Fuori Candreva, dentro Karamoh.

E lì già ci spero.

Pronti via, ecco l’eroe in cui non crediamo ma di cui abbiamo bisogno: Eder segna un gol tanto brutto quanto utile, Handanovic fa una bellissima parata su un colpo di testa di Palacio, tutto esattamente come dovrebbe andare. Puntuale come un orologio, arriva la difficoltà: Miranda va in blackout totale, Palacio ringrazia ed è 1-1: quoque tu, Rodrigo…

 

 

Poi da lì accadono cose strane: ad esempio, D’Ambrosio colpisce la palla di testa, prende la traversa, si ri-coordina in rovesciata per cercare la ribattuta ma finisce per ostacolare Skriniar che di testa, a porta vuota, spara alto.
Oppure Brozovic, autore dell’assist e di una bella partita fino a quel momento, da dentro l’area con un difensore davanti…sviene. E’ svenuto, punto.
Poi, dopo una serie di giocate degne dei migliori sketch di Stanlio e Olio, entra anche Rafinha.

E dopo ancora…beh, non avrebbe davvero senso provare a raccontarvi il gol del 2-1 perché anche lo facessi, non ci credereste.
Io non riesco ancora a crederci.

 

E poi volete mettere? Abbiamo scoperto cosa serviva per tornare a vincere.

Bastava giocare in 11 contro 9. E che Karamoh facesse un gol che se facessi a FIFA me ne vanterei per una settimana buona. Facile, no?

Dopo partite del genere, dopo un periodo così buio, i medici dovrebbero mettersi una mano sul cuore ed offrire un controllo gratuito a tappeto su tutto il popolo nerazzurro, che è una cosa diversa.

 

 

Della serie, se nei pacchi di sigarette ci scrivono “Il fumo uccide”, nella prossima campagna abbonamenti un avvertimento alla Padre Maronno “E se poi te ne penti?” ci dovrebbe assolutamente essere.

Bello è bello per carità, ma riprendersi da certe fatiche dovrebbe valere almeno il non dover fare la fila alla posta il giorno dopo, per dire.

Se stiamo sognando, non svegliateci

Cari amici di Ranocchiate, è tutto così bello che lo voglio ripetere ancora e aver già intitolato l’articolo così non mi basta: se stiamo sognando, vi prego, non svegliateci.
Continuo a dirlo perché ciò che accaduto è talmente bello da farmi aver paura che tutto ciò sia stato solo un sogno.

 

Io, come voi, in questo momento vorrei limitarmi a scrivere un semplicissimo

YANN KARAMOH

 

e non aggiungere nient’altro.

 

Però dai, facciamo tutti finta per qualche minuto che tutto il resto, tutto ciò che sta attorno ALFANTASTICOGOLDIKARAMOHCHECIHAFATTOTORNAREALLAVITTORIA sia importante.

 

La scorsa settimana, dopo la partita di Crotone, ho provato ad improvvisarmi cantastorie raccontandovi una favola improvvisata alla bene e meglio, che tanto della partita in sé era meglio non parlarne più di tanto.

Ed ora che giochiamo col Bologna?
Eh… in tutta onestà, prevedevo uccelli senza zucchero.

 

 

Poi, però, la favola ha deciso di provare a raccontarla il nostro Luciano: confermati Eder e Brozovic, torna Danilone D’Ambrosio sulla fascia al posto di Dalbert.
E fin qui tutto normale.
Fuori Candreva, dentro Karamoh.

E lì già ci spero.

Pronti via, ecco l’eroe in cui non crediamo ma di cui abbiamo bisogno: Eder segna un gol tanto brutto quanto utile, Handanovic fa una bellissima parata su un colpo di testa di Palacio, tutto esattamente come dovrebbe andare. Puntuale come un orologio, arriva la difficoltà: Miranda va in blackout totale, Palacio ringrazia ed è 1-1: quoque tu, Rodrigo…

 

 

Poi da lì accadono cose strane: ad esempio, D’Ambrosio colpisce la palla di testa, prende la traversa, si ri-coordina in rovesciata per cercare la ribattuta ma finisce per ostacolare Skriniar che di testa, a porta vuota, spara alto.
Oppure Brozovic, autore dell’assist e di una bella partita fino a quel momento, da dentro l’area con un difensore davanti…sviene. E’ svenuto, punto.
Poi, dopo una serie di giocate degne dei migliori sketch di Stanlio e Olio, entra anche Rafinha.

