SOMMER 6.5 – Ad un certo punto l’ho visto uscire in presa alta su un cross. Ora, potrebbe essere stata un’allucinazione, del resto in molti abbiamo visto un gol di Gigienrico all’incrocio dei pali e quindi forse non è il caso di fidarsi dei propri sensi in questo periodo.
C’è però un’eventualità ancora più preoccupante che si aggira nelle stanze dei tanti aspiranti fabriziromani: Yann sta discutendo il rinnovo. E non con Michelle Hunziker, ma proprio con i suoi agenti da un lato e Ausilio/Baccin dall’altro. A questo punto la frase “Ma sì, diamogli un’altra occasione al ragazzo” mi terrorizza quasi più del finale di questa stagione.
BISTECCONE 7.5 – Sale al quarto piano del Mapei Stadium sul solito corner con il goniometro di Dimarco e schiaccia un pallone di testa in stile Egonu, anche se forse è meglio non nominare sport dove si usano le mani con Yannerone. Poi si prende il lusso di bullizzare tutte le punte e mezze punte del Sassuolo, presenti e future, sfiorando la lesa maestà nei confronti di Berardi, ancora incredulo per non essere riuscito a castigarci ieri. Spero che gli dei del calcio non ascoltino le maledizioni che Mimmo ci ha mandato dopo che un’unghia non tagliata di Laurientè ha vanificato il suo stupendo assist in sforbiciata. Mimmo perdonaci.
AKANJI 7 – E’ finalmente arrivato il primo gol nerazzurro di Manu, un’altra schiacciata di testa in stile Bisseck mentre Muric era impegnato nel rimpolpare la sua collezione di macaoni (le farfalle con i colori sociali del Borussia Dortmund, o della Juve Stabia, fate voi). Certo, abbiamo aspettato sei mesi, avremmo aspettato volentieri fino a sabato prossimo, ma certi eventi quando sono maturi non li puoi fermare. Sabato prossimo sarà quel che sarà, la presenza di Akanji mi dà giusto qualche percentuale in più di tranquillità (non è vero, ansio già da adesso).
BASTO 6.5 – Finalmente un difensore saggio: con Dima intento a battere record su record di assist, Akanji e Bisseck goleador, Basto decide di risparmiarsi e se ne sta tranquillo dietro. Si concede giusto un mezzo assist con rimessa laterale da cui arriverà il gol della tranquillità del Capitano. E’ cresciuto Jerry, non è più lo scapestrato che si buttava in attacco fino a qualche tempo fa e noi lo guardiamo con ammirazione e nostalgia.
LH 9 – Okay, dovevi convincere i tifosi della tua ineluttabilità, ti è bastato alzare lo sguardo e nell’arco di uno schiocco di dita di Thanos ed hai trovato il sette nella porta, l’8 nei nostri cuori ed il 9 nel pagellone. MA C’ERA PROPRIO BISOGNO DI FARLO SUL 4 A 0 AL 88’? Il mercato è ormai finito, Gigi, non c’è più il rischio di fare la fine di Palacios.
Certo, se poi volessi ripeterti contro gli scoloriti, chi saremmo noi ad impedirtelo?
BRATE PETAR 7 – Quando tornate a casa stasera baciate i vostri partner ed accarezzate i vostri bambini con la stessa delicatezza con cui Petar accarezza il pallone con la suola.
PIOTR 7.5 – Cerca anche lui di risparmiarsi, ma ormai dribbling ed aperture illuminanti gli vengono senza sforzo, al punto che fatichiamo a ricordarci il nome di quel centrocampista che giocava prima in quella posizione. SCHERZIAMO CALHA VEDI DI TORNARE SUBITO!
MKHI 6.5 – Sarà stato il gol segnato contro il Pisa o la quota fagiani ormai raggiunta, ma Michele Tariano sta giocando più tranquillo e prende la porta con facilità. La saggezza accumulata nel corso dei secoli (ricordiamo l’esordio al fianco di Robespierre in un centrocampo a due, che inizialmente era a tre ma poi la mezzala destra venne decapitata) gli suggerisce di evitare il gol; purtroppo Gigienrico vanifica tutto alla fine, speriamo non faccia la fine della mezzala destra.
DIMA 10 – Tra un salvataggio sulla linea, tre assist e una traversa su punizione, c’è chi lo ha visto passare pure il tagliaerba in campo e lo straccio negli spogliatoi. I livelli di efficienza sono così elevati da aver quasi raggiunto il traguardo Pancev, solo che in quel caso venivano misurate le occasioni da gol sottoporta spedite sul secondo anello verde (Settore 242 centrato con una precisione del 97%).
TIKUS 6.5 – Perchè complicarsi la vita correndo su e giù quando hai Fede che lavora per tre (quindi anche per te)? Basta darsi appuntamento e farsi trovare al punto giusto alle 18.28. Il mio lavoro qui è finito, l’IBAN già l’avete.
LAUTI 8 – 171 gol, chi l’avrebbe mai detto, guardando quel pulcino con i capelli tutti all’aria che Piero aveva scovato dall’altra parte del mondo, destinato a fare panca con Spallettone. Ora che hai raggiunto Bonimba possiamo dirlo: “Credo che un Inter come quella di Corso, Mazzola e Suarez non ci sarà mai più, ma non è detto che non ce ne saranno altre belle in maniera diversa”. Forse quella in cui sei capitato tu è una di quelle.
DARMY 6 – In una serata piena di allucinazioni, mi è parso di assistere anche all’apparizione di Padre Darmy: “Fermatevi, fratelli, porgete le fasce alle incursioni di Doig e Berardi, e le vie centrali agli inserimenti di Konè e Thorsverdt. Per quanto riguarda Pinamonti, la natura è stata già abbastanza crudele con lui, non maltrattatelo!”. Purtroppo il destino dei profeti è quello di restare inascoltati.
FRAT 6 – “Ormai non so più se sto all’Inter, Nottingham Forrest, Lazio, o Sassuolo”. Guarda, Fratma, manco noi.
DIOUF 6.5 – Ascolta le parole di padre Darmy ed evita di infierire, ma un paio di dribbling gli escono lo stesso. Incontenibile LE FUTEBOL!
PIO & BONNY 6 – Una buona sgambata per i ragazzini, anche se ogni tanto Kolarov ha dovuto richiamarli: “Ragazzi, va bene giocare con Idzes, ma poi rimontatelo giusto e mettetelo a posto!”
DEMONE DEI CARPAZI 8 – Non sappiamo se fosse una strategia calcolata, o forse i suoi poteri demoniaci lo hanno sopraffatto, fatto sta che gli è scappata un’altra goleada e sappiamo bene quanto siano pericolose, specialmente prima di un big match, E SOPRATTUTTO PRIMA DI UNA PARTITA CONTRO GLI SCOLORITI, MA INSOMMA CI VUOI FARE MORIRE? Scusa, non volevamo urlare, è che siamo tanto stressati. E in ansia. E impauriti.
Prenotate un team di cardiologi, anestesisti e psicologi. E qualche psichiatra. AIUTO!