04/04/2022

Juventus - Inter, il Pagellone degli infarti multipli

HANDANOVIC 4.5 (primo tempo) e 7 (secondo tempo) – Prestazione dai due volti per Samir: nel primo tempo credo abbia voluto mettere in pratica i consigli di un libro che gli è stato regalato nella pausa delle nazionali: Come Parare con i Pugni. Gira voce che glielo abbia regalato Ibra e che in realtà il libro parli di taekwondo e non di calcio, ma ora non starei a sottilizzare.
Fatto sta che Handa ha iniziato a prendere a pugni ogni pallone che gli capitasse sotto tiro, con risultati per lo più tragicomici, come evidente al minuto 8, quando dopo un’uscita avventurosa non è riuscito a bloccarla ed ha lasciato che la palla rimbalzasse nell'area piccola e poi finisse sulla traversa.
Questo ci ha causato il primo infarto della serata, ma era solo un avvertimento di quello che ci sarebbe capitato nei successivi 100 minuti.
Samir continua ad usare (malissimo) i pugni per tutto il primo tempo, poi ha una conversazione aperta con Farris nell’intervallo.
“Senti Samir, com’è sta storia dei pugni?”
“Non c’è nessuna storia, mister in seconda”
“Ah, no? Ma quanti infarti me voj fa venì stasera?”
“Nessuno, mister Max, è una partita così tranquilla...”
“TRANQUILLA UN PAR DE BALLE! VEDI DE BLOCCA’ QUARCHE PALLONE SINNO’ TE MANNO A LUBIANA A CARCINCULO!”
Nella ripresa la situazione migliora ed effettivamente compie un mezzo miracolo sul tiro di Zakaria che viene deviato sul palo.
Alla fine clean sheet ed ha ragione lui.
Però Farris ha detto che “TE MANNO ER CONTO DE LI PEISMEKER DE LI MORTACCI TUA!”. Non avremmo potuto dirlo meglio.

D’AMBROSIO 7 – Dopo 8 minuti, mentre Samir è impegnato a mettere in pratica la teoria dei pugni, si sostituisce al portiere e compie una parata laser indirizzando il pallone sulla traversa, con la quale intrattiene rapporti affettuosi dal maggio 2019. Poi tanta sostanza e pochi fronzoli contro Dybala e Vlahovic. Riesce a non farsi ammonire e questo gli vale almeno mezzo voto in più.
Protagonista di uno degli ultimi infarti multipli, quando osa appoggiarsi a Sua Maestà Vlahovic, e quello va giù come se lo avessero abbattuto a colpi d’ascia.
Pare che DD33 gli abbia detto: E JA! ALZATE, GUAGLIO’!, mentre Farris dalla panchina urlava
ARZATE CORNUTO! ARZATEEEEE (Cit.)

SKRINIAR 9 – Nonostante tutto il bene che gli voglio, avrei paura a trovarmi da solo con Skri. Lui è buono come il pane e non farebbe male ad un Sensi, eppure gli avversari si trovano scaraventati a dieci metri di distanza con una spallata o prendono una capocciata e finiscono in rianimazione, mentre lui si rialza tranquillo.
Se avessero scelto Skri per rifare Altrimenti ci arrabbiamo, non sarebbe stato un flop. Vogliamo Skri come Bud Spencer e Lautaro come Terence Hill.

BASTONI 6 – Ieri prestazione meno efficace rispetto agli standard ai quali ci ha abituato. Un paio volte viene messo in seria difficoltà da Cuadrado, ma gli diamo l’attenuante che con il colombiano non sai mai come comportarti, essendo facile agli svenimenti fuori e dentro l’area di rigore. Poi fa un mezzo fallo su Zakaria che i nostri amici juventini utilizzeranno nei secoli a venire per dire che era dentro l’area. Solo per questo merita la sufficienza ed un posto nella Hall of Fame.
MA si prende anche un MORTACCI TUA! da Farris (e da tutti noi) per l’ansia causata.

DUMFRIES 7.5 – Ricordate le critiche a Fifino dopo la partita di andata? Allora era considerato un ingombro, un acquisto sbagliato, uno che figurati dopo due mesi ancora non parla italiano, l’usurpatore di Hakimi.
Ieri, nella partita di ritorno, la storia è stata molto diversa. Tolto l’inarrivabile Skri, è stato decisamente il migliore in campo, si è procurato il rigore in una delle poche azioni offensive che siamo riusciti ad organizzare e siamo sicuri che Alex Sandro abbia dovuto prendere un paio di compresse di paracetamolo (che se ne prendi due diventa MILLE) per farsi passare il mal di testa.
Per motivi che vanno al di là della comprensione umana, Fifino è stato il primo ad essere sostituito. Non era stato nemmeno ammonito.
Sogniamo di vederlo arare la fascia destra per 90 minuti nelle prossime partite, e di vedere sbocciare qualche tulipano per la fine di maggio.
DAJE FIFI!

