Sono proprio loro, uno dei grandi classici della cucina italiana e mondiale, amati da grandi e piccini, da sempre profumano e riscaldano le nostre case, soprattutto nel periodo natalizio, quando amici e parenti si riuniscono in cucina, sbizzarrendosi tra formine e sapori!
Avete indovinato, stiamo proprio parlando dei BISCOTTI!
Oggi dedicheremo un nostro articolo al favoloso mondo culinario, un mondo che spesso passa ingiustamente in secondo piano, ma che i tifosi di calcio, soprattutto gli interisti, dovrebbero prendere maggiormente in considerazione.
Il Biscotto: i biscotti sono uno dei piatti più antichi della storia. Furono inventati in Cina, nel I secolo a.C. nella epoca d'oro della dinastia Zhang.
La leggenda narra che un giorno un grande latifondista cinese, di nome Qu-QiZhang, si fosse ritrovato ad avere un inatteso numero di ospiti nella sua dimora. Per sfamarli tutti spendendo poco, iniziò a mischiare degli ingredienti a caso e li buttò in forno, dividendoli in piccoli pezzi. Nacquero così i biscotti, chiamati originariamente: 曲奇饼
I biscotti cinesi più famosi sono proprio quelli della fortuna. Ormai un must in qualsiasi ristorante cinese che si rispetti. Spesso abbandonati in una ciotolina vicino alla cassa, sebbene siano lì da 9 anni, mantengono bene le proprie qualità organolettiche.
Sarà capitato anche a voi di spezzarne uno in due, curiosissimi di leggere il messaggio nascosto nel simpatico bigliettino. Le frasi più comuni che si possono trovare nei biscotti cinesi sono: "Parrucchino vedi di vincere stasera o ti spedisco nelle risaie"
"Se non passi il girone ti diamo 12 milioni ...di cazzotti in testa." "Altro che biscotto, se non arriviamo agli ottavi sono cazzi tuoi"
"Prova a piangere miseria ancora una volta in conferenza e ti facciamo assaggiare la potenza di Suning, direttamente nel muso."
Una piccola curiosità: in origine i biscotti cinesi erano considerati i "biscotti della sfortuna".
Fu solo alla fine degli anni '90 che un imprenditore indonesiano, molto attivo nel campo nella ristorazione, si rese conto che in realtà nessun ospite aveva voglia di leggere cattiverie e minacce.
Decise quindi di scrivere sui bigliettini delle frasi più incoraggianti, che mettessero il lettore di buon umore. Ovviamente questi messaggi erano inventati, e non portavano fortuna sul serio, ma tanto bastò per farli diventare uno dei prodotti più apprezzati dagli ospiti.
Dobbiamo dunque ringraziare questo anonimo benefattore di Giacarta, per il successo globale dei biscottini della (s)fortuna.
I biscotti arrivarono in Europa attraverso i commerci della via della seta, la loro presenza venne codificata già alla fine del '700, dal grande storico della gastronomia Monsieur Eder nel suo volume Critique de là Gastronomie Européenne.
Monsieur Eder ci racconta di questi "biscotti" amatissimi dall'aristocrazia francese. Il loro nome ha origine proprio dalla tecnica di cottura. "Bis-cotto", significa letteralmente: cotto due volte.
Bis... "comme les deux fois de l'équipe de Milan en Serie B" e cotto "comme Monsieur Vidic quand il a signé pour l'Inter".
Purtroppo la rivoluzione francese e il conseguente ghigliottinamento di gran parte dell'aristocrazia francese (incluso il povero Monsieur Eder) diedero un duro colpo al mercato del biscotto, che trovò maggior fortuna nel mondo anglo-sassone e nelle Americhe con il nome di "cookie", dal nome di Qu-Qi Zhang, il loro inventore cinese.
