19/02/2023

Inter – Udinese, il Pagellone dei sospiri di sollievo

HANDANOVIC 8
“Mister, ma Onana deve giocarle proprio tutte tutte?”
“Lo sai come funziona, Samir, il portiere titolare è lui”
“Ma non sarebbe il caso che anche il secondo si facesse trovare pronto? E quale occasione migliore di giocare in una partita dal finale già scontato?”
“Ma dai, Samir, parli proprio te che non facevi giocare Padelli manco nella Lugano Cup!”
“Guarda, Simo, non volevo arrivare a questo punto, ma si dà il caso che la prossima in campionato è a Bologna, e non vorrei che dopo gli ottavi ad Andrè venisse tipo un raffreddore e poi sei costretto a fare giocare il secondo senza adeguata preparazione. Ricordiamo tutti com’è andata lo scorso anno a Bologna con Ionit in porta...”
Deve essere andata così nel prepartita, altrimenti non vediamo come sia possibile che il mister abbia scelto Samir come titolare.
Poi Samir ha fatto tutto quello che ci si aspettava da lui: parata laser sul primo tiro di Lovric, abbassamento plastico sul gol, torneo di tressette con il morto con Correa, De vrij e Cordaz nel secondo tempo (c’era solo l’imbarazzo della scelta tra chi dovesse fare il morto, alla fine hanno fatto un po’ per uno).

DARMIAN 6
“Mister, si avvicina la Quaresima e sento il bisogno di fare i conti con la mia coscienza”
“Darmy, per piacere, non credo che tu abbia mai commesso un peccato in vita tua...”
“Ma come, mister, proprio ieri ho pensato di essere migliore di Denzel sulla fascia”
“Beh, in effetti ultimamente lo sei”
“Ho avuti pensieri impuri durante l’intervista con Eva Gini”
“E chi non li ha!”
“Ho augurato a Maignan di stare fuori altri due mesi”
“Ci pensa già da sè”
“Ho capito, mister, non mi lascia altra scelta che farmi ammonire prima che l’arbitro fischi due volte”
“No Darmy nooooo”
“Offro il mio corpo in sacrificio per Dambro”
Sia fatta la volontà di Darmy.

ACERBI 7 – Ieri poco appariscente, eppure riesce ad annullare Beto prima e Success poi. Soprattutto Success, uno che in questo campionato finora non aveva mai segnato. E ha continuato a non segnare anche ieri, nonostante queste statistiche e l’aggravante del cognome, tra il MITT ed il malagurio.
Cicciuzzo è ormai il nostro amuleto. Dobbiamo combattere con tutte le nostre forze per tenerlo. LA PREGO SENATORE LOTITO CI FACCIA LO SCONTO!

BASTONI  7.5 – Continua la sua evoluzione in un misto tra difensore centrale, mezzala, ala sinistra e trequartista, secondo il noto fenomeno conosciuto come DIMARCHIZZAZIONE.
I prossimi sintomi saranno la necessità di battere le punizioni e l’irrefrenabile deisiderio di coprirsi le braccia di tatuaggi (purtroppo questo gli preculderà lper sempre a possibilità di poter giocare per il Monza). Ma sarà solo quando lo vedremo tingersi i capelli d’argento lasciando un’evidente ricrescita che ci accorgeremo che il processo di dimarchizzazione si è completato.

DUMFRIES 9.5 – Partita FANTASTICA ieri.
Si conquista il rigore dell’1 a 0 immolandosi su Wallace e poi salva su Success dando il via al contropiede del 2 a 1. Pensate che ha preso questa cosa dei salvataggi così seriamente che ha fatto le prove generali 15 minuti prima in un’altra occasione. Vabbè, il tiro era di Barella nell'area dell'Udinese, ma ora non starei a sottilizzare.

MKHOSASEI 10
– Sradica palloni ai centrocampisti friulani interrompendo pericolosi contropiedi, libera cigni davanti alla porta, costringe Silvestri al miracolo (un altro che contro di noi non perde occasione di fare il Consigli), poi riesce pure a segnare un gol capolavoro.
Lui sogna un momento libero per poter compilare i moduli INPS, ed è costretto a fingere un infortunio per poter raggiungere il consulente del CAF a bordocampo.
Poi vede entrare Gaglia e va a confessarsi da Padre Darmy. La penitenza è inflessibile: altre dieci titolarità di fila.

BROZOVIC 6.5 – Le nuove regole inza/farrisiane sono inflessibili: niente più scazzi in campo, le sbracciate verranno punite in maniera salatissima.
Addirittura niente più pane e salame come colazione all’intervallo, e nemmeno pregiati vini rossi.
Quando Bare e Brozo hanno fatto notare che queste multe parevano essere leggermente ad personam, pare che Farris abbia detto
“Mi fa piacere che avete capito de quali persone stiamo a parlà”.
Tuttavia, tutti sanno che le sbracciate brozoviane sono irrinunciabili fonte energetica per Epic, che senza è stato costretto ad uscire stremato al 65’.
Per il bene della squadra proponiamo un compromesso: Brozo e Bare potranno sbracciare solo uno alla volta, e mai contro Big Rom.

