Cari amici di Ranocchiate, bentornati ad In(ter)conscio.
Ho letto negli scorsi giorni parecchie recensioni positive da parte di alcuni di voi e la prima cosa che ci tengo a fare è ringraziarvi, vi prometto di mettercela tutta per non tradire la vostra generosa fiducia.
Anche perché il peggio è passato, vero? Ormai abbiamo già "rotto il ghiaccio", è quella la parte che fa più paura di tutti...e ci sta, a tutti fa paura buttarsi in una nuova avventura.
Però poi lo facciamo.
Alcuni troppo spesso, altri magari una sola volta nella vita, ma lo facciamo tutti, ci buttiamo.
Si fotta la paura! Per alcune cose, quando sono davvero importanti, vale la pena provarci.
Ma è davvero quella la parte più difficile della storia? Assolutamente no.
E' una parte cruciale, una sorta di "test della verità" utile a farci capire verso che direzione stiamo andando.
Per costruire dal nulla qualcosa di solido, di grande, di valore, decidere di rimboccarsi le maniche per puntare ad un obiettivo più alto è solo il primo dei tanti passi necessari a raggiungere un obiettivo.
E' un impegno con te stesso, un "non importa quanto sembri irraggiungibile, io ce la farò".
Oh, bon.
Siamo di nuovo in Champion's! Grandi tutti! Amala!
Tutto molto bello.
E poi?
E poi inizia la sfida vera e propria: avere riconquistato la Champion's, per una squadra come l'Inter, è fare "la metà del proprio dovere", un punto di inizio incoraggiante più che altro.
Raggiunto un obiettivo, cosa si può fare per ambire ad un obiettivo più grande?
Ed è qui che entra in gioco la LAIDA (scusate, non ho saputo resistere, ndr)
Cos'è la Leadership?
La Leadership non è altro che la manifestazione concreta della funzione di guida messa in atto dal leader all'interno di un gruppo.
Le logiche che regolano una società sportiva sono le stesse che regolano una qualsiasi impresa: per quanto possa essere bravo un caporeparto, se ad essere in discussione sono i vertici societari stessi, il rendimento di ogni singolo "impiegato" inevitabilmente ne risentirà.
Cosa sono Autostima ed Autoefficacia?
L'Autostima è un processo che esprime un soggettivo rapportarci con noi stessi: l'autostima ha poi una sorella gemella di nome Autoefficacia, che altro non sarebbe che una valutazione delle nostre stesse capacità di raggiungere i nostri obiettivi.
Tradotto in termini più chiari: se vincere aiuta a vincere, perdere può portarti a perdere. E più perdi, più sarà complicato invertire la rotta.
Cosa si intende per Identità e Determinazione?
Per Identità (di squadra) si intende l'essenza, il nucleo fondante di una società sportiva: più forte e definita è, più alte saranno le probabilità che tutto vada per il verso giusto.
Per Determinazione poi, prevedibilmente, si intende l'abnegazione rivolta ad un progetto per il raggiungimento di un obiettivo.
Dopo queste dovute spiegazioni, capirete che un buon modo per spiegare la nostra situazione può essere il comporre una semplice frase con il nostro amico acronimo: la mancanza di una buona Leadership ha portato ad una perdita di Autostima, Identità di squadra e Determinazione, conducendoci inevitabilmente ad una tanto tangibile quanto velenosa perdita di Autoefficacia.
E qui forse diventa più evidente la mole di lavoro da cui Spalletti e Suning sono ripartiti: se uno qualsiasi dei fattori sopracitati viene a mancare, si rischia di non essere capaci di fare la differenza nei momenti importanti.
E noi li avevamo persi praticamente tutti per poi recuperarli nuovamente con il raggiungimento della Champion's.
E' lecito chiedersi: cosa differenzia l'atteggiamento di 2 stagioni fa da quello dello scorso anno?
Semplice: un conto è agire in una situazione di emergenza, di ricostruzione totale per riguadagnare una posizione di prestigio, ben diverso è consolidarla, quella posizione.
Come dire: finora è andato tutto complessivamente bene, ma per continuare a crescere bisognerà fare un po' tutto meglio.
Altrimenti non si è diversi dalle squadre che fanno un Erasmus annuale in Serie A dalla Serie B.
Comincia quindi il nostro "Progetto Rinascita":
Nonostante le richieste i "big" di nostra proprietà rimangono, arrivano De Vrij, Asamoah, Nainggolan e Lautaro a titolo definitivo, Vrsaljko, Keita e Politano in prestito.
Salutano invece la Escort attuale 20 della J**e, Rafi (</3), Naga, Lisandrone, Kondogbia, Murillo, Eder, Santon ed il giovane di belle speranze Zaniolo, più altri mandati a "farsi le ossa" in altre squadre (Yann ti aspetto Super Sayan).
Pochi rispetto a prima (rimaniamo in 24 compresi 4 portieri) ma buoni.
Grazie alla collaborazione con la neonata Social Media House, diventa chiaro l'intento della società di recuperare un amore forse perduto, ma mai totalmente sopito: dal "A riveder le stelle" della campagna abbonamenti ai video di lancio per ogni nuovo acquisto, si torna a respirare una sana aria di Interismo.
Tutto procede per il verso giusto, ai nastri di partenza veniamo considerati possibili contendenti allo Scudetto, per la preparazione della nostra rosa: siamo pronti a dire la nostra.
E se tutto sembra apposto, chi può venire a rompere le...uova e renderci ancor più difficile un obiettivo già di per sé complicato? Il destino, ovvio. Perché se bene o male ci va tutto decentemente, evidentemente abbiamo qualche conto in sospeso con il Dio del Calcio.
Cari amici di Ranocchiate, bentornati ad In(ter)conscio.
Ho letto negli scorsi giorni parecchie recensioni positive da parte di alcuni di voi e la prima cosa che ci tengo a fare è ringraziarvi, vi prometto di mettercela tutta per non tradire la vostra generosa fiducia.
Anche perché il peggio è passato, vero? Ormai abbiamo già "rotto il ghiaccio", è quella la parte che fa più paura di tutti...e ci sta, a tutti fa paura buttarsi in una nuova avventura.
Però poi lo facciamo.
Alcuni troppo spesso, altri magari una sola volta nella vita, ma lo facciamo tutti, ci buttiamo.
Si fotta la paura! Per alcune cose, quando sono davvero importanti, vale la pena provarci.
Ma è davvero quella la parte più difficile della storia? Assolutamente no.
E' una parte cruciale, una sorta di "test della verità" utile a farci capire verso che direzione stiamo andando.
Per costruire dal nulla qualcosa di solido, di grande, di valore, decidere di rimboccarsi le maniche per puntare ad un obiettivo più alto è solo il primo dei tanti passi necessari a raggiungere un obiettivo.
E' un impegno con te stesso, un "non importa quanto sembri irraggiungibile, io ce la farò".
Oh, bon.
Siamo di nuovo in Champion's! Grandi tutti! Amala!
Tutto molto bello.
E poi?
E poi inizia la sfida vera e propria: avere riconquistato la Champion's, per una squadra come l'Inter, è fare "la metà del proprio dovere", un punto di inizio incoraggiante più che altro.
Raggiunto un obiettivo, cosa si può fare per ambire ad un obiettivo più grande?
Ed è qui che entra in gioco la LAIDA (scusate, non ho saputo resistere, ndr)
Cos'è la Leadership?
La Leadership non è altro che la manifestazione concreta della funzione di guida messa in atto dal leader all'interno di un gruppo.
Le logiche che regolano una società sportiva sono le stesse che regolano una qualsiasi impresa: per quanto possa essere bravo un caporeparto, se ad essere in discussione sono i vertici societari stessi, il rendimento di ogni singolo "impiegato" inevitabilmente ne risentirà.
Cosa sono Autostima ed Autoefficacia?
L'Autostima è un processo che esprime un soggettivo rapportarci con noi stessi: l'autostima ha poi una sorella gemella di nome Autoefficacia, che altro non sarebbe che una valutazione delle nostre stesse capacità di raggiungere i nostri obiettivi.
Tradotto in termini più chiari: se vincere aiuta a vincere, perdere può portarti a perdere. E più perdi, più sarà complicato invertire la rotta.
Cosa si intende per Identità e Determinazione?
Per Identità (di squadra) si intende l'essenza, il nucleo fondante di una società sportiva: più forte e definita è, più alte saranno le probabilità che tutto vada per il verso giusto.
Per Determinazione poi, prevedibilmente, si intende l'abnegazione rivolta ad un progetto per il raggiungimento di un obiettivo.
Dopo queste dovute spiegazioni, capirete che un buon modo per spiegare la nostra situazione può essere il comporre una semplice frase con il nostro amico acronimo: la mancanza di una buona Leadership ha portato ad una perdita di Autostima, Identità di squadra e Determinazione, conducendoci inevitabilmente ad una tanto tangibile quanto velenosa perdita di Autoefficacia.
E qui forse diventa più evidente la mole di lavoro da cui Spalletti e Suning sono ripartiti: se uno qualsiasi dei fattori sopracitati viene a mancare, si rischia di non essere capaci di fare la differenza nei momenti importanti.
E noi li avevamo persi praticamente tutti per poi recuperarli nuovamente con il raggiungimento della Champion's.
E' lecito chiedersi: cosa differenzia l'atteggiamento di 2 stagioni fa da quello dello scorso anno?
Semplice: un conto è agire in una situazione di emergenza, di ricostruzione totale per riguadagnare una posizione di prestigio, ben diverso è consolidarla, quella posizione.
Come dire: finora è andato tutto complessivamente bene, ma per continuare a crescere bisognerà fare un po' tutto meglio.
Altrimenti non si è diversi dalle squadre che fanno un Erasmus annuale in Serie A dalla Serie B.
Comincia quindi il nostro "Progetto Rinascita":
Nonostante le richieste i "big" di nostra proprietà rimangono, arrivano De Vrij, Asamoah, Nainggolan e Lautaro a titolo definitivo, Vrsaljko, Keita e Politano in prestito.
Salutano invece la Escort attuale 20 della J**e, Rafi (</3), Naga, Lisandrone, Kondogbia, Murillo, Eder, Santon ed il giovane di belle speranze Zaniolo, più altri mandati a "farsi le ossa" in altre squadre (Yann ti aspetto Super Sayan).
Pochi rispetto a prima (rimaniamo in 24 compresi 4 portieri) ma buoni.
Grazie alla collaborazione con la neonata Social Media House, diventa chiaro l'intento della società di recuperare un amore forse perduto, ma mai totalmente sopito: dal "A riveder le stelle" della campagna abbonamenti ai video di lancio per ogni nuovo acquisto, si torna a respirare una sana aria di Interismo.
Tutto procede per il verso giusto, ai nastri di partenza veniamo considerati possibili contendenti allo Scudetto, per la preparazione della nostra rosa: siamo pronti a dire la nostra.
E se tutto sembra apposto, chi può venire a rompere le...uova e renderci ancor più difficile un obiettivo già di per sé complicato? Il destino, ovvio. Perché se bene o male ci va tutto decentemente, evidentemente abbiamo qualche conto in sospeso con il Dio del Calcio.
PRIMO TEMPO: 15’ - ah scusate, vero, oggi giochiamo l’ultima contro il Bologna, solo che senza patemi perde quel sapore particolare 19' - Pepo ha preso il posto di Yann anche nel ruolo di assistman 22’ - DIMAAASHHHHHHH STATO DI GRAZIA 25’ - subisco immediatamente il pareggio con gol di Bernardeschi, non provo emozioni. Cosa […]
SOMMER 6 - Che strano il destino. Errori a ripetizione nel corso della stagione, e mantieni il posto. Ieri fai due miracoli e vieni sostituito per scelta tecnica. Eppure quale miglior momento per la sostituzione, così hai potuto goderti l'abbraccio di San Siro DARMY 7 - Ora che gli impegni calcistici pare siano finiti, puoi […]
PRIMO TEMPO 0' - Sono così tranquillo che non mi preoccuperei nemmeno in caso di goleada. A meno che non siano retroattive.0' bis - Qui siamo pronti con il caffè più inutile della stagione, ma forse pure il più buono, da gustare mentre guardiamo ai risultati delle sfide per "lo scudetto della Champions".0’ ter - […]
PEPO 7 – Se c’è una cosa che è riuscita a dimostrare la partita di ieri, è che i portieri dell’Inter possono essere creature tridimensionali, capaci di muoversi non solo su una linea in orizzontale, ma pure in verticale, ed addirittura in alto con uscite in presa alta. Le leggi della fisica sommeriana sono state […]
0' - La Coppa Italia portata da Vieri e Tim Roth Nek canterà l'inno nazionale in rappresentanza del Sassuolo 6' - Giallo per Bisteccone scivolato 11' - Lauti in tuffo, un pesce-tauro E SONO SEMPRE LORO DUEEEEEEE Grazie Marusic 16' - Non so per chi tiferà questa sera Simone Inzaghi, ma sicuramente nel momento dei […]
PEPO 6 - Devo ammetterlo: mi fa sentire al sicuro.Sarà che veniamo da una stagione giocata spesso in 10 (ci volevano senza portiere perché troppo forti), ma a vedere Pepo in porta provo una calda sensazione di sicurezzaNon che abbia fatto granché nella pratica, ma a volte nella vita basta solo esserci. BISTECCONE 6 - […]