Oggi i biscotti fortunatamente sono tornati di moda, perciò dopo questa introduzione storica, mettiamo finalmente le mani in pasta e andiamo a provare qualche gustosa ricetta:
1) BISCOTTONI REAL-GLADBACH
Difficoltà: facilissima Costo: purtroppo a volte molto caro
Questa tipologia di biscotti è molto apprezzata in tutta Europa. Il loro nome originale, da brevetto, sarebbe Biscotto tra Real Madrid e Borussia Monchengladbach, ma per comodità tutti li chiamano "biscottoni"
Ingredienti:
- 1 cucchiaio di Real Madrid - 1 cucchiaio di Borussia Monchengladbach - 1 pizzico di Inter - Shakthar Donestsk a volontà.
Procedimento:
-Scendere in campo contemporaneamente -Tenere gli occhi sul risultato dell'Inter -Vedere che l'Inter sta vincendo -Decidere di pareggiare -Scoprire che alla fine l'Inter aveva perso lo stesso contro lo Shakthar.
Una ricetta semplice ma sempre efficace. Tradizionale ormai da anni nel mese dicembrino dell'Avvento. C'è chi ama dare un tocco particolare aggiungendo un po' di sale, ricavato direttamente dalle proprie lacrime.
2) BISCOTTI DANESI
Difficoltà: difficilissima Prezzo: circa 20 milioni + bonus
I biscotti danesi sono un classico in tutte le case. Quante volte vi è capitato di vedere la loro scatola rotonda di latta, aprirla con l'acquolina in bocca e trovarci dentro il materiale da cucito di vostra nonna. Che delusione, vero? Ecco, avete già capito il mood .
INGREDIENTI: - Farina 500 gr. - Acqua 200ml - Zucchero a piacere - Burro 250 gr. - Un danese - Ago e filo - Gomitoli di lana - Qualche bottone - Rancoree pessime intenzioni
PROCEDIMENTO:
-Comprate un danese (Non badate a spese, prendete il migliore sul mercato) -Lasciatelo decantare per qualche mese (da 10 a un anno) -Se volete, potete utilizzare il vostro materiale da cucito per fargli una copertina e tenerlo al caldo -Mettere in forno -Dopo 91 minuti tiratelo fuori e lasciatelo a prendere aria per un minuto, massimo uno e mezzo, non di più. -Andate in Europa League -Assaporate la sua furia vichinga quando vi segnerà 8 gol contro ai sedicesimi di Europa League dalla squadra di scappati di casa alla quale nel frattempo lo avete ceduto in prestito
SAVOIcARDI Difficoltà: variabile Prezzo: dipende
Sicuramente conoscerete tutti i celebri "Savoiardi" ma avete mai sentito parlare dei Savoicardi?
Furono inventati accidentalmente da un fornaio di Genova, tale Gustavo Icardi, che dimenticò dei classici savoiardi in forno, mentre era andato a cercare sollazzo presso le professioniste del piacere dei vicoletti del centro città. Al suo ritorno, trovò dei biscotti inediti dal gusto totalmente nuovo.
Dopo aver registrato il marchio "Savoicardi", Gustavo decise di cercare fortuna in Sudamerica e si imbarcò su un transatlantico che lo portò a Buenos Aires. Lì fondò un biscottificio, che presto gli consentì di mettere su una piccola fortuna. Purtroppo Gustavo ci cascò di nuovo, e si fece beccare a letto con la moglie del suo garzone, Maximiliano Lopez, che per vendicarsi decise di sparargli a un ginocchio. Da quel giorno, Gustavo visse con gravissimi problemi al ginocchio. Durante le ore passate nel suo laboratorio, però, inventò un dolce famosissimo in tutto il mondo, il "Tiramisùchemifamaleilscinokio", comunemente abbreviato in Tiramisù!
INGREDIENTI: -Gli stessi dei savoiardi
PROCEDIMENTO: -Mettete tutto in forno -Uscite a divertirvi*
* = la redazione non risponde di eventuali danni alla vostra abitazione e a terzi
CAMPAGNARO MULINO BIANCO Difficoltà: media Prezzo: parametro zero Ideali per uno spuntino di mezzanotte in tutta serenità. Disprezzati da molti, alla fine zitti zitti sono stati vice-campioni del mondo.
