19/01/2023

Milan - Inter, il pagellone trionfale

ONANA 10 – Lo so che i puristi storceranno il naso per il voto, ma come si dice “la prestazione perfetta per un portiere è quella in cui non deve compiere nessun intervento”.
Ah, non si dice? In effetti l’ho appena inventata adesso, ora potrete usarla nelle vostre conversazioni con i cuginastri per mostrare superiorità moral/culturale. Magari dite che è una citazione di Sacchi (se Arrigo o Juan Luca lascio decidere a voi), così schiattano ancora di più.
Ci pensate che Andrè poco più di un mese fa era a circa 600 Km da Riyadh (solo un’ora e mezza di volo con Qatar Airways! Scusate, anche noi dobbiamo raccattare soldi un po’ ovunque) e veniva estromesso dalla sua Nazionale? Per essere rimpiazzato da uno che la partita successiva ha preso 3 gol?
Siamo felici che ora abbia potuto riscattarsi e vincere il suo primo trofeo con noi. Saremmo stati ancora più felici se avesse potuto alzarla in faccia a Megnòn (cit. Pierlouis Pardò), ma ad un certo punto bisogna accontentarsi.

SKRINIAR 10

“Allora Skri, il tuo compito non è semplice, dovrai marcare...”
“Leao, sì lo so, mister”
“Mi raccomando, stai attento, in campionato...”
“E’ andata malissimo ed ha fatto due gol”
“Ecco, appunto, quindi mi raccomando...”
“Concentrazione e determinazione!”
“Eh vabbè, ma vuoi fare tu la riunione tecnica al posto mio?”
“Scusi, mister, è che ci penso da Ottobre!”

In effetti, concentrazione e determinazione Skri li dimostra appena scende in campo, già al momento dello scambio dei gagliardetti con Calabria, al quale stritola la mano (che poi è una delle ragioni per cui Davidino piangeva in panchina).
Ecco, capitano, vorremmo che la stessa determinazione la mostrassi tra un paio di giorni nell’ufficio di Beppe, o in quello di Steven, o a metà strada, in metropolitana, al ristorante di Pupi o in quello di DD33. Insomma, RINNOV!
PS: la decisione di lasciare alzare la Coppa a Samir da molti sarà interpretata in maniera malevola (è già pronto a lasciare l’Inter! Non vuole più essere il nostro capitano!) invece è solo nobiltà d’animo. <3

ACERBI 10 – Con quella storia che Giroud si è girà ci hanno sfracassato e glassato i marroni per un anno di fila, e ieri Ciccio si è trovato a marcare proprio lui (cit. Piccinini), che tra l’altro veniva da 4 gol segnati ai mondiali (e una finale giocata di merda, ma vabbè), quindi insomma un po’ di timore poteva incuterlo.
Ma non in Cicciuzzo nostro, che giustamente ha pensato “Se non gli faccio toccare palla, non si può girare” ed in effetti il piano, per quanto semplice, pare abbia funzionato alla grande.
Si dice che ad un certo punto siano entrati DeKatecoso, Rebic e Origi.
“Mah, guardi non so, da qui non li ha visti passare nessuno”.


BASTONI 10  – “Siamo qui con Sandrino, anche tu ieri avevi a che fare con un cliente difficile...”
“Ma chi, Calabria?”
“No.”
“Saelecoso?”
“No.”
“Brahimi?”
“No, dai, quello forte”.
“Scusa non mi viene in mente”.
“Ma come no, quello che prima giocava con quella squadra famosa...”
“Man City, Real, Bayern?”
“Ma no, dai... aspè, ecco. Gozzano e Crotone”.
“Ah ok. Mo però mi sfugge il nome”.
“Pure a me.”
“Ok, comunque bella partita”
“Grazie, se poi ti viene in mente come si chiama fammelo sapere”.