BARELLA 6.5 – Per solidarietà con Brozo, Nico decide di non strafare ieri, il che per lui vuole dire correre per 15 km invece dei soliti tremila. Nonostante gli sforzi, all’87’ gli scappa pure un assist per Lauti, che il Toro spedisce nella fascia degli asteroidi tra Marte e Giove, recentemente denominata Zona Candreva.
Da un lato Nico vorrebbe inveire contro Lauti, dall’altro deve prendersi pure gli insulti di Epic che dalla panchina lo accusa di scarsa collaborazione. E nonostante tutto ciò, riesce a non prendere nemmeno un’ammonizione.
Attento Padre Darmy che hai un concorrente per la beatitudine!

DIMARCO 7 – Per lunghi tratti sembra una riedizione della trasferta di Genova, con Fede pericolsamente attratto dal lato oscuro della Zona Candreva. Poi d’un tratto nel secondo tempo si ricorda che il suo piedino sinistro è capace di mettere assist lì dove nemmeno il prode Becao osa avventurarsi. Segniamo un gol in contropiede, cosa che purtroppo farà innervosire il sig. Sacchi ed anche i nostri cardiologi.

DZEKO 6.5  – Anche i cigni nel loro piccolo si impacciano, e ieri Edin non pareva lui: timido, impreciso, poca intesa con Rome. Quando poi ha sparato su Silvestri l’assist al bacio di Miky, ho pensato che si sarebbe trattato dell’ennesima partita stregata e già vedevo il futuro di trasferte di Conference su assurdi campi delle periferie azere ed uzbeke.
Mentre stavo per farmi piacere l’idea, ho invece assistito ai tre minuti più incredibili degli ultimi anni. Senza l’errore del Cigno non avremmo potuto assistere a questa meraviglia.

LUKAKU 6 – Dell’episodio del rigore se n’è già parlato abbastanza. Basti solo ricordare che nella sua esperienza precedente Rom non aveva mai fallito dal dischetto, mentre ora gli ci sono voluti due tentativi per metterla dentro.
Del resto, nella sua esperienza precedente Rom era un carrarmato che si trascinava tutta la difesa avversaria quando scattava in campo aperto. Ora pare più un carro di Carnevale che deve essere spinto e procede a passo d’uomo. E senza manco le ballerine a rallegrare lo spettacolo.

D’AMBROSIO 7.5 – Nel dopo-partita apprendiamo con sorpresa che DD33 ha sofferto di pubalgia negli utlimi 6 mesi. Cioè uno come The Immortal, fatto di roccia e diamante, può pure essere infortunato?
Fatto sta che una volta entrato al posto di Darmy, ha fermato ogni tentativo avversario di crearci problemi. Ad un certo punto l’ho visto solo contro Beto lanciato verso la porta.
Beto gli mangiava due metri al secondo, ma Dambro è riuscito a farsi fare fallo. Trova pure il tempo di fare l’assist del 3 a 1. Ci sei mancato Daddo33!

CALHANOGLU 7.5  – Ieri ci siamo accorti di quando ci serve Hakan: entrato lui è cambiata la partita. Non siamo ancora ai livelli toccati da CDK contro la Pergolettese, ma noi ci accontentiamo così.
(In questi giorni drammatici, ci sentiamo di dire: Haydi bastır Türkiye!)

LAUTARO 9 – Sono un attaccante semplice: un minuto prima su assist di Miky solo davanti a Silvestri la spedisco a fare compagnia alla sonda Curiosity su Marte, un minuto dopo su lancio di Dambro e pressione di Bijol la mando a combattere i nemici dell’igiene all’incrocio dei pali.

GOSENS 6.5 – E’ bello rivederlo in campo dopo l’infortunio contro la Samp. Anche perchè mercoledì ricomincia la Champions e negli occhi ci è rimasta la cavalcata contro del Camp Nou.