INGREDIENTI: -Zucchero -Farina di riso -Acqua -Walter Mazzarri
PREPARAZIONE:
Di solito si trovano già pronti dentro questa confezione:
Sono proprio loro, uno dei grandi classici della cucina italiana e mondiale, amati da grandi e piccini, da sempre profumano e riscaldano le nostre case, soprattutto nel periodo natalizio, quando amici e parenti si riuniscono in cucina, sbizzarrendosi tra formine e sapori!
Avete indovinato, stiamo proprio parlando dei BISCOTTI!
Oggi dedicheremo un nostro articolo al favoloso mondo culinario, un mondo che spesso passa ingiustamente in secondo piano, ma che i tifosi di calcio, soprattutto gli interisti, dovrebbero prendere maggiormente in considerazione.
Il Biscotto: i biscotti sono uno dei piatti più antichi della storia. Furono inventati in Cina, nel I secolo a.C. nella epoca d'oro della dinastia Zhang.
La leggenda narra che un giorno un grande latifondista cinese, di nome Qu-QiZhang, si fosse ritrovato ad avere un inatteso numero di ospiti nella sua dimora. Per sfamarli tutti spendendo poco, iniziò a mischiare degli ingredienti a caso e li buttò in forno, dividendoli in piccoli pezzi. Nacquero così i biscotti, chiamati originariamente: 曲奇饼
I biscotti cinesi più famosi sono proprio quelli della fortuna. Ormai un must in qualsiasi ristorante cinese che si rispetti. Spesso abbandonati in una ciotolina vicino alla cassa, sebbene siano lì da 9 anni, mantengono bene le proprie qualità organolettiche.
Sarà capitato anche a voi di spezzarne uno in due, curiosissimi di leggere il messaggio nascosto nel simpatico bigliettino. Le frasi più comuni che si possono trovare nei biscotti cinesi sono: "Parrucchino vedi di vincere stasera o ti spedisco nelle risaie"
"Se non passi il girone ti diamo 12 milioni ...di cazzotti in testa." "Altro che biscotto, se non arriviamo agli ottavi sono cazzi tuoi"
"Prova a piangere miseria ancora una volta in conferenza e ti facciamo assaggiare la potenza di Suning, direttamente nel muso."
Una piccola curiosità: in origine i biscotti cinesi erano considerati i "biscotti della sfortuna".
Fu solo alla fine degli anni '90 che un imprenditore indonesiano, molto attivo nel campo nella ristorazione, si rese conto che in realtà nessun ospite aveva voglia di leggere cattiverie e minacce.
Decise quindi di scrivere sui bigliettini delle frasi più incoraggianti, che mettessero il lettore di buon umore. Ovviamente questi messaggi erano inventati, e non portavano fortuna sul serio, ma tanto bastò per farli diventare uno dei prodotti più apprezzati dagli ospiti.
Dobbiamo dunque ringraziare questo anonimo benefattore di Giacarta, per il successo globale dei biscottini della (s)fortuna.
I biscotti arrivarono in Europa attraverso i commerci della via della seta, la loro presenza venne codificata già alla fine del '700, dal grande storico della gastronomia Monsieur Eder nel suo volume Critique de là Gastronomie Européenne.
Monsieur Eder ci racconta di questi "biscotti" amatissimi dall'aristocrazia francese. Il loro nome ha origine proprio dalla tecnica di cottura. "Bis-cotto", significa letteralmente: cotto due volte.
Bis... "comme les deux fois de l'équipe de Milan en Serie B" e cotto "comme Monsieur Vidic quand il a signé pour l'Inter".
Purtroppo la rivoluzione francese e il conseguente ghigliottinamento di gran parte dell'aristocrazia francese (incluso il povero Monsieur Eder) diedero un duro colpo al mercato del biscotto, che trovò maggior fortuna nel mondo anglo-sassone e nelle Americhe con il nome di "cookie", dal nome di Qu-Qi Zhang, il loro inventore cinese.