E dopo ancora…beh, non avrebbe davvero senso provare a raccontarvi il gol del 2-1 perché anche lo facessi, non ci credereste.
Io non riesco ancora a crederci.

 

E poi volete mettere? Abbiamo scoperto cosa serviva per tornare a vincere.

Bastava giocare in 11 contro 9. E che Karamoh facesse un gol che se facessi a FIFA me ne vanterei per una settimana buona. Facile, no?

Dopo partite del genere, dopo un periodo così buio, i medici dovrebbero mettersi una mano sul cuore ed offrire un controllo gratuito a tappeto su tutto il popolo nerazzurro, che è una cosa diversa.

 

 

Della serie, se nei pacchi di sigarette ci scrivono “Il fumo uccide”, nella prossima campagna abbonamenti un avvertimento alla Padre Maronno “E se poi te ne penti?” ci dovrebbe assolutamente essere.

Bello è bello per carità, ma riprendersi da certe fatiche dovrebbe valere almeno il non dover fare la fila alla posta il giorno dopo, per dire.

Notizie flash

Ultimi articoli

10/07/2021
Come affrontare i 10 disturbi più tipici dell'interismo

+++ Attenzione: questa satira potrebbe contenere tracce di articolo: ci scusiamo per il disagio ++++ SIGNORE! SIGNORI! MAMME, ZIE, PADRI ZII, FRATELLI CUGINI, QUASI NIPOTI! ACCORRETE TUTTI! Cari amici di Ranocchiate, prima di cominciare la nuova stagione, abbiamo pensato che fosse arrivato il momento adatto per una importante riflessione.Ogni giorno un interista soffre. Secondo uno […]

11/06/2021
Dieci pensieri su #Euro2020

10 - Sono talmente in astinenza da calcio che ho guardato pure tutte le amichevoli, anche in contemporanea. 9 - A questo proposito, far giocare Tino Lazaro e Christian Eriksen alla stessa ora è illegale, a meno che i due non giochino nella stessa squadra (tipo l’Inter). 8 - Possiamo passare direttamente al punto in […]

05/06/2021
5 motivi per voler bene a Simone Inzaghi

1. PERCHÉ C'ERA ANCHE LUI IL 5 MAGGIO Dopo Antonio Conte, ospitiamo sulla nostra panchina un altro dei protagonisti di quella maledetta giornata che noi interisti non dimenticheremo mai.Se anche Inzaghi dovesse riuscire a vincere come il suo predecessore, avremo esorcizzato un altro pezzettino del 5 maggio.A quel punto, ci basterà soltanto vincere un Triplete […]

27/05/2021
Il nostro libro

Nonostante tutto quello che è successo ieri.Nonostante non si possa passare un giorno, nella vita di noi interisti, sereni.Nonostante l’interismo sia eterna dannazione.Nonostante abbiano deciso di rovinarci la festa.Nonostante tutto, noi abbiamo vinto lo scudetto. Cazzo.E, nonostante tutto, avevamo in programma il lancio di un libro, il nostro, per oggi. Il frutto di settimane di […]

24/05/2021
Inter - Udinese, dieci pensieri post - partita

10 - Io quando mi rendo conto che questa è l'ultima partita dell'Inter: 9 - Ma poi mi ricordo che L'ABBIAMO ALZATA NOI 8 - Ma questo non ci permette di far passare in sordina il fatto che Goeffrey Kondogbia e Sime Vrsaljko sono diventati Campioni di Spagna. 7 - Ecco, bravi, salutatelo e rimandatecelo […]

23/05/2021
Inter - Udinese, il pagellone del finale di stagione

HANDA 19: I latini dicevano "Vincit qui patitur", vince chi resiste.Tu non è che hai semplicemente resistito, hai lottato come uno spartano contro le sfighe, le più che lecite blasfemie, i ribaltoni e, a volte, anche contro la nostra stessa difesa. Anni di miracoli e di bocconi amari che ti hanno reso un degno leader […]

linkedin facebook pinterest youtube rss twitter instagram facebook-blank rss-blank linkedin-blank pinterest youtube twitter instagram