30/10/2022

Inter - Sampdoria, il Pagellone dei ritorni

ONANOVIĆ 8 – Eravamo già pronti a riadattare la celebre frase del mister e scrivere:

Non ricordo parate di Onanović

ma poi Deki negli ultimi dieci minuti fa entrare Pussetto e #MITT del calibro di Montevago, ed allora Andrè è costretto a fare gli straordinari ed a tirare fuori la sua arma segreta: la parata con i piedi, una risorsa forse meno nobile della parata laser di Samir, ma finchè sarà efficace nel mantenere il clean sheet non saremo noi a fare gli schizzinosi (pure perchè con 17 gol al passivo non ci pare proprio il caso).

Ogni volta che Andrè esce dalla porta ed agguanta il pallone con le sue manone, ci corre un brivido sulla schiena, del resto sono dieci anni che non vedevamo un portiere muoversi dalla linea di porta e tocca rifarci l’abitudine. Alcuni tifosi ricordano tempi andati in cui pare fosse normale per i nostri estremi difensori avventurarsi nell’area piccola ed anticipare gli attaccanti sui cross avversari. Ed allora godiamoci questo ritorno al passato, amici, quando i portieri avevano nomi leggendari come Acchiappasogni.

SKRINIAR 9 – Alla fine della partita gli addetti al campo di San Siro hanno ripulito lo stadio e si sono trovati di fronte ad alcune ossa sparse per le aree di rigore. Hanno subito contattato gli esperti della Facoltà di Paleontologia che hanno ricostruito gli scheletri di esemplari di Lerisaurus, Gabbiasaurus e Caputosaurus Ciccius.
Dalla conformazione delle fratture di cranio e tibie, l’ipotesi più probabile è che tutti e tre abbiano avuto a che fare con il temibile Skriniosaurus Captain Ferox. Un esemplare di questa specie è ancora in circolazione e vive nascosto nelle pianure di Appiano, pronto ad intervenire non appena sente l’odore di attaccanti avversari.

DE VRIJ 10 – Torna Stefanone titolare, ritorna al gol con il suo stacco imperioso e ritorna a segnare contro la Samp, che era stata la sua ultima vittima quasi due anni fa. E’ un ritorno triplo, o quadruplo, non ho fatto bene i conti, ma in fondo chissenefrega. L’importante è averti ritrovato, Stefan. Sei tu il mio man of the match!

BASTONI 10 – Spero che non ti offenderai, Sandrino, se ho scelto Genitore 2 come man of the match, anche se per la partita di ieri era molto difficile. E tu eri senz’altro uno dei candidati. Grazie alle qualità di predatore di attaccanti ereditate da Skri e quelle di rifinitore che provengono da Stefanone, siamo così fieri di avere a nostra disposizione un difensore unico.
L’assist Basto to Mbare è delizioso, eppure mi ricorda qualcosa come se lo avessi già visto qualche tempo fa, speriamo che torni domenica prossima.

DUMFRIES 7 – Fifino tenta un paio di sgasate sulla destra, e riesce pure a superare il suo diretto avversario in un paio di occasioni, ma nessun cross arriva per Lauti o il Cigno.
Nell’intervallo a Farris viene un dubbio, va dallo staff medico e chiede:
“Dottò, mi sa che dobbiamo fare un CAT a Denzelone”
“Come un CAT, sono anni che non vediamo in giro un caso del genere!”
“Eh lo so, ma si ricorda che abbiamo giocato contro la Salernitana due settimane fa? Ho paura che si sia contagiato”
“Procediamo subito!”
Alla fine Farris aveva ragione, il Candreva Antigen Test risulta positivo, Fifino è affetto da Sindrome di Candreva, che lo spinge ad indirizzare ogni cross sulla schiena dei difensori avversari, collezionando corner su corner. Per fortuna i corner li batte Calha.
Forza Denzelone, siamo tutti con te!

Aggiornamento dallo staff medico: sono già iniziate le terapie di recupero a base di VHS di Luis Figo.

MKHITARYAN 8 – Niente treni armeni questa settimana, pare che alla vista di Brozo in tribuna sia scattato uno sciopero dei macchinisti che hanno sabotato la linea. Però il motore è ancora in ottime condizioni e ieri ha continuato a macinare chilometri sferragliando sui centrocampisti blucerchiati.
Questa cosa che cominciamo ad avere abbondanza nelle scelte di centrocampo ci sta un poco destabilizzando, anche se sappiamo che tra Enrichetto, Kris, Calha e Mbare c’è solo un uomo che potrà fare da argine alle sfuriate di Rabiot domenica prossima: il suo nome è GERRARDINI.