BARELLA 5.5 – Speravamo che con il ritorno di Brozo Mbare sarebbe tornato ai livelli ai quali ci ha abituato fino a gennaio. E invece abbiamo dovuto assistere al triste spettacolo di una Ferrari che cerca di correre con il freno a mano tirato e viene sorpassata da una Renault.
Cioè, fuor di metafora, il duello di ieri tra Mbare e Rabiot. Roba che solo a pensarla mi sanguinano gli occhi.
Eppure è successa. Però Nicolino nostro non molla mai e viene tenuto in campo fino alla fine. Recupera palloni e corre più di Vidal appena entrato, anche se non sappiamo fino a che punto il Cileno possa essere considerato un termine di paragone.

BROZOVIC 7 – La sua faccia durante la canzone pre-partita è un manifesto di come ogni tifoso nerazzurro affrontasse la gara di ieri.

Juventus - Inter, il Pagellone degli infarti multipli 1 Ranocchiate

Poi la partita comincia, la prima dopo il #RINNOV (auguri!) e la presenza di Brozo si sente subito. Soprattutto le sbracciate che ci mancavano tanto. Ma pure certi recuperi in situazioni dalle quali senza di lui non so come ne saremmo usciti.
Non è ancora al top, e credo sia il motivo per cui è stato cambiato. Però a vedere chi l’ha sostituito, forse era il caso di tenerlo fino al termine* della gara.
*non volete mica che scriva #finoallafine?

CALHANOGLU 6.5 – Calha, ma come fai a non aver paura di tirare un calcio di rigore? E poi ritirarlo dopo averlo appena sbagliato? Per giunta tiranodo nello stesso angolo?
La canzone dice che non è da questi particolari che bisogna giudicare un giocatore, ma la prestazione di Calha di ieri fa eccezione. Fa così eccezione che io farei entrare Calha solo per battere i calci piazzati (angoli, punizioni, rigori), come succede nel football americano.
Al di fuori del rigore, non è che il nostro TURCOVENTI abbia fatto granchè. Un paio di palloni sanguinosi persi nella nostra trequarti gli hanno valso i rimproveri di Brozo con conseguenti sbracciate.
Però, nell’episodio del rigore, DUE HUEVOS GROSSI COSI’, mentre io ero alla seconda defibrillazione.
CIALDA IS BECOMING CROCCANTE AGAIN!

PERISIC 6 – Solita maratona avanti e indietro per Perry, con un paio di diagonali difensive da manuale, una spendida su Dybala, l'altra su Vlahovic. Però ha perso praticamente tutti i duelli con l’eterno rivale (quello con la maglia n. 11), sia in attacco che in difesa. Avrei voluto vedere Gosens prima in campo, e non rischiare di vedergli fare la fine di Bonucci nella finale di Supercoppa. Si vede che Perry ha una delega speciale contro le sostituzioni, nemmeno dopo l’ammonizione il Mister ha voluto toglierlo.

DZEKO 5.5 – Da alcune partite i compagni lo usano come un tavolo da biliardo per fare sponde, Edin si presta alle richieste e corre (vabbè, si fa per dire, diciamo che si muove) per il campo cercando di assistere tutti.
Un po’ è impreciso lui, un po’ i difensori avversari corrono il triplo, un po’ ha come compagno di reparto Lauti che ultimamente gioca a nascondino. Il risultato è che gran parte dei suoi suggerimenti finiscono innocui nelle braccia del portiere polacco o tra i piedi di Chiellini, che è due anni più vecchio di Edin ma non mi pare abbia gli stessi problemi di movimento.
Forse avrebbe bisogno di rifiatare un poco, ma sia la Bosnia che la beneamata hanno bisogno di lui. Ed il nostro Cigno non dice mai di no.

LAUTARO 5 – Pronti via e dopo 100 secondi cerca di tagliare la testa a Locatelli, prende un’ammonizione e nel primo tempo cerca di farsi cacciare intervenendo su Chiellini in maniera diciamo scomposta. Poi sinceramente non è che ricordo molto altro di Lauti. Gli avrei dato anche di meno, ma vorrei premiarlo per non essersi presentato sul dischetto. Ad un rigore ripetuto dal Toro non sarei sopravvissuto (dico sempre così, eppure sono ancora qua, ma per favore non mettetemi alla prova).