DARMIAN 10 – Quando nel giro di due settimane annulli prima Kvara e poi Theo, potresti andare dal tuo Presidente e chiedere qualsiasi cosa, tipo una Ferrari o addirittura una Twingo.
Se però ti chiami Matteo Darmy rifuggi dai beni materiali e pensi solo alla beatitudine spirituale.
“Beppe, quanto costa questa beatitudine?”
“Mi risulta sia gratis, Presidente”
(ad alta voce) “Ecco, ragazzi, prendete tutti esempio da Matteo!”.
Sia lodato Padre Darmy!


MKHITARYAN 10 – Ecco, se c’è qualcuno che abbiamo visto poco ieri è stato il trenarmeno, che però ha voluto giustamente lasciare il palcoscenico a Calha, che pare avesse qualche piccola soddisfazione da togliersi contro la sua ex squadra. Quindi 10 per la generosità pure a Mkhifranco, che ha anche corso avanti e indietro come un Intercity sulla tratta Riyad – Milano sradicando palloni dai piedi di Bennacer e Tonali.
Quando sono iniziati i cambi, ha invano tentato di fare gli occhi dolci a Simo&Farris:
“Mister Farris, la prego, gioco da 3 settimane di fila”
“Tranquillo, Micky, mo faccio entrà Gaglia”
“Ma è entrato al posto di Barella!”
“Ah mannaggia, abbiamo sbagliato er numero, mo faccio entrà Asllani”
“Ma è uscito Calha!”
(Farris ride sotto i baffi)
“Farris, me stai a coglionà?”
“Dai, su , che alla fine te faccio porta la coppa ner vagone letto.... ahahahahahah”


CALHANOGLU 10
“Calha, quanta soddisfazione c’è ad alzare la Supercoppa in faccia ai tuoi ex compagni?”
“In faccia a chi?”
“I tuoi ex cmopagni, sai, Theo, Giroud, Calabria, Tonali...”
“Mai sentiti, i miei ex compagni sono quelli del Leverkusen, ma oggi non abbiamo giocato contro di loro. Peccato, perchè sarebbe stata una partita più equilibrata e dal finale più incerto. Purtroppo, abbiamo dovuto giocare contro questi scap...”
“Scapestrati, voleva dire scapestrati”
“NO VOLEVO DIRE...”
“Chiudete il collegamento, grazie”


BARELLA 10 – Se Mkhi sferraglia avanti e indietro  per il campo, Bare asfalta gli avversari e dà quel tocco di classe che tanto ci manca quando è assente (anche perchè sappiamo chi gioca al posto suo). In passato sappiamo quanto ha sofferto il confronto con quella faccia di Kylo Ren di Tonali, ieri ridotto al rango di stormtrooper qualunque, di quelli che fanno una brutta fine dopo i primi 5 minuti di film. Speriamo di vedere ancora la lightsaber barelliana sfavillare a lungo.


DIMARCO 10 – Nemmeno nei nostri sogni più proibiti avremmo immaginato di vedere il sinistro di Fede gonfiare la rete dopo 10 minuti di gioco. Se pensiamo che Andonio nemmeno lo vedeva nel precampionato di due anni fa e lo spedì in prestito al Verona di Juric, ora non possiamo che guardare con orgoglio al prodotto del nostro vivaio e rabbrividire al pensiero che in universo parallelo giochiamo ancora con Biraghi e Candrew.


DZEKO 10000 – Maestro Cigno, continua ad insegnare calcio ancora con noi! L’imbeccata per Barella è un capolavoro, la finta su Tonali  poesia, l’umiltà mostrata a fine partita una lezione per tutti. Altro che man of the match! Qui abbiamo a che fare con il vero trionfatore di ieri, vogliamo il generale Edin guidare il nostro attacco per sempre!
CHE CE FREGA DEL FRANCESE NOI C’AVEMO EDIN SVITOL!