Oggi i biscotti fortunatamente sono tornati di moda, perciò dopo questa introduzione storica, mettiamo finalmente le mani in pasta e andiamo a provare qualche gustosa ricetta:
1) BISCOTTONI REAL-GLADBACH
Difficoltà: facilissima Costo: purtroppo a volte molto caro
Questa tipologia di biscotti è molto apprezzata in tutta Europa. Il loro nome originale, da brevetto, sarebbe Biscotto tra Real Madrid e Borussia Monchengladbach, ma per comodità tutti li chiamano "biscottoni"
Ingredienti:
- 1 cucchiaio di Real Madrid - 1 cucchiaio di Borussia Monchengladbach - 1 pizzico di Inter - Shakthar Donestsk a volontà.
Procedimento:
-Scendere in campo contemporaneamente -Tenere gli occhi sul risultato dell'Inter -Vedere che l'Inter sta vincendo -Decidere di pareggiare -Scoprire che alla fine l'Inter aveva perso lo stesso contro lo Shakthar.
Una ricetta semplice ma sempre efficace. Tradizionale ormai da anni nel mese dicembrino dell'Avvento. C'è chi ama dare un tocco particolare aggiungendo un po' di sale, ricavato direttamente dalle proprie lacrime.
2) BISCOTTI DANESI
Difficoltà: difficilissima Prezzo: circa 20 milioni + bonus
I biscotti danesi sono un classico in tutte le case. Quante volte vi è capitato di vedere la loro scatola rotonda di latta, aprirla con l'acquolina in bocca e trovarci dentro il materiale da cucito di vostra nonna. Che delusione, vero? Ecco, avete già capito il mood .
INGREDIENTI: - Farina 500 gr. - Acqua 200ml - Zucchero a piacere - Burro 250 gr. - Un danese - Ago e filo - Gomitoli di lana - Qualche bottone - Rancoree pessime intenzioni
PROCEDIMENTO:
-Comprate un danese (Non badate a spese, prendete il migliore sul mercato) -Lasciatelo decantare per qualche mese (da 10 a un anno) -Se volete, potete utilizzare il vostro materiale da cucito per fargli una copertina e tenerlo al caldo -Mettere in forno -Dopo 91 minuti tiratelo fuori e lasciatelo a prendere aria per un minuto, massimo uno e mezzo, non di più. -Andate in Europa League -Assaporate la sua furia vichinga quando vi segnerà 8 gol contro ai sedicesimi di Europa League dalla squadra di scappati di casa alla quale nel frattempo lo avete ceduto in prestito
SAVOIcARDI Difficoltà: variabile Prezzo: dipende
Sicuramente conoscerete tutti i celebri "Savoiardi" ma avete mai sentito parlare dei Savoicardi?
Furono inventati accidentalmente da un fornaio di Genova, tale Gustavo Icardi, che dimenticò dei classici savoiardi in forno, mentre era andato a cercare sollazzo presso le professioniste del piacere dei vicoletti del centro città. Al suo ritorno, trovò dei biscotti inediti dal gusto totalmente nuovo.
Dopo aver registrato il marchio "Savoicardi", Gustavo decise di cercare fortuna in Sudamerica e si imbarcò su un transatlantico che lo portò a Buenos Aires. Lì fondò un biscottificio, che presto gli consentì di mettere su una piccola fortuna. Purtroppo Gustavo ci cascò di nuovo, e si fece beccare a letto con la moglie del suo garzone, Maximiliano Lopez, che per vendicarsi decise di sparargli a un ginocchio. Da quel giorno, Gustavo visse con gravissimi problemi al ginocchio. Durante le ore passate nel suo laboratorio, però, inventò un dolce famosissimo in tutto il mondo, il "Tiramisùchemifamaleilscinokio", comunemente abbreviato in Tiramisù!
INGREDIENTI: -Gli stessi dei savoiardi
PROCEDIMENTO: -Mettete tutto in forno -Uscite a divertirvi*
* = la redazione non risponde di eventuali danni alla vostra abitazione e a terzi
CAMPAGNARO MULINO BIANCO Difficoltà: media Prezzo: parametro zero Ideali per uno spuntino di mezzanotte in tutta serenità. Disprezzati da molti, alla fine zitti zitti sono stati vice-campioni del mondo.
INGREDIENTI: -Zucchero -Farina di riso -Acqua -Walter Mazzarri
PREPARAZIONE:
Di solito si trovano già pronti dentro questa confezione:
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