CORREA 6 – Entra al posto di Lauti in evanescenza e tocca più palloni lui del Toro. Non sempre in modo efficace. Anzi, a dirla tutta in maniera anche leziosa. Però è nella sua natura lontresca fare cose da lontra. Ad un certo punto ha pure l’occasione per raddoppiare, cerca l’incrocio e trova la tribuna. Però l’ho visto in ripresa rispetto alla gara contro la Fiorentina. Se continua così per la partita contro la Samp dovrebbe ritornare in forma. Peccato che mi dicono dalla regia sia l’ultima.

DARMIAN 7+ – Tutto mi sarei aspettato, tranne di vedere il nostro Don compiere atti di violenza contro un avversario scolorito. Ed in area per giunta. Con De Ligt che stramazza a terra. E senza essere punito dall’arbitro, nè con un’ammonizione, nè con un sacrosanto rigore.
TUTTO CIO’ E’ BELLISSIMO.
Scusa Darmi, come dici tu gioca coi fanti ma lascia stare i sacrosanti.
Non vorrei che tirassi uno sganassone pure a me, che mi sanguina subito il naso.
Comunque De Ligt ha fatto una TAC e pare che sia tutto a posto. Meno male, ma io farei dare un’inibizione a Darmi per le prossime venti partite. Più dieci Ave e quindici Pater.

VIDAL 4 di stima – Fossi in Farris chiamerei da parte Arturito per una chiacchierata.
E poi gli direi con tutta la calma e la serenità di cui il buon Massi è capace:
MA SI PO SAPE’ CHE CACCHIO VOI? MA TE FA SCHIFO GIOCA’? POSSIBILE CHE OGNI VORTA CHE ENTRI NU RIESCI A CORRE PE MANCO 5 MINUTI? MA LI MORTACCI TUA, TE FRACICO AR MURO! TE STACCO LA CRESTA, CE FACCIO L’ASADO E LA DO AR CANE!
E così, via, ma in maniera sempre pacatissima.

GAGLIARDINI 6 – Il Mister ha visto Brozo un po’ in difficoltà ed ha pensato bene di sostituirlo. Poi ha guardato la panchina ed è stato assalito dallo sconforto.
Ha chiesto a Farris ed il buon Massi gli ha fatto notare che era la partita dei miracoli.
SE PO GIOCA’ BENE RABBIO’, ALLORA FAMO ENTRA’ ER GAGLIA!
Ed infatti il buon Gaglia ha fatto il suo, si è piazzato davanti alla difesa e non ha fatto passare nessuno. Ha rilanciato l’azione sia di destro che di sinistro con risultati simili, cioè ha fatto pena in entrambi i casi. Perchè va bene i miracoli, ma fino a un certo punto...

GOSENS 6 – Lo abbiamo visto tribolare a metacampo mentre gli scoloriti assaltavano la nostra porta e sussultare ad ogni cross nella nostra area. Abbiamo temuto che potesse fare la fine di Bonucci, ma alla fine Robin è entrato, ed ha partecipato meritatamente alla vittoria finale. Ormai è dei nostri, soffre come un veterano e tra poco inizierà a bestemmiare in turco, istruito da Calha e senza farsi vedere da Darmian. Direi che è il caso di fargli giocare una partita dall’inizio, vero Mister?

MISTER SIMO 8 – Forse la partita peggiore giocata sotto la sua gestione, ma negli annali resterà che è stato il secondo allenatore ad espugnare lo Stadium dopo l’inarrivabile Strama. E lo ha fatto con un rigore dubbio battuto due volte. Mentre Allegri mangiava il cappello come Rockerduck, Vlahovic sveniva ripetutamente, De Ligt veniva abbattuto dai sottomarini russi e Chiellini era preso a capocciate da Skri.
Poi entrava Gaglia al posto di Brozo e vincevamo lo stesso. Nonostante le uscite con i pugni di Samir, i colpi di taekwondo di Lauti e le corse a vuoto di Mbare.
Ed il picco di diciottomila infarti e malattie cardiovascolari che si sono registrati nelle case nerazzurre tra le 20 e 45 e le 23 di domenica 3 aprile 2022.
Insomma, io quest’uomo lo amo. Anche se ora sarò costretto a comprare un defibrillatore nuovo.









