01/10/2018

Rano Diario: One Way Ticket to Hell...and Back

 

 

Caro Rano Diario,

15/09

Ma, fammi capire, abbiamo veramente perso in casa col Parma?”

“Sì”

E ci ha segnato contro il nostro terzino in prestito tirando da 800 metri sotto l’incrocio?”

“Sì”

E tra tre giorni dobbiamo giocare la prima gara di Champions contro una delle migliori squadre europee, contro il capocannoniere del mondiale e con Skriniar terzino?”

“Già”

“Siamo fottuti.”

18/09

L’HA RIPRESA VECINOOOOOOOOOOOOOOOOO

“Porca troia non ho più l’età per vivere certe emozioni, ora vediamo di recuperare in campionato in maniera più serena, per carità.

Quattro giorni dopo… 22/09

“BROZOOOOOO,L’HA MESSA EPIIIIC, ANNULLATECI ANCHE QUESTO EH!? BASTARDIIII! LA VAR FICCATEVELA NEL…”

25/09

È UN AEREO? NO! È UN UCCELLO? NO! È SUPERMAN? NO, E’ DANILONE D’AMBROSIO!

“Va beh regà, dopo aver visto, nel giro di una settimana, due vittorie al novantesimo e Danilo D’Ambrosio posseduto dallo spirito di Beckenbauer segnare il goal decisivo contro la Fiorentina sono abbastanza certo che nulla al mondo potrà più sorprendermi in questa stagione”

29/09

“MITTTTTT!! Grande Lautaro! Oh e che bel cross, chi è che ha fatto l’assist che me lo sono perso?”

“Dalbert”

“ahahahahaha dai smettila di prendermi per il culo, chi è che ha fatto il cross?”

“Eh non so come altro dirtelo, lo ha fatto davvero Dalbert”

“Ah”

E niente, caro RanoDiario, questa è la vita che ogni interista si è scelto. Un rollercoaster continuo e del tutto insensato, scioccante e imprevedibile quanto i congiuntivi di Di Maio.  Le ultime due settimane sono state la sintesi perfetta di cosa voglia dire essere interista. Sconforto, bestemmie, sfortuna, polemiche, infarti, urla, VAR, goal di gente a caso, altri infarti, gioia incontenibile, tutto condensato in 360 minuti. Arthur Schopenhauer in una delle sue massime più famose disse che la vita umana è come un pendolo che oscilla incessantemente tra il dolore e la noia, passando per l’intervallo fugace, e per di più illusorio, del piacere e della gioia. Ecco, fosse stato interista avrebbe dedotto come la nostra vita in realtà non sia altro che un pendolo che oscilla incessantemente tra un attacco cardiaco e un colpo apoplettico, passando per l’intervallo fugace, e per di più illusorio, dello Xanax. La sofferenza, nelle vittorie e nelle sconfitte, fa parte del nostro DNA esattamente come i colori neroazzurri e i terzini sinistri incapaci di intendere e di volere. E noi ne abbiamo fatto quasi un segno distintivo. L’interista è talmente abituato ad affrontare situazioni simili che ha creato un sistema infallibile di autocommiserazione e autoironia per potere andare avanti. Pensate ad esempio alla differenza con uno juventino che da 7 anni vive tendenzialmente una situazione di calma piatta in cui a marzo ha già vinto lo scudetto e ad aprile di solito ha già fatto la solita figura di merda in Europa. Egli è talmente abituato a vivere nella tranquillità che al primo episodio un minimo controverso monta su un casino incredibile tirando in ballo i poteri forti, gli illuminati o i succhini. Ci sarà un motivo se il popolo nerazzurro ha regalato al mondo della comicità artisti del calibro di Paolo Rossi, Enrico Bertolino e Aldo, Giovanni e Giacomo mentre l’unico contribuito dato dalla vecchia signora corrisponde al nome di Ezio Greggio.

“One way ticket to hell… and back” cantavano i The Darkness. Un biglietto verso l’inferno e ritorno. Esattamente quello che sono state queste due settimane per ognuno di noi. Nel momento più difficile, non si sa come, non si sa perché, siamo risorti. Tutto questo durerà? Chi può dirlo. Il Toro Martinez è davvero così forte o farà la stessa fine di altri fenomeni incompresi dall’avvio promettente come Quaresma, Pazzini, Forlan, Jovetic ecc.? Solo il futuro potrà dirci la verità. Per ora godiamoci il momento, almeno fino al prossimo biglietto per la #CrisiInter.

Rano Diario: One Way Ticket to Hell...and Back

 

 

Caro Rano Diario,

15/09

Ma, fammi capire, abbiamo veramente perso in casa col Parma?”

“Sì”

E ci ha segnato contro il nostro terzino in prestito tirando da 800 metri sotto l’incrocio?”

“Sì”

E tra tre giorni dobbiamo giocare la prima gara di Champions contro una delle migliori squadre europee, contro il capocannoniere del mondiale e con Skriniar terzino?”

“Già”

“Siamo fottuti.”

18/09

L’HA RIPRESA VECINOOOOOOOOOOOOOOOOO

“Porca troia non ho più l’età per vivere certe emozioni, ora vediamo di recuperare in campionato in maniera più serena, per carità.

Quattro giorni dopo… 22/09

“BROZOOOOOO,L’HA MESSA EPIIIIC, ANNULLATECI ANCHE QUESTO EH!? BASTARDIIII! LA VAR FICCATEVELA NEL…”

25/09

È UN AEREO? NO! È UN UCCELLO? NO! È SUPERMAN? NO, E’ DANILONE D’AMBROSIO!