GAGLIARDINI (DIO)5 – Purtroppo solo 10 minuti scarsi per farci vedere di che pasta è fatto. Eppure, credeteci, sono stati sufficienti.
MISTER SIMO 8 – Riceviamo e pubblichiamo un messaggio delle Bimbe di Scimo:
“Il turnover massiccio per la partita di ieri per una volta ci ha portato bene. Per voi, uomini di poca fede che ve ne siete lamentati, è meglio che non vi facciate vedere il 10 giugno in piazza Duomo. Per tutti gli altri, portate le vostre bandiere più belle”

Inter – Udinese, il Pagellone dei sospiri di sollievo

HANDANOVIC 8
“Mister, ma Onana deve giocarle proprio tutte tutte?”
“Lo sai come funziona, Samir, il portiere titolare è lui”
“Ma non sarebbe il caso che anche il secondo si facesse trovare pronto? E quale occasione migliore di giocare in una partita dal finale già scontato?”
“Ma dai, Samir, parli proprio te che non facevi giocare Padelli manco nella Lugano Cup!”
“Guarda, Simo, non volevo arrivare a questo punto, ma si dà il caso che la prossima in campionato è a Bologna, e non vorrei che dopo gli ottavi ad Andrè venisse tipo un raffreddore e poi sei costretto a fare giocare il secondo senza adeguata preparazione. Ricordiamo tutti com’è andata lo scorso anno a Bologna con Ionit in porta...”
Deve essere andata così nel prepartita, altrimenti non vediamo come sia possibile che il mister abbia scelto Samir come titolare.
Poi Samir ha fatto tutto quello che ci si aspettava da lui: parata laser sul primo tiro di Lovric, abbassamento plastico sul gol, torneo di tressette con il morto con Correa, De vrij e Cordaz nel secondo tempo (c’era solo l’imbarazzo della scelta tra chi dovesse fare il morto, alla fine hanno fatto un po’ per uno).

DARMIAN 6
“Mister, si avvicina la Quaresima e sento il bisogno di fare i conti con la mia coscienza”
“Darmy, per piacere, non credo che tu abbia mai commesso un peccato in vita tua...”
“Ma come, mister, proprio ieri ho pensato di essere migliore di Denzel sulla fascia”
“Beh, in effetti ultimamente lo sei”
“Ho avuti pensieri impuri durante l’intervista con Eva Gini”
“E chi non li ha!”
“Ho augurato a Maignan di stare fuori altri due mesi”
“Ci pensa già da sè”
“Ho capito, mister, non mi lascia altra scelta che farmi ammonire prima che l’arbitro fischi due volte”
“No Darmy nooooo”
“Offro il mio corpo in sacrificio per Dambro”
Sia fatta la volontà di Darmy.

ACERBI 7 – Ieri poco appariscente, eppure riesce ad annullare Beto prima e Success poi. Soprattutto Success, uno che in questo campionato finora non aveva mai segnato. E ha continuato a non segnare anche ieri, nonostante queste statistiche e l’aggravante del cognome, tra il MITT ed il malagurio.
Cicciuzzo è ormai il nostro amuleto. Dobbiamo combattere con tutte le nostre forze per tenerlo. LA PREGO SENATORE LOTITO CI FACCIA LO SCONTO!

BASTONI  7.5 – Continua la sua evoluzione in un misto tra difensore centrale, mezzala, ala sinistra e trequartista, secondo il noto fenomeno conosciuto come DIMARCHIZZAZIONE.
I prossimi sintomi saranno la necessità di battere le punizioni e l’irrefrenabile deisiderio di coprirsi le braccia di tatuaggi (purtroppo questo gli preculderà lper sempre a possibilità di poter giocare per il Monza). Ma sarà solo quando lo vedremo tingersi i capelli d’argento lasciando un’evidente ricrescita che ci accorgeremo che il processo di dimarchizzazione si è completato.

DUMFRIES 9.5 – Partita FANTASTICA ieri.
Si conquista il rigore dell’1 a 0 immolandosi su Wallace e poi salva su Success dando il via al contropiede del 2 a 1. Pensate che ha preso questa cosa dei salvataggi così seriamente che ha fatto le prove generali 15 minuti prima in un’altra occasione. Vabbè, il tiro era di Barella nell'area dell'Udinese, ma ora non starei a sottilizzare.

MKHOSASEI 10
– Sradica palloni ai centrocampisti friulani interrompendo pericolosi contropiedi, libera cigni davanti alla porta, costringe Silvestri al miracolo (un altro che contro di noi non perde occasione di fare il Consigli), poi riesce pure a segnare un gol capolavoro.
Lui sogna un momento libero per poter compilare i moduli INPS, ed è costretto a fingere un infortunio per poter raggiungere il consulente del CAF a bordocampo.
Poi vede entrare Gaglia e va a confessarsi da Padre Darmy. La penitenza è inflessibile: altre dieci titolarità di fila.

BROZOVIC 6.5 – Le nuove regole inza/farrisiane sono inflessibili: niente più scazzi in campo, le sbracciate verranno punite in maniera salatissima.
Addirittura niente più pane e salame come colazione all’intervallo, e nemmeno pregiati vini rossi.
Quando Bare e Brozo hanno fatto notare che queste multe parevano essere leggermente ad personam, pare che Farris abbia detto
“Mi fa piacere che avete capito de quali persone stiamo a parlà”.
Tuttavia, tutti sanno che le sbracciate brozoviane sono irrinunciabili fonte energetica per Epic, che senza è stato costretto ad uscire stremato al 65’.
Per il bene della squadra proponiamo un compromesso: Brozo e Bare potranno sbracciare solo uno alla volta, e mai contro Big Rom.

BARELLA 6.5 – Per solidarietà con Brozo, Nico decide di non strafare ieri, il che per lui vuole dire correre per 15 km invece dei soliti tremila. Nonostante gli sforzi, all’87’ gli scappa pure un assist per Lauti, che il Toro spedisce nella fascia degli asteroidi tra Marte e Giove, recentemente denominata Zona Candreva.
Da un lato Nico vorrebbe inveire contro Lauti, dall’altro deve prendersi pure gli insulti di Epic che dalla panchina lo accusa di scarsa collaborazione. E nonostante tutto ciò, riesce a non prendere nemmeno un’ammonizione.
Attento Padre Darmy che hai un concorrente per la beatitudine!

DIMARCO 7 – Per lunghi tratti sembra una riedizione della trasferta di Genova, con Fede pericolsamente attratto dal lato oscuro della Zona Candreva. Poi d’un tratto nel secondo tempo si ricorda che il suo piedino sinistro è capace di mettere assist lì dove nemmeno il prode Becao osa avventurarsi. Segniamo un gol in contropiede, cosa che purtroppo farà innervosire il sig. Sacchi ed anche i nostri cardiologi.

DZEKO 6.5  – Anche i cigni nel loro piccolo si impacciano, e ieri Edin non pareva lui: timido, impreciso, poca intesa con Rome. Quando poi ha sparato su Silvestri l’assist al bacio di Miky, ho pensato che si sarebbe trattato dell’ennesima partita stregata e già vedevo il futuro di trasferte di Conference su assurdi campi delle periferie azere ed uzbeke.
Mentre stavo per farmi piacere l’idea, ho invece assistito ai tre minuti più incredibili degli ultimi anni. Senza l’errore del Cigno non avremmo potuto assistere a questa meraviglia.

LUKAKU 6 – Dell’episodio del rigore se n’è già parlato abbastanza. Basti solo ricordare che nella sua esperienza precedente Rom non aveva mai fallito dal dischetto, mentre ora gli ci sono voluti due tentativi per metterla dentro.
Del resto, nella sua esperienza precedente Rom era un carrarmato che si trascinava tutta la difesa avversaria quando scattava in campo aperto. Ora pare più un carro di Carnevale che deve essere spinto e procede a passo d’uomo. E senza manco le ballerine a rallegrare lo spettacolo.

D’AMBROSIO 7.5 – Nel dopo-partita apprendiamo con sorpresa che DD33 ha sofferto di pubalgia negli utlimi 6 mesi. Cioè uno come The Immortal, fatto di roccia e diamante, può pure essere infortunato?
Fatto sta che una volta entrato al posto di Darmy, ha fermato ogni tentativo avversario di crearci problemi. Ad un certo punto l’ho visto solo contro Beto lanciato verso la porta.
Beto gli mangiava due metri al secondo, ma Dambro è riuscito a farsi fare fallo. Trova pure il tempo di fare l’assist del 3 a 1. Ci sei mancato Daddo33!

CALHANOGLU 7.5  – Ieri ci siamo accorti di quando ci serve Hakan: entrato lui è cambiata la partita. Non siamo ancora ai livelli toccati da CDK contro la Pergolettese, ma noi ci accontentiamo così.
(In questi giorni drammatici, ci sentiamo di dire: Haydi bastır Türkiye!)

LAUTARO 9 – Sono un attaccante semplice: un minuto prima su assist di Miky solo davanti a Silvestri la spedisco a fare compagnia alla sonda Curiosity su Marte, un minuto dopo su lancio di Dambro e pressione di Bijol la mando a combattere i nemici dell’igiene all’incrocio dei pali.

GOSENS 6.5 – E’ bello rivederlo in campo dopo l’infortunio contro la Samp. Anche perchè mercoledì ricomincia la Champions e negli occhi ci è rimasta la cavalcata contro del Camp Nou.

GAGLIARDINI (DIO)5 – Purtroppo solo 10 minuti scarsi per farci vedere di che pasta è fatto. Eppure, credeteci, sono stati sufficienti.
MISTER SIMO 8 – Riceviamo e pubblichiamo un messaggio delle Bimbe di Scimo:
“Il turnover massiccio per la partita di ieri per una volta ci ha portato bene. Per voi, uomini di poca fede che ve ne siete lamentati, è meglio che non vi facciate vedere il 10 giugno in piazza Duomo. Per tutti gli altri, portate le vostre bandiere più belle”

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