CALHANOGLU 9 –
Continua ad alternare pennellate sublimi a recuperi stratosferici. Ha imparato da Mbare ad essere travolto dagli avversari, caricarli di gialli, e poi rialzarsi come se nulla fosse, anzi diremmo più forte di prima.
Ma dove ti eri nascosto prima di due anni fa, Calha? Ah, vuoi dirmi che abitavi a Milano? Eppure non credo di averti mai visto.

BARELLA 10 - Devo dirvi la verità, l’evoluzione da tuttocampista a goleador non me la sarei mai aspettata, non per mancanza di fiducia, ma perchè pensavo che Mbare fosse quello, tanta corsa e sostanza, inserimenti di qualità ogni tanto, ma non avrei mai pensato di assistere ad un mix tra Deki e Matthaus. Era dai tempi di Optimus Prime che non vedevo trasformazioni del genere.
Adesso stammi a sentire, Mbare mio: io fossi in te la trasferta di Monaco la salterei, non so puoi sempre inventarti una dissenteria improvvisa, da cui si può sempre guarire velocemente prima della trasferta contro QUELLI LI’, i tizi scoloriti.
Ma tanto so già che non mi ascolterai, leggo nei tuoi occhi che non vedi l’ora di confrontarti con Mueller e Goretzka, e continuare a stupire il mondo.

DIMARCO 8.5 - Dopo un paio di partite in tono minore tutti a buttare la croce su Fede (come? Perchè guardate me?), mentre lui con il suo piedino educato ha continuato a macinare chilometri ed a fornire assist a destra e a manca, anzi ad essere precisi da manca verso destra, cambi di gioco con il compasso ed all’occorrenza pure qualche tiro da fuori che non guasta mai.
Dovrebbe difendere meglio? Chiedete a Gabbiadini quanti palloni ha toccato ieri.

DZEKO 8 – Il nostro Cigno è unico ed inimitabile, l’inventore del contropiede lento, al punto che ogni volta che era in possesso del pallone pensavo che lo streaming si fosse interrotto.
Eppure, nonostante questo ha ancora il potere di mettere a terra i dfensori avversari ed illuminare il nostro attacco.
Non sono mica tanto convinto che ora con il ritorno a disposizione di Romelone siamo destinati a vederlo meno in campo.

LAUTI 7.5 – E’ bastata una partita senza gol in Champions e sono tornati i fantasmi per il Toro, che anche ieri ha avuto le sue occasioni, ma la porta pareva stregata. Subito dopo il gol di Mbare, abbiamo pensato “Ecco, ora segna pure Lauti”, invece questa volta niente.
Io intanto mi prenderei un turno di riposo contro il Bayern (vogliamo far esordire qualche MITT in Champions, che non lo facciamo dai tempi di Esposito?), e poi starei tutti i giorni che ci separano da domenica a giocare a freccette con Brozo, avendo come bersaglio la foto Scz-coso.

CORREA 9 – E’ TORNATA LA LONTRAAAAAA.
Tucu Tucu tu-cu
Ha segnato lui
Per potergli dire
MI PIACI MI PIACI MI PIACI MI PIA’!

LUKAKU 7 – Torna pure Big Rom, che ancora deve registrare un po’ di meccanismi, del resto anche più i panteroni sono grandi più tempo ci vuole. L’abbraccio con Deki ci ha sciolto in una valle di lacrime.

BELLANOVA 8 – Tanta voglia di mettersi in mostra per Raoul il bello, che speriamo sia immune alla sindrome di Candreva. Mister MITT più spesso.

ASLLANI 10 – Ogni volta lo danno come titolare prima della partita (salgono le quotazioni di Asllani!) e poi comincia quasi sempre dalla panchina. Del resto con quei mostri sacri che ha davanti è difficile trovare spazio. Ma i livelli di Mittanza sono altissimi e noi staremo sempre dalla parte di Kris.

ACERBI 7 – Beneficia del bonus cartellino per rimpiazzare Basto e come si dice mette minuti nelle gambe. Secondo me pure qualche attaccante doriano.

MISTER SIMO 9 – I tempi della crisi paiono alle spalle, e ieri il mister si è addirittura permesso di scherzare con lo studio DAZN, del resto tra Matri, Behrami, Parolo ed il mitico Goran li ha allenati tutti o ci ha giocato assieme.
Scimo però conosce la verità: la crisiInter è sempre dietro l’angolo, e noi sospettiamo che la sua sia solo una strategia per stanarla e poi giocarle uno scherzetto.
Più che altro è una speranza, perchè se la vedessimo riapparire domenica prossima non sono sicuro che i nostri poveri cuori sopravviverebbero.

