21/06/2017

#interiscoming?

Cari amici di Ranocchiate, vi scrivo da Ibiza, con in mano un mojito e nell’altra un sigaro cubano!

…cos’è, poco credibile?

Eppure pensavo fosse lo stile giusto…

Mi sarò fatto trarre in inganno dallo stile interista di questi ultimi tempi, in cui vengono accostati grandi nomi come Bernardeschi, Rodriguez, Di Maria per poi vedere arrivare, poco lontano all’orizzonte, il grande nome che ci serviva per sistemare la difesa: Skriniar!

Un affarone, ragazzi: solo 17 milioni più Ranocchia, il prestito di Caprari, l’ingaggio di Wanda ed il sacrificio di 100 buoi in onore di Ferrero.

Ma poi dai, porca miseria, come si fa ad offrire così tanto per un giocatore che si chiama Milan? Più di qualcuno dovrebbe gridare al gombloddo, solo che a dire che ci odiano perché vinciamo poi verrebbe troppo da ridere.

Che poi, notizia dell’ultima ora, pare che Ranocchia non sarà la pedina di scambio designata, poiché i blucerchiati preferiscono l’inserimento di Yuto Nagatomo: non lo so, mi fa un po' pensare al preferire una gastroscopia ad una colonscopia; sarà pure meglio per alcuni, ma personalmente potessi scegliere non farei nessuna delle due.

Che poi rifiutare Ranocchia…eretici.

#interiscoming.
Per me il doppio senso è volutamente cercato, non posso credere non abbiano pensato all’inevitabile storpiatura che ne sarebbe conseguita.

Abbiamo dato il benvenuto a Mr. Spalletti, solo il quinto allenatore nel giro di un anno: pare che tra qualche giorno l’attuale nerazzurro si unirà a Vecchi, Pioli, De Boer e Mancini per partecipare ad un torneo di calcio a 5: magari sarà la volta buona che vinceremo una coppa, visto e considerato che ultimamente non giochiamo più nemmeno il Trofeo Tim.
Ah scusate, dimenticavo, quest’anno abbiamo vinto il Trofeo Marbella.
Pardon, errore mio.

#interiscoming, si diceva: e noi qui, speranzosi, aspettiamo…sempre qui, dove abbiamo aspettato l’anno scorso, due anni fa e tutti gli ultimi anni, sperando questa volta però, in un epilogo ben diverso: molta stima per Borja Valero, di cui ultimamente si sta parlando, ma dopo un lancio come quello avvenuto dopo l’arrivo del Lucianone Nazionale (e no, non mi riferisco a Moggi) uno si aspetterebbe qualcosa in più; staremo a vedere.

Per il momento ci si può consolare del fatto che non siamo messi peggio delle altre potenze italiane.

…e si che siamo una potenza, solo nascosta molto bene!

Ad esempio la Juve deve fare i conti con l’impatto post-finale di Champions, con Buffon che, colpito sulla via di Damasco, si è riscoperto moralista e moralizzatore.

La Roma, dal canto suo, ha accolto forse con un po' di perplessità l’arrivo di Eusebio Di Francesco, che comunque sicuramente molto bene ha fatto al Sassuolo, ma a Roma ha “fallito” persino il suo maestro.

Ed il Milan? Beh, il Milan compra. E intanto, questo, è un fatto.
Saranno pure “tarocchi” i loro cinesi, ma pare che i prossimi sul taccuino siano i gemelli Derrick, pronti a stupire la Serie A con l’acrobatica mossa della “Catapulta Infernale”.
Ironia a parte, avere il futuro portiere della nazionale in casa, milanista dichiarato, che decide di non rinnovare è una bella batosta: che poi si legge batosta, ma si pronuncia capolavoro. Di Raiola, ovviamente.

E noi? Meglio stare ancora un po' comodi sotto all’ombrellone (se non siete studenti come il sottoscritto, che non ricorda bene cosa sia) ed aspettare, qualcosa bollirà in pentola.

Dovranno arrivare delle novità, che per ora sono arrivate solo a livello dirigenziale e manageriale: meglio di nulla, viste le recenti debacle organizzative.

#Interiscoming, quindi, speriamo solo che arrivi per davvero.

#interiscoming?

Cari amici di Ranocchiate, vi scrivo da Ibiza, con in mano un mojito e nell’altra un sigaro cubano!

…cos’è, poco credibile?

Eppure pensavo fosse lo stile giusto…

Mi sarò fatto trarre in inganno dallo stile interista di questi ultimi tempi, in cui vengono accostati grandi nomi come Bernardeschi, Rodriguez, Di Maria per poi vedere arrivare, poco lontano all’orizzonte, il grande nome che ci serviva per sistemare la difesa: Skriniar!

Un affarone, ragazzi: solo 17 milioni più Ranocchia, il prestito di Caprari, l’ingaggio di Wanda ed il sacrificio di 100 buoi in onore di Ferrero.

Ma poi dai, porca miseria, come si fa ad offrire così tanto per un giocatore che si chiama Milan? Più di qualcuno dovrebbe gridare al gombloddo, solo che a dire che ci odiano perché vinciamo poi verrebbe troppo da ridere.

Che poi, notizia dell’ultima ora, pare che Ranocchia non sarà la pedina di scambio designata, poiché i blucerchiati preferiscono l’inserimento di Yuto Nagatomo: non lo so, mi fa un po' pensare al preferire una gastroscopia ad una colonscopia; sarà pure meglio per alcuni, ma personalmente potessi scegliere non farei nessuna delle due.

Che poi rifiutare Ranocchia…eretici.

#interiscoming.
Per me il doppio senso è volutamente cercato, non posso credere non abbiano pensato all’inevitabile storpiatura che ne sarebbe conseguita.

Abbiamo dato il benvenuto a Mr. Spalletti, solo il quinto allenatore nel giro di un anno: pare che tra qualche giorno l’attuale nerazzurro si unirà a Vecchi, Pioli, De Boer e Mancini per partecipare ad un torneo di calcio a 5: magari sarà la volta buona che vinceremo una coppa, visto e considerato che ultimamente non giochiamo più nemmeno il Trofeo Tim.
Ah scusate, dimenticavo, quest’anno abbiamo vinto il Trofeo Marbella.
Pardon, errore mio.

#interiscoming, si diceva: e noi qui, speranzosi, aspettiamo…sempre qui, dove abbiamo aspettato l’anno scorso, due anni fa e tutti gli ultimi anni, sperando questa volta però, in un epilogo ben diverso: molta stima per Borja Valero, di cui ultimamente si sta parlando, ma dopo un lancio come quello avvenuto dopo l’arrivo del Lucianone Nazionale (e no, non mi riferisco a Moggi) uno si aspetterebbe qualcosa in più; staremo a vedere.

Per il momento ci si può consolare del fatto che non siamo messi peggio delle altre potenze italiane.

…e si che siamo una potenza, solo nascosta molto bene!

Ad esempio la Juve deve fare i conti con l’impatto post-finale di Champions, con Buffon che, colpito sulla via di Damasco, si è riscoperto moralista e moralizzatore.

La Roma, dal canto suo, ha accolto forse con un po' di perplessità l’arrivo di Eusebio Di Francesco, che comunque sicuramente molto bene ha fatto al Sassuolo, ma a Roma ha “fallito” persino il suo maestro.

Ed il Milan? Beh, il Milan compra. E intanto, questo, è un fatto.
Saranno pure “tarocchi” i loro cinesi, ma pare che i prossimi sul taccuino siano i gemelli Derrick, pronti a stupire la Serie A con l’acrobatica mossa della “Catapulta Infernale”.
Ironia a parte, avere il futuro portiere della nazionale in casa, milanista dichiarato, che decide di non rinnovare è una bella batosta: che poi si legge batosta, ma si pronuncia capolavoro. Di Raiola, ovviamente.

E noi? Meglio stare ancora un po' comodi sotto all’ombrellone (se non siete studenti come il sottoscritto, che non ricorda bene cosa sia) ed aspettare, qualcosa bollirà in pentola.

Dovranno arrivare delle novità, che per ora sono arrivate solo a livello dirigenziale e manageriale: meglio di nulla, viste le recenti debacle organizzative.

#Interiscoming, quindi, speriamo solo che arrivi per davvero.

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