LAUTARO 10 – Per una volta che azzecco una previsione, fatemela ricordare: avevo scritto un paio di pagelle fa che Lauti era in forma smagliante, in uno di quei periodi dove segna pure di sopracciglio (è vero, dicevo pure che si sarebbe fermato a Riyadh, ma non mi pare il caso di fare i pedanti adesso)
E così è stato anche ieri sera, sebbene il gol l’abbia segnato in maniera gloriosa, mettendo a sedere Tomori e colpendo il pallone che io nemmeno su FIFA dopo 300 tentativi.
Quando si è tolto la maglia, un po’ mi ha ricordato quel Maksim Jovanovic che giocava con noi qualche tempo fa. Ricordate quello a cui faceva male il ginocchio? Io non più, ora abbiamo il nostro Diez.

GOSENS 10 – La domanda che molti si ponevano dopo il suo ingresso (gioca meglio Gosens o Dimarco con i crampi?) trova una risposta nei minuti finali, quando riceve una palla al limite dell’area e fa un assist per l’uomo invisibile. O era per Correa, ora non ricordo bene.


GAGLIARDINI 10 – Quando Tonali gli fa un fallo di frustrazione e prende il giallo ho davvero capito che il successo era vicino.


CORREA 10 -
“Farris, c’è qualcuno degno di sostituire Edin oggi?”
“Non credo”.
“Allora faccio entrare il Tucu”

ASLLANI 10 – Entra forse troppo tardi, ma ha il tempo di fare un paio di sombreri e tentare il tiro verso Tatarusanu. La nuova guardia nerazzurra avanza e ci brillano gli occhi a vedere che sia rappresentata da Kris!

DEVRIJ 10 – Alla fine mi dicono che sia entrato pure lui, sinceramente non me ne ero accorto. Un 10 di gratitudine a tutto quello che ha fatto con noi e per noi.

MISTER SCIMO 10000 – La Supercoppa Italiana è quella competizione in cui la vincente della Coppa Italia gioca contro la vincente della Serie A ed alla fine vince la squadra allenata da Inzaghi.

Milan - Inter, il pagellone trionfale

ONANA 10 – Lo so che i puristi storceranno il naso per il voto, ma come si dice “la prestazione perfetta per un portiere è quella in cui non deve compiere nessun intervento”.
Ah, non si dice? In effetti l’ho appena inventata adesso, ora potrete usarla nelle vostre conversazioni con i cuginastri per mostrare superiorità moral/culturale. Magari dite che è una citazione di Sacchi (se Arrigo o Juan Luca lascio decidere a voi), così schiattano ancora di più.
Ci pensate che Andrè poco più di un mese fa era a circa 600 Km da Riyadh (solo un’ora e mezza di volo con Qatar Airways! Scusate, anche noi dobbiamo raccattare soldi un po’ ovunque) e veniva estromesso dalla sua Nazionale? Per essere rimpiazzato da uno che la partita successiva ha preso 3 gol?
Siamo felici che ora abbia potuto riscattarsi e vincere il suo primo trofeo con noi. Saremmo stati ancora più felici se avesse potuto alzarla in faccia a Megnòn (cit. Pierlouis Pardò), ma ad un certo punto bisogna accontentarsi.

SKRINIAR 10

“Allora Skri, il tuo compito non è semplice, dovrai marcare...”
“Leao, sì lo so, mister”
“Mi raccomando, stai attento, in campionato...”
“E’ andata malissimo ed ha fatto due gol”
“Ecco, appunto, quindi mi raccomando...”
“Concentrazione e determinazione!”
“Eh vabbè, ma vuoi fare tu la riunione tecnica al posto mio?”
“Scusi, mister, è che ci penso da Ottobre!”

