24/08/2018

Rano Diario - Riflessioni di un cuore interista

di Mirko Azzolini

Rano Diario - Riflessioni di un cuore interista 1 Ranocchiate

Ore 10.00. Suona la sveglia e il mio primo pensiero, e immagino il primo pensiero di milioni di altri tifosi come me, è “finalmente”. Oggi è il giorno della prima partita di campionato della beneamata e tutti sappiamo non essere un giorno come gli altri. Tutti noi abbiamo passato un’estate entusiasmante passata a controllare incessantemente l’app di Fcinternews sperando nei riscatti di Cancelo e Rafinha, a gufare il percorso della Francia al mondiale, a scongiurare l’arrivo di Cristiano Ronaldo alla Juve e, in ultimo, a controllare i like su Instagram di Modric con la speranza di cogliere qualche messaggio positivo. Insomma, un successo su tutti i fronti. Ora però che il mercato è finito e il ritorno del mai domo Duncan è stato scongiurato è tempo che sia il campo a parlare. Il pre-campionato è stato più che positivo, ma da interista esperto abbonato da moltissimi anni ho imparato a non fidarmi delle amichevoli estive. Ecco perché ho ordinato su Aliexpress solo due maglie del Toro Martinez, il mio sfondo del telefono è dedicato al Ninja e passo l’80% del mio tempo in bagno a guardare video del tipo “Keita Balde best goals and skills” su Youtube accompagnati generalmente da un sottofondo musicale preso direttamente dalle peggiori canzoni Dance degli anni 2000.


Ore 14.00. L’attesa inizia a diventare estenuante. Sarà che l’estate milanese è frizzante quanto il giro palla dell’Inter di Mazzarri, quella sorretta dall’asse Campagnaro – Kuzmanovic – Alvarez per intenderci, ma il tempo sembra non passare mai. Sorseggiando un caffè decido di seguire un po’ SkySport24 nella speranza di sentire qualche novità riguardo il match odierno. Dopo 40 minuti di tg ho scoperto: cosa ha fatto oggi CR7, quante volte ha tossito durante la partita CR7, le espressioni facciali di CR7 (non è una battuta, lo giuro) e cosa pensa CR7 della critica kantiana. Finalmente verso fine tg si inizia a parlare di calcio in maniera più ampia con qualche analisi sulle partite del sabato. Ovviamente ogni buon interista ha visto entrambi i match per analizzare più da vicino le dirette concorrenti. Certo, vedere il più forte giocatore portoghese in attività giocare con la maglia della squadra più odiata da tutti i cuori nerazzurri dopo il Novara dell’airone Caracciolo fa molto male, ma fortunatamente a metà secondo tempo decide di provare a sabotare i gobbi dall’interno causando un rigore totalmente inutile. Un altro paio di idiozie simili e già si potrà a iniziare a sognare un clamoroso #RIPIGL.


Ore 18.00. Il caldo è ormai insopportabile. Mi siedo sul divano e mi appiccico, gioco alla Play e si appiccica il joystick, coccolo il gatto e si appiccica pure il gatto. Fortunatamente arriva l’anticipo Torino – Roma ad alleviare questa agonia. La partita è un ottimo passatempo e poi vedere Mazzarri espulso è sempre un piacere. Alla fine, la sfanga pure la Roma con un grande goal di Dzeko, ma quello che più conta è che il telefono vibra: sono arrivate le ufficiali di Inter – Sassuolo. Si comincia.
Ore 20.30. Tutto è pronto. Pizza e birra sul tavolo, gruppo Whatsapp con gli amici (interisti) di una vita già caldissimo e Playstation 4 sintonizzata su DAZN per godere di tutto lo spettacolo della Serie A in 240p. Grazie a Dio Joao Mario non è nemmeno convocato per cui non c’è il rischio di confonderlo con Miranda in uno dei 4 pixel messi a disposizione dalla nuova piattaforma. Immagino il capitano brasiliano nello spogliatoio affermare che, ormai, “Joao, il bello, lo faccio io”. E meno male, aggiungerei.


