08/12/2021

Real Madrid - Inter, il pagellone degli ottavi in lacrime

HANDA 8 - Dopo anni di bombardamenti avversari e beffe al gusto PSV/Shakhtar, finalmente arriva a giocarsi l'ultima partita del girone contro il Real Madrid con la consapevolezza che, comunque vada, si giocherà gli ottavi. E te lo meriti, fosse anche solo per quello che hai dimostrato in tutti questi anni a difendere la nostra porta.
Detto ciò, è chiaro che da cotanta tranquillità non può che nascere una punizione divina degna delle piaghe d'Egitto: ecco quindi che Kroos trova l'angolo basso sul secondo palo al primo tiro in porta dei Blancos e Asensio (con un gol spettacolare) fa quello che sa fare meglio: farci capire che è finita.
Ora capisco dove trovi la sua genesi la parata laser: di serate così ne hai viste anche troppe e altro che età, a na certa ti sarai anche un po' fracassato le merengues.

DD33 8 - Con il pericolosissimo Vinicius da quelle parti, Inzaghi decide di giocarsi la carta magia: tocca a Danilo.
Certo, se quello corre col motorino e cade a terra ogni volta che viene contrastato col respiro, purtroppo anche i suoi poteri ne risentono: nonostante questo, lui ce la mette tutta come sempre, ma si sa che quando Fifa decide che devi perdere c'è poco da fare.
Ah, non era Fifa? Scusate, la somiglianza era impressionante.

SKRI 8 - Ormai sostituto fisso di Genitore 2, lo si trova praticamente in tutte le zone del campo a fare a sportellate, recuperare palloni e ad impostare le ripartenze: quando Vinicius alza troppo la cresta, va puntualmente a farlo pentire in prima persona.
Skrigno mio, se affrontassi la vita con metà della tua forza indomabile, forse a quest'ora sarei Presidente della Repubblica.

BASTO 8 - Che il suo processo di maturazione sia ormai progredito parecchio non lo scopriamo certamente ieri sera: non aver però permesso a quel maledetto di un Rodrygo di segnarci ancora una volta è sicuramente un'altra medaglia al petto per il nostro Sandrino.
Adesso per qualche mese potrai finalmente tornare a riposarti durante la settimana: si sa, a Gennaio ci sono le pagelle di metà quadrimestre ed è meglio concentrarsi per un po' sulle interrogazioni ora come ora.

FIFINO 8 - La sua è una partita a due facce: da una parte avanza senza sosta col piglio di chi è ormai diventato il cazzutissimo sponsor Moncler a colpi di Vin Dieselesimo; dall'altra ogni volta che ha la palla cerca sempre di appoggiarsi al compagno più vicino quasi come se avesse paura di rischiare la giocata.
Fifino, adesso vieni qui e mi racconti che ti ha fatto Mendy così ci vado a parlare io con quel cattivone, ok?!
Se invece lo hai fatto per mantenere le distanze con Bernardeschi hai tutta la mia approvazione.

MBARE 8 - Che non fosse di ottimo umore lo avevo capito da quando un raccattapalle gli aveva detto "Ehi Barella! Sei grande!" a cui ha risposto "Mi stai dicendo che sono grasso?!" e per qualche altro episodio in cui non riusciva ad avanzare come voleva e finiva per esplorare santi e divinità di diverse religioni: poi però, cade nel tranello di Militao e si lascia andare ad un gesto non da lui che non sto qui a ricordare perché tanto lo sapete tutti.
Detto ciò, al primo che osa metterti in croce per una partita steccata mentalmente scatta in automatico la condanna immediata della visione di tutte le partite in cui non hai sbagliato nulla. E fidatevi, sono veramente tantissime.

BROZO 8 - Se tutta la squadra scende in campo con timore reverenziale verso una big come il Real Madrid, lui approccia alla partita con lo spirito di Secco a suon di "a me non me ne frega un cazzo, annamo a pijà palla?".
Il primo tiro in porta non entra, il che mi salva anche da una denuncia per offesa al pudore e da una per disturbo della quiete pubblica, visto che se fosse stato gol avrei esultato correndo nudo per strada urlando a squarciagola il suo nome.
Non sbaglia praticamente nulla, infatti l'unico errore è stato certamente toglierlo.