Inter - Sampdoria, il Pagellone dei ritorni

ONANOVIĆ 8 – Eravamo già pronti a riadattare la celebre frase del mister e scrivere:

Non ricordo parate di Onanović

ma poi Deki negli ultimi dieci minuti fa entrare Pussetto e #MITT del calibro di Montevago, ed allora Andrè è costretto a fare gli straordinari ed a tirare fuori la sua arma segreta: la parata con i piedi, una risorsa forse meno nobile della parata laser di Samir, ma finchè sarà efficace nel mantenere il clean sheet non saremo noi a fare gli schizzinosi (pure perchè con 17 gol al passivo non ci pare proprio il caso).

Ogni volta che Andrè esce dalla porta ed agguanta il pallone con le sue manone, ci corre un brivido sulla schiena, del resto sono dieci anni che non vedevamo un portiere muoversi dalla linea di porta e tocca rifarci l’abitudine. Alcuni tifosi ricordano tempi andati in cui pare fosse normale per i nostri estremi difensori avventurarsi nell’area piccola ed anticipare gli attaccanti sui cross avversari. Ed allora godiamoci questo ritorno al passato, amici, quando i portieri avevano nomi leggendari come Acchiappasogni.

SKRINIAR 9 – Alla fine della partita gli addetti al campo di San Siro hanno ripulito lo stadio e si sono trovati di fronte ad alcune ossa sparse per le aree di rigore. Hanno subito contattato gli esperti della Facoltà di Paleontologia che hanno ricostruito gli scheletri di esemplari di Lerisaurus, Gabbiasaurus e Caputosaurus Ciccius.
Dalla conformazione delle fratture di cranio e tibie, l’ipotesi più probabile è che tutti e tre abbiano avuto a che fare con il temibile Skriniosaurus Captain Ferox. Un esemplare di questa specie è ancora in circolazione e vive nascosto nelle pianure di Appiano, pronto ad intervenire non appena sente l’odore di attaccanti avversari.

DE VRIJ 10 – Torna Stefanone titolare, ritorna al gol con il suo stacco imperioso e ritorna a segnare contro la Samp, che era stata la sua ultima vittima quasi due anni fa. E’ un ritorno triplo, o quadruplo, non ho fatto bene i conti, ma in fondo chissenefrega. L’importante è averti ritrovato, Stefan. Sei tu il mio man of the match!

BASTONI 10 – Spero che non ti offenderai, Sandrino, se ho scelto Genitore 2 come man of the match, anche se per la partita di ieri era molto difficile. E tu eri senz’altro uno dei candidati. Grazie alle qualità di predatore di attaccanti ereditate da Skri e quelle di rifinitore che provengono da Stefanone, siamo così fieri di avere a nostra disposizione un difensore unico.
L’assist Basto to Mbare è delizioso, eppure mi ricorda qualcosa come se lo avessi già visto qualche tempo fa, speriamo che torni domenica prossima.

DUMFRIES 7 – Fifino tenta un paio di sgasate sulla destra, e riesce pure a superare il suo diretto avversario in un paio di occasioni, ma nessun cross arriva per Lauti o il Cigno.
Nell’intervallo a Farris viene un dubbio, va dallo staff medico e chiede:
“Dottò, mi sa che dobbiamo fare un CAT a Denzelone”
“Come un CAT, sono anni che non vediamo in giro un caso del genere!”
“Eh lo so, ma si ricorda che abbiamo giocato contro la Salernitana due settimane fa? Ho paura che si sia contagiato”
“Procediamo subito!”
Alla fine Farris aveva ragione, il Candreva Antigen Test risulta positivo, Fifino è affetto da Sindrome di Candreva, che lo spinge ad indirizzare ogni cross sulla schiena dei difensori avversari, collezionando corner su corner. Per fortuna i corner li batte Calha.
Forza Denzelone, siamo tutti con te!

Aggiornamento dallo staff medico: sono già iniziate le terapie di recupero a base di VHS di Luis Figo.

MKHITARYAN 8 – Niente treni armeni questa settimana, pare che alla vista di Brozo in tribuna sia scattato uno sciopero dei macchinisti che hanno sabotato la linea. Però il motore è ancora in ottime condizioni e ieri ha continuato a macinare chilometri sferragliando sui centrocampisti blucerchiati.
Questa cosa che cominciamo ad avere abbondanza nelle scelte di centrocampo ci sta un poco destabilizzando, anche se sappiamo che tra Enrichetto, Kris, Calha e Mbare c’è solo un uomo che potrà fare da argine alle sfuriate di Rabiot domenica prossima: il suo nome è GERRARDINI.

CALHANOGLU 9 –
Continua ad alternare pennellate sublimi a recuperi stratosferici. Ha imparato da Mbare ad essere travolto dagli avversari, caricarli di gialli, e poi rialzarsi come se nulla fosse, anzi diremmo più forte di prima.
Ma dove ti eri nascosto prima di due anni fa, Calha? Ah, vuoi dirmi che abitavi a Milano? Eppure non credo di averti mai visto.

BARELLA 10 - Devo dirvi la verità, l’evoluzione da tuttocampista a goleador non me la sarei mai aspettata, non per mancanza di fiducia, ma perchè pensavo che Mbare fosse quello, tanta corsa e sostanza, inserimenti di qualità ogni tanto, ma non avrei mai pensato di assistere ad un mix tra Deki e Matthaus. Era dai tempi di Optimus Prime che non vedevo trasformazioni del genere.
Adesso stammi a sentire, Mbare mio: io fossi in te la trasferta di Monaco la salterei, non so puoi sempre inventarti una dissenteria improvvisa, da cui si può sempre guarire velocemente prima della trasferta contro QUELLI LI’, i tizi scoloriti.
Ma tanto so già che non mi ascolterai, leggo nei tuoi occhi che non vedi l’ora di confrontarti con Mueller e Goretzka, e continuare a stupire il mondo.

DIMARCO 8.5 - Dopo un paio di partite in tono minore tutti a buttare la croce su Fede (come? Perchè guardate me?), mentre lui con il suo piedino educato ha continuato a macinare chilometri ed a fornire assist a destra e a manca, anzi ad essere precisi da manca verso destra, cambi di gioco con il compasso ed all’occorrenza pure qualche tiro da fuori che non guasta mai.
Dovrebbe difendere meglio? Chiedete a Gabbiadini quanti palloni ha toccato ieri.

DZEKO 8 – Il nostro Cigno è unico ed inimitabile, l’inventore del contropiede lento, al punto che ogni volta che era in possesso del pallone pensavo che lo streaming si fosse interrotto.
Eppure, nonostante questo ha ancora il potere di mettere a terra i dfensori avversari ed illuminare il nostro attacco.
Non sono mica tanto convinto che ora con il ritorno a disposizione di Romelone siamo destinati a vederlo meno in campo.

LAUTI 7.5 – E’ bastata una partita senza gol in Champions e sono tornati i fantasmi per il Toro, che anche ieri ha avuto le sue occasioni, ma la porta pareva stregata. Subito dopo il gol di Mbare, abbiamo pensato “Ecco, ora segna pure Lauti”, invece questa volta niente.
Io intanto mi prenderei un turno di riposo contro il Bayern (vogliamo far esordire qualche MITT in Champions, che non lo facciamo dai tempi di Esposito?), e poi starei tutti i giorni che ci separano da domenica a giocare a freccette con Brozo, avendo come bersaglio la foto Scz-coso.

CORREA 9 – E’ TORNATA LA LONTRAAAAAA.
Tucu Tucu tu-cu
Ha segnato lui
Per potergli dire
MI PIACI MI PIACI MI PIACI MI PIA’!

LUKAKU 7 – Torna pure Big Rom, che ancora deve registrare un po’ di meccanismi, del resto anche più i panteroni sono grandi più tempo ci vuole. L’abbraccio con Deki ci ha sciolto in una valle di lacrime.

BELLANOVA 8 – Tanta voglia di mettersi in mostra per Raoul il bello, che speriamo sia immune alla sindrome di Candreva. Mister MITT più spesso.

ASLLANI 10 – Ogni volta lo danno come titolare prima della partita (salgono le quotazioni di Asllani!) e poi comincia quasi sempre dalla panchina. Del resto con quei mostri sacri che ha davanti è difficile trovare spazio. Ma i livelli di Mittanza sono altissimi e noi staremo sempre dalla parte di Kris.

ACERBI 7 – Beneficia del bonus cartellino per rimpiazzare Basto e come si dice mette minuti nelle gambe. Secondo me pure qualche attaccante doriano.

MISTER SIMO 9 – I tempi della crisi paiono alle spalle, e ieri il mister si è addirittura permesso di scherzare con lo studio DAZN, del resto tra Matri, Behrami, Parolo ed il mitico Goran li ha allenati tutti o ci ha giocato assieme.
Scimo però conosce la verità: la crisiInter è sempre dietro l’angolo, e noi sospettiamo che la sua sia solo una strategia per stanarla e poi giocarle uno scherzetto.
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