Juventus - Inter, il Pagellone degli infarti multipli

HANDANOVIC 4.5 (primo tempo) e 7 (secondo tempo) – Prestazione dai due volti per Samir: nel primo tempo credo abbia voluto mettere in pratica i consigli di un libro che gli è stato regalato nella pausa delle nazionali: Come Parare con i Pugni. Gira voce che glielo abbia regalato Ibra e che in realtà il libro parli di taekwondo e non di calcio, ma ora non starei a sottilizzare.
Fatto sta che Handa ha iniziato a prendere a pugni ogni pallone che gli capitasse sotto tiro, con risultati per lo più tragicomici, come evidente al minuto 8, quando dopo un’uscita avventurosa non è riuscito a bloccarla ed ha lasciato che la palla rimbalzasse nell'area piccola e poi finisse sulla traversa.
Questo ci ha causato il primo infarto della serata, ma era solo un avvertimento di quello che ci sarebbe capitato nei successivi 100 minuti.
Samir continua ad usare (malissimo) i pugni per tutto il primo tempo, poi ha una conversazione aperta con Farris nell’intervallo.
“Senti Samir, com’è sta storia dei pugni?”
“Non c’è nessuna storia, mister in seconda”
“Ah, no? Ma quanti infarti me voj fa venì stasera?”
“Nessuno, mister Max, è una partita così tranquilla...”
“TRANQUILLA UN PAR DE BALLE! VEDI DE BLOCCA’ QUARCHE PALLONE SINNO’ TE MANNO A LUBIANA A CARCINCULO!”
Nella ripresa la situazione migliora ed effettivamente compie un mezzo miracolo sul tiro di Zakaria che viene deviato sul palo.
Alla fine clean sheet ed ha ragione lui.
Però Farris ha detto che “TE MANNO ER CONTO DE LI PEISMEKER DE LI MORTACCI TUA!”. Non avremmo potuto dirlo meglio.

D’AMBROSIO 7 – Dopo 8 minuti, mentre Samir è impegnato a mettere in pratica la teoria dei pugni, si sostituisce al portiere e compie una parata laser indirizzando il pallone sulla traversa, con la quale intrattiene rapporti affettuosi dal maggio 2019. Poi tanta sostanza e pochi fronzoli contro Dybala e Vlahovic. Riesce a non farsi ammonire e questo gli vale almeno mezzo voto in più.
Protagonista di uno degli ultimi infarti multipli, quando osa appoggiarsi a Sua Maestà Vlahovic, e quello va giù come se lo avessero abbattuto a colpi d’ascia.
Pare che DD33 gli abbia detto: E JA! ALZATE, GUAGLIO’!, mentre Farris dalla panchina urlava
ARZATE CORNUTO! ARZATEEEEE (Cit.)

SKRINIAR 9 – Nonostante tutto il bene che gli voglio, avrei paura a trovarmi da solo con Skri. Lui è buono come il pane e non farebbe male ad un Sensi, eppure gli avversari si trovano scaraventati a dieci metri di distanza con una spallata o prendono una capocciata e finiscono in rianimazione, mentre lui si rialza tranquillo.
Se avessero scelto Skri per rifare Altrimenti ci arrabbiamo, non sarebbe stato un flop. Vogliamo Skri come Bud Spencer e Lautaro come Terence Hill.

BASTONI 6 – Ieri prestazione meno efficace rispetto agli standard ai quali ci ha abituato. Un paio volte viene messo in seria difficoltà da Cuadrado, ma gli diamo l’attenuante che con il colombiano non sai mai come comportarti, essendo facile agli svenimenti fuori e dentro l’area di rigore. Poi fa un mezzo fallo su Zakaria che i nostri amici juventini utilizzeranno nei secoli a venire per dire che era dentro l’area. Solo per questo merita la sufficienza ed un posto nella Hall of Fame.
MA si prende anche un MORTACCI TUA! da Farris (e da tutti noi) per l’ansia causata.

DUMFRIES 7.5 – Ricordate le critiche a Fifino dopo la partita di andata? Allora era considerato un ingombro, un acquisto sbagliato, uno che figurati dopo due mesi ancora non parla italiano, l’usurpatore di Hakimi.
Ieri, nella partita di ritorno, la storia è stata molto diversa. Tolto l’inarrivabile Skri, è stato decisamente il migliore in campo, si è procurato il rigore in una delle poche azioni offensive che siamo riusciti ad organizzare e siamo sicuri che Alex Sandro abbia dovuto prendere un paio di compresse di paracetamolo (che se ne prendi due diventa MILLE) per farsi passare il mal di testa.
Per motivi che vanno al di là della comprensione umana, Fifino è stato il primo ad essere sostituito. Non era stato nemmeno ammonito.
Sogniamo di vederlo arare la fascia destra per 90 minuti nelle prossime partite, e di vedere sbocciare qualche tulipano per la fine di maggio.
DAJE FIFI!

BARELLA 5.5 – Speravamo che con il ritorno di Brozo Mbare sarebbe tornato ai livelli ai quali ci ha abituato fino a gennaio. E invece abbiamo dovuto assistere al triste spettacolo di una Ferrari che cerca di correre con il freno a mano tirato e viene sorpassata da una Renault.
Cioè, fuor di metafora, il duello di ieri tra Mbare e Rabiot. Roba che solo a pensarla mi sanguinano gli occhi.
Eppure è successa. Però Nicolino nostro non molla mai e viene tenuto in campo fino alla fine. Recupera palloni e corre più di Vidal appena entrato, anche se non sappiamo fino a che punto il Cileno possa essere considerato un termine di paragone.

BROZOVIC 7 – La sua faccia durante la canzone pre-partita è un manifesto di come ogni tifoso nerazzurro affrontasse la gara di ieri.

Juventus - Inter, il Pagellone degli infarti multipli 2 Ranocchiate

Poi la partita comincia, la prima dopo il #RINNOV (auguri!) e la presenza di Brozo si sente subito. Soprattutto le sbracciate che ci mancavano tanto. Ma pure certi recuperi in situazioni dalle quali senza di lui non so come ne saremmo usciti.
Non è ancora al top, e credo sia il motivo per cui è stato cambiato. Però a vedere chi l’ha sostituito, forse era il caso di tenerlo fino al termine* della gara.
*non volete mica che scriva #finoallafine?

CALHANOGLU 6.5 – Calha, ma come fai a non aver paura di tirare un calcio di rigore? E poi ritirarlo dopo averlo appena sbagliato? Per giunta tiranodo nello stesso angolo?
La canzone dice che non è da questi particolari che bisogna giudicare un giocatore, ma la prestazione di Calha di ieri fa eccezione. Fa così eccezione che io farei entrare Calha solo per battere i calci piazzati (angoli, punizioni, rigori), come succede nel football americano.
Al di fuori del rigore, non è che il nostro TURCOVENTI abbia fatto granchè. Un paio di palloni sanguinosi persi nella nostra trequarti gli hanno valso i rimproveri di Brozo con conseguenti sbracciate.
Però, nell’episodio del rigore, DUE HUEVOS GROSSI COSI’, mentre io ero alla seconda defibrillazione.
CIALDA IS BECOMING CROCCANTE AGAIN!

PERISIC 6 – Solita maratona avanti e indietro per Perry, con un paio di diagonali difensive da manuale, una spendida su Dybala, l'altra su Vlahovic. Però ha perso praticamente tutti i duelli con l’eterno rivale (quello con la maglia n. 11), sia in attacco che in difesa. Avrei voluto vedere Gosens prima in campo, e non rischiare di vedergli fare la fine di Bonucci nella finale di Supercoppa. Si vede che Perry ha una delega speciale contro le sostituzioni, nemmeno dopo l’ammonizione il Mister ha voluto toglierlo.

DZEKO 5.5 – Da alcune partite i compagni lo usano come un tavolo da biliardo per fare sponde, Edin si presta alle richieste e corre (vabbè, si fa per dire, diciamo che si muove) per il campo cercando di assistere tutti.
Un po’ è impreciso lui, un po’ i difensori avversari corrono il triplo, un po’ ha come compagno di reparto Lauti che ultimamente gioca a nascondino. Il risultato è che gran parte dei suoi suggerimenti finiscono innocui nelle braccia del portiere polacco o tra i piedi di Chiellini, che è due anni più vecchio di Edin ma non mi pare abbia gli stessi problemi di movimento.
Forse avrebbe bisogno di rifiatare un poco, ma sia la Bosnia che la beneamata hanno bisogno di lui. Ed il nostro Cigno non dice mai di no.

LAUTARO 5 – Pronti via e dopo 100 secondi cerca di tagliare la testa a Locatelli, prende un’ammonizione e nel primo tempo cerca di farsi cacciare intervenendo su Chiellini in maniera diciamo scomposta. Poi sinceramente non è che ricordo molto altro di Lauti. Gli avrei dato anche di meno, ma vorrei premiarlo per non essersi presentato sul dischetto. Ad un rigore ripetuto dal Toro non sarei sopravvissuto (dico sempre così, eppure sono ancora qua, ma per favore non mettetemi alla prova).

CORREA 6 – Entra al posto di Lauti in evanescenza e tocca più palloni lui del Toro. Non sempre in modo efficace. Anzi, a dirla tutta in maniera anche leziosa. Però è nella sua natura lontresca fare cose da lontra. Ad un certo punto ha pure l’occasione per raddoppiare, cerca l’incrocio e trova la tribuna. Però l’ho visto in ripresa rispetto alla gara contro la Fiorentina. Se continua così per la partita contro la Samp dovrebbe ritornare in forma. Peccato che mi dicono dalla regia sia l’ultima.

DARMIAN 7+ – Tutto mi sarei aspettato, tranne di vedere il nostro Don compiere atti di violenza contro un avversario scolorito. Ed in area per giunta. Con De Ligt che stramazza a terra. E senza essere punito dall’arbitro, nè con un’ammonizione, nè con un sacrosanto rigore.
TUTTO CIO’ E’ BELLISSIMO.
Scusa Darmi, come dici tu gioca coi fanti ma lascia stare i sacrosanti.
Non vorrei che tirassi uno sganassone pure a me, che mi sanguina subito il naso.
Comunque De Ligt ha fatto una TAC e pare che sia tutto a posto. Meno male, ma io farei dare un’inibizione a Darmi per le prossime venti partite. Più dieci Ave e quindici Pater.

VIDAL 4 di stima – Fossi in Farris chiamerei da parte Arturito per una chiacchierata.
E poi gli direi con tutta la calma e la serenità di cui il buon Massi è capace:
MA SI PO SAPE’ CHE CACCHIO VOI? MA TE FA SCHIFO GIOCA’? POSSIBILE CHE OGNI VORTA CHE ENTRI NU RIESCI A CORRE PE MANCO 5 MINUTI? MA LI MORTACCI TUA, TE FRACICO AR MURO! TE STACCO LA CRESTA, CE FACCIO L’ASADO E LA DO AR CANE!
E così, via, ma in maniera sempre pacatissima.

GAGLIARDINI 6 – Il Mister ha visto Brozo un po’ in difficoltà ed ha pensato bene di sostituirlo. Poi ha guardato la panchina ed è stato assalito dallo sconforto.
Ha chiesto a Farris ed il buon Massi gli ha fatto notare che era la partita dei miracoli.
SE PO GIOCA’ BENE RABBIO’, ALLORA FAMO ENTRA’ ER GAGLIA!
Ed infatti il buon Gaglia ha fatto il suo, si è piazzato davanti alla difesa e non ha fatto passare nessuno. Ha rilanciato l’azione sia di destro che di sinistro con risultati simili, cioè ha fatto pena in entrambi i casi. Perchè va bene i miracoli, ma fino a un certo punto...

GOSENS 6 – Lo abbiamo visto tribolare a metacampo mentre gli scoloriti assaltavano la nostra porta e sussultare ad ogni cross nella nostra area. Abbiamo temuto che potesse fare la fine di Bonucci, ma alla fine Robin è entrato, ed ha partecipato meritatamente alla vittoria finale. Ormai è dei nostri, soffre come un veterano e tra poco inizierà a bestemmiare in turco, istruito da Calha e senza farsi vedere da Darmian. Direi che è il caso di fargli giocare una partita dall’inizio, vero Mister?

MISTER SIMO 8 – Forse la partita peggiore giocata sotto la sua gestione, ma negli annali resterà che è stato il secondo allenatore ad espugnare lo Stadium dopo l’inarrivabile Strama. E lo ha fatto con un rigore dubbio battuto due volte. Mentre Allegri mangiava il cappello come Rockerduck, Vlahovic sveniva ripetutamente, De Ligt veniva abbattuto dai sottomarini russi e Chiellini era preso a capocciate da Skri.
Poi entrava Gaglia al posto di Brozo e vincevamo lo stesso. Nonostante le uscite con i pugni di Samir, i colpi di taekwondo di Lauti e le corse a vuoto di Mbare.
Ed il picco di diciottomila infarti e malattie cardiovascolari che si sono registrati nelle case nerazzurre tra le 20 e 45 e le 23 di domenica 3 aprile 2022.
Insomma, io quest’uomo lo amo. Anche se ora sarò costretto a comprare un defibrillatore nuovo.









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