CALHA 8 - Parte sull'onda dell'entusiasmo generato dalle ultime partite per poi infrangersi contro il muro in cemento armato eretto dal real a suon di giocatori dietro la linea della palla.
So già che gli amici milanisti saranno lì pronti a riacquistare la voce dopo partite di silenzio assoluto, ma ho un messaggio uno di loro, il nostro caro amico Zlatan: senza di te forse a volte per lui sarà dura, ma non mi sembra che a te vada molto meglio in fondo.
E pensa, lui a Febbraio la sera tra martedì/mercoledì non avrà modo di guardare nulla in TV.

PERRY 8 - Entra in campo indemoniato e deciso a spaccare il mondo: la sua partita si potrebbe infatti riassumere in un "DAMMELADAMMELADAMMELADAMMELADAMMELA" con un pressing alto degno del miglior Gattuso: è uno dei migliori in campo fra i nostri, ma nonostante gli sforzi non riesce a trovare il gol.
Conclude la partita con uno degli sport preferiti fra gli interisti: insultare Sanchez.

LAUTI/DZEKO s.v + 8 - Finiscono per farsi coinvolgere in una manifestazione artistica dal vivo di "Desaparecido", storico brano di Manu Chao.
Vorrei avere altro da dire, ma se tutte le migliori occasioni arrivano dai centrocampisti è perché lì davanti non si riesce a trovarli mai.

DIMA 8 - Neanche il tempo di entrare bello carico che Barella viene espulso e la partita finisce praticamente lì: non copre in marcatura su Asensio lasciandoci generosamente la possibilità di cambiare canale ed iniziare quella serie TV che tante volte avevamo detto che avremmo visto ma poi non c'era mai la giusta occasione.
Grazie Fede, noi ti si vuole sempre bene.

SANCHEZ 8 CTM - Come farsi odiare in una partita in cui ogni tifoso ha già i nervi a fior di pelle: svolgimento di Alexis Nino Maravilla Sanchez.
Prendo palla e dopo 4 secondi e sparo un tiraccio da fuori catalizza-insulti. Sipario.

VECINO/VIDAL 8 - Capisci che la partita ha preso binari inconcepibili quando vedi uscire Brozo e Calha per far posto a Vecino e Vidal: chiara l'idea tattica di Inzaghi riassumibile in "entrate e picchiate qualsiasi cosa passi dalle vostre parti perché quelli hanno rotto", lo svolgimento però non è dei migliori (e non solo per colpa loro).
Il merito più grande se lo porta a casa il cileno, capace di rianimare gli ormai sazi tifosi del Real solo per essere subissato di fischi per via del suo passato blaugrana.

GAGLIA 8 - Entra in campo dopo l'harakiri di Mbare per provare a salvare il salvabile: lo dimostra il fatto che entri al posto di Lautaro lasciando Sanchez come unica punta in campo (un po' come se fossi talmente terrorizzato di bagnarmi con la pioggia e finissi per uscire con una tuta d'astronauta.

SCIMO 8 - La sua pagella è il giusto momento per spiegare che questa serie di 8 non sia la prova schiacciante definitiva per il nostro TSO (quella l'abbiamo già fornita diverso tempo fa, comunque) ma un modo per ricordare che al di là di tutto siamo agli ottavi, traguardo raggiunto senza che nessuno ci abbia regalato nulla: ok, ieri dopo l'espulsione di Mbare mi sei sembrato più in confusione di me che, qualche ora prima della partita alla domanda del macellaio "il macinato lo trituro uno o due volte?" stavo per scappare via terrorizzato: ma se proprio doveva esserci un momento in cui sbagliare qualche lettura questa era decisamente la partita più adatta (e sfido chiunque a fare buone letture in una situazione del genere).
Adesso godiamoci questo ultimo scampolo di serenità, prima di scoprire che agli ottavi affronteremo una selezione formata dalla fusione dei giocatori di Bayern, City e Chelsea.