Ore 21:15. Fine primo tempo. Che dire? Tra Miranda affetto dalla sindrome di Puppenatz, Dalbert che ha l’incredibile superpotere di riuscire a sbagliare qualsiasi cosa decida di fare, Berardi che fa uno dei suoi 4 goal stagionali e, dulcis in fundo, DAZN che ci regala un servizio fluido quanto il sangue di Galeazzi la situazione è decisamente tesa. Le imprecazioni ormai non si contano più e casa mia sembra quella di Sgarbi durante un pacato dibattito. Se vogliamo anche aggiungere che al Sassuolo è stato assegnato un mezzo rigore e i nostri due mezzi rigori non sono neanche stati rivisti al VAR tutto sembra apparecchiato per la prima #CrisiInter. Tuttavia, dal profondo del cuore un sussurro si fa sempre più insistente tanto da diventare un grido feroce nel giro di qualche attimo. È il momento. Lo sento. Arriva. #MITT A KEITA! Niente, il secondo tempo inizia con solo il cambio Perisic – Dalbert. È comunque una conquista.

Ore 22.25. Fine secondo tempo. Tutto secondo i piani. La sconfitta contro il Sassuolo è ormai una tradizione consolidata che sarebbe un peccato non continuare. Neanche l’ingresso del potenziale nuovo #MITT, seguito con colpevole ritardo da quello del #MITT originale, è riuscito in qualche modo a interferire con l’inevitabile destino. I colori neroverdi devono possedere una qualche proprietà alchemica in grado di trasformare Duncan in Modric, Berardi in Hazard, Brozovic nella versione balcanica dell’indimenticato M’Vila e il solito Consigli nella controfigura di Spiderman. Quest’ultimo, poi, attendiamo di vederlo volare tra i pali con la stessa efficienza nei prossimi turni, come già dimostrato nella passata stagione.

Rano Diario - Riflessioni di un cuore interista 2 Ranocchiate

Nei minuti appena successivi al fischio finale il popolo interista reagisce alla sconfitta con la solita pacatezza che lo contraddistingue. Alcuni invocano il #SuningOut, altri lo #SpallettiOut, altri ancora l’impeachment per Miranda. È ufficialmente iniziata la prima #CrisiInter, ma, ammettiamolo, ne sentivamo un po’ tutti la mancanza.

Un orario imprecisato nel cuore della notte. Durante il sonno un’immagine si fa largo nei miei sogni. Una meravigliosa Diletta Leotta si avvicina a me con fare sinuoso e provocante, si avvicina al mio orecchio e con voce sensuale mi sussurra. “si scrive DAZN, si legge Dalbert”. Mi sveglio di soprassalto. Sarà una lunga settimana.

Rano Diario - Riflessioni di un cuore interista

di Mirko Azzolini

Rano Diario - Riflessioni di un cuore interista 3 Ranocchiate

Ore 10.00. Suona la sveglia e il mio primo pensiero, e immagino il primo pensiero di milioni di altri tifosi come me, è “finalmente”. Oggi è il giorno della prima partita di campionato della beneamata e tutti sappiamo non essere un giorno come gli altri. Tutti noi abbiamo passato un’estate entusiasmante passata a controllare incessantemente l’app di Fcinternews sperando nei riscatti di Cancelo e Rafinha, a gufare il percorso della Francia al mondiale, a scongiurare l’arrivo di Cristiano Ronaldo alla Juve e, in ultimo, a controllare i like su Instagram di Modric con la speranza di cogliere qualche messaggio positivo. Insomma, un successo su tutti i fronti. Ora però che il mercato è finito e il ritorno del mai domo Duncan è stato scongiurato è tempo che sia il campo a parlare. Il pre-campionato è stato più che positivo, ma da interista esperto abbonato da moltissimi anni ho imparato a non fidarmi delle amichevoli estive. Ecco perché ho ordinato su Aliexpress solo due maglie del Toro Martinez, il mio sfondo del telefono è dedicato al Ninja e passo l’80% del mio tempo in bagno a guardare video del tipo “Keita Balde best goals and skills” su Youtube accompagnati generalmente da un sottofondo musicale preso direttamente dalle peggiori canzoni Dance degli anni 2000.


Ore 14.00. L’attesa inizia a diventare estenuante. Sarà che l’estate milanese è frizzante quanto il giro palla dell’Inter di Mazzarri, quella sorretta dall’asse Campagnaro – Kuzmanovic – Alvarez per intenderci, ma il tempo sembra non passare mai. Sorseggiando un caffè decido di seguire un po’ SkySport24 nella speranza di sentire qualche novità riguardo il match odierno. Dopo 40 minuti di tg ho scoperto: cosa ha fatto oggi CR7, quante volte ha tossito durante la partita CR7, le espressioni facciali di CR7 (non è una battuta, lo giuro) e cosa pensa CR7 della critica kantiana. Finalmente verso fine tg si inizia a parlare di calcio in maniera più ampia con qualche analisi sulle partite del sabato. Ovviamente ogni buon interista ha visto entrambi i match per analizzare più da vicino le dirette concorrenti. Certo, vedere il più forte giocatore portoghese in attività giocare con la maglia della squadra più odiata da tutti i cuori nerazzurri dopo il Novara dell’airone Caracciolo fa molto male, ma fortunatamente a metà secondo tempo decide di provare a sabotare i gobbi dall’interno causando un rigore totalmente inutile. Un altro paio di idiozie simili e già si potrà a iniziare a sognare un clamoroso #RIPIGL.