“Va beh regà, dopo aver visto, nel giro di una settimana, due vittorie al novantesimo e Danilo D’Ambrosio posseduto dallo spirito di Beckenbauer segnare il goal decisivo contro la Fiorentina sono abbastanza certo che nulla al mondo potrà più sorprendermi in questa stagione”

29/09

“MITTTTTT!! Grande Lautaro! Oh e che bel cross, chi è che ha fatto l’assist che me lo sono perso?”

“Dalbert”

“ahahahahaha dai smettila di prendermi per il culo, chi è che ha fatto il cross?”

“Eh non so come altro dirtelo, lo ha fatto davvero Dalbert”

“Ah”

E niente, caro RanoDiario, questa è la vita che ogni interista si è scelto. Un rollercoaster continuo e del tutto insensato, scioccante e imprevedibile quanto i congiuntivi di Di Maio.  Le ultime due settimane sono state la sintesi perfetta di cosa voglia dire essere interista. Sconforto, bestemmie, sfortuna, polemiche, infarti, urla, VAR, goal di gente a caso, altri infarti, gioia incontenibile, tutto condensato in 360 minuti. Arthur Schopenhauer in una delle sue massime più famose disse che la vita umana è come un pendolo che oscilla incessantemente tra il dolore e la noia, passando per l’intervallo fugace, e per di più illusorio, del piacere e della gioia. Ecco, fosse stato interista avrebbe dedotto come la nostra vita in realtà non sia altro che un pendolo che oscilla incessantemente tra un attacco cardiaco e un colpo apoplettico, passando per l’intervallo fugace, e per di più illusorio, dello Xanax. La sofferenza, nelle vittorie e nelle sconfitte, fa parte del nostro DNA esattamente come i colori neroazzurri e i terzini sinistri incapaci di intendere e di volere. E noi ne abbiamo fatto quasi un segno distintivo. L’interista è talmente abituato ad affrontare situazioni simili che ha creato un sistema infallibile di autocommiserazione e autoironia per potere andare avanti. Pensate ad esempio alla differenza con uno juventino che da 7 anni vive tendenzialmente una situazione di calma piatta in cui a marzo ha già vinto lo scudetto e ad aprile di solito ha già fatto la solita figura di merda in Europa. Egli è talmente abituato a vivere nella tranquillità che al primo episodio un minimo controverso monta su un casino incredibile tirando in ballo i poteri forti, gli illuminati o i succhini. Ci sarà un motivo se il popolo nerazzurro ha regalato al mondo della comicità artisti del calibro di Paolo Rossi, Enrico Bertolino e Aldo, Giovanni e Giacomo mentre l’unico contribuito dato dalla vecchia signora corrisponde al nome di Ezio Greggio.

“One way ticket to hell… and back” cantavano i The Darkness. Un biglietto verso l’inferno e ritorno. Esattamente quello che sono state queste due settimane per ognuno di noi. Nel momento più difficile, non si sa come, non si sa perché, siamo risorti. Tutto questo durerà? Chi può dirlo. Il Toro Martinez è davvero così forte o farà la stessa fine di altri fenomeni incompresi dall’avvio promettente come Quaresma, Pazzini, Forlan, Jovetic ecc.? Solo il futuro potrà dirci la verità. Per ora godiamoci il momento, almeno fino al prossimo biglietto per la #CrisiInter.

Ultimi articoli

24/05/2020
L'universo alternativo in cui abbiamo vinto il campionato

24/05/2020Che tristezza le domeniche senza Serie A. Ma per fortuna c'è un continuum spazio temporale diverso in cui tutto è andato secondo i piani, un universo in cui siamo CAMP19NI D'ITALIA Un universo un cui alle ore 15.00 di questa domenica è andata in scena, come da programma, Atalanta-Inter e in cui ci siamo aggiudicati, […]

24/05/2020
Inter-Atalanta tra rigori, risse, triplette e follie

7 aprile 2013. Sette anni fa a San Siro va in scena una delle partite più belle degli ultimi anni.L'Inter guidata dal suo mitico condottiero Strama si trova tanto per cambiare in Crisi e scende in campo con un avveniristico 3-5-2 con Handa in porta, the wall difensivo con Ranocchia, Samuel, Juan Jesus; centrocampo con […]

24/05/2020
Crotone-Inter e la mossa volante di Kondogbia

9 aprile 2017 L'Inter è ospite in trasferta a Crotone per la prima volta nella storia e decide di rendere onore a questo avvenimento epico indossando la maglia Sprite delle grandi occasioni. Dopotutto noi siamo ancora in piena "rincorsa Champions" che in realtà è più un "cerchiamo di evitarci i preliminari di Europa League". Che […]

24/05/2020
Torino-Inter tra gol dell'ex e milze

8 aprile 2018 L'Inter di Spalletti continua la sua pazza corsa verso la qualificazione in Champions, ogni partita è un testa a testa, la tensione è incredibile, non possiamo permetterci passi falsi. Ogni giornata è il panico puro, con gli occhi alla Marotta a guardare da un lato quello che facciamo noi e da un […]

22/05/2020
Inter-Bayern 2010: il pagellone degli Eroi di Madrid

JULIO CESAR 10: Quando arrivi a giocarti una finale sai che gli interventi saranno pochi ma decisivi. Ecco i due migliori di Julione di questa sera: prima la parata su Muller, al termine di una bella combinazione dell'attacco bavarese, poi un riflesso sul più classico dei tiri a giro di Robben.Parte da un suo rinvio […]

linkedin facebook pinterest youtube rss twitter instagram facebook-blank rss-blank linkedin-blank pinterest youtube twitter instagram