Real Madrid - Inter, il pagellone degli ottavi in lacrime

HANDA 8 - Dopo anni di bombardamenti avversari e beffe al gusto PSV/Shakhtar, finalmente arriva a giocarsi l'ultima partita del girone contro il Real Madrid con la consapevolezza che, comunque vada, si giocherà gli ottavi. E te lo meriti, fosse anche solo per quello che hai dimostrato in tutti questi anni a difendere la nostra porta.
Detto ciò, è chiaro che da cotanta tranquillità non può che nascere una punizione divina degna delle piaghe d'Egitto: ecco quindi che Kroos trova l'angolo basso sul secondo palo al primo tiro in porta dei Blancos e Asensio (con un gol spettacolare) fa quello che sa fare meglio: farci capire che è finita.
Ora capisco dove trovi la sua genesi la parata laser: di serate così ne hai viste anche troppe e altro che età, a na certa ti sarai anche un po' fracassato le merengues.

DD33 8 - Con il pericolosissimo Vinicius da quelle parti, Inzaghi decide di giocarsi la carta magia: tocca a Danilo.
Certo, se quello corre col motorino e cade a terra ogni volta che viene contrastato col respiro, purtroppo anche i suoi poteri ne risentono: nonostante questo, lui ce la mette tutta come sempre, ma si sa che quando Fifa decide che devi perdere c'è poco da fare.
Ah, non era Fifa? Scusate, la somiglianza era impressionante.

SKRI 8 - Ormai sostituto fisso di Genitore 2, lo si trova praticamente in tutte le zone del campo a fare a sportellate, recuperare palloni e ad impostare le ripartenze: quando Vinicius alza troppo la cresta, va puntualmente a farlo pentire in prima persona.
Skrigno mio, se affrontassi la vita con metà della tua forza indomabile, forse a quest'ora sarei Presidente della Repubblica.

BASTO 8 - Che il suo processo di maturazione sia ormai progredito parecchio non lo scopriamo certamente ieri sera: non aver però permesso a quel maledetto di un Rodrygo di segnarci ancora una volta è sicuramente un'altra medaglia al petto per il nostro Sandrino.
Adesso per qualche mese potrai finalmente tornare a riposarti durante la settimana: si sa, a Gennaio ci sono le pagelle di metà quadrimestre ed è meglio concentrarsi per un po' sulle interrogazioni ora come ora.

FIFINO 8 - La sua è una partita a due facce: da una parte avanza senza sosta col piglio di chi è ormai diventato il cazzutissimo sponsor Moncler a colpi di Vin Dieselesimo; dall'altra ogni volta che ha la palla cerca sempre di appoggiarsi al compagno più vicino quasi come se avesse paura di rischiare la giocata.
Fifino, adesso vieni qui e mi racconti che ti ha fatto Mendy così ci vado a parlare io con quel cattivone, ok?!
Se invece lo hai fatto per mantenere le distanze con Bernardeschi hai tutta la mia approvazione.

MBARE 8 - Che non fosse di ottimo umore lo avevo capito da quando un raccattapalle gli aveva detto "Ehi Barella! Sei grande!" a cui ha risposto "Mi stai dicendo che sono grasso?!" e per qualche altro episodio in cui non riusciva ad avanzare come voleva e finiva per esplorare santi e divinità di diverse religioni: poi però, cade nel tranello di Militao e si lascia andare ad un gesto non da lui che non sto qui a ricordare perché tanto lo sapete tutti.
Detto ciò, al primo che osa metterti in croce per una partita steccata mentalmente scatta in automatico la condanna immediata della visione di tutte le partite in cui non hai sbagliato nulla. E fidatevi, sono veramente tantissime.

BROZO 8 - Se tutta la squadra scende in campo con timore reverenziale verso una big come il Real Madrid, lui approccia alla partita con lo spirito di Secco a suon di "a me non me ne frega un cazzo, annamo a pijà palla?".
Il primo tiro in porta non entra, il che mi salva anche da una denuncia per offesa al pudore e da una per disturbo della quiete pubblica, visto che se fosse stato gol avrei esultato correndo nudo per strada urlando a squarciagola il suo nome.
Non sbaglia praticamente nulla, infatti l'unico errore è stato certamente toglierlo.

CALHA 8 - Parte sull'onda dell'entusiasmo generato dalle ultime partite per poi infrangersi contro il muro in cemento armato eretto dal real a suon di giocatori dietro la linea della palla.
So già che gli amici milanisti saranno lì pronti a riacquistare la voce dopo partite di silenzio assoluto, ma ho un messaggio uno di loro, il nostro caro amico Zlatan: senza di te forse a volte per lui sarà dura, ma non mi sembra che a te vada molto meglio in fondo.
E pensa, lui a Febbraio la sera tra martedì/mercoledì non avrà modo di guardare nulla in TV.

PERRY 8 - Entra in campo indemoniato e deciso a spaccare il mondo: la sua partita si potrebbe infatti riassumere in un "DAMMELADAMMELADAMMELADAMMELADAMMELA" con un pressing alto degno del miglior Gattuso: è uno dei migliori in campo fra i nostri, ma nonostante gli sforzi non riesce a trovare il gol.
Conclude la partita con uno degli sport preferiti fra gli interisti: insultare Sanchez.

LAUTI/DZEKO s.v + 8 - Finiscono per farsi coinvolgere in una manifestazione artistica dal vivo di "Desaparecido", storico brano di Manu Chao.
Vorrei avere altro da dire, ma se tutte le migliori occasioni arrivano dai centrocampisti è perché lì davanti non si riesce a trovarli mai.

DIMA 8 - Neanche il tempo di entrare bello carico che Barella viene espulso e la partita finisce praticamente lì: non copre in marcatura su Asensio lasciandoci generosamente la possibilità di cambiare canale ed iniziare quella serie TV che tante volte avevamo detto che avremmo visto ma poi non c'era mai la giusta occasione.
Grazie Fede, noi ti si vuole sempre bene.

SANCHEZ 8 CTM - Come farsi odiare in una partita in cui ogni tifoso ha già i nervi a fior di pelle: svolgimento di Alexis Nino Maravilla Sanchez.
Prendo palla e dopo 4 secondi e sparo un tiraccio da fuori catalizza-insulti. Sipario.

VECINO/VIDAL 8 - Capisci che la partita ha preso binari inconcepibili quando vedi uscire Brozo e Calha per far posto a Vecino e Vidal: chiara l'idea tattica di Inzaghi riassumibile in "entrate e picchiate qualsiasi cosa passi dalle vostre parti perché quelli hanno rotto", lo svolgimento però non è dei migliori (e non solo per colpa loro).
Il merito più grande se lo porta a casa il cileno, capace di rianimare gli ormai sazi tifosi del Real solo per essere subissato di fischi per via del suo passato blaugrana.

GAGLIA 8 - Entra in campo dopo l'harakiri di Mbare per provare a salvare il salvabile: lo dimostra il fatto che entri al posto di Lautaro lasciando Sanchez come unica punta in campo (un po' come se fossi talmente terrorizzato di bagnarmi con la pioggia e finissi per uscire con una tuta d'astronauta.

SCIMO 8 - La sua pagella è il giusto momento per spiegare che questa serie di 8 non sia la prova schiacciante definitiva per il nostro TSO (quella l'abbiamo già fornita diverso tempo fa, comunque) ma un modo per ricordare che al di là di tutto siamo agli ottavi, traguardo raggiunto senza che nessuno ci abbia regalato nulla: ok, ieri dopo l'espulsione di Mbare mi sei sembrato più in confusione di me che, qualche ora prima della partita alla domanda del macellaio "il macinato lo trituro uno o due volte?" stavo per scappare via terrorizzato: ma se proprio doveva esserci un momento in cui sbagliare qualche lettura questa era decisamente la partita più adatta (e sfido chiunque a fare buone letture in una situazione del genere).
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