In effetti, concentrazione e determinazione Skri li dimostra appena scende in campo, già al momento dello scambio dei gagliardetti con Calabria, al quale stritola la mano (che poi è una delle ragioni per cui Davidino piangeva in panchina).
Ecco, capitano, vorremmo che la stessa determinazione la mostrassi tra un paio di giorni nell’ufficio di Beppe, o in quello di Steven, o a metà strada, in metropolitana, al ristorante di Pupi o in quello di DD33. Insomma, RINNOV!
PS: la decisione di lasciare alzare la Coppa a Samir da molti sarà interpretata in maniera malevola (è già pronto a lasciare l’Inter! Non vuole più essere il nostro capitano!) invece è solo nobiltà d’animo. <3

ACERBI 10 – Con quella storia che Giroud si è girà ci hanno sfracassato e glassato i marroni per un anno di fila, e ieri Ciccio si è trovato a marcare proprio lui (cit. Piccinini), che tra l’altro veniva da 4 gol segnati ai mondiali (e una finale giocata di merda, ma vabbè), quindi insomma un po’ di timore poteva incuterlo.
Ma non in Cicciuzzo nostro, che giustamente ha pensato “Se non gli faccio toccare palla, non si può girare” ed in effetti il piano, per quanto semplice, pare abbia funzionato alla grande.
Si dice che ad un certo punto siano entrati DeKatecoso, Rebic e Origi.
“Mah, guardi non so, da qui non li ha visti passare nessuno”.


BASTONI 10  – “Siamo qui con Sandrino, anche tu ieri avevi a che fare con un cliente difficile...”
“Ma chi, Calabria?”
“No.”
“Saelecoso?”
“No.”
“Brahimi?”
“No, dai, quello forte”.
“Scusa non mi viene in mente”.
“Ma come no, quello che prima giocava con quella squadra famosa...”
“Man City, Real, Bayern?”
“Ma no, dai... aspè, ecco. Gozzano e Crotone”.
“Ah ok. Mo però mi sfugge il nome”.
“Pure a me.”
“Ok, comunque bella partita”
“Grazie, se poi ti viene in mente come si chiama fammelo sapere”.


DARMIAN 10 – Quando nel giro di due settimane annulli prima Kvara e poi Theo, potresti andare dal tuo Presidente e chiedere qualsiasi cosa, tipo una Ferrari o addirittura una Twingo.
Se però ti chiami Matteo Darmy rifuggi dai beni materiali e pensi solo alla beatitudine spirituale.
“Beppe, quanto costa questa beatitudine?”
“Mi risulta sia gratis, Presidente”
(ad alta voce) “Ecco, ragazzi, prendete tutti esempio da Matteo!”.
Sia lodato Padre Darmy!


MKHITARYAN 10 – Ecco, se c’è qualcuno che abbiamo visto poco ieri è stato il trenarmeno, che però ha voluto giustamente lasciare il palcoscenico a Calha, che pare avesse qualche piccola soddisfazione da togliersi contro la sua ex squadra. Quindi 10 per la generosità pure a Mkhifranco, che ha anche corso avanti e indietro come un Intercity sulla tratta Riyad – Milano sradicando palloni dai piedi di Bennacer e Tonali.
Quando sono iniziati i cambi, ha invano tentato di fare gli occhi dolci a Simo&Farris:
“Mister Farris, la prego, gioco da 3 settimane di fila”
“Tranquillo, Micky, mo faccio entrà Gaglia”
“Ma è entrato al posto di Barella!”
“Ah mannaggia, abbiamo sbagliato er numero, mo faccio entrà Asllani”
“Ma è uscito Calha!”
(Farris ride sotto i baffi)
“Farris, me stai a coglionà?”
“Dai, su , che alla fine te faccio porta la coppa ner vagone letto.... ahahahahahah”


CALHANOGLU 10
“Calha, quanta soddisfazione c’è ad alzare la Supercoppa in faccia ai tuoi ex compagni?”
“In faccia a chi?”
“I tuoi ex cmopagni, sai, Theo, Giroud, Calabria, Tonali...”
“Mai sentiti, i miei ex compagni sono quelli del Leverkusen, ma oggi non abbiamo giocato contro di loro. Peccato, perchè sarebbe stata una partita più equilibrata e dal finale più incerto. Purtroppo, abbiamo dovuto giocare contro questi scap...”
“Scapestrati, voleva dire scapestrati”
“NO VOLEVO DIRE...”
“Chiudete il collegamento, grazie”


BARELLA 10 – Se Mkhi sferraglia avanti e indietro  per il campo, Bare asfalta gli avversari e dà quel tocco di classe che tanto ci manca quando è assente (anche perchè sappiamo chi gioca al posto suo). In passato sappiamo quanto ha sofferto il confronto con quella faccia di Kylo Ren di Tonali, ieri ridotto al rango di stormtrooper qualunque, di quelli che fanno una brutta fine dopo i primi 5 minuti di film. Speriamo di vedere ancora la lightsaber barelliana sfavillare a lungo.


DIMARCO 10 – Nemmeno nei nostri sogni più proibiti avremmo immaginato di vedere il sinistro di Fede gonfiare la rete dopo 10 minuti di gioco. Se pensiamo che Andonio nemmeno lo vedeva nel precampionato di due anni fa e lo spedì in prestito al Verona di Juric, ora non possiamo che guardare con orgoglio al prodotto del nostro vivaio e rabbrividire al pensiero che in universo parallelo giochiamo ancora con Biraghi e Candrew.


DZEKO 10000 – Maestro Cigno, continua ad insegnare calcio ancora con noi! L’imbeccata per Barella è un capolavoro, la finta su Tonali  poesia, l’umiltà mostrata a fine partita una lezione per tutti. Altro che man of the match! Qui abbiamo a che fare con il vero trionfatore di ieri, vogliamo il generale Edin guidare il nostro attacco per sempre!
CHE CE FREGA DEL FRANCESE NOI C’AVEMO EDIN SVITOL!


LAUTARO 10 – Per una volta che azzecco una previsione, fatemela ricordare: avevo scritto un paio di pagelle fa che Lauti era in forma smagliante, in uno di quei periodi dove segna pure di sopracciglio (è vero, dicevo pure che si sarebbe fermato a Riyadh, ma non mi pare il caso di fare i pedanti adesso)
E così è stato anche ieri sera, sebbene il gol l’abbia segnato in maniera gloriosa, mettendo a sedere Tomori e colpendo il pallone che io nemmeno su FIFA dopo 300 tentativi.
Quando si è tolto la maglia, un po’ mi ha ricordato quel Maksim Jovanovic che giocava con noi qualche tempo fa. Ricordate quello a cui faceva male il ginocchio? Io non più, ora abbiamo il nostro Diez.

GOSENS 10 – La domanda che molti si ponevano dopo il suo ingresso (gioca meglio Gosens o Dimarco con i crampi?) trova una risposta nei minuti finali, quando riceve una palla al limite dell’area e fa un assist per l’uomo invisibile. O era per Correa, ora non ricordo bene.


GAGLIARDINI 10 – Quando Tonali gli fa un fallo di frustrazione e prende il giallo ho davvero capito che il successo era vicino.


CORREA 10 -
“Farris, c’è qualcuno degno di sostituire Edin oggi?”
“Non credo”.
“Allora faccio entrare il Tucu”

ASLLANI 10 – Entra forse troppo tardi, ma ha il tempo di fare un paio di sombreri e tentare il tiro verso Tatarusanu. La nuova guardia nerazzurra avanza e ci brillano gli occhi a vedere che sia rappresentata da Kris!

DEVRIJ 10 – Alla fine mi dicono che sia entrato pure lui, sinceramente non me ne ero accorto. Un 10 di gratitudine a tutto quello che ha fatto con noi e per noi.

MISTER SCIMO 10000 – La Supercoppa Italiana è quella competizione in cui la vincente della Coppa Italia gioca contro la vincente della Serie A ed alla fine vince la squadra allenata da Inzaghi.

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