Ore 18.00. Il caldo è ormai insopportabile. Mi siedo sul divano e mi appiccico, gioco alla Play e si appiccica il joystick, coccolo il gatto e si appiccica pure il gatto. Fortunatamente arriva l’anticipo Torino – Roma ad alleviare questa agonia. La partita è un ottimo passatempo e poi vedere Mazzarri espulso è sempre un piacere. Alla fine, la sfanga pure la Roma con un grande goal di Dzeko, ma quello che più conta è che il telefono vibra: sono arrivate le ufficiali di Inter – Sassuolo. Si comincia.
Ore 20.30. Tutto è pronto. Pizza e birra sul tavolo, gruppo Whatsapp con gli amici (interisti) di una vita già caldissimo e Playstation 4 sintonizzata su DAZN per godere di tutto lo spettacolo della Serie A in 240p. Grazie a Dio Joao Mario non è nemmeno convocato per cui non c’è il rischio di confonderlo con Miranda in uno dei 4 pixel messi a disposizione dalla nuova piattaforma. Immagino il capitano brasiliano nello spogliatoio affermare che, ormai, “Joao, il bello, lo faccio io”. E meno male, aggiungerei.


Ore 21:15. Fine primo tempo. Che dire? Tra Miranda affetto dalla sindrome di Puppenatz, Dalbert che ha l’incredibile superpotere di riuscire a sbagliare qualsiasi cosa decida di fare, Berardi che fa uno dei suoi 4 goal stagionali e, dulcis in fundo, DAZN che ci regala un servizio fluido quanto il sangue di Galeazzi la situazione è decisamente tesa. Le imprecazioni ormai non si contano più e casa mia sembra quella di Sgarbi durante un pacato dibattito. Se vogliamo anche aggiungere che al Sassuolo è stato assegnato un mezzo rigore e i nostri due mezzi rigori non sono neanche stati rivisti al VAR tutto sembra apparecchiato per la prima #CrisiInter. Tuttavia, dal profondo del cuore un sussurro si fa sempre più insistente tanto da diventare un grido feroce nel giro di qualche attimo. È il momento. Lo sento. Arriva. #MITT A KEITA! Niente, il secondo tempo inizia con solo il cambio Perisic – Dalbert. È comunque una conquista.

Ore 22.25. Fine secondo tempo. Tutto secondo i piani. La sconfitta contro il Sassuolo è ormai una tradizione consolidata che sarebbe un peccato non continuare. Neanche l’ingresso del potenziale nuovo #MITT, seguito con colpevole ritardo da quello del #MITT originale, è riuscito in qualche modo a interferire con l’inevitabile destino. I colori neroverdi devono possedere una qualche proprietà alchemica in grado di trasformare Duncan in Modric, Berardi in Hazard, Brozovic nella versione balcanica dell’indimenticato M’Vila e il solito Consigli nella controfigura di Spiderman. Quest’ultimo, poi, attendiamo di vederlo volare tra i pali con la stessa efficienza nei prossimi turni, come già dimostrato nella passata stagione.

Rano Diario - Riflessioni di un cuore interista 4 Ranocchiate

Nei minuti appena successivi al fischio finale il popolo interista reagisce alla sconfitta con la solita pacatezza che lo contraddistingue. Alcuni invocano il #SuningOut, altri lo #SpallettiOut, altri ancora l’impeachment per Miranda. È ufficialmente iniziata la prima #CrisiInter, ma, ammettiamolo, ne sentivamo un po’ tutti la mancanza.

Un orario imprecisato nel cuore della notte. Durante il sonno un’immagine si fa largo nei miei sogni. Una meravigliosa Diletta Leotta si avvicina a me con fare sinuoso e provocante, si avvicina al mio orecchio e con voce sensuale mi sussurra. “si scrive DAZN, si legge Dalbert”. Mi sveglio di soprassalto. Sarà una